venerdì, dicembre 28, 2007

Confronta mutui a tasso variabile di tutte le banche

Confronta mutui. Una guida unica per scegliere il mutuo a tasso variabile di tutte le banche d'Italia in totale libertà, senza per ricercare il mutuo più adatto alle vostre esigenze.Un vademecum che nasce per soddisfare il bisogno di trasparenza nella scelta del mutuo. Sempre più famiglie in Italia sono alla ricerca del mutuo con tassi migliori anche in virtù della legge Bersani che prevede la possibilità di cambiare il mutuo e trasferirlo in un'altra banca con tassi migliori senza alcuna spesa. La cosiddetta rinegoziazione del mutuo. Grazie alla rinegoziazione del mutuo non sarà più necessario chiudere l’ipoteca con la vecchia banca e aprire una nuova ipoteca con la nuova banca, con un dispendio di tempo e di costi.Per confrontare il mutuo sono state selezionate un campione di banche che offrono mutui a tassi agevolati per acquisto prima casa, acquisto seconda casa, mutui per ristrutturazione casa e mutui per costruzione casa.Divisi per numero anni di richiesta mutui, la guida consente di confrontare agevolmente tutte le offerte mutui dei principali istituti di credito italiani.Divisa in mutui a tasso agevolato per 10 anni, mutui per periodi di 15 anni, mutui per periodo di 20 anni e i mutui classici di durata di 30 anni.Un punto di riferimento importante per giudicare la convenienza di un mutuo a tasso variabile rispetto le altre banche.Scorrendo le tabelle è possibile capire il mutuo migliore in base alla categoria di lavoro che può essere dipendente, lavoratore autonomo o lavoratore con contratto determinato o lavoratore atipico.Una volta individuato il tipo di mutuo migliore è possibile contattare la banca grazie al sito internet di riferimento e alla presenza di numeri telefonici delle banche.Nella prima linea è presente il nome del prodotto del mutuo per agevolarvi nella facile consultazione.

Maggiori informazioni: mutui a confronto

giovedì, dicembre 27, 2007

Mutui agevolati Banca Intesa san Paolo

A partire dal 1 gennaio 2008 la Banca Intesa San Paolo ha previsto una agevolazione per tutti coloro che hanno stipulato un mutuo e che si trovano in difficoltà di pagare la rata.

Con questa nuova iniziativa, tutti coloro che avranno stipulato un mutuo con intesa san paolo potranno o posticipare il pagamento della rata oppure allungare la durata del contratto di mutuo per ulteriori 10 anni.
Hanno gia usufruito di questa agevolazione mutuo 11.000 clienti della banca intesa san paolo.
Inoltre Banca Intesa San Paolo ha previsto a partire dal 18 febbraio 2008 la portabilità del mutuo gratis, la prima banca in Italia che ha reso effettiva la disposizione prevista nella legge Bersani e nella finanziaria 2008.

mercoledì, dicembre 19, 2007

Guida pratica ai finanziamenti

È da poco online la piccola guida ai finanziamenti, un utile strumento che ci può servire a conoscere meglio i finanziamenti, i prestiti e i mutui.

Qui possiamo trovare i vari tipi di finanziamento, con spiegazioni e approfondimenti su alcuni termini che spesso ci troviamo di fronte ma non ne conosciamo esattamente il significato. troviamo tre sezioni distinte, quella finanziamenti, dove sono elencate le varie tipologie per esempio finanziamenti agevolati, finanziamenti europei, finanziamenti fondo perduto, poi la sezione mutui dove troviamo Mutui tasso fisso, mutuo ipotecario, mutuo casa, infine la sezione prestiti dove si spiegano i vari tipi di prestito che è possibile trovare sul mercato come prestiti personali, prestiti inpdap, prestiti ai protestati e cosi via.

La guida è realizzata al solo scopo di fornire una panoramica su questi prodotti finanziari e per fare un po' di chiarezza su questo mondo fatto di numeri e a volte poco comprensibile.

Garanzie per pagamento prestiti ai lavoratori atipici

Dopo il Comune di Milano anche la Regione Toscana prevede un fondo a garanzia per mutui a lavoratori atipici e lavoratori precari.
In data 21 novembre 2007 la regione Toscana ha fatto conoscere l’accordo firmato tra 11 banche presenti nel territorio toscano che prevede la garanzia della copertura del pagamento del prestito per i periodi di difficoltà.
I prestiti quindi per i lavoratori atipici risulteranno di più facile accesso oltre che con tassi di interesse più vantaggiosi.
Questo fondo di accesso al credito garantisce prestiti fino a € 15.000 ed è rivolto a lavoratori a progetto, lavoratori con contratti atipici, i collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa oltre che a disoccupati con contratti atipici scaduti da meno di 6 mesi.
Il fondo complessivo è di 3 milioni di euro da dividere in tre anni dal 2007 al 2009.
Tutto questo è stato creato per andare incontro a delle esigenze di mercato che vede i lavoratori atipici una delle figure più utilizzate nel panorama del lavoro italiano.

