sabato, luglio 02, 2011

MutuiSupermarket.it: la nuova frontiera della comparazione mutui on line

Da qualche mese è online un nuovo comparatore dei migliori mutui prima casa offerti dalle principali banche operanti, con filiali fisiche e non, in Italia.

Il sito è MutuiSupermarket ed è stato lanciato da un gruppo di professionisti che vantano un’esperienza decennale nell settore; in particolare, Stefano Rossini, fondatore e amministratore delegato, ha parteciparto attivamente al lancio, dieci anni fa, del leader di mercato Mutui Online.

A questo background occorre unire uno studio di dettaglio dei principali trend in termini di usabilità, un adattamento continuo del portale in termini di esperienza utente e la possibilità di avvalersi di un team di consulenti telefonici con almeno 5 anni di esperienza nell’intermediazione online di mutui: questo è il mix che consente di comprendere come MutuiSupermarket rappresenti un player capace di rivoluzionare significativamente le regole del gioco in un contesto caratterizzato da posizioni forti e consolidate che appaiono tuttavia poco propense ad intraprendere percorsi di innovazione.

MutuiSupermarket ha invece fatto proprio della spinta innovativa una linea guida chiave, fin dal lancio: sono testimonianza di questa parabola il recente lancio, primo tra gli operatori dell’industry, del sito mobile http://m.mutuisupermarket.it e l’offerta di tool innovativi di calcolo e previsione, quale il simulatore dell’andamento futuro della rata dei mutui a tasso variabile.
Che dire di più? Una visita al sito consente di apprezzarne appieno tutte le caratteristiche e funzionalità.

venerdì, giugno 17, 2011

Il Mutuo Arancio

Il Muto Arancio di ING Direct a tasso variabile o a tasso fisso è la soluzione per tutti coloro che stanno avviando le procedure per l’acquisto della prima o della seconda casa, che vogliono rottamare il loro vecchio prestito o che vogliono sostituirlo con Mutuo Arancio.

ING Direct offre ai suoi clienti dei tassi altamente competitivi e zero spese di accensione e di gestione pratica per ciascuna di queste opzioni facendo di questo prodotto uno dei migliori mutui casa sul mercato.

Nel caso dell’acquisto, i finanziamento copre fino all’80% del valore dell’immobile a partire da 50.000 euro.
In base alla tipologia di mutuo, si può scegliere tra una durata di estinzione compresa dai 10 ai 40 anni per quelli a tasso variabile e tra 15, 20, 25 o 30 anni per quelli a tasso fisso.


Mutuo Arancio, con un erogazione di denaro che parte dagli 80.000 euro e arriva fino ad 1 milione di euro, permette ai clienti anche di rottamare il loro precedente mutuo a costo zero. Con la sostituzione tramite surroga prevista dal decreto Bersani, infatti, la banca con cui si è precedentemente avuto rapporti non può applicare penali o sanzioni per l’estinzione del vecchio mutuo.

Coloro che volessero sostituire il vecchio mutuo con Mutuo Arancio a tasso variabile o a tasso fisso possono anche richiedere solo liquidità a patto che l’immobile non sia stato ancora ipotecato.

Comunque consigliamo la lettura di questa breve guida: come rinegoziare il mutuo. Il finanziamento copre fino al 70% dell’immobile per un valore minimo di 80.000 euro e per uno massimo di 500.000 euro.

mercoledì, giugno 08, 2011

MUTUO CASA O AFFITTO CASA?

Ogni volta che si parla di casa o immobili, sorge la domanda, ma è meglio acquistare una casa tramite mutuo o stare in affitto per tutta la vita?

Secondo gli studi, ma anche secondo un nostro parere è sempre meglio cercare di acquistare la casa, in modo che un domani se la si vuole rivendere, lo si potrà fare con tutta serenità e di conseguenza avere qualcosa da parte (di denaro) su cui contare ... mentre se si paga sempre l' affitto, alla fine si andrà a pagare per tutta la vita una cosa che non sarà mai tua e di conseguenza sarai obbligato a proseguire per sempre su questa strada e non avere mai un centesimo da parte.

La cosa importante da tenere in considerazione sull' acquisto è anche la valutazione dell' immobile, visto che per qualsiasi abitazione, ogni anno che passa serve a farne aumentare il valore, soprattutto se si trova in luoghi molto richiesti con un atro traffico di agevolazioni e beni pubblici; come ad esempio possono essere anche le scuole, i centri commerciali, i negozi, i parrucchieri, i ristoranti, e tanto altro ...

