domenica, novembre 14, 2010

Carta PostePay - ricarica online

La prima cosa da fare dopo il rilascio della carta PostePay da parte dell’Ufficio Postale è quello relativa alla registrazione della carta su internet nella sezione online del sito di Poste Italiane. Giunti sulla pagina web del sito di Poste Italiane è possibile disporre subito di una casella di posta elettronica Postemail dove verranno inviate al titolare della carta postepay qualsiasi tipo di informazione utile per la gestione sia della carta. Trascorsi 24 ore dalla registrazione è possibile avere accesso al servizio di ricarica online della Postepay.

Coloro che fossero invece titolari di un conto Bancoposta, Bancoposta Più o Bancoposta Click e avessero provveduto già a farsi abilitare i servizi online come la homebanking, possono provvedere alla ricarica della carta Postepay tramite il loro account su www.poste.it , potendo scegliere tra le opzioni di ricarica, quella dell’addebito sul proprio conto corrente.

Postepay ricarica, costi e orari del servizio

Per eseguire una ricarica online della carta Postepay occorre far riferimento alla fascia oraria in cui vi è la disponibilità del servizio e prendere in considerazione i costi di ricarica.

C’è la possibilità di effettuare una ricarica online nell’arco di tempo fissato dalle ore 6,00 alle 23,30 (tutti i giorni inclusi i festivi), al costo di un solo euro, a prescindere dalla somma ricaricata. I servizi per la visione del saldo e delle relative transazioni sono concessi in forma gratuita e possono essere usufruibili nella citata fascia oraria.

Le altre operazioni come ad esempio il pagamento dei bollettini postali, del canone Rai, del bollo auto, dell’ICI possono essere effettuate al costo di 1 €. e sempre nel menzionato lasso di tempo senza giorni esclusi. Le ricariche telefoniche non sono assoggettati ad alcun costo di commissione, ad accezione di quelle potenzialmente determinate dal proprio operatore di telefonia (Tim-Vodafone etc.).

mercoledì, ottobre 06, 2010

L'estinzione anticipata dei prestiti

Si sente spesso parlare di come si possono ottenere dei prestiti a condizioni vantaggiose, ma molto più raramente si sente invece parlare di come si possono estinguere i prestiti. L’estinzione anticipata dei prestiti infatti è certamente più rara della richiesta di erogazione dei prestiti, ma è comunque una strada percorribile che possiede una procedura propria e ben codificata.
Iniziamo col dire che l’estinzione anticipata dei prestiti non è altro che la facoltà che il richiedente ha di saldare anticipatamente, rispetto al termine concordato, il proprio debito. Questa facoltà è garantita per legge (testo Unico Bancario – Articolo 40, comma I ) ed è quindi prevista in tutti i tipi di prestiti.
Prima di richiedere l’estinzione anticipata di un prestito è necessario ottenere il cosiddetto conteggio estintivo, ovvero quel conteggio che riporta la somma dovuta all’istituto di credito per poter raggiungere l’estinzione anticipata del prestito in corso. Il conteggio estintivo dei prestiti viene calcolato sottraendo alla somma ancora da restituire (cioè la rata di rimborso mensile moltiplicata per il numero di rate ancora da onorare), l’ammontare degli interessi non maturati (il TAN). Per avere il conteggio reale a questo importo vanno aggiunte le spese accessorie – riportate nel contratto di stipula dei prestiti -e la penale di estinzione anticipata, cioè una somma che per legge non può superare l’1% dell’importo che dobbiamo ancora saldare.
Il conteggio estintivo è dunque un vero e proprio certificato e a rilasciarlo è lo stesso istituto che ci ha concesso il prestito.
Sul certificato di conteggio estintivo vengono infine anche riportate tutte le indicazioni per effettuare concretamente l’estinzione anticipata del proprio debito, ovvero le coordinate bancarie dell’istituto che lo ha rilasciato e la causale del bonifico, oltre che ovviamente la somma totale da versare.
Il conteggio per accedere all’estinzione anticipata dei prestiti ha una validità limitata nel tempo, in quanto l’importo è strettamente legato al giorno di calcolo del conteggio stesso. Per questo motivo, nel certificato di conteggio estintivo viene riportata anche la data massima entro la quale si potrà portare a termine l’estinzione anticipata dei prestiti che abbiamo in corso. Successivamente a quella data, il conteggio non ha più valore e l’estinzione anticipata necessiterà di un nuovo conteggio estintivo, alla luce del quale verranno dettate altre condizioni per arrivare alla stessa estinzione anticipata.
Percorrere la strada dell’estinzione anticipata dei prestiti è certamente un’ipotesi da tenere in considerazione in quanto comporta il risparmio degli interessi non ancora maturati. Di contro però questo risparmio va bilanciato con la penale di estinzione anticipata a cui si uniscono le spese di commissione.
Per completare la pratica di estinzione anticipata del proprio debito, nei casi di prestiti attraverso cessione del quinto o di prestiti delega, è necessario che l’ente di credito che ha rilasciato il prestito stesso - che è anche lo stesso che ha effettuato il conteggio estintivo - notifichi in via ufficiale al datore di lavoro del richiedente che il debito è stato saldato e che quindi non debbono essere fatte ulteriori trattenute sullo stipendio. In questo modo il datore di lavoro provvederà fin dal mese successivo alla notifica a versare al richiedente l’intero importo della propria retribuzione.