L’importo massimo per accedere al fondo di garanzia è di € 15.000 rimborsabile in rate dai 18 ai 60 mesi.
Lo spread, da sommare al tasso fisso, oscillerà tra il 2 ed il 3,5 per cento. Quindi questa categoria di lavoratori potranno ottenere prestiti con tassi di interesse che oscilleranno tra il 6,6 e l’8,10 per cento, comprese le spese di istruttoria, senza altre garanzie richieste dalle banche.

martedì, dicembre 18, 2007

Prestiti 2.0

Nasce l'era dei Prestiti 2.0, un nuovo modo per offrire e richiedere prestiti on line tramite una comunità internet senza l'ausilio degli intermediari.

Il sole 24 ore oggi ha inserito un articolo che parla dell’era dei Prestiti 2.0, una cosa veramente originale nel panorama italiano che vede la presenza di richieste e di offerte di prestiti tra privati direttamente on line, senza l'ausilio di intermediari.

Il prestito 2.0 prevede la presenza di persone che richiedono il prestito decidendo l'importo, il tasso di interesse e la durata del prestito. Una volta stabilite queste tre variabili la richiesta viene pubblicata on line e viene presa in visione da possibili finanziatori. Qualora la considerano interessante, prendono contatti con il richiedente del prestito.

Le richieste di prestito previste sono quelle comuni:
prestiti a protestati, prestiti a dipendenti privati oltre che prestiti di varia natura e di vari importi.

Fonte: Sole 24 ore

domenica, novembre 25, 2007

Contatti Prestiti & Mutui

Per qualsiasi informazione, assistenza, suggerimento o proposta di collaborazione, non esitare a contattarci!

Ufficio: 0771.521082
Fax: 0771.036032
Email: prestitiemutui(chiocciola)gmail.com
sito: http://prestitiemutui.blogspot.com

Richiesta Accredito Prestiti e Mutui

Per poter pubblicare gratuitamente articoli finanziari sul BLOG Prestiti&Mutui (LEGGI REGOLAMENTO) invia una email con "Richiesta Accredito" a prestitiemutui(chiocciola)gmail.com Dopo aver inviato l'email riceverai l'invito di blogger con "OGGETTO: Sei stato invitato a contribuire al blog di Justagency" segui le istruzioni di BLOGGER ed il gioco è fatto ;-)


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Ad ogni modo non esitare a contattarci per qualsiasi aiuto.

Cos'è Prestiti e Mutui

Prestiti e Mutui, è un blog dedicato al mondo dei prestiti, finanziamenti, mutui e credito al consumo in generale. E' un blog dove esperti ed appassionati pubblicano articoli sul settore finanziario e credito al consumo.

Il blog prestiti e mutui consente agli addetti ai lavori ed agli esperti del settore (agenti finanziari, titolari di agenzie finanziarie, esperti di trading ecc..) di pubblicare liberamente offerte su Mutui, Prestiti, Finanziamenti, Carte di Credito, Conti Correnti.

Per ricevere una ACCOUNT GRATUITO per la pubblicazione di articoli sul blog prestiti e mutui segui le istruzioni nella sezione "Richiesta Accredito"

martedì, febbraio 06, 2007

Mutui più liberi, ma meno light

Per parare il colpo dell’eliminazione delle penali le banche potrebbero aumentare i tassi fissi.

