venerdì, luglio 31, 2009

Mutui: aiuti dalle banche

BERGAMO — Anche il Credito Bergamasco aderisce al «Patto per la Casa», l’accordo sottoscritto il 12 giugno tra la Camera di commercio, alcune associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, la Banca di credito coperativo di Treviglio e la Banca Popolare di Bergamo. Siglato ieri dal presidente camerale, Roberto Sestini, e dal direttore generale del Creberg, Giorgio Papa, l’accordo con la terza banca offre non solo agevolazioni per l’accesso al credito da parte dei privati per l’acquisto, la costruzione, la ricostruzione e l’ampliamento dell’abitazione principale, ma anche un sostegno alle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo.

Possono beneficiare dell’accordo tutti i privati che hanno stipulato contratti con società edili o immobiliari iscritti alla Camera di Commercio di Bergamo. Caratterizzante l’offerta del Creberg sono la durata massima di 35 anni a tasso sia fisso sia variabile, con percentuale di intervento non oltre l’80% (spread dallo 0,95 al 1,60), la possibilità di sospendere le rate del mutuo per 12 mesi, rinegoziazione e portabilità. L’accordo è valido fino al 31 dicembre del prossimo anno. È stato inoltre annunciato un possibile coinvolgimento dell’ordine dei notai per definire tariffe agevolate per gli atti di compravendita.

CINQUANTAMILA imprese, 260mila clienti, 11 miliardi di impieghi lo scorso anno di cui la metà proprio per mutui, «il Credito bergamasco - ha affermato il dg Papa - trova nella Bergamasca una fertile collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria per dare risposta a famiglie e imprese colpite dalla crisi: la ripresa parte anche dalla sensibilità del sistema bancario: noi ci siamo». Plauso all’accordo anche da Ance Bergamo: «Bisogna bypassare l’attuale scarsa propensione al debito per investire nel mattone e dare uno slancio alle imprese edili», ha ricordato il presidente Paolo Ferretti. «La crisi è alle spalle - ha incalzato Roberto Sestini -, in alcuni settori si registrano aumenti degli ordinativi. E il rilancio dell’edilizia è di certo un elemento trainante».

Via: http://ilgiorno.ilsole24ore.com/

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