venerdì, aprile 03, 2009

Ecco come scegliere un mutuo per l'impianto fotovoltaico

L'interesse verso l'energia rinnovabile da parte dei cittadini del nostro paese risulta decisamente inferiore rispetto al resto degli altri paesi dell'Europa, ciò è dovuto da due ostacoli : da una parte la problematica dell'elevato costo degli impianti di fotovoltaico e dall'altra la difficoltà nell'ottenere un finanziamento. Per quanto riguarda quest'ultima fattispecie c'è da dire che per coloro che fanno richiesta all'istituto di credito, le problematiche sono rappresentate dalla scelta della tipologia di finanziamento e dalla macchinosità dell'iter di attivazione. Per chi naviga nella completa incertezza sul da farsi, si consigliano alcune linee da seguire utili per ottimizzare al meglio l'investimento finanziario rivolto all'acquisto di un impianto fotovoltaico. Si parte comunque da presupposto che per la scelta sulla tipologia di un mutuo per l'impianto fotovoltaico non è affatto semplice da prendere. Difatti, sul mercato delle soluzioni finanziarie per l'acquisto di pannelli solari o impianti fotovoltaici c'è una vasta gamma di prodotti finanziari e molte volte coloro che pensano di effettuare l'investimento non sono in possesso delle giuste conoscenze utili per prendere una scelta esatta. Il mutuo per i pannelli solari o per il fotovoltaico, deve essere scelto e definito in base al tempo della durata di rimborso, in base alla percentuale del costo dell'impianto da richiedere come finanziamento, in base al tasso di interesse applicato sulla scorta di alcuni parametri : il TFR e il tempo di rientro caratteristici dell'impianto fotovoltaico. Qualsiasi impianto si contraddistingue da un flusso economico determinato come la differenza tra ciò che rappresentano le entrate e ciò che rappresentano le uscite: gli ingressi sono stabili dall'incentivo scaturito dal Conto energia, dalla valorizzazione economica attraverso l'interscambio sul luogo oppure la vendita dell'energia elettrica che viene prodotta; invece le uscite sono rappresentate dal costo dell'impianto fotovoltaico. L'ottimizzazione dell'investimento per richiedere un mutuo per un impianto fotovoltaico, quindi l'ottimizzazione del ritorno economico in termini di TIR e basso tempo di ritorno dipendono in maniera ponderante dalle condizioni offerte dagli istituti di credito, nel caso si opta per un finanziamento. In sintesi si possono evidenziare 2 condizioni tassative per far crescere il TIR dell'investimento anche nell'ipotesi di non disponibilità del capitale iniziale. Nell'eventualità di stipulare un mutuo per l'acquisto di un impianto fotovoltaico è consigliabile accertare, preventivamente, che il tasso di interesse applicato dalla banca sia può basso eventualmente di qualche punto percentuale al TIR proprio dell'impianto fotovoltaico che si desidera. E' consigliabile, altresì, preferire una durata del mutuo che sia all'incirca maggiore del 20% a raffronto della durata di ritorno dell'investimento nell'ipotesi di disponibilità di tutto il capitale. Ciò al fine di poter assicurare dei flussi di cassa positivi per ogni annualità e salvaguardarsi anche contro probabili temporanei periodi di mancata produzione, come nel caso di guasti dovuti a fattori di natura meteorologica. Le medesime considerazioni sono estese a tutti e quindi sono valevoli sia nel caso di un impianto aziendale, con potenza maggiore di 20 kWp, sia per quando riguarda i piccoli impianti fotovoltaici residenziali con potenza da 2 a 5 kWp. C'è inoltre un'altra possibilità, per coloro che sono interessati a investire nel fotovoltaico, ma che per motivi legati alla disponibilità finanziaria oppure per motivi di natura tecnica, connessi molte volte all'installazione, non può disporre di un impianto fotovoltaico. Questi hanno la possibilità di aderire ai progetti di "Multiproprietà", che consiste nella divisione del costo complessivo dell'impianto fotovoltaico tra gli investitori (ognuno ha una quota dell'investimento) che in seguito, in misura all'investito, ricevono l'adeguato ritorno economico.

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