Una vittoria per i consumatori? Aggiungiamo un punto interrogativo alla frase che in questi giorni sta commentando le disposizioni sui mutui previste dal decreto sulle liberalizzazioni. Il dubbio è che le nuove regole, pensate per stimolare la concorrenza e venire incontro alle esigenze dei consumatori, finiranno per tradursi in realtà in un incremento dei tassi, soprattutto per i prestiti fissi. Una mossa che gli istituti potrebbero fare per parare il colpo derivante dall’abolizione delle penali per l'anticipata estinzione dei prestiti. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1˚ febbraio ed è entrato in vigore il 2 febbraio. Significativo quanto dice Roberto Anedda vicepresidente di MutuiOnline, broker che sul web intermedia i finanziamenti di una trentina di istituti: «A fine gennaio molte banche non ci hanno comunicato gli aggiornamenti sui tassi fissi, segno che stanno ancora valutando la situazione. Si tratta di decisioni delicate, perché in questa fase, sia per il gap ridotto tra tasso fisso e variabile, sia per l'attesa di un ulteriore rialzo del costo del denaro, la maggior parte dei potenziali debitori punta proprio sulla rata costante».
I cambiamenti introdotti dal decreto sono tre: il primo è la semplificazione delle modalità di cancellazione dell' ipoteca al termine del mutuo. Con la normativa precedente era necessario recarsi dal notaio perché provvedesse alla cancellazione o, in alternativa, lasciare che passassero venti anni dall'accensione. La seconda modifica è il divieto di prevedere nei nuovi contratti - quelli stipulati dal 2 febbraio — penali di anticipata estinzione; è previsto inoltre che Abi e associazioni dei consumatori si accordino entro tre mesi dall'entrata in vigore del decreto sulla revisione delle penali dei contratti già in essere. Infine viene introdotta la «portabilità» del mutuo, stabilendo la nullità di clausole che limitino il diritto di surrogazione previsto dall'articolo 1202 del Codice civile. La surrogazione consiste nel fatto che un terzo possa sostituirsi al debitore originario nel pagare un debito senza che il creditore vi si possa opporre.
Dice, dietro garanzia di anonimato, il responsabile mutui di una grande banca: «alcune penali oggi arrivano fino al 5-6% e sono oggettivamente esagerate. Un intervento era opportuno, ma con gradualità, ponendo ad esempio un limite massimo. Per i nuovi mutui è pensabile a un incremento dei tassi di pochi decimi di punto per i fissi mentre per i vecchi contratti credo che i consumatori spunteranno buone condizioni. Il decreto prevede anche l'abolizione delle commissioni di massimo scoperto sui conti correnti, una misura destinata a impattare per miliardi di euro sui conti degli istituti e la mia impressione è che, per ottenere un addolcimento di questa disposizione, le banche sarebbero disposte a cedere qualcosa sulle penali». Perché potrebbero salire i tassi? Lo spiega Pietro Locatelli, presidente di Systema Mutui: «Le ragioni tecniche sono due. La prima è il sistema di ricopertura del finanziamento. Quando eroga un mutuo fisso, la maggior parte delle banche si cautela dal rischio di rialzo dei tassi stipulando con istituzioni finanziarie terze un contratto di swap, che permette di indicizzare l'incasso delle rate al costo del denaro. Gli swap hanno un costo che viene spalmato sul tasso ipotizzando che il finanziamento duri per tutto il periodo previsto. Senza poter contare su una penale di anticipata estinzione, le banche si cauteleranno ricaricando sul tasso il costo dello swap».
Inoltre molti istituti stanno cartolarizzando il loro portafoglio mutui, cedendolo a investitori istituzionali in cambio di obbligazioni. «L'operazione — continua Locatelli — porta un vantaggio molto interessante per chi la compie: per ogni mutuo acceso la banca ha l'obbligo di tenere a riserva il 4% dell'erogato. Liberandosi dai mutui, la banca sblocca anche la riserva. Nel valore di una cartolarizzazione si tiene conto delle penali, senza queste l'appeal per gli investitori istituzionali rischia di essere minore e per le banche che non cartolarizzano l'obbligo della riserva finisce per riversarsi sul tasso. La mia impressione è che, per favorire una minoranza di clienti che riescono a rimborsare prima, si finirà per penalizzare la grande maggioranza dei nuovi clienti». E, sia pure in misura minore, il problema dell'incremento dei tassi potrebbe riguardare anche i finanziamenti diversi dal tasso fisso. Riprende Anedda: «Sul mercato esistono oggi prodotti strutturati, come i finanziamenti a rata costante, che comportano maggiori costi di erogazione per le banche. Anche in questi casi è verosimile un leggero ritocco all'insù dei tassi». Meno problemi arrivano dalle altre due norme introdotte dal decreto. Sulla portabilità rimane, però, qualche dubbio. La norma così come è scritta sembra prevedere il semplice trasferimento del mutuo da una banca all’altra, mentre l’operazione può avere senso solo se c’è una rinegoziazione per strappare, presso il nuovo istituto, delle condizioni migliori. La semplificazione delle procedure di chiusura delle ipoteche vede invece tutti d'accordo, anche se, sottolinea Locatelli, «i mutui durano tra i venti e i trent'anni e quindi la disposizione è destinata a portare i suoi benefici molto avanti nel tempo».
FONTE: Il Corriere
Banca d’Italia: aumenta la richiesta di mutui
Il popolo delle rate continua ad aumentare: a novembre 2006 i mutui per l'acquisto della casa sono aumentati del 14,6% rispetto ad un anno prima attestandosi a 239,3 miliardi di euro, mentre il credito al consumo con prestiti oltre i 5 anni è salito del 31,6% con 20,8 miliardi di euro, a fronte dei 15,8 di novembre 2005. È quanto emerge dal supplemento del Bollettino Statistico della Banca d'Italia dedicato alle “Istituzioni monetarie e finanziarie: banche e fondi monetari”, dal quale si evince che banche e fondi comuni monetari hanno erogato in novembre prestiti per 430,57 miliardi, il 10,1% in più sullo stesso mese dell'anno precedente.
FONTE: Rai.it