Comunque oggi abbiamo deciso anche di presentarvi un prodotto molto innovativo che vi permetterà di dare un altro volto alla vostra casa; stiamo parlando del mutuo affitto, un mutuo offerto dalla banca Bcc. che vi permette di avere sia le agevolazioni del mutuo e sia le agevolazioni dell' affitto.

Per accedere a questo mutuo basta consultare la pagina ufficiale della banca Bcc. collegandovi al seguente indirizzo di “merito casa” con il mutuo affitto


martedì, maggio 24, 2011

La tipologia dei tassi di un mutuo

I mutui ipotecari si differenziano essenzialmente per 3 fattori: tassi d'interesse, la durata, la finalità.

Parleremo di come il parametro dei tassi possa influire sulla scelta di uno o dell’altro. Il tasso d’interesse è la somma da pagare alla banca o istituto di credito per richiedere un prestito in denaro ed è definito da una percentuale calcolata sul capitale. Quindi si può definire interesse il prezzo del denaro.

Ci sono tre principali tipologie di tassi d’interesse che differenziano i mutui casa e sono:

  • tasso fisso

  • tasso variabile

  • tasso misto

Il mutuo a tasso fisso presenta un tasso d'interesse che rimarrà uguale per tutta la durata del mutuo. Il tasso viene fissato nel momento della stipula contratto in base al tasso di riferimento Eurirs o IRS: Interest Rate Swap. E’ consigliato per chi vuole rimanere tranquillo e non vuole correre rischi di aumento dei tassi. Infatti è possibile calcolare fin dal principio il piano d’ammortamento per ogni singola rata, dalla prima all’ultima.

Il mutuo a tasso variabile varia in base all’andamento dell’Euribor. Quindi la rata varierà di volta in volta in e verrà calcolata in base alle fluttuazioni dei tassi di riferimento. Inizialmente il tasso iniziale è generalmente più basso rispetto al tasso fisso, ma il rischio è la possibilità che possa subire un rincaro consistente mettendo in difficoltà chi ha sottoscritto un mutuo con questa tipologia.

Il mutuo a tasso misto ha la possibilità di cambiare il tasso d'interesse da fisso a variabile o viceversa indicando con precisione nel contratto le condizioni e le scadenze.

giovedì, maggio 12, 2011

Trading Online: in Italia cresce sensibilmente il numero di operatori

Chi ancora non si avvicina al mondo del forex si sarà accorto come l’ambito del trading online stia prendendo sempre più piede su Internet. Bastano infatti una connessione alla rete, un conto per operare sul mercato, ed un paio di clic, per entrare nelle attività di acquisto e vendita di azioni, obbligazioni, titoli di stato, comodamente dal proprio pc. Un esempio lo troviamo sui siti di home banking nelle nostre banche: la voce trading online è sempre più presente tra quelle dei servizi bancari dedicati a qualunque tipo di clientela.

Anche in Italia, molti operatori forex si stanno avvicinando al trading online, per diventare magari trader professionisti, percorso molto difficile da perseguire e richiedente una serie di conoscenze e di strumenti informatici indispensabili.

Negoziare sulla borsa e sui mercati internazionali ad ogni modo non deve per forza diventare un “impiego a tempo pieno”: comprare, vendere, speculare al ribasso, scommettere sulle riprese o sulle ricadute dei soggetti del mercato, sono azioni che non richiedono necessariamente una intera giornata lavorativa per potervi partecipare. Internet allora mette a disposizione una serie di siti Internet di trading on line , si trattano di veri e propri portali con a disposizione un trader, per accompagnare l’investitore nella valutazione dei movimenti finanziari, ed anche strumenti, grafici (real charts) e l’immancabile comunità di traders dove potersi confrontare per condividere e ricevere informazioni utili alla propria attività.

