martedì, settembre 15, 2009

Mutui: aumentano le richieste dei clienti allo sportello online

È solo un movimento impercettibile quello che si registra agli sportelli di due grandi banche italiane


Ma tanto basta per anticipare la tendenza che i risparmiatori delusi dai Bot (Buoni ordinari del Tesoro che hanno un rendimento ormai sotto lo 0% al netto delle commissioni) e ancora timorosi delle performance borsistiche (i listini hanno guadagnato il 40% rispetto al punto più basso della crisi toccato a marzo e potrebbero anche fermarsi per una pausa di riflessione) guardano all'investimento sicuro per eccellenza e cioè al mattone.

Timidamente i clienti che chiedono mutui si sono riaffacciati allo sportello. I prezzi degli immobili non sono calati in maniera drastica come in altri paesi ma il mercato sta trovando un suo equilibrio tra venditori e compratori. E chi ha disponibilità liquide comincia a fare i suoi conti. Questa la sensazione che si respira alla Banca Nazionale del Lavoro che conferma a Il Tempo che «soprattutto per quanto riguarda Roma e nonostante le generali difficoltà del mercato, nei primi sette mesi del 2009 la domanda di mutui e l'erogato per abitazioni è tornata a crescere».

Anche se in questo caso nelle erogazioni sono da considerare quelle legate alla portabilità dei mutui. Una facoltà che ha consentito a molti mutuatari di abbassare il costo della rata e che ha messo in moto una parte del mercato. Ma a parte questo il segnale c'è. E senza il supporto dei dati è la stessa tendenza che si riscontra anche presso Unicredit-Banca per la casa.

Fonti dell'istituto spiegano che «allo sportello si percepisce la situazione di difficoltà che le famiglie italiane stanno vivendo. Soprattutto in termini di cautela prima di acquistare un'abitazione». Ma qualcosa si muove. A livello di mercato gli ultimi dati disponibili sono quelli di Bankitalia che, a marzo 2009, mostra un calo nelle erogazioni dei mutui del 23% circa. Fin qui dunque la statistica. Quello che è ormai chiaro è che la sensazione del tracollo dell'economia per i piccoli investitori sia ormai alle spalle.

E chi in questi periodi è riuscito ad accumulare parte del reddito si sta presentando in filiale per valutare la richiesta di un fido. Unicredit conferma che «la tendenza sta cominciando a cambiare. Le richieste di mutuo che arrivano allo sportello sono in lieve aumento». In particolare la cifra media che viene richiesta è rimasta sui livelli pre crisi. «L'importo medio chiesto per l'acquisto di un'abitazione è di circa 120mila euro» spiegano le stesse fonti. Solo piccoli segnali dunque. Ma indicativi e soprattutto positivi.

Fonte: www.iltempo.it

domenica, settembre 13, 2009

Finanziamenti fotovoltaico

Finanziamenti impianti fotovoltaici fino a 200.000 €.

Ne ha fatta di strada la tecnologia degli impianti fotovoltaici negli ultimi anni i Italia.

Il mercato che gira intorno agli impianti fotovoltaici è in grado di garantire discreti margini di guadagno a coloro che istallano un impianto fotovoltaico grazie alle innovative cellule fotovoltaiche che sviluppano un’energia superiore e durevole.

In più c’è la possibilità di beneficiare degli incentivi statali e l’opportunità di vendere la propria energia al gestore qualora se ne produca di più rispetto a quella consumata.

Ciò ha fatto si che molte persone coltivino sempre di più un maggiore interesse per gli impianti fotovoltaici.

Inoltre l’acquisto di un’impianto fotovoltaico è accessibile anche attraverso innovative proposte finanziarie per i privati e per le imprese, ovvero dei veri e propri finanziamenti per fotovoltaici fino alla copertura del 100% del valore dell’impianto fotovoltaico e fino ad un importo massimo di 200.000 €. .

Per ulteriori informazioni connesse ai finanziamenti per gli impianti fotovoltaici consultare il sito: http://www.prestitivelocionline.it/energia-rinnovabile/finanziamenti-impianti-fotovoltaici-2009/

lunedì, agosto 31, 2009

Rimborso Mutui, Settembre 2009

«Vado allo sportello a chiedere informazioni sul "tetto al 4%" e non sanno neanche cosa sia», scrive Claudio da Reggio Emilia. «Ho parlato direttamente al direttore, ma non sapeva neanche se il 4% inglobasse lo spread o meno, e comunque mi ha invitato a non farci affidamento perché si trattava soltanto di una proposta di legge», ribatte Davide da Catania.

Vito invece si è sentito rispondere che, visto il calo degli Euribor, «il mutuo è così conveniente che aspettare ancora un po' è il minimo», mentre a Paolo hanno assicurato che «sperano di chiudere tutto entro fine anno».

Sono di questo tono molte delle testimonianze che i lettori hanno inviato a Mutui 24 sulla mancata applicazione delle agevolazioni previste dal Dl anticrisi (varato ormai 9 mesi fa) a vantaggio dei mutui variabili. Tutte o quasi, perché alcuni clienti riferiscono di aver ricevuto una lettera dalla banca che preannuncia il pagamento del contributo e qualcuno più fortunato quel conguaglio lo ha addirittura già ricevuto. «Ma nessuno spiega in che modo è stato calcolato, come faccio a sapere che le cifre sono giuste?», aggiunge Angela da Bari.

Qualcosa dunque si muove, e settembre potrebbe essere veramente il mese buono per ottenere finalmente il contributo. Plus 24 in edicola domani ha chiesto alle principali banche nazionali come si stanno organizzando per garantire i conguagli e affronta anche la questione dei mutui a tasso misto, che rischia di trasformarsi nell'ennesimo "pasticcio all'italiana".

Via: www.ilsole24ore.com

mercoledì, agosto 26, 2009

I mutui a tasso variabile della BCE

Sono nei listini, ma rimangono nei cassetti delle filiali. Si parla di mutui a tasso variabile BCE, i prestiti ipotecari che hanno come indice di riferimento per calcolare la rata il tasso fissato dalla Banca Centrale Europea. Dall'indagine nelle filiali emerge la chiara propensione a non offrire il prodotto. I vantaggi di un mutuo (quasi) sconosciuto

Sono nei listini, ma rimangono nei cassetti delle filiali. Si parla di mutui a tasso variabile BCE. Quei prestiti ipotecari, cioè, che hanno come indice di riferimento per calcolare la rata, il tasso fissato dalla Banca Centrale Europea, che è oggi all'1% (il più basso mai raggiunto) e che forse scenderà ancora fino ad arrivare a quota 0,50%, entro fine 2009. Gli altri variabili sono parametrari all'Euribor, che è un valore suscettibile degli umori del mercato internazionale e che da un mese è tornato a salire dopo essere precipitato dal 5,38 dell'ottobre 2008 all'1,24% di oggi. E' sostanzialmente un tasso politico, quello della BCE, che dovrebbe essere al riparo da eventuali speculazioni sui mercati: l'Euribor, infatti, ha ricominicato una lentissima salita a partire da metà maggio.

A parlare per primo del tasso variabile BCE era stato il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, alla fine dell'ottobre 2008, mese tristemente noto per il surriscaldamento dei tassi. "A causa delle tensioni sui mercati interbancari e della rarefazione degli scambi," aveva sottolineato il Governatore durante la giornata del risparmio, "l'Euribor non riflette più adeguatamente il costo della raccolta. In prospettiva, è opportuno che le banche utilizzino per l'indicizzazione dei mutui a tasso variabile parametri più strettamente collegati all'effettivo costo della provvista". Gli aveva fatto eco Lorenzo Bini Smaghi, componente del board della Banca centrale europea, che si era schierato sulle posizioni di Draghi, dicendo chiaro e tondo che "il tasso interbancario è totalmente fuori linea e a pagarne il prezzo sono i cittadini che hanno il loro mutuo indicizzato all'Euribor."

Dall'indagine OF per il MigliorMutuo 2009, in corso in questi giorni, emerge uno scenario desolante: le prove fatte in filiale hanno mostrato prima di tutto una scarsa conoscenza del prodotto da parte dei bancari ("Devo chiedere", "Non so", è stata la risposta più frequente). In secondo luogo, e questo è più grave, hanno mostrato una chiara propensione a non dare il prodotto a chi lo richiedeva esplicitamente. Come mai? Le risposte sono state varie: la più sincera ha puntato il dito sulla "convenienza" : il mutuo a tasso BCE non sarebbe affatto un buon affare per la banca, perché i tassi sono troppo bassi. Ma è al contrario un ottimo affare per il cliente.

Mutuo BCE al posto del fisso?
Facciamo un esempio: se si chiede un mutuo BCE oggi, il Tan di partenza è in media (vedi tabella qui sotto) dell'1,85% (ma di fatto la media reale è del 2%), mentre quella per un variabile agganciato all'Euribor è pari all'1,4% (anche se lo spread del variabile è ancora in salita e in alcune banche è già attestato all'1,6%). Vuol dire che un mutuo BCE costa circa il 25% in più. Un mutuo di 100 mila euro in 15 anni ha una rata di partenza di 690 euro se si richiede un mutuo BCE e di 680 euro se si richiede un variabile tradizionale. Questo perché lo spread maggiorato per il BCE annulla il vantaggio del tasso di riferimento (BCE=1% contro 1,24% del tasso Euribor a tre mesi). Nonostante questa "barriera architettonica" alzata dalle banche, il mutuo BCE rimane vantaggioso, perché è previsto che il tasso scenda quasi a quota zero nei prossimi mesi, per rimanere fissato per un periodo non inferiore a 3 anni con possibilità di scostamenti graduali, "politici", a vantaggio delle famiglie. In sintesi, il mutuo BCE, pur variabile, potrebbe esser un valido sostituto del fisso, che oggi ha uno svantaggio rispetto al variabile di 3 punti percentuali. Il che è davvero moltissimo, calcolando anche periodi di ammortamento brevi (dai 5 ai 10 anni).