Poste centrali, una sala consulenza dedicata a prestiti e mutui

Novità assoluta nella provincia di Varese: apre nell’ufficio postale di Varese Centro la prima sala consulenza di Poste Italiane completamente dedicata ai prodotti di finanziamento come prestiti e mutui.

Il nuovo spazio, moderno e tecnologicamente avanzato, è gestito da personale specializzato in grado di fornire informazioni, consulenze e soluzioni personalizzate con professionalità e competenza.

L’ufficio postale di Varese Centro dispone di 12 sportelli: 7 per i Prodotti BancoPosta, 5 per i Prodotti Postali.

Tutti gli sportelli al pubblico sono informatizzati, sono presenti quattro salette separate per offrire consulenza specialistica e riservata alla clientela, un cash dispenser interno e uno esterno attivo 24 h su 24.
All’interno dell’ufficio postale di Viale Milano è attivo da ottobre 2006 anche l’ufficio Ptbusiness, il canale innovativo di Poste Italiane dedicato a professionisti, piccole imprese e Pubblica Amministrazione.

Oltre alla tradizionale offerta dei servizi di Poste Italiane, negli uffici Ptbusiness è disponibile una vasta gamma di prodotti e servizi integrati che rendono ancora più puntuale e veloce le attività della clientela di riferimento.

L’ufficio postale di Viale Milano è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.00 e il sabato dalle 8.30 -12.30.
FONTE: Varese News

lunedì, febbraio 05, 2007

Consumatori: mutui, iter più veloce e senza notaio

Una procedura più rapida per la cancellazione dell’ipoteca sulla casa, senza la mediazione del notaio. E’ questa la novità introdotta dal decreto Bersani in materia di mutui immobiliari, che permette ai creditori di velocizzare notevolmente l’iter per l’estinzione del mutuo della propria abitazione. Entro trenta giorni, infatti, basterà che la banca comunichi alla Conservatoria l’avvenuta estinzione, e questa provvederà poi d’ufficio alla immediata cancellazione dell’ipoteca. Il tutto senza l’autentica notarile. Per i cittadini è stato semplificato anche il passaggio dal proprio istituto di credito ad un altro che offre condizioni migliori per il finanziamento del mutuo: il cambio potrà essere effettuato senza perdere i benefici fiscali previsti per la prima casa. Di seguito qualche suggerimento per scegliere la soluzione adatta alle proprie esigenze e informazioni utili sulle spese, le rate, le agevolazioni fiscali e le garanzie richieste per accendere un mutuo.
Fonte: Intrage

mercoledì, gennaio 31, 2007

Mutui per l'acquisto della casa: la situazione in Italia

Aumenta il periodo e le somme richieste.
Nel terzo trimestre 2006 la crescita del credito ipotecario è stata del 16,31% rispetto al corrispondente trimestre 2005. Lo rileva in una nota Tecnocasa riportando le indicazioni della Banca d'Italia. Il valore dei flussi erogati - si legge - ha raggiunto la cifra di 45,2 miliardi di Euro. Gli andamenti favorevoli dei flussi sono stati determinati dall'andamento dei tassi di interesse di questi ultimi anni ritenuti ancora contenuti.

Tra le regioni è la Basilicata che ha registrato la percentuale di crescita maggiore +35,4% rispetto allo stesso terzo trimestre 2005, seguono la Calabria +29%, la Liguria +27,5% e l'Emilia +23%. Il Lazio è cresciuto di più tra le "grandi" regioni +14,9%, seguito da Campania + 8,9%, Lombardia +5,9% e Piemonte +3,73%. Valori negativi sono stati registrati in Molise -3,8% e nel Veneto -0,3%.

