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sabato, novembre 29, 2008

I principali strumenti di negoziazione in BORSA - parte IV

Guida "IMPARIAMO A CONOSCERE LA BORSA"
"Report realizzato da Giovanni Romano"

Un’altra peculiarità importante è che non esistono solo opzioni che hanno come sottostante azioni (Stock Options) o ETF, in realtà quando l'attività sottostante