Proprio in questi primi mesi del 2011, nel nostro Paese si sono registrate migliaia di nuove iscrizioni ai portali di trading online, e molti sono pronti a scommettere che non si tratterà soltanto di una “moda” ma di un vero e proprio progresso del mercato e degli operatori che concorrono alla sua crescita.

lunedì, maggio 09, 2011

I mutui e il costo del denaro


Si prospetta nell’immediato futuro, un ulteriore aumento del costo del denaro da parte della Banca Centrale Europea e questo comporterà delle conseguenze decisamente rilevanti sui tassi di interesse applicati ai mutui.
In questa situazione, ci si interroga se oggi convenga contrarre un mutuo variabile o fisso, nelle scorse settimane sembrava che il trend fosse a favore della stipula di contratti di mutuo con cap e cioè mutui con tasso variabile fino ad una certa soglia.
Ma le statistiche e gli studi su quale sia il mutuo da preferire in questa situazione continuano: per alcuni, anche in presenza di un ulteriore aumento del costo del denaro, sarebbe da preferire stipulare un mutuo a tasso variabile, soprattutto se si ha la disponibilità economica di far fronte a sensibili aumenti dei tassi di interesse; per altri, il tasso fisso risulterebbe conveniente solo se il costo del denaro salisse significativamente e se l'incremento poi rimanesse costante per almeno tutta la prima metà della durata del mutuo.
La situazione è onestamente molto complessa e anche piuttosto confusa, il dato di fatto, da cui bisogna partire, è che vi saranno ulteriori aumenti del costo del denaro, quanto questo influenzerà i tassi di interesse non è possibile stabilirlo con sicurezza, almeno per ora, per cui rimane forse un’unica opzione, la più conveniente, quella di stipulare un mutuo con cap, come detto un mutuo a tasso variabile con un limite massimo prestabilito in sede contrattuale, oltre il quale il tasso d'interesse non potrà mai salire. Questa formula permette di godere dei vantaggi e della convenienza, almeno iniziale, del tasso variabile, tutelandosi però e mettendosi al riparo da spiacevoli sorprese nel medio e lungo periodo.

sabato, maggio 07, 2011

Conti a costo zero: sono davvero senza spese?

Quelli italiani sono i conti correnti più cari d'Europa. Se poi aggiungiamo la crisi, l'inflazione che sale e i tassi d'interesse che scendono, ecco che i conti correnti pubblicizzati come "a costo zero" diventano particolarmente attraenti. Ma si tratta davvero di conti senza spese? Non proprio. Ovviamente un conto può essere più o meno conveniente di un altro, ma avrà sempre e comunque delle spese, a volte indicate chiaramente nei fogli informativi, altre volte un po' difficili da prevedere. Ecco quali sono i costi da conoscere prima per evitare amare sorprese.

Canone fisso e imposta di bollo
Molti conti correnti online a costo zero (come ad esempio il famoso conto zero spese) non prevedono un canone fisso, ma solo se si rispettano particolare condizioni, come un limite d'età, un limite nel numero delle operazioni effettuabili, o una giacenza minima mensile o trimestrale, oppure ancora l'accredito mensile di stipendio o pensione. In caso contrario, si dovrà pagare il canone e probabilmente qualche commissione aggiuntiva. L'imposta di bollo invece si paga quasi sempre, dato che è un'imposta statale obbligatoria per legge, ed equivale a 34,20 euro. Solo alcune banche preferiscono pagarla al posto del cliente per rendere il conto ancora più economico.

Prelievi e bonifici
I prelievi spesso non sono gratuiti, soprattutto se si effettuano dagli sportelli automatici di un'altra banca, da quelli di Poste Italiane o da filiali estere. In molti casi sono previste delle commissioni aggiuntive. E' bene informarsi con attenzione anche sui costi dei bonifici: hanno costi ridotti o completamente gratuiti solo se effettuati on line, ma molto più alti se effettuati allo sportello.

Assegni e carte di credito
Spesso nel conto base, senza spese, non sono previsti i carnet per gli assegni e le carte di credito. In questi casi il conto si rivela conveniente dal punto di vista economico ma non da quello pratico, dato che ci saranno dei costi aggiuntivi legati ai singoli servizi o alle singole operazioni, come l'emmissione di assegni circolari non trasferibili o il canone annuale per la carta di credito.

Altri servizi
Tra le altre spese variabili che possono trasformare un conto corrente a "costo zero" in un conto "a costo quasi zero", ci sono anche l'estratto conto e le comunicazioni della banca, (gratis se on line ma a pagamento se cartacee), la domiciliazione delle utenze e in alcuni casi anche la stessa apertura del conto.