I recenti interventi della Banca Centrale Europea sul tasso di sconto hanno determinato un rialzo del costo delle rate. La crescita dei tassi di interesse ha portato le famiglie a preferire durate di rimborso più lunghe, oltre il 49% dei finanziamenti hanno durate superiori ai 21 anni, di cui il 25% di essi superiore ai 26 anni. Questa tendenza è agevolata anche dall'offerta da parte degli intermediari finanziari specializzati che hanno proposto linee di prodotti con durate fino a 40 anni a costi più competitivi rispetto al passato.

L'andamento dei prezzi degli immobili ha comportato un aumento dell'importo medio erogato: +8,6% rispetto al 2005 portandosi a 126.000 Euro. La previsione per l'anno 2007 sarà ancora positiva per effetto della domanda del mercato immobiliare che continua ad essere considerato per gli italiani un mercato "sicuro" dove investire i propri risparmi. Ulteriore elemento che favorirà la crescita del mercato del credito ipotecario sarà, secondo l'azienda, l'ampliamento dell'offerta da parte degli istituti specializzati. In particolare gli interventi riguarderanno i costi dei prodotti che diventeranno sempre più competitivi e adattabili alle diverse esigenze della famiglie italiane. Molti istituti di credito hanno introdotto linee di prodotti che coprono fino al 100% del valore dell'immobile a costi molto più contenuti rispetto al passato, favorendo in questo modo un numero sempre maggiore di clienti che non hanno un risparmio sufficiente per far fronte alle spese legate alla compravendita.
FONTE: Business Online

martedì, gennaio 30, 2007

Mutui:crescono per durata e importo

E' quanto emerge da un'analisi di Kiron per Tecnocasa

(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Non si ferma l'aumento del credito ipotecario destinato alle famiglie per l'acquisto di abitazioni. Nel terzo trimestre 2006 l'erogazione di mutui per la casa e' aumentata del 16,31%, e il valore dei flussi erogati ha raggiunto i 45,2 miliardi di euro. E' quanto emerge da un'analisi dell'ufficio studi Kiron per Tecnocasa, che sottolinea come 'la crescita dei tassi d'interesse abbia portato le famiglie a preferire durate di rimborso piu' lunghe.
FONTE: Ansa.it

Mutui: crescono in numero e valori

Il record è della Basilicata con le percentuali di crescita maggiore +35,4%. Da analisi di Tecnocasa il mercato del credito alle famiglie in Italia continua ad essere di crescita sostenuta. La previsione per l’anno 2007 è ancora positiva

ROMA – Continua la crescita del credito ipotecario destinato alle famiglie per l’acquisto di abitazioni. Il valore dei flussi erogati ha raggiunto la cifra di 45,2 miliardi di Euro.
E' quanto emerge da una analisi dell’ufficio studi di Tecnocasa, curata da Renato Landoni, ufficio studi di Kìron. Per quanto riguarda i valori relativi alle macro aree è l'Italia centrale che fa registrare la maggiore crescita +12,78% rispetto al corrispondente terzo trimestre 2005. Seguono l’Italia orientale +10,49%, l’Italia meridionale +8,50%, l’Italia occidentale +4,80% e l’Italia insulare +3,88%.
Tra le regioni è la Basilicata che ha registrato la percentuale di crescita maggiore +35,4% rispetto allo stesso terzo trimestre 2005, seguono la Calabria +29%, la Liguria +27,5% e l’Emilia +23%. Il Lazio è cresciuto di più tra le «grandi» regioni +14,9%, seguito da Campania + 8,9%, Lombardia +5,9% e Piemonte +3,73%. Valori negativi sono stati registrati in Molise -3,8% e nel Veneto -0,3%.