Uniche eccezioni, BPM e Ing direct: nel primo caso, in filiale il mutuo è conosciuto, ma è difficile da ottenere se non si è cliente da alcuni anni. Per Ing, si tratta di un mutuo online, e la risposta è stata rapidissima come sempre.


Via: http://www.osservatoriofinanziario.it

martedì, agosto 25, 2009

Tassi dei mutui risaliranno entro il 2012, ora l'Euribor e' ai minimi Storici

Nuovo minimo storico toccato dall'Euribor. Ma entro il 2012 i tassi torneranno a salire
L’Euribor a tre mesi, ovvero il tasso di riferimento per i prestiti interbancari, ha registrato un nuovo minimo storico, arrivando a quota 0,849%. In discesa anche la scadenza a sei mesi, da 1,111% a 1,107%, mentre la scadenza a una settimana è risalita da 0,342% a 0,345%.

Per i consumatori che hanno aperto un mutuo per la casa basato su tasso variabile, il nuovo minimo storico toccato dall’Euribor è una buona notizia, in quanto si tratta del principale tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile. In altre parole, più l’Euribor scende più diminuisce anche la rata mensile da pagare per estinguere il mutuo. Si tratta di un trend che dura almeno da un decennio, ma destinato, secondo gli analisti, a invertirsi. Sono molti gli esperti e gli osservatori del mercato che ipotizzano una prossima ripartenza della dinamica inflazionistica. La maggior parte degli economisti, nello specifico, prevede che l’Euribor a tre mesi tornerà a salire quando l’economia mondiale inizierà a dare i primi sostanziali segni di ripresa, forse già a partire dalla fine del trimestre in corso.

Ricordiamo che l’Euribor è assunto come parametro non solo per i mutui a tasso variabile, ma anche per diverse forme di investimento, quali le obbligazioni a tasso variabile, alcuni fondi comuni e i contratti derivati. Decisiva nell’andamento futuro dell’Euribor sarà la strategia della Banca Centrale Europea.

In attesa di conoscere le mosse della BCE, i mercati indicano un Euribor a 3 mesi che resterà invariato per settembre, a 0,82% e al di sotto dell’1% anche a fine anno. Entro la fine del 2012, però, l’Euribor sembra destinato a riprendere quota e arrivare al 3%.

Via: http://www.businessonline.it

martedì, agosto 11, 2009

Sospensione delle Rate del Mutuo per chi è in Cassa - Banco Popolare

Il Banco Popolare (di cui fa parte il Credito Bergamasco) sospende il pagamento delle rate dei mutui ai lavoratori in difficoltà. L'aiuto, destinato per esempio ai lavoratori in Cassa integrazione, è stato reso possibile grazie all’accordo con il ministero dell’Economia: la sospensione è possibile fino a 12 mesi, senza alcun costo e con conseguente prolungamento del periodo di rimborso.

Con decorrenza dalla fine dello scorso luglio, hanno diritto alla sospensione tutti i sottoscrittori di un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale che abbiano usufruito di interventi di sostegno al reddito per la sospensione dal lavoro (Cassa integrazione ordinaria o speciale) o abbiano perso la propria occupazione da lavoro dipendente o si trovino in possesso dei requisiti per l’assegnazione della somma una tantum di cui all’articolo 19, comma 2.

Il richiedente dovrà semplicemente recarsi presso lo sportello dove intrattiene il proprio rapporto di mutuo, avanzando la richiesta di sospensione: sarà poi l’Inps a fornire alla banca la conferma mettendo a disposizione le informazioni presenti sul proprio database.

La sospensione delle rate del mutuo si affianca ad una serie di altre iniziative: dalla possibilità di rinegoziare la durata o il tipo di mutuo, alla proposta di un pacchetto completo per la portabilità del mutuo.

Via: http://www.ecodibergamo.it/

lunedì, agosto 10, 2009

Portabilità dei mutui: Buone Notizie per i titolari di mutuo

A circa due anni di distanza dallo scoppio della crisi sui mutui subprime, partita dagli Stati Uniti ed allargatasi poi al resto del mondo, con le conseguenze ancora oggi ben visibili, per i titolari di un mutuo in Italia ci sono notizie positive. Da due giorni sono infatti entrate in vigore le norme sulla portabilità del mutuo (surroga). Il Dl Anticrisi (78/2009) all'art. 2 stabilisce infatti che le banche che cercano di allungare i tempi per il trasferimento del mutuo a costo zero ad un altro istituto di credito saranno soggette ad una penale. Con la nuova norma, nell'ipotesi in cui, trascorso un termine di 30 giorni dalla richiesta da parte della nuova banca alla banca uscente, il mutuo non sia ancora stato trasferito, il titolare del mutuo puó esigere un risarcimento pari all'1% del valore di mutuo per ogni mese o frazione di esso, di ritardo. La penale dovrà essere versata dalla banca uscente, la quale potrà tuttavia rivalersi sulla nuova banca se le ragioni del ritardo fossero ascrivibili a quest'ultima.

Dal momento in cui, oltre due anni orsono, è entrata in vigore la surroga, questo tipo di situazioni si sono infatti verificate molto di frequente, tanto che l'Antitrust ha multato, nell'agosto del 2008, ben 23 istituti bancari per un totale di circa 10 miliioni di euro. Il Tar ha tuttavia annullato tale sanzione e presto il Consiglio di Stato dovrà nuovamente pronunciarsi in proposito.

Con l'introduzione delle nuove norme e alla maggiore facilità di trasferimento del mutuo da un istituto all'altro, l'attenzione dei titolari di mutuo d'ora innanzi sarà dunque maggiormente rivolta al trend dei tassi di interesse e alle condizioni offerte dalle diverse banche, elementi che possono permettere di ottenere risparmi molto consistenti anche a distanza di diversi anni dalla stipula del mutuo stesso.

Via: http://www.viacasa.it/

sabato, agosto 08, 2009

«Pago due mutui e da 14 anni non vado in ferie». «Alla banca verso più di metà stipendio»

Il miraggio di una casa Ho 36 anni, una laurea in biologia, vivo e lavoro a Milano. Per anni ho vissuto con borse di studio e co.co.pro., sostenuto dai genitori. Ora ho trovato il famoso impiego a tempo indeterminato ma i problemi sembrano aumentare. L' unico modo per vivere è in affitto e in condivisione. Pensavo di comprare casa ma con uno stipendio di 1.300 euro non puoi ambire neppure a 30 metri quadri.

Noi "forzati" dell' affitto Tornata dalle vacanze mi sono messa a fare conti e proiezioni sul mio reddito, che è vincolato - a 32 anni - a un contratto precario. I tassi di interesse sono così alti che per comprare un bilocale, prezzo medio 180.000 euro, bisogna restituirne alla banca almeno 35 mila euro in più, con rata mensile di 860 euro al mese, ben oltre la metà del mio stipendio. Trucchi di sopravvivenza Ho un mutuo ventennale a tasso variabile stipulato 4 anni fa. Posso però rinegoziarlo ogni 2 anni. Per cui un piccolo consiglio (psicologico): contro gli aumenti non possiamo far nulla, ma con due calcoli forse si scopre che poteva anche andare peggio. Sacrificarsi come i nonni Ho 37 anni e due mutui sulle spalle: il mio di 1.066 euro su stipendio netto di 2.600, più quello di mia madre vedova.

Ma anziché lamentarmi, mi sono dato da fare per risparmiare (14 anni senza vacanze), e per fare un minimo di carriera, come avrebbe fatto mio nonno. L' appartamento l' ho acquistato in due mesi su internet, senza mediazioni. Il mutuo tramite un broker on line; e la banca me l' ha concesso in 5 giorni consigliandomi il fisso. Il tasso fisso conviene Ho fatto un tasso fisso quando i tassi erano al minimo (2003) e ovviamente conveniva il variabile. Ma davvero qualcuno pensava che i tassi sarebbero rimasti ai minimi per sempre?

Meglio cambiare tasso Ho cambiato mutuo, ne ho sottoscritto uno online a tasso fisso e saldato il vecchio a tasso variabile. Ci sono dei costi ma mi sono messa al sicuro per i prossimi 25 anni. Problema che non ha età Il problema riguarda tutti, non solo giovani e single. Due anni fa la nostra rata di mutuo era di 1.200 euro/mese, ora ha superato i 1.500. Mio marito è rimasto senza lavoro. Non ci resta che venere la casa.

Tutta colpa dell' euro Prima dell' euro le case costavano la metà. Ho un mutuo ma ho acquistato casa quando i prezzi di riferimento erano ancora in lire. Oggi nel mio palazzo vendono gli appartamenti al doppio. Ma gli stipendi non sono raddoppiati. Proprietario in Germania Un anno fa ho deciso di trasferirmi in Germania e adesso, a 29 anni, ho una casa mia nella semiperiferia di una grande città, pago un mutuo che mi permette altre spese voluttuarie. E la mamma torno a trovarla una volta ogni due mesi con un low cost.

Via: www.corriere.it

venerdì, agosto 07, 2009

Tornano a salire le richieste di mutuo negli USA

Secondo l'indice elaborato dalla Mortgage bankers associacion, negli Stati Uniti le richieste settimanali di mutui sono cresciute del 4,4%, tornando a vedere un segno positivo. Il dato mostra in particolare una crescita del 7,2% delle richieste per rifinanziare un mutuo gia' in corso.

Secondo la Mba il dato e' stato supportato dai tassi in calo sui mutui a tasso fisso, sottolineando come su base annua il totale delle richieste sia in crescita del 18% rispetto alla stessa settimana di un anno prima. Va ricordato che l'indagine della Mba per elaborare l'indice copre circa la meta' di tutte le richieste di mutuo residenziale negli Usa.