Staff di Prestitoastatali.it

lunedì, settembre 13, 2010

Prestiti personali e consolidamento debiti

Non necessariamente una volta ottenuto un prestito personale grazie alla cessione del quinto dello stipendio si è vincolati a saldare il proprio debito attraverso il piano di rate fissato alla stipula del contratto.

Qualora il beneficiario decidesse di ottemperare all’impegno preso in un unico pagamento questo è possibile, ma prima di far ciò è necessario richiedere ed ottenere il conteggio estintivo del proprio finanziamento.

Il conteggio estintivo di un prestito non è altro che un documento che riporta il numero di rate ancora da pagare scontate degli interessi non ancora maturati.
Semplifichiamo le cose: in questo documento il richiedente troverà riportata la cifra che rimane da versare meno gli interessi che si sarebbero dovuti pagare se si avesse seguito il piano delle rate per tutta la durata del prestito.

Alla voce TAN, riportata nel conteggio estintivo, corrisponde il tasso di interessi applicato. Ovviamente maggiore è il suo valore più grande è la cifra che verrà scontata dal saldo residuo.

Attenzione però, se nel contratto era presente una clausola relativa ad una penale prevista in caso di rimborso anticipato verrà applicata all’ammontare del denaro da restituire, maggiorandolo. Solitamente il valore di tale penale non supera mai l’1% quindi, nell’ipotesi che al richiedente rimanga un saldo di 10.000,00 € tale penale ammonterà a 100,00 €.

Oltre alla clausola di rimborso anticipato è possibile che, sul contratto, in merito all’eventuale restituzione anticipata del prestito vengano fissate ulteriori piccole spese come, ad esempio, la postille relativa agli interessi giornalieri sul capitale. Sulla base di un rapporto di trasparenza tra consulente finanziario e beneficiario, tutti questi piccoli costi possono essere rilevati analizzando la copia del contratto di prestito tramite cessione del quinto.

Inoltre, leggendo il proprio conteggio estintivo, sarà possibile informarsi sulla data ultima entro la quale è possibile estinguere la propria cessione del quinto e ottenere tutte le indicazioni riguardo le modalità di pagamento.

Nel momento in cui l’ente erogante entrerà in possesso del saldo contante verrà inviata al datore di lavoro del beneficiario una liberatoria che attesta l’effettiva estinzione del debito. In tal modo l’interessato tornerà a percepire il proprio stipendio completo, libero da trattenute per cessione del quinto.

Per avere il calcolo grauito del tuo conteggio estintivo puoi rivolgerti a Prestitoastatali.it

domenica, gennaio 31, 2010

Anche Unicredit sospende i mutui

In data 3 agosto 2009 è stato sottoscritta un’importante intesa a favore dei clienti delle banche che ha visto come parti protagoniste : il Ministro dell'economia e delle finanze, il Presidente dell'ABI e le Associazioni dei rappresentanti delle imprese.

In particolare si tratta della stipula di un accordo comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese contratti nei confronti delle banche che ha come finalità quella di dare sollievo alle aziende aventi idonee prospettive economiche e in grado di comprovare la continuità aziendale.

Giornalmente varie banche aderiscono a questo accordo, a sostegno delle famiglie che si versano in difficoltà economiche.

E’ appena il caso di fare osservare che gli istituti di credito che vorranno aderire all’iniziativa, entro 45 giorni dal giorno di adesione, dovranno dare effettività operativa all’avviso.

Nel sito prestitivelocionline.it si tratta in particolare della adesione della banca Unicredit a sospendere il mutuo.
Nei prossimi giorni sarà inoltre possibile consultare tutte le banche aderenti con riferimento ai trattamenti riservati ai clienti.