Gli andamenti favorevoli dei flussi erogati – continua lo studio di Tecnocasa – «sono stati determinati dall’andamento dei tassi di interesse di questi ultimi anni ritenuti ancora contenuti. I recenti interventi della Banca Centrale Europea sul tasso di sconto hanno determinato un rialzo del costo delle rate. Come è indicato nella tabella riportata sopra, il tasso Taeg medio è aumentato di 0,95 punti percentuali dall’inizio del 2006 al 30 settembre 2006. Sarà possibile che la Banca Centrale Europea intervenga ancora sui tassi al fine di contenere il livello del tasso di inflazione. Si ritiene comunque che l’attuale tensione sui tassi non pregiudicherà la crescita dei flussi delle erogazioni nel nostro Paese per l’anno 2007».
La crescita dei tassi di interesse ha portato le famiglie a preferire durate di rimborso più lunghe, oltre il 49% dei finanziamenti hanno durate superiori ai 21 anni, di cui il 25% di essi superiore ai 26 anni. Questa tendenza è agevolata anche dall’offerta da parte degli intermediari finanziari specializzati che hanno proposto linee di prodotti con durate fino a 40 anni a costi più competitivi rispetto al passato.
L'andamento dei prezzi degli immobili ha comportato un aumento dell’importo medio erogato che, secondo i dati dell’Ufficio Studi Kìron, è aumentato dell’8,6% rispetto al 2005 portandosi a 126.000 Euro. Volendo indicare delle previsioni nel breve periodo si può affermare che il mercato del credito alle famiglie in Italia continua ad essere caratterizzato da un andamento di crescita sostenuta. La previsione per l’anno 2007 sarà ancora positiva per effetto della domanda del mercato immobiliare che continua ad essere considerato per gli italiani un mercato «sicuro» dove investire i propri risparmi. Ulteriore elemento che favorirà la crescita del mercato del credito ipotecario sarà l’ampliamento dell’offerta da parte degli istituti specializzati. In particolare – conclude la ricerca - gli interventi riguarderanno i costi dei prodotti che diventeranno sempre più competitivi e adattabili alle diverse esigenze della famiglie italiane. Molti istituti di credito hanno introdotto linee di prodotti che coprono fino al 100% del valore dell’immobile a costi molto più contenuti rispetto al passato, favorendo in questo modo un numero sempre maggiore di clienti che non hanno un risparmio sufficiente per far fronte alle spese legate alla compravendita.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

lunedì, gennaio 22, 2007

FIRENZE,Mutui intestati a Prestanome

Truffa per oltre 800mila euro
14 persone tra cui direttori di banca, agenti immobiliari e periti sono indagati per una maxi truffa ai danni di agenzie bancarie

Firenze, 19 gennaio 2007- 14 persone indagate, 12 perquisizioni effettuate e un'accusa di truffa aggravata. Tre le persone che sarebbero le menti di una organizzazione messa in piedi per truffare degli istituti bancari, presumibilmente due uomini e una donna i cui nomi sarebbero legati ad una nota agenzia immobiliare della provincia di Firenze.

L'accusa è appunto quella di aver truffato le banche facendo ottenere mutui a persone nullatenenti per l'acquisto di immobili valutati più del loro valore grazie all'accordo di periti e direttori di banca compiacenti. Tra gli indagati appunto anche direttori di banca con sede ad Empoli ed a Firenze.

Secondo la ricostruzione dal 2002 al 2004 gli agenti immobiliari avrebbero stipulato almeno nove mutui per l'acquisto di case nelle province di Arezzo, Grosseto, Pisa e Pistoia, facendoli intestare a prestanome nullatenenti,tra cui anche un parcheggiatore abusivo e due persone senza fissa dimora che venivano 'ricompensati' con cifre dai 200 ai 6 mila euro.

Alla base del loro coinvolgimento, comunque, spesso ci sarebbe stata l'assicurazione che il mutuo sarebbe poi stato pagato dall'agenzia immobiliare. Quando si sono accorti che cio' non accadeva, tre dei prestanome hanno sporto denuncia, dando l' avvio all' inchiesta.

Gli inquirenti non escludono che i mutui contratti col raggiro possano essere piu' di quelli scoperti finora e per questo invitano eventuali altri prestanome che ne siano rimasti vittima a denunciare il fatto alla procura.

L'ammontare dei mutui sarebbe stato valutato sulla base delle perizie di due tecnici che sovrastimavano gli immobili. Mentre i proprietari delle case, estranei alla truffa, venivano liquidati con le somme pattuite, le banche si trovavano con mutui intestati a clienti insolventi e garantiti da ipoteche su immobili di valore inferiore ai soldi prestati. Una truffa che in tre anni avrebbe fruttato almeno 800mila euro e che invece è stata scoperta grazie all'inchiesta del pm Gabriele Mazzotta.
FONTE: il Resto del Carlino

Casa, in regione tassi per mutui superiori a media italiana

Per un mutuo fino a 125.000 euro è del 5,4% contro una media italiana del 5,24%, per cifre superiori si abbassa allo 5,15% contro lo 5,03%
Trento, 20 gen. - (Adnkronos) - Secondo il Bollettino statistico della Banca d'Italia relativo a settembre 2006 il tasso per un mutuo casa fino a 125.000 euro nel Trentino Alto Adige e' del 5,4% contro una media italiana del 5,24%. Per cifre superiori si abbassa allo 5,15% contro una media italiana del 5,03%.