venerdì, aprile 29, 2011

Tasso Irs

I mutui, in linea di massima, possono essere a tasso fisso, a tasso variabile o misto. Nel caso in cui si scelga un tasso fisso, la banca che concederà il mutuo, dovrà tutelarsi riguardo le oscillazioni degli stessi tassi.
L'istituto bancario apre degli accordi, per tutelarsi, con società che lavorano nell'ambito della speculazione; queste società prendono a carico i rischi legati all'andamento del mercato economico.
Il mutuo a tasso fisso può dunque definirsi anche mutuo Irs, ovvero Interest Rate Swap, dove per Swap si intende l'accordo che la banca apre con la società speculatrice.
Nelle proposte di mutuo si può trovare la dicitura Irs o Eurirs; queste due sigle indicano la stessa cosa.
Il valore dell'Irs cambia a seconda della durata del mutuo; se il mutuo ha una durata minima, il guadagno della società speculatrice sarà inferiore ed inciderà meno sulla rata mensile del richiedente.
La presenza dell'Irs fa comprendere meglio il perchè un mutuo a tasso fisso abbia interessi maggiori rispetto ad un mutuo a tasso variabile; si comprende anche il motivo per cui un mutuo trentennale incida di più rispetto ad un mutuo decennale.
Il valore Irs cambia costantemente ed ogni banca riceve quotidianamente i nuovi valori direttamente dalla FBE, la Federazione Bancaria Europea.
Non è dunque possibile stabilire bene il valore Irs, anche se si possono ipotizzare delle oscillazioni approssimative allo 0,30% tra un mutuo annuale ed uno trentennale.
Il tasso di interesse applicato al capitale richiesto, comprende sia l'Irs che un valore chiamato Spread, che rappresenta l'effettivo guadagno che la banca “inserisce” nel mutuo.

martedì, aprile 05, 2011

Mutui per la ristrutturazione della casa

Il periodo che va da aprile ad ottobre rappresenta l'ideale per chi decide di ristrutturare casa. Le giornate sono lunghe, fa caldo, piove poco, tutte condizioni ideali per procedere con i lavori. Molti istituti bancari propongono mutui per la ristrutturazione della casa che affiancati alle detrazioni del 36% rendono appetibile il ricorso al finanziamento. Questa speciale tipologia di mutui si può utilizzare per le ristrutturazioni di pavimenti, installazione di caldaie a condensazione (in questo caso la detrazione è del 55% relativa al risparmio energetico), installazione finestre, rifacimenti bagni, installazione riscaldamento a pavimento, ristrutturazione cucine, installazione impianti condizionatori pompa di calore ecc.
Gli interessi per i mutui di ristrutturazione casa sono molto simili a quelli praticati per l'acquisto di un' abitazione e nel periodo storico attuale sono molto bassi anche se nel corso del 2011 potrebbero risalire leggermente (si attende un rialzo dei tassi di interesse della Bce dello 0,75% nel corso dell' intero anno).
Può essere detratto dall' Irpef il 19% degli interessi passivi del mutuo di ristrutturazione. La detrazione degli interessi passivi del mutuo ristrutturazione comunque non può superare i 2.582,28 euro per ciascun anno d`imposta.

venerdì, febbraio 11, 2011

Prestiti agevolati

I prestiti agevolati sono particolari soluzioni di finanziamento per le quali sono previste condizioni più favorevoli rispetto alle offerte tradizionalmente proposte, formule che consentono di accedere al credito senza la necessità di garanzie o misure precauzionali a tutela dell’importo erogato. I prestiti agevolati sono caratterizzati da una serie di fattori, come ad esempio il valore dei tassi di interesse e i requisiti di accesso, particolarmente convenienti rispetto alla media di mercato.
Queste tipologie di prestiti personali sono riservate a fasce di clienti che rispettino i requisiti stabiliti dal piano di prestito: spesso la domanda può essere inoltrata anche tramite i siti web dell'istituto erogante, altrimenti è possibile utilizzare i siti specializzati in comparazione che operano sul web.
Per i prestiti agevolati molto spesso le società o gli istituti eroganti offrono, tra le condizioni previste dal piano di rimborso, la possibilità di sospendere fino ad un numero massimo di rate annualmente accodandole a fine ammortamento, secondo quanto stipulato, oppure garantire al richiedente livelli di tasso molto bassi, azzerando ad esempio tutto il tasso di interesse associato.
Tra le tipologie di agevolazioni di cui possono beneficiare alcune categorie di prestiti, può essere considerata anche la mancanza di garanzie minime: nel caso di prestiti e finanziamenti a studenti, ad esempio, gli importi possono essere anche notevoli, ed il prestito viene erogato pur senza una busta paga personale in garanzia. Inoltre esistono prestiti agevolati creati per specifiche esigenze come cui l'acquisto di pc o di altro materiale didattico.