Via: http://miaeconomia.leonardo.it/

mercoledì, agosto 05, 2009

Due mutui per lo stesso immobile, possibile?

Io e il mio compagna abbiamo visto una casa di due piani e vorremmo comprarla per farci un b&b. L’immobile costa 400.000 euro. E’ possibile richiedere due mutui differenti per 200.000 in due banche diverse? E’ una cosa fattibile?

E’ praticamente impossibile dal momento che legata alla concessione del mutuo c’e’ la relativa accensione dell’ipoteca sull’immobile. A norma, infatti, insieme all’atto di mutuo viene costituita l’ipoteca a favore della banca sulla unita’ immobiliare oggetto del finanziamento. L’ipoteca costituisce la garanzia che tutela la banca e viene iscritta nei Pubblici Registri immobiliari per renderla pubblica.

Quindi non si puo’ praticare. Il consiglio e’ verificare se esistono delle agevolazioni comunale, provinciali o regionali per la piccola imprenditoria. Sono, infatti, numerose le leggi nazionali, e ancora di piu’ quelle regionali, che concedono contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato e benefici fiscali o contributivi a chi vuole avviare una nuova struttura ricettiva.

Via: http://miaeconomia.leonardo.it

martedì, agosto 04, 2009

MUTUI: sostegno alle famiglie di Padova con sospensione per 12 mesi della rata

Le prevede un protocollo tra prefettura, amministrazione provinciale e istituti di credito. Si tratta di agevolazioni sui mutui prima casa e sulle indennità ai lavoratori


I residenti della provincia di Padova che hanno contratto un mutuo e, per difficoltà sopraggiunte legate alla crisi economica, hanno perso una parte del reddito o addirittura l'occupazione oppure - se lavoratori subordinati o parasubordinati - sono stati licenziati o posti in Cassa integrazione guadagni, possono contare adesso sulle agevolazioni del protocollo d'intesa firmato oggi in prefettura dal prefetto Michele Lepri Gallerano, dal presidente della Provincia Barbara Degani e da 16 Istituti di credito.

Due le misure di sostegno previste:

• il blocco - per un periodo massimo di 12 mesi - del pagamento delle rate di ammortamento dei mutui concessi per la prima casa in favore dei cittadini residenti nella provincia che dimostrino di essere in difficoltà economica;

• l'anticipazione, da parte delle banche firmatarie del protocollo, delle indennità dovute dall'Inps ai lavoratori in Cassa integrazione ordinaria o straordinaria, anche in deroga, in sospensione, in mobilità o in disoccupazione, nel caso di ritardi all'incasso e a condizioni agevolate.

L'accordo 'anticrisi' è un risultato del lavoro del Tavolo provinciale per il monitoraggio del credito istituito presso la prefettura di Padova che, per rispondere alle esigenze legate alla situazione economico-finanziaria del territorio, ha messo in moto una rete di cooperazione.

Gli istituti che hanno aderito al protocollo sono: Banca Antonveneta (Gruppo Montepaschi), Banca popolare di Verona, Cassa di risparmio del Veneto (Gruppo Intesa – S. Paolo), Unicredit Banca e Federazione veneta delle Banche di credito cooperativo.

Via: www.interno.it

domenica, agosto 02, 2009

Crisi Mutui:Misure su crediti a breve e su pagamento quota capitale mutui

ROMA, 1 AGO - Dovrebbe essere approvata lunedi' dall'Abi e dalle associazioni di industriali, commercianti e artigiani la bozza di moratoria sul credito. Secondo quanto l'ANSA e' in grado di anticipare, il testo contiene l'allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa'' con riferimento alle ''operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili'', e la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale di rate di mutui e leasing.

Via: www.ansa.it

sabato, agosto 01, 2009

I mutui ipotecari crescono nel 1° semestre 2009. Crescita dovuta in buona parte alle sostituzioni

Più domande di mutui nel primo semestre dell’ anno, esattamente il 4% a parità di giorni lavorativi. Un dato apparentemente soddisfacente su cui però pesano le richieste di sostituzione. Del resto il calo del 17% delle compravendite nel primo trimestre del 2009 lascia poco spazio all’ ottimismo.

In giugno, secondo i dati Eurisc - Crif, la domanda di mutui delle famiglie è risultata positiva per il quinto mese consecutivo: +8%, a parità di giorni lavorativi, rispetto allo stesso mese del 2008. Il sistema di informazioni creditizie Eurisc - Crif raccoglie i dati di oltre 70 milioni di linee di credito, la gran parte dei finanziamenti erogati al mercato retail.

Nello specifico, maggio e giugno del 2008 sono stati i primi mesi di consolidamento del trend negativo della domanda di mutui, seguito dal crollo di fine anno. Da febbraio del 2009 l’ inversione di tendenza: la domanda di mutui, sostenuta dalle operazioni di rinegoziazione di mutui esistenti, è tornata in terreno positivo. A marzo ha toccato il top, +21%, per poi assestarsi all’ 8% a maggio e giugno.

“L’ uscita dal tunnel e il ritorno della fiducia - commenta Enrico Lodi, general manager di Credit bureau services Crif - trova ulteriore riscontro nell’ analisi aggregata della domanda del primo semestre dell’ anno: la crescita è stata complessivamente del 4%, su valori analoghi a quelli del 2007″.

Ma quanto pesano le richieste per l’ acquisto di case? L’ ultimo dato è relativo al primo trimestre e rappresentavano poco più del 40% del totale, in netto calo rispetto al passato; le sostituzioni, in grande crescita, pesavano per il 30% (dal 25% del trimestre precedente), mentre ristrutturazioni e liquidità incidevano ciascuna per il 15.

“Pur tenendo conto delle rinegoziazione - conclude Lodi - il trend positivo della domanda di nuovi mutui, specie se confrontato con le richieste di prestiti, trova spiegazione nella logica dell’ investimento. Inoltre, nell’ ultimo semestre, ha contribuito il calo dei tassi”.

Infine, nel primo semestre sono calate sia le classi di importo più elevate (oltre i 300 mila euro e tra 150 e 300 mila) sia i mutui superiori ai 25 anni.

Via: www.ilsole24ore.com

venerdì, luglio 31, 2009

Parte l'operazione trasparenza Banca d'Italia: mutui e conti correnti diventano più chiari

E' partita l'operazione trasparenza a Palazzo Koch. E dunque ecco arrivare documenti più chiari e semplici su conti correnti e mutui, secondo i nuovi standard fissati dalla Banca d'Italia.

Guide pratiche con ben elencati i diritti dei clienti. Indicatori sintetici dei costi e un riepilogo, inviato ai risparmiatori, di tutte le spese sostenute nell'anno.

C'è anche la predisposizione di un conto corrente di base, con operazioni determinate e un canone fisso predefinito. Per tutta la documentazione è raccomandata la massima semplicità di linguaggio. Arrivano le nuove norme della banca d'Italia per assicurare la trasparenza dei servizi bancari alla clientela: gli istituti devono adeguarsi entro l'anno.

Via: http://www.finanzaonline.com

Mutui: aiuti dalle banche

BERGAMO — Anche il Credito Bergamasco aderisce al «Patto per la Casa», l’accordo sottoscritto il 12 giugno tra la Camera di commercio, alcune associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, la Banca di credito coperativo di Treviglio e la Banca Popolare di Bergamo. Siglato ieri dal presidente camerale, Roberto Sestini, e dal direttore generale del Creberg, Giorgio Papa, l’accordo con la terza banca offre non solo agevolazioni per l’accesso al credito da parte dei privati per l’acquisto, la costruzione, la ricostruzione e l’ampliamento dell’abitazione principale, ma anche un sostegno alle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo.

Possono beneficiare dell’accordo tutti i privati che hanno stipulato contratti con società edili o immobiliari iscritti alla Camera di Commercio di Bergamo. Caratterizzante l’offerta del Creberg sono la durata massima di 35 anni a tasso sia fisso sia variabile, con percentuale di intervento non oltre l’80% (spread dallo 0,95 al 1,60), la possibilità di sospendere le rate del mutuo per 12 mesi, rinegoziazione e portabilità. L’accordo è valido fino al 31 dicembre del prossimo anno. È stato inoltre annunciato un possibile coinvolgimento dell’ordine dei notai per definire tariffe agevolate per gli atti di compravendita.

CINQUANTAMILA imprese, 260mila clienti, 11 miliardi di impieghi lo scorso anno di cui la metà proprio per mutui, «il Credito bergamasco - ha affermato il dg Papa - trova nella Bergamasca una fertile collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria per dare risposta a famiglie e imprese colpite dalla crisi: la ripresa parte anche dalla sensibilità del sistema bancario: noi ci siamo». Plauso all’accordo anche da Ance Bergamo: «Bisogna bypassare l’attuale scarsa propensione al debito per investire nel mattone e dare uno slancio alle imprese edili», ha ricordato il presidente Paolo Ferretti. «La crisi è alle spalle - ha incalzato Roberto Sestini -, in alcuni settori si registrano aumenti degli ordinativi. E il rilancio dell’edilizia è di certo un elemento trainante».

Via: http://ilgiorno.ilsole24ore.com/

giovedì, luglio 30, 2009

Bene il mercato dei mutui a giugno 2009

Dopo un breve letargo invernale, torna a scaldarsi il mercato del mattone. A giugno, per il quinto mese consecutivo, la domanda di nuovi mutui richiesti dalle famiglie italiane cresce dell’8% rispetto alo stesso mese del 2008. E’ quanto emerge dalla consueta indagine di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 70 milioni di linee di credito (la gran parte dei finanziamenti erogati al mercato retail).

Di certo ha inciso in maniera determinante sull’aumento delle domande di mutui il ribasso inarrestabile dell’Euribor. Ieri il tasso interbancario a tre mesi, base di riferimento per gran parte dei mutui variabili, si e’ avvicinato alla soglia dello 0,9%, distanziandosi sempre piu’ dal tasso di riferimento della Banca centrale europea fermo da alcuni mesi all’1%. Si tratta dell’ennesimo nuovo minimo storico, un fattore determinante nel rafforzare la disponibilita’ e quindi la fiducia dei mutuatari.

Gli italiani, infatti, forse per l’esigenza di mettere al sicuro i soldi, forse perché con un costo del denaro cosi’ basso non trovano piu’ convenienza investire in titolo di Stato, fatto sta che sono tornati a chiedere soldi in prestito per acquistare o costruire ex novo una casa.
Inoltre, va altresi’ analizzato il fattore “rinegoziazione”. Sicuramente una quota non trascurabile dei nuovi mutui stipulati e’ di fatto riconducibile alla possibilita’ che hanno i mutuatari di rinegoziare i vecchi contratti, sostituendoli con soluzioni piu’ flessibili e anche meno costose, visto il calo dell’Euribor a 3 mesi. Ma il boom delle rinegoziazioni - spiega comunque Crif - e’ gia’ passato e risale al marzo scorso quando le nuove domande si sono impennate addirittura del 21%, mentre fino a febbraio il dato era ancora negativo.

Il confronto tra il primo semestre 2009 e lo stesso periodo del 2008 e’ comunque eloquente, evidenziando un calo delle classi di importo piu’ elevate (oltre i 300mila euro e tra 150 e 300mila euro) a fronte della crescita della classe di importo fino a 75mila euro, che sale da una quota del 20,5% al 22,1.

Si segnala, inoltre, il significativo calo di quelli superiori ai 25 anni (dal 41% del primo semestre 2008 al 34% del primo semestre 2009), pur continuando a rimanere la classe maggiormente preferita dalle famiglie italiane. Le preferenze si sono poi concentrate rispettivamente sui mutui di durata fino a 15 anni (27% del totale) seguiti da quelli tra i 15 e 20 anni (22%) e da quelli tra i 20 e i 25 anni (16%).

Intanto arrivano buone notizie per le famiglie ligure. La Regione ha stanziato 5 milioni di euro per finanziare l’acquisto della prima casa di 500 nuclei. Si tratta di un contributo di 10 mila euro a chi compra (o ha comprato) casa nel 2009.

In particolare, puo’ accedere al finanziamento chi e’ residente o lavora in uno dei comuni interessati e con Isee (riferito al nucleo familiare) non superiore ai 30 mila euro. In graduatoria, hanno la precedenza le coppie giovani (al di sotto dei 30 anni) e di recente formazione (ovvero che abbiano assunto lo stesso indirizzo anagrafico da non piu’ di due anni) o in procinto di sposarsi, i single con figli a carico e i nuclei familiari con piu’ di tre figli.

Per aver diritto al finanziamento, la casa acquistata deve costare non piu’ di 250 mila euro e deve necessitare di interventi di manutenzione. Se l’immobile e’ nuovo, deve essere invece acquistato da un’impresa di costruzione o attraverso una cooperativa.
Gli interessati possono fare richiesta al Comune capofila (l’elenco e la suddivisione in 16 zone e’ riportata nel bando) entro mercoledi’ 30 settembre.

Via: http://miaeconomia.leonardo.it

mercoledì, luglio 29, 2009

Mutui: continua la crescita della domanda nel 2009

Cresce per il quinto mese consecutivo la domanda di mutui richiesti dalle famiglie italiane. A giugno 2009 si è registrato un incremento dell'8% su base annua a parità di giorni lavorativi, rispetto allo stesso mese del 2008. È quanto emerge dalla consueta indagine di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 70 milioni di linee di credito (la gran parte dei finanziamenti erogati al mercato retail).

Nello specifico, maggio e giugno dello scorso anno furono i primi mesi di consolidamento del trend negativo della domanda di mutui (rispetto al pari periodo dell'anno precedente) che si è poi concretizzato nella forte contrazione di fine 2008 e di gennaio 2009. Da febbraio di quest'anno, invece, la domanda di mutui, sostenuta anche dalle operazioni di rinegoziazione, è ritornata a un indice positivo, che ha toccato l'apice a marzo (+21%) per poi assestarsi appena sotto la doppia cifra di crescita nei mesi di maggio e giugno 2009 (8% entrambi i mesi).

«L'uscita dal tunnel e il ritorno della fiducia - commenta Enrico Lodi, general manager Credit Bureau Services di Crif - trova ulteriore riscontro nell'analisi aggregata della domanda nel primo semestre dell'anno, in cui la crescita è stata complessivamente pari al 4% rispetto al primo semestre 2008, assestandosi su valori analoghi a quelli del 2007» . Rinegoziazione di mutui esistenti e il calo repentino dei tassi di interesse che hanno toccato i minimi storici da diversi anni a questa parte (l'Euribor a 3 mesi a fine giugno era di poco superiore all'1%).

Il confronto tra il primo semestre 2009 e il medesimo periodo del 2008 evidenzia un calo delle classi di importo più elevate (oltre i 300mila euro e tra 150 e 300mila euro) a fronte della crescita della classe di importo fino a 75mila euro, che sale da una quota del 20,5% al 22,1.
Si segnala inoltre il significativo calo di quelli superiori ai 25 anni (dal 41% del primo semestre 2008 al 34% del primo semestre 2009), pur continuando a rimanere la classe maggiormente preferita dalle famiglie italiane. Le preferenze si sono poi concentrate rispettivamente sui mutui di durata fino a 15 anni (27% del totale) seguiti da quelli tra i 15 e 20 anni (22%) e da quelli tra i 20 e i 25 anni (16%).

martedì, luglio 28, 2009

La Rata del Mutuo: le famiglie italiane la pagano con meno difficoltà

Negli ultimi sei mesi in Italia è diminuita in termini percentuali la quota di famiglie che ha difficoltà a pagare le rate del mutuo. Il dato, in particolare, emerge da un’indagine Censis-Confcommercio sui debiti delle famiglie; nel dettaglio, la percentuale è scesa nel periodo dal 44,1% di gennaio al 38,1% del mese di giugno del 2009.

Sostanzialmente invariata, e pari al 17% circa, è invece la quota di chi ha in corso il pagamento delle rate per un mutuo immobiliare; il calo delle famiglie in difficoltà con il pagamento del mutuo, quindi, riflette le aspettative di un miglioramento della situazione economica delle famiglie rispetto alle difficoltà dei mesi scorsi, ma chiaramente serve un’ulteriore stabilizzazione e miglioramento, anche dal fronte occupazionale, per poter tornare in Italia ai livelli pre-crisi.
E intanto, il Crif, a conferma di come le cose stiano migliorando, ha reso noto che, per il quinto mese consecutivo, la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane si è attestata in rialzo; in particolare, per lo scorso mese di giugno l’incremento è stato pari all’8%.
Il top della crescita, al momento quest’anno, è stato toccato nello scorso mese di marzo grazie anche alle rinegoziazioni dei mutui sulla prima casa ad uso residenziale, mentre per il mese scorso si è assistito ad una contrazione della domanda di mutui per importi elevati a vantaggio di una crescita sostenuta, invece, per quelli fino alla soglia dei 75 mila euro.

Mutui e prestiti: in calo l’indebitamento delle famiglie

In Italia l’indebitamento delle famiglie è in calo. A rilevarlo è un ultimissimo Rapporto a cura di Censis-Confcommercio, ma il miglioramento della situazione debitoria degli italiani, secondo la Federconsumatori, non è dovuto al fatto che le famiglie siano diventate più parsimoniose o più previdenti.


L’Associazione, infatti, rileva come il calo dell’indebitamento sia la risultante della contrazione dei consumi, a partire dall’acquisto di beni durevoli come le auto che, di norma, vengono acquistate attraverso la stipula di finanziamenti. Ne consegue, secondo le stime dell’Osservatorio della Federconsumatori, che di questo passo i consumi in Italia nel 2009 registreranno una contrazione del 3% circa con minori acquisti pari a ben 20 miliardi di euro.
In che modo, quindi, ribaltare tale situazione? Ebbene, secondo l’Associazione occorre spezzare la catena che dal crollo dei consumi porta alla contrazione del PIL ed al contestuale aumento dei disoccupati e dei lavoratori in cassa integrazione con pesanti ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie.
Serve in particolare una forte detassazione a vantaggio dei lavoratori che percepiscono uno stipendio fisso, ma anche assegni di sostegno al reddito a favore dei senza lavoro e di chi ha un lavoro con un contratto precario; quest’ultima categoria, tra l’altro, è quella che negli ultimi mesi ha pagato più di tutti il prezzo della crisi trovandosi dalla sera al mattino senza un posto di lavoro.



lunedì, luglio 27, 2009

Mutui: La surroga dà forza al cliente

La banca «fannullona», quella che cercherà di ostacolare il trasferimento del mutuo a un nuovo istituto, dovrà pagare una penalità dell’1% al cliente. Questa, in sintesi, la nuova norma contenuta nel decreto anticrisi appena approvato alla Camera. A Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline - il sito internet che mette a confronto le offerte bancarie di mutui immobiliari - chiediamo: è un passo avanti verso un miglior rapporto risparmiatore-banca e una spinta a una maggiore funzionalità del sistema?

«È un fatto positivo senz’altro. Conferma e dà vigore al principio della surroga. La penalità è uno strumento aggiuntivo del quale il cliente potrà tenere conto anche alla stipula del contratto. Lo rende in qualche modo più forte».

Oggi forse qualche banca tende a tergiversare per trattenere il cliente...
«Il cliente lo si trattiene in altro modo: con offerte convenienti e con un servizio migliore».
La nuova norma, se non sarà modificata al Senato, prevede che l’iter di surroga debba essere avviato entro 30 giorni

«Il testo, in realtà, è un po’ generico, e questo costituisce una sua debolezza. Trenta giorni per perfezionare la surroga non sono tanti: si tratta di un’operazione complessa, che vede attivarsi varie parti e ciascuna di esse potrebbe avere delle responsabilità nei ritardi. La penalità andrà pagata dalla vecchia banca, ma questa a sua volta potrà rivalersi, se ce ne sarà fondamento, sulla nuova banca, o sul notaio, o sugli uffici pubblici che abbiano tardato...».

La penalità la incassa il cliente?
«Sì, e anche questo è un elemento delicato. Anche il cliente - per il quale la surroga è completamente gratuita, poiché le spese, anche notarili, sono a carico della banca nuova - è parte nel processo di surroga, perché, per esempio, a certi atti deve essere presente. Non si deve poter pensare che lo stesso cliente trovi il modo di ritardare - non presentandosi, non facendosi trovare - per incassare la penalità; che è dell’1% per ogni mese o frazione di mese...».
Che ci siano stati ritardi delle banche, in molti casi, è fuori di dubbio.
«Sì, e alcuni sono stati anche sanzionati dall’Antitrust. Tuttavia il testo poteva essere meno rigido: poteva dire per esempio che la scadenza dei 30 giorni diventa rilevante e può essere impugnata solo se si ravvisa del dolo o della colpa. Così invece sembra che tutto proceda d’ufficio. E questo pone un altro elemento di dubbio».
Quale?
«Il testo del decreto non dice chi debba applicare la norma. Come fa un cliente che si sente vittima di ritardo a far valere i propri diritti? Deve andare dall’avvocato? E chi gli paga le spese legali? E chi decide? Non c’è indicazione di un’autorità incaricata di stabilire se c’è responsabilità e a chi questa appartiene».

Il cliente può surrogare la banca quante volte vuole?
«Teoricamente sì. Ma se lo fa un anno si e un anno no è difficile che poi trovi che gli dà retta».

venerdì, luglio 24, 2009

Mutui per l'acquisto della Prima Casa per Giovani Coppie e Famiglie

Il Mutuo Prima Casa Giovani Coppie e Famiglie è un finanziamento immobiliare ipotecario che, come dice il nome stesso, si rivolge esclusivamente alla clientela più giovane dell’istituto di credito erogante, e alle famiglie. Il mutuo in oggetto soddisfa esigenze di acquisto della prima casa, o di ristrutturazione, per un importo pari fino al massimo dell’80% dell’immobile offerto in garanzia.

Tuttavia, per la finalità delle ristrutturazioni è prevsito un importo massimo erogabile che risulta pari a 200.000 euro. Le durate ammissibili vanno dai 10 ai 30 anni, con scadenze quinquennali intermedie. La frequenza delle rate è mensile, trimestrale o semestrale a scelta del cliente.

Il cliente può anche scegliere, ovviamente, tra l’applicazione di un tasso fisso o di un tasso variabile: il primo sarà parametrato all’IRS, il secondo indicizzato all’Euribor. Sono previste spese di istruttoria pari a 250 euro e spese periodiche per comunicazione pari a 2,50 euro.

Anche questo mutuo è infine assicurabile attraverso una copertura contro il rischio incendio e scoppio, e con una copertura personale contro decesso, invalidità o inabilità.

VIA: http://mutui.vostrisoldi.it

venerdì, maggio 08, 2009

consolidamento debiti

Il consolidamento debiti è dedicato a chi ha più scadenze a cui pensare. Permette infatti di raggruppare tutti i debiti in un'unica rata! E' conveniente: ti da la possibilità di prolungare la pagare tutti i tuoi debiti in un'unica soluzione e di poter accedere a maggiore liquidità .
Per qualsiasi informazione in marito , contattaci al num. 011/2059487. La consulenza è gratuita e senza impegno !

www.danielamarturano.com

Cessione del quinto : che cos'è e come funziona

Fare una Cessione del Quinto dello Stipendio significa richiedere un prestito personale con la caratteristica di venire addebitato direttamente sulla busta paga o sulla pensione.

Il Prestito Personale rimborsabile mediante Cessione del Quinto dello Stipendio (CQS) possono ottenerlo dipendenti di aziende di ogni ordine e grado anche se protestati o con altri problemi economici. In ogni caso la quota trattenuta non può superare il 20% dell’importo dello stipendio (un V° dello stipendio, appunto), calcolata sull’importo netto da ritenute fiscali, previdenziali e lavoro straordinario.

Si tratta di un prestito non finalizzato : questo significa che, a differenza dei prestiti al consumo, la somma erogata non è destinata all’acquisto di un determinato bene (auto, moto, viaggi ecc.) e non viene richiesta nessuna informazione sulla destinazione del finanziamento.

La Cessione del Quinto, offre un semplice meccanismo di garanzia rappresentato dal fatto che la rata viene pagata direttamente dal datore di lavoro. Quest’ultimo si impegna, sempre e comunque, a pagare la rata almeno finché c’è uno stipendio su cui addebitarla. Viene quindi tolta la possibilità di non pagare la rata e quindi viene anche meno la necessità di prendere informazioni sulla sua affidabilità finanziaria. E’ per questo che, al di là degli indubbi vantaggi che offre, la cessione del quinto è anche l’unica possibilità di finanziamento per lavoratori (o pensionati) che siano stati protestati o pignorati.

Inoltre:
- Il tasso è davvero conveniente, perché non è gonfiato dal rischio di insolvenze: il tuo lavoro è tutta la garanzia che serve.
- Hai a disposizione ben 120 mesi (dieci anni) per rateizzare il rimborso. E’ quasi un mutuo e ti permette di rimborsare una somma anche abbastanza elevata con una rata modesta.
- Il debito residuo è assicurato contro il rischio di premorienza: se sei sfortunato sei comunque coperto dalla Compagnia Assicuratrice che salda immediatamente il debito. E se vieni licenziato? Anche in questo caso c'è una polizza assicurativa inclusa (Rischio Impiego) che ti tutela.
- E' possibile rinnovare i finanziamenti già in corso, recuperando - ovviamente - gli interessi non maturati. In parole povere, anche se non hai ancora finito di rimborsare un prestito, puoi tranquillamente chiedere altri soldi prolungandone la data di scadenza e mantenendo inalterata la rata mensile.

Per qualsiasi informazione , contattaci al numero 011/2059487. La consulenza è gratuita e senza impegno!

http://www.danielamarturano.com/

giovedì, aprile 30, 2009

Finanziamenti a cattivi Pagatori e Protestati

Finanziamenti a tutte le categorie:

  • dipendenti
  • autonomi
  • pensionati.

Fattibilità anche per cattivi pagatori , anche in presenza di protesti e pignoramenti!Rivolgiti a noi anche Per le tue assicurazioni: sconti garantiti!

Hai già una polizza con un'altra compagnia? La "rottamiamo" : spendi il 10% in meno con le stesse somme assicurate!

E per la disdetta della tua vecchia polizza?Lascia fare a noi, saremo felici di occuparci di tutto quello che serve per farti risparmiare.

Tel.0112059487

lunedì, aprile 20, 2009

Guida Mutuo by PrestitieMutui


"Guida alla Scelta del Mutuo" è la guida realizzata da Prestiti&Mutui per i suoi utenti piu' affezionati e per tutti coloro che vogliono imparare le fondamenta di questo prodotto finanziario spesso indispensabile per l'acquisto della prima casa.

E' una guida molto utile per acquisire nozioni di base che ti aiuteranno ad affrontare con serenità un colloquio con un consulente finanziario per scegliere la soluzione di Mutuo più adatta alle tue esigenze.

Ti darà le basi per comprendere i termini tecnici, spiegati però con semplicità e chiarezza.
Conoscerai quali sono le diverse tipologie di mutuo e quindi di prodotto, in modo tale da poter avere la conoscenza sufficiente a dirigerti verso la soluzione migliore per te.



I temi Trattati nella GUIDA

1. Cos’è Il Mutuo?
• Il mutuo ipotecario e l’Ipoteca
• Beni acquistabili con il Mutuo
• A chi Richiedere il Mutuo?
• Il mutuo spiegato ad un Bambino

2. Tassi di Interesse
• Mutuo a tasso fisso
• Mutuo a tasso variabile
• Raccomandazione sui tassi

3. Quale Mutuo Scegliere?
• Tasso misto
• Tasso rinegoziabile
• Tasso variabile rata crescente
• Tasso variabile a rata costante
• Tasso variabile con tetto massimo
• Mutuo a gestione autonoma
• Tasso fisso rata crescente
• Tasso variabile rata protetta

4. Siti web utili
• Mutui online
• Associazioni Consumatori

Puoi scaricare la GUIDA cliccando qui: GUIDA MUTUI

martedì, aprile 14, 2009

Boom della Richiesta dei Mutui negli USA


NEW YORK – Barack Obama inizia a vedere uno spiraglio di luce nella situazione economica americana con particolare riferimento al boom della richiesta di MUTUI e all’incremento del 20 % dei crediti per le pmi. Continua affermando che mantenendo questa rotta, grazie agli interventi della politica del governo, l’economia americana si metterà di nuovo in carreggiata.

Obama dice che l'economia è ancora sotto stress, continua la perdita dei posti di lavoro, molti hanno perso la casa o tutti i loro risparmi, ma afferma anche che sono in previsione nuovi interventi nelle prossime settimane per continuare verso la via del risanamento dell’economia.

Alcuni interventi riguarderanno di certo il sistema bancario. Dopo il 24 aprile, con la pubblicazione dei dati trimestrali, l'annuncio di utili comunicato da Wells Fargo è stato incoraggiante.

Con l’esplosione dei rifinanziamenti dei mutui, la banca n. 4 americana ha conseguito utili di 3 miliardi di dollari dall’inizio del 2009. Solo giovedì le sue quotazioni hanno avuto un incremento del 31 per cento, e l'indice Dow Jones è rientrato a quota 8.083, con un aumento di +22 % rispetto ai agli indici di inizio marzo.

Anche la Goldman Sachs sta ragionando sull’aumento di capitale per far fronte ai 10 miliardi di dollari stanziati dal governo americano.

Tutto ciò gioverà sicuramente al mercato immobiliare e quindi alla richiesta di mutui.

venerdì, aprile 10, 2009

Scelta del Mutuo: tasso fisso a rata crescente, tasso variabile con rata protetta

Mutuo a tasso fisso con rata crescente
Questo tipo di mutuo è praticamente uguale al mutuo a tasso variabile con rata crescente solo che in questo caso il tasso è fisso.

Mutuo a tasso variabile con rata protetta
Il Mutuo a tasso variabile con rata protetta ti permette di usufruire dei vantaggi del tasso variabile (ovviamente quando il costo del denaro subisce una flessione) senza però rischiare che la propria rata lieviti di pari passo con l’aumento dell’EURIBOR.

Infatti l’aumento non potrà essere superiore alla rata precendente aumentata della percentuale ISTAT dei prezzi a consumo.

Chiaramente nel caso in cui alla scadenza del mutuo rimanga ancora una quota di capitale da rientrare il mutuo si protrarrà sino all’estinzione completa come da contratto.

PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html

giovedì, aprile 09, 2009

Scelta del Mutuo: Mutuo a gestione autonoma

Il Mutuo a Gestione autonoma è sostanzialmente un mutuo a tasso variabile (potrebbe esserlo anche a tasso fisso ma è molto raro) Solo che diversamente dal un normale mutuo a tasso variabile, dove la rata è composta da una quota interessi e una quota capitale, la rata del mutuo a gestione autonoma è composto per lunga parte del mutuo solamente dagli interessi.

Quindi permette inizialmente di pagare rate ribassate anche del 35%. Quindi ad esempio un mutuo a gestione autonoma di 20 anni potrebbe prevedere una rata di soli interessi per 10 anni ed un rimborso pari al 25% del capitale entro il 10 anno, il 50% entro il 15° anno e la rimanenza ovvero il restante 50% del capitale entro il 20 anno.

Di certo non è un tipo di mutuo per i lavoratori dipendenti o comunque per chi ha un reddito fisso, ammenoché quest’ultimo non sia in grado di utilizzare il capitale risparmiato per i primi anni a scopo speculativo, ad esempio in borsa o in altri prodotti finanziari.

Altrimenti può essere un’ottima soluzione per chi ha un lavoro che prevede un’avanzamento di carriera e quindi di miglioramento nel tempo delle condizioni finanziarie.
E perché no potrebbe essere la soluzione ideale per chi vuole speculare proprio sull’immobile, magari acquistandone uno da ristrutturare e poi rivendere con una maggiorazione di prezzo del 30%.

Ad ogni modo è sconsigliato a chi non ha dimestichezza nella gestione del denaro perché potrebbe trovarsi in difficoltà se non in grado di accantonare il capitale necessario per rispettare il contratto del mutuo a gestione autonoma.

PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html

mercoledì, aprile 08, 2009

Scelta del Mutuo: Mutuo a tasso variabile con tetto massimo

E’ un mutuo a tasso variabile ma garantisce che il tasso non superi una certa soglia. Quindi se i tassi scendono la rata scende, mentre se questi ultimi salgono la rata aumenta ma non va mai oltre una % stabilita da contratto.

E’ una soluzione di mutuo molto interessante per chi vuole approfittare dei tassi convenienti ma non vuole correre un rischio eccessivo quando questi subiscono variazioni oltre una certa soglia.

Generalmente questo tipo di mutuo ha un tasso comunque superiore a quello variabile ma d’altro canto offre delle garanzie che il tasso variabile non da offrendo una certa tranquillità.

PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html

martedì, aprile 07, 2009

Scelta del Mutuo: Mutuo con Tasso variabile a rata costante

Ora ti starai chiedendo… "ma tutto quello che mi hai spiegato poco fa non vale piu? Non avevamo detto e assodato che il tasso variabile incide sulla rata?"

Certo che l’abbiamo detto! E cosi rimane! Infatti per mantenere lo stesso importo della rata nonostante si applichi il tasso variabile, l’unica cosa sulla quale bisogna scendere a compromessi è la durata.

Quindi la rata rimane costante per tutta la durata del mutuo, e quindi la durata potrà essere più breve o più lunga a seconda dell’andamento dei tassi. In sostanza se i tassi salgono la rata rimane uguale ma la durata si allunga. Se i tassi invece scendono la rata rimane comunque uguale ma la durata si accorcia. Facile no?

PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html

lunedì, aprile 06, 2009

Scegliere il Mutuo: il Mutuo con tasso variabile a rata crescente

Questa tipologia di mutuo come si può dedurre dal nome contempla una rata che crescerà man mano che il mutuatario le pagherà, anche se i tassi dovessero rimanere invariati.

Quindi si parte da una rata bassa che subirà degli aumenti in base agli accordi contrattuali.
Ad esempio la rata iniziale potrebbe essere 100 e pressoché raddoppiare nella fase finale.
Quindi anche questo tipo di mutuo, come quello a gestione autonoma può essere indicato per chi ha un’aspettativa di reddito crescente (promozioni, scatti di anzianità, aumenti di stipendio ecc…)

Anche in questo caso bisogna valutare bene se si è in grado di far fronte poi a rate pressoché doppie rispetto alla fase iniziale del mutuo.

PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html

domenica, aprile 05, 2009

Ultissime prestiti energia 2009

Grazie al prestito Energia XL120, prodotto finanziario pensato per coloro che intendono prendere un prestito per l'acquisto di un piccolo impianto fotovoltaico per uso domestico. Per tale prodotto finanziario non è prevista la cessione dei contributi scaturiti dalle incentivazioni del conto energia, né i relativi documenti connessi all'impianto. Si tratta di un prestito agile, un prestito rapido, da ottenere. La durata del prestito può andare dai 61 a 120 mesi con somme limite fino a 100.000 euro. Inoltre sempre nel campo dei prestiti connessi all'energia, Bnl ha studiato la formula del prestito Energia XL180 che permette ai clienti di prendere con assoluta agiatezza un impegno maggiormente importante. Sfruttando la possibilità di rateizzare il prestito fino a 180 mesi il costo della rata mensile resta contenuto e nella maggior parte delle ipotesi inferiore al beneficio conseguenza del conto energia e risparmio energetico, in pratica succede come se l'impianto servisse a pagarsi da solo. Per tale ipotesi la Bnl richiede la cessione dei contributi del conto energia, una polizza assicurativa che copre l'impianto e l'apertura di un conto corrente adeguato. Bnl Energia XL120, hanno una durata di rimborso di 120 mesi; può essere concesso per l'intero costo dell'impianto fotovoltaico per un costo massimo concedibile di 100.000 euro.

Richiesta Mutuo Online

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La Richiesta di un Mutuo Online è facile e conveniente:

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Scegli il mutuo che desideri confrontando subito i tassi, le condizioni e tutte le caratteristiche dei mutui. I prodotti vengono presentati in ordine di TAEG crescente. Il TAEG è un Indice Sintetico di Costo (ISC) che tiene conto di tutte le spese legate al mutuo e rappresenta quindi il suo costo totale.

Il TAEG viene calcolato secondo criteri di trasparenza, completezza e imparzialità, con il primario obiettivo di rendere meglio comparabili le offerte delle diverse banche.

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Puoi ottenere mutui da più banche a condizioni esclusive, valide unicamente per le richieste di mutuo inviate online tramite il sito o contattando il Numero Verde. La richiesta di fattibilità online è gratuita e non impegnativa.

Ottieni una consulenza personalizzata
In seguito alla richiesta online verrai contattato da un consulente, che sarà a tua disposizione per fornirti tutta l’assistenza e gli approfondimenti che desideri per confermare, affinare o rivedere la tua scelta, al fine di trovare la soluzione più conveniente e più facilmente ottenibile per le tue personali esigenze.

Ricevi una risposta entro 2 giorni
Otterrai inoltre un parere preliminare di fattibilità, di norma entro 2 giorni lavorativi dall’invio della richiesta, così puoi sapere subito se il mutuo richiesto potrà essere concesso. Se il parere è favorevole, la banca ti contatterà per concordare le modalità amministrative per l’istruttoria (raccolta documenti) e la successiva erogazione del mutuo.
Il Servizio è completamente gratuito per il cliente. La società infatti è remunerata solo dalle banche convenzionate, interessate a raggiungere nuova clientela tramite canali innovativi.


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venerdì, aprile 03, 2009

Ecco come scegliere un mutuo per l'impianto fotovoltaico

L'interesse verso l'energia rinnovabile da parte dei cittadini del nostro paese risulta decisamente inferiore rispetto al resto degli altri paesi dell'Europa, ciò è dovuto da due ostacoli : da una parte la problematica dell'elevato costo degli impianti di fotovoltaico e dall'altra la difficoltà nell'ottenere un finanziamento. Per quanto riguarda quest'ultima fattispecie c'è da dire che per coloro che fanno richiesta all'istituto di credito, le problematiche sono rappresentate dalla scelta della tipologia di finanziamento e dalla macchinosità dell'iter di attivazione. Per chi naviga nella completa incertezza sul da farsi, si consigliano alcune linee da seguire utili per ottimizzare al meglio l'investimento finanziario rivolto all'acquisto di un impianto fotovoltaico. Si parte comunque da presupposto che per la scelta sulla tipologia di un mutuo per l'impianto fotovoltaico non è affatto semplice da prendere. Difatti, sul mercato delle soluzioni finanziarie per l'acquisto di pannelli solari o impianti fotovoltaici c'è una vasta gamma di prodotti finanziari e molte volte coloro che pensano di effettuare l'investimento non sono in possesso delle giuste conoscenze utili per prendere una scelta esatta. Il mutuo per i pannelli solari o per il fotovoltaico, deve essere scelto e definito in base al tempo della durata di rimborso, in base alla percentuale del costo dell'impianto da richiedere come finanziamento, in base al tasso di interesse applicato sulla scorta di alcuni parametri : il TFR e il tempo di rientro caratteristici dell'impianto fotovoltaico. Qualsiasi impianto si contraddistingue da un flusso economico determinato come la differenza tra ciò che rappresentano le entrate e ciò che rappresentano le uscite: gli ingressi sono stabili dall'incentivo scaturito dal Conto energia, dalla valorizzazione economica attraverso l'interscambio sul luogo oppure la vendita dell'energia elettrica che viene prodotta; invece le uscite sono rappresentate dal costo dell'impianto fotovoltaico. L'ottimizzazione dell'investimento per richiedere un mutuo per un impianto fotovoltaico, quindi l'ottimizzazione del ritorno economico in termini di TIR e basso tempo di ritorno dipendono in maniera ponderante dalle condizioni offerte dagli istituti di credito, nel caso si opta per un finanziamento. In sintesi si possono evidenziare 2 condizioni tassative per far crescere il TIR dell'investimento anche nell'ipotesi di non disponibilità del capitale iniziale. Nell'eventualità di stipulare un mutuo per l'acquisto di un impianto fotovoltaico è consigliabile accertare, preventivamente, che il tasso di interesse applicato dalla banca sia può basso eventualmente di qualche punto percentuale al TIR proprio dell'impianto fotovoltaico che si desidera. E' consigliabile, altresì, preferire una durata del mutuo che sia all'incirca maggiore del 20% a raffronto della durata di ritorno dell'investimento nell'ipotesi di disponibilità di tutto il capitale. Ciò al fine di poter assicurare dei flussi di cassa positivi per ogni annualità e salvaguardarsi anche contro probabili temporanei periodi di mancata produzione, come nel caso di guasti dovuti a fattori di natura meteorologica. Le medesime considerazioni sono estese a tutti e quindi sono valevoli sia nel caso di un impianto aziendale, con potenza maggiore di 20 kWp, sia per quando riguarda i piccoli impianti fotovoltaici residenziali con potenza da 2 a 5 kWp. C'è inoltre un'altra possibilità, per coloro che sono interessati a investire nel fotovoltaico, ma che per motivi legati alla disponibilità finanziaria oppure per motivi di natura tecnica, connessi molte volte all'installazione, non può disporre di un impianto fotovoltaico. Questi hanno la possibilità di aderire ai progetti di "Multiproprietà", che consiste nella divisione del costo complessivo dell'impianto fotovoltaico tra gli investitori (ognuno ha una quota dell'investimento) che in seguito, in misura all'investito, ricevono l'adeguato ritorno economico.

Scegliere il Mutuo: il Mutuo a tasso rinegoziabile

Il mutuo a tasso rinegoziabile parte con un tasso fisso per un determinato periodo prestabilito, che in genere è più basso rispetto ad un mutuo a tasso fisso puro.

Passato il periodo prestabilito (es 2 anni) il mutuatario dovrà decidere se passare ad un tasso variabile o ad un tasso fisso, rinegoziando alle condizioni in vigore in quel momento.

Al momento della rinegoziazione se si decide di passare ad un tasso fisso, bisognerà aggiungere al tasso fisso IRS, lo SPREAD della banca. Mentre se si decide di passare al tasso variabile questo sarà la somma dell’EURIBOR + lo SPREAD.

Il Mutuo a tasso rinegoziabile può essere indicato in quelle situazioni di indecisione per rimandare ad un altro momento la scelta del tipo di tasso.

PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html

giovedì, aprile 02, 2009

Scelta del Mutuo: Il Mutuo a tasso misto

Il mercato dei prodotti finanziari e quindi dei mutui è sempre in continua evoluzione, quindi non è possibile presentare una lista completa al 100% dei mutui presenti sul mercato, ma i tipi di mutui che andremo ad analizzare costituiscono la base per la realizzazione di nuovi prodotti futuri. Quindi avrai comunque una conoscenza tale da poterti permettere di scegliere il tuo mutuo con serenità.

Mutuo a tasso misto

Il Mutuo a tasso misto ha una componente del tasso variabile ed una fissa. Ad esempio potrebbe essere il 50% a tasso fisso ed il restante 50% a tasso variabile.

Quindi solo la metà del tasso risentirebbe degli effetti dell’indicizzazione dell’EURIBOR. E’ una buona via di mezzo fra il tasso fisso e quello variabile perché da un lato la componente a tasso fisso evita mitiga l’eventuale innalzamento dei tassi EURIBOR mentre la componente a tasso variabile potrebbe contribuire sia alla riduzione che all’aumento della rata.

PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html

mercoledì, aprile 01, 2009

Guida Mutui: I tassi di interesse sui mutui

il tasso di interesse non è nient’altro che il costo del denaro


Continuando ad utilizzare il concetto “spiegalo ad un bambino” in parole povere il tasso d’interesse è la parte calcolata sul capitale prestato, come corrispettivo per il servizio offerto.

E’ prassi comune valutare la competitività di un Mutuo in base al tasso di interesse. In parte è vero, ma non è l’unico parametro da considerare per la scelta del mutuo migliore in base alle proprie esigenze.

Per questo motivo andremo a vedere quali sono questi altri parametri per essere in grado di valutare quale può essere il tasso giusto per te, perché se non ci capisci “un tasso” potresti sbagliare! :D

I Mutui si differenziano appunto per la tipologia di tasso applicato che possono essere a tasso fisso o tasso variabile.

Mutuo a tasso fisso
Il Mutuo a tasso fisso è particolarmente indicato per i lavoratori dipendenti o comunque per chi ha un reddito fisso, infatti questa tipologia di mutuo consente di avere la stessa rata per tutta la durata del mutuo.

L’indice che viene utilizzato come parametro per i tassi di interesse da applicare sui mutui è l’EURIRS (Euro Interest Rate Swap) o IRS, tale valore viene diffuso quotidianamente dalla Federazione bancaria europea.

Quindi il vantaggio principale è che il mutuo a tasso fisso non subisce cambiamenti ma rimane inalterato per tutta la durata del contratto, quindi anche se i tassi di interesse salgono la rata rimane invariata.

A seconda dei casi, il mutuo a tasso fisso può presentare delle controindicazioni, perché generalmente il tasso fisso è più alto di quello variabile, e quando scendono i tassi, la rata non diminuisce.

Mutuo a tasso variabile

Come è comprensibile dal nome di questo tipo di Mutuo, il tasso può cambiare e quindi incrementare o diminuire l’importo della rata da pagare. Generalmente il mutuo a tasso variabile si presenta più basso rispetto al mutuo a tasso fisso, è però soggetto all’andamento dell’indice EURIBOR che regolamenta il tasso di interesse utilizzato tra le banche europee.


Il mutuo a tasso variabile è vantaggioso quando i tassi di interesse sono bassi, mentre può aumentare all’aumentare dell’indice di riferimento EURIBOR. Può essere quindi non indicato per un lavoratore dipendente o chi comunque ha un reddito fisso e potrebbe avere seri problemi. (vedi crisi dei mutui USA)

RACCOMANDAZIONE!
Il Tasso d’Ingresso ed il Tasso a Regime


Voglio farti una raccomandazione, parlandoti appunto del tasso di ingresso che viene utilizzato dalle banche come strumento di marketing (o specchietto per le allodole se vogliamo) per rendere piu allettanti le proprie offerte di mutuo.

In sostanza il tasso di ingresso è un tasso molto competitivo che viene però applicato solo per una breve durata dopodiché si passerà al tasso a regime che verrà applicato per il resto della durata del mutuo.

Quindi non farti allettare dal tasso d’ingresso che ha breve vita. I parametri che devi valutare sono lo SPREAD, che sarebbe il ricarico che la banca applica sul tasso EURIBOR o EURIRS (che è la base di partenza di tutte le banche per fare le loro offerte e quindi decidere il proprio SPREAD ) e quindi il tasso a regime.


PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html

Soglia antiusura mutui tasso variabile

Ridotto il tasso che fa scattare l'identificazione di un mutuo usuraio.
Bankitalia rende noto che l'attuale soglia antiusura è scesa al tasso del 6,63.
Fonte: http://www.mutui2008.it

lunedì, marzo 30, 2009

Il Mutuo - spiegato ad un bambino

il mercato ortofrutticolo e quello del denaro sono simili

E’ un luogo comune pensare che servizi e prodotti finanziari siano esclusivamente appannaggio di grandi magnati della finanza e speculatori professionisti. In realtà il concetto è molto piu semplice di quello che sembra, magari “nascosto” dietro termini tecnici che in realtà nonsono cosi complessi.

Immaginiamo di voler spiegare ad un bambino cos’è un mutuo utilizzando termini molto semplici, facendo magari un’analogia tra il fruttivendolo e la banca, che invece di commerciare frutta, commercia il “denaro”.

Il Fruttivendolo
Giornata tipo di un fruttivendolo. La mattina si reca ai mercati all’ingrosso di ortofrutta per riportare prodotti da rivendere nel suo negozio. Quindi acquistando all’ingrosso determinati quantitativi, riesce ad ottenere un prezzo tale da poterci “ricaricare” il suo guadagno comprensivo delle spese di gestione della sua Frutteria. Si comprende chiaramente che il guadagno del fruttivendolo sta nella differenza tra il prezzo d’acquisto e quello di vendita al dettaglio.


La Banca
La banca ovviamente non si reca ai mercati generali per acquistare il denaro, ma fa qualcosa di molto analogo. Infatti “acquista” denaro su particolari mercati composti da altri Istituti di Credito, che appunto “vendono” il denaro all’ingrosso, e quindi a tassi più bassi rispetto a quelli che poi la banca andrà a proporre ai propri clienti. Anche in questo caso, il guadagno della banca, chiamato anche SPREAD, è la differenza tra il costo di acquisto del denaro e quello di vendita, che include a sua volta i costi di gestione della banca, oltre al guadagno.Va da se, che sbagliare l’acquisto di una partita di frutta può causare danni di pochi euro, mentre l’acquisto sbagliato di un MUTUO, può causare danni da migliaia di euro.


PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html

giovedì, marzo 26, 2009

A chi rivolgersi per Richiedere un Mutuo

“l’80% delle famiglie italiane possiede una casa di proprietà”

Pensi che tutti questi italiani abbiano acquistato casa con i propri risparmi? Allora pensi male. Molti di loro hanno acquistato casa grazie al cosiddetto MUTUO IPOTECARIO. Oggi ormai è diventato impossibile pensare di acquistare casa con le proprie risorse economiche e spesso, chi può e dispone del 100% delle risorse economiche per acquistare una casa, ne utilizza comunque solo una parte, mentre la restante parte la ottiene richiedendo appunto il MUTUO, per non immobilizzare tutti i propri risparmi.

Tuttavia per chi non ha questa fortuna, è bene che stia attento ad evitare come la peste “l’indebitamento eccessivo”. Attualmente viviamo in un’epoca dove tutto può essere acquistato a “RATE” e diventa molto facile mettersi nei guai per aver sottovalutato che “tante gocce fanno un fiume” e quindi una volta entrati nel vortice del pagamento a rate si può essere inondati da questo fiume.Quindi molta prudenza e soprattutto buon senso ti guideranno nella scelta più giusta in base alle tue entrate mensili.

Ma prima di fare un passo così importante, che ci accompagnerà molto probabilmente (ahimé) per buona parte della nostra vita (20, 30 o 40 anni!) è giusto informarsi molto bene, per non piangere dopo. Quindi come fare per chiedere questo benedetto MUTUO? Semplice, basta recarsi nella propria Banca di fiducia (si fa per dire :O) dire quali sono le proprie esigenze e farsi fare un’offerta da quest’ultima. Quindi la Banca ti dirà i documenti da presentare per fare la RICHIESTA DI MUTUO.

In alcuni casi può essere utile avvalersi della prestazione di un mediatore creditizio o finanziario, chiaramente in questo caso i costi aumentano in quanto bisognerà riconoscere una commissione al mediatore per il lavoro svolto.Il Mutuo ipotecario impone per legge la prestazione notarile in quanto nelle compravendite immobiliari si va ad agire sul registro pubblico delle proprietà immobiliari.

Quindi questa operazione può essere fatta esclusivamente da un soggetto qualificato, pubblico ufficiale che garantisca sia la banca che l’acquirente dell’immobile. Un consiglio che posso darti prima di effettuare una richiesta di mutuo è di rivolgerti per una consulenza all’associazione dei consumatori ed al tuo notaio di fiducia, in modo tale da farti dare delle dritte utili soprattutto a farti evitare errori grossolani che potrebbero compromettere il tuo affare immobiliare.

Oltre la classica Banca “ordinaria”, è possibile richiedere un mutuo a banche specializzate oppure ad Istituti di Credito Fondiario. Le Banche specializzate hanno dalla loro il vantaggio di offrire un servizio più veloce rispetto alle banche tradizionali, perché dispongono di procedure piu snelle e verticalizzate sul prodotto MUTUO. Il lato negativo è dato dalla limitatezza dei prodotti offerti, infatti spesso e volentieri queste banche sono cosi specializzate che magari non offrono il mutuo per ristrutturazione piuttosto che quello per liquidità.

Gli Istituti di Credito Fondiario si occupano prevalentemente di progetti a medio e lungo termine nel settore immobiliare, e questi ultimi sono regolamentati da una differente legislazione rispetto all’ordinaria.

PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html

mercoledì, marzo 25, 2009

Beni acquistabili con il Mutuo

“i mutui per l’acquisto di immobili sono quelli più richiesti”
Come abbiamo già detto diverse volte, il mutuo è un prodotto finanziario utilizzato principalmente per acquistare casa, ma non solo. Infatti possiamo classificare il mutuo con diverse finalità che andremo ad elencare, ovvero:
  • Acquisto di un Immobile
  • Ristrutturazione di un Immobile
  • Costruzione di un Immobile
  • Per Liquidità

Acquisto di un Immobile

I mutui per l’acquisto di immobili sono quelli più richiesti. Che siano per la prima casa, la casa al mare, una struttura commerciale ecc… Quindi il bene che viene ipotecato coincide generalmente con quello acquistato.

Ristrutturazione di un Immobile

Anche in questo caso, generalmente viene ipotecato l’immobile sul quale andranno effettuati i lavori di ristrutturazione. Il muto per Ristrutturazione può essere erogato sia in un’unica soluzione che a “stato di avanzamento lavori”.


Costruzione di un Immobile

Questo mutuo viene anche chiamato “a stato di avanzamento lavori” infatti in questo caso l’ipoteca viene trascritta sul terreno del mutuatario ed il mutuo viene erogato passo passo con la costruzione dell’immobile.

Mutuo per Liquidità

Il Mutuo per liquidità è molto raro perché presenta una percentuale di rischio molto alta, infatti statisticamente è la tipologia di mutuo che presenta il tasso più alto di insolvenza. Ad ogni modo le Banche concedono questo tipo di mutuo ai clienti piu fidati per una miriade di motivi (es: acquisto di una barca)

PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html

lunedì, marzo 23, 2009

Banche Online - Aprire un conto Online


Grazie ad un conto corrente on line puoi accedere al tuo conto quando vuoi e da qualsiasi computer collegato ad internet.

Il vantaggio principale dei conti correnti online è quello di non doversi recare fisicamente presso la propria banca per effettuare le ordinarie operazioni, infatti un conto corrente online ti
permette di eseguire gran parte delle operazioni che fino a qualche anno si potevano fare solamente presso lo sportello della banca. Come ad esempio la richiesta del Saldo, l'esecuzione di bonifici, RID, trading on line, ricarica cellulari ecc...

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Cos’è il Mutuo? - Il Mutuo Ipotecario e l'IPOTECA

è un contratto mediante il quale il mutuante consegna al mutuatario denaro o beni che quest’ultimo si obbliga a restituire successivamente.



Questa è una definizione di mutuo un po semplificata e sintetizzata da quella che puoi trovare su Wikipedia. Ad ogni modo è abbastanza chiaro a tutti cosa sia un Mutuo. Quando parliamo di mutuo nel 99,99% dei casi parliamo del Mutuo Ipotecario, per intenderci quello che si fa per acquistare casa.

Il Mutuo Ipotecario e l’Ipoteca
Il mutuo ipotecario è un tipo di mutuo a media/lunga durata garantito da ipoteca su immobili. Vale a dire che la Banca (il creditore) può espropriare l’immobile nel caso in cui il mutuatario non mantenga gli impegni del contratto di mutuo.

Il mutuo ipotecario ha questa denominazione non a caso, perché la Banca richiede di ipotecare l’immobile a garanzia del prestito. Ovvero dio non voglia il mutuatario non riesca più a pagare le rate del mutuo, la banca “grazie” all’ipoteca ha il diritto di rivalersi sull’immobile mettendolo all’asta e con il ricavato (in teoria) andare a colmare la parte rimanente del credito residuo.

E’ per questo motivo che nella stragrande maggioranza dei casi, la banca poter erogare un mutuo pretende che sull’immobile non vi siano già ipoteche preesistenti.

Anche se c’è da dire che l’ipoteca è un’ulteriore garanzia sul prestito, infatti la fattibilità per l’erogazione di un mutuo viene basata al 90% sul reddito del mutuatario, e quindi sulla sua reale capacità di poter restituire il debito senza che questo comprometta il suo bilancio economico familiare.

Per citare un esempio di attualità buono come “il cacio sui maccheroni” … la crisi dei mutui americana non è per niente paragonabile a quella italiana, perché nel caso degli usa le banche hanno elargito con molta facilità il credito senza badare piu di tanto a questo aspetto, mentre in Italia è cosa ben differente, infatti qui nessuna Banca ha ancora chiuso i battenti (facendo i dovuti scongiuri :D e che Mario Draghi non se la prenda con me se succede qualcosa! :O)

Dopo 20 anni, l’ipoteca sul mutuo viene automaticamente cancellata, ammenoché il mutuo non sia ancora stato estinto, quindi l’ipoteca viene rinnovata per altri 20 anni. L’ipoteca si estingue automaticamente passati 30 giorni dal pagamento dell’ultima rata. L’ipoteca può essere cancellata prima, nel caso di estinzione anticipata del mutuo.
Grazie alla legge Bersani n. 248 del 4 agosto 2006 l’ipoteca si può cancellare con una semplice comunicazione in conservatoria senza l’obbligo dell’atto notarile, con conseguente risparmio per il mutuatario.

Per quanto riguarda i mutui estinti dopo il 2 giugno 2007 la banca dovrà inviare notifica all’Agenzia del Territorio che dovrà quindi cancellare l’ipoteca senza ulteriore aggravio di costi per il debitore.

Mentre per i mutui estinti prima del 2 giugno 2007, il termine dei 30 decorre dalla data di richiesta di quietanza del debitore che dovrà far pervenire alla Banca tramite raccomandata AR

PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html

martedì, marzo 17, 2009

Mutui inpdap 2009

Finalmente presentata una interrogazione parlamentare del ministro del Pd Gino Bucchino che chiede la revisione del regolamento della Gestione del Credito da parte dell'Inpdap riferito ai tassi agevolati prima casa.
La regolamentazione si riferisce infatti ai tassi di interesse applicati nel 2007, non in linea con le nuove tendenze di ribasso del tasso da applicare ai mutui prima casa.
Per maggiori informazioni: tassi agevoalti mutui inpdap 2009