Il dato regionale e' piu' alto anche di Lombardia (5 e 4,88%), Emilia Romagna (5,2 e 5,03%), Umbria (5,17 e 4,85%), Abruzzo e Molise (5,33 e 5,02%), Puglia (5,24 e 5%) e Sardegna (5,12 e 4,96%); per non parlare della Toscana, che fa registrare il tasso di interesse piu' basso della penisola: il 4,25%. I piu' penalizzati, invece, sono i piemontesi: il tasso su un mutuo superiore ai 125.000 euro e' pari infatti al 5,33%.
FONTE: ADN Kronos

giovedì, gennaio 18, 2007

NASCE DIRECTAFIN NUOVA REALTÀ DEL MERCATO ITALIANO DEL CREDITO

L'azienda propone prodotti e servizi finanziari rivolti a privati attraverso più canali, con particolare attenzione al canale web.
Directafin nasce dalla volontà di un gruppo di professionisti di unire le proprie esperienze maturate in diversi ambiti professionali, in particolare nell’area finanziaria, per creare un’azienda che possa operare e svilupparsi in modo rapido e moderno nel mercato dei prodotti e servizi finanziari.

Obbiettivo principale di directafin è quello di proporre una gamma completa e accessibile di prodotti e servizi finanziari (Prestiti - Mutui - Cessione del Quinto) attraverso diversi canali, ovvero integrare il canale tradizionale, quale può essere l’agenzia, con quello telefonico ed il canale internet.

Particolare attenzione verrà rivolta all’evoluzione ed alle novità del mercato finanziario in modo da poter proporre sempre prodotti innovativi ed alle migliori condizioni di mercato.

FONTE: Comunicati Stampa

USA: indice mutui-casa -0,6%; rifinanziamenti +6,3%

NEW YORK - Segnano un calo le richieste di finanziamento ipotecario negli Stati Uniti, con l'indice generale in flessione dello 0,6% la scorsa settimana dopo la forte crescita registrata nella settimana precedente.

L'indice delle domande di mutuo destinate all'effettivo acquisto di una casa è risultato in ribasso del 7%, risentendo del rialzo del tasso medio su un mutuo trentennale al 6,19% dal 6,13% precedente.

In crescita, invece, le richieste di rifinanziamento con cui gli americani alimentano la propria liquidità: l'indice è salito la scorsa settimana del 6,3%.

FONTE: Swiss Politics

lunedì, gennaio 15, 2007

Caro mattone/ Proseguirà nel 2007 il boom del settore. Ferrero: nuova politica per la casa

Il boom del mercato immobiliare italiano è destinato a continuare anche nel 2007. È questa la previsione della Federconsumatori, secondo cui l’aumento medio per l’acquisto di un’abitazione sarà, nel corso di quest’anno, del 5% rispetto al 2006 (4792 euro al metro quadrato contro 4564), a fronte di un costo della locazione che aumenterà meno di quanto cresceranno i prezzi di acquisto. Più prudente è la previsione tracciata da Scenari Immobiliari: il mercato del real estate potrebbe rimanere stabile. Mentre sarà positivo il settore alberghiero, seguito dal commerciale, dalla grande distribuzione e dagli uffici. Nessuno crede però che la corsa del residenziale sia davvero finita.
Non lo credono le famiglie italiane, che possono comunque tirare un sospiro di sollievo dopo la decisione presa giovedì dalla Bce di lasciare invariato il costo del denaro. Un ulteriore aumento dei tassi, dopo quelli già stabiliti nel 2006, avrebbe reso i mutui per l’acquisto dell’abitazione ancora più gravosi.

Negli ultimi sei anni – sottolinea lo studio della Federconsumatori – il valore degli immobili è salito a ritmi vertiginosi: se nel 2001 per comprare 90 metri quadrati in una zona semicentrale di una grande area urbano occorrevano 15,3 annualità di reddito, nel 2006 ne occorrevano 19,6. Un’impennata del 46%.

Mentre sul fronte dei mutui per l’acquisto della prima casa, anche il 2006 si chiude con un segno positivo a due cifre: +14,6% per una consistenza di circa 240 miliardi di euro, secondo il Supplemento del Bollettino statistico della Banca d’Italia, “Indicatori monetari e finanziari”. Un dato solo di due punti percentuali più basso di quello registrato negli Stati Uniti, Paese dove il tasso di indebitamento delle famiglie è tra i più alti al mondo e dove sono in molti a sostenere l’imminente esplosione della bolla immobiliare.

“È necessario agire sul fronte degli affitti – sostiene il ministro per la Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, in un’intervista che sarà pubblicata nel prossimo numero di “Anci Rivista”, bimestrale dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani – aumentando l’offerta di alloggi a canoni accessibili. Oltre a recuperare e ristrutturare quelle esistenti bisogna inoltre costruire nuove abitazioni. E questo è anche quanto prevede il ddl governativo sul blocco degli sfratti ai più poveri e sulla costruzione di un piano casa”.

Di fatto – è quanto sostengono gli addetti ai lavori – l’assenza di una politica pubblica della casa ha giocato un gran ruolo nell’impennata dei prezzi delle abitazioni che si è verificata in tutta Italia negli ultimi anni. “La nuova politica della casa – secondo il ministro Ferrero – dovrà coinvolgere tutte le istituzioni territoriali, a partire dai Comuni che hanno un ruolo a 360 gradi, ma che, per poter operare in modo concreto, devono ricevere le risorse necessarie”. Quelle stesse risorse che mancano però nella legge Finanziaria appena approvata dal Parlamento.

FONTE: Affari Italiani di Libero

venerdì, gennaio 12, 2007

Liberalizzazioni, Bersani: chiusura dei rapporti di durata con le banche

Spese di chiusura dei rapporti di durata con le banche
Finalmente un po’ di chiarezza riguardo alle spese di chiusura dei rapporti di durata (conti correnti e altro). Il Governo emanerà una circolare interpretativa che, in base alle anticipazioni del ministro, dirà che sono abolite le spese di chiusura per i conti correnti, per i conti titoli, ma non per i mutui. La circolare è più che opportuna, perché elimina le interpretazioni tendenziose delle banche (una loro circolare era già stata bloccata dall´Antitrust qualche mese fa).
Tutto bene, dunque, sul fronte “banche”? No, e il contenzioso riguarda l’interpretazione dell´articolo 10 della legge 248/06, che recita "In ogni caso, nei contratti di durata, il cliente ha sempre la facoltà di recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura ".
Ora, può una legge azzerare una clausola come quella che penalizza il cliente in caso di estinzione anticipata del mutuo contratto con la banca? A nostro parere no: potrà intervenire sui nuovi mutui, quelli stipulati successivamente all’entrata in vigore FONTE: www.voceditalia.it

Si velocizzano i tempi per l'erogazione dei mutui regionali per acquisto prima casa

Tra gli oggetti in discussione in Consiglio regionale ieri è stata approvata all'unanimità una proposta di regolamento presentata dai consiglieri Ds Giovanni Sandri e Carmela Fontana sulle modificazioni al regolamento regionale relativo alle norme per la concessione di mutui a interesse agevolato. Il nuovo testo, al fine di ridurre i tempi di erogazione in modo da permettere la detraibilità fiscale degli interessi, prevede la trasformazione del procedimento da bando annuale a sportello, cioè dall'avvio della pratica, in qualunque giorno dell'anno, a partire dalla presentazione da parte dei cittadini della documentazione necessaria. Il risultato della modifica sarà testato per gli anni 2007-2008 in forma sperimentale.
FONTE: Piùpress - Moreno Vignolini

giovedì, gennaio 11, 2007

Conti titoli, Bersani: anche Bankitalia favorevole a mobilità

ROMA - Le norme di chiusura dei conti correnti senza spese, richieste dal decreto Bersani-Visco dell'estate scorsa, si dovrebbe poter applicare anche ai conti titoli, ma non ai mutui. Lo ha detto il ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, rispondendo alle domande dei giornalisti durante una conferenza stampa.

"Siamo in attesa della risposta di Banca d'Italia. Credo che l'esito sarà favorevole per i depositi titoli, anche Bankitalkia sembra orientata a considerarli accessori rispetto ai conti correnti e quindi assoggettabili alle nuove norme. Mentre il parere sarà negativo per i mutui", ha risposto Bersani ai cronisti che gli chiedevano se la chiusura dei conti senza spese possa essere estesa anche ai depositi titoli e ai mutui.
FONTE: Reuters

mercoledì, gennaio 03, 2007

CASA: VDA; NUOVO REGOLAMENTO PER I MUTUI PRIMA CASA

(ANSA) - AOSTA, 28 DIC - Le domande riguardanti i mutui per la prima casa erogati dalla Regione autonoma Valle d'Aosta saranno ammesse per gli anni 2007/2008 secondo l'ordine cronologico e non più con un bando a scadenza.

E' quanto è previsto dal nuovo testo del regolamento approvato oggi all'unanimità dalla Terza commissione del Consiglio regionale 'Assetto del territorio'', presieduta da Fedele Borre, sulla base di una proposta di modifica presentata dai consiglieri Giovanni Sandri e Carmela Fontana.

"Questo meccanismo, proposto dall'Assessorato, - ha spiegato il consigliere Sandri - consentirà di ridurre i tempi di erogazione dei finanziamenti, che era l'obiettivo della nostra proposta". (ANSA).
FONTE: ANSA Valle d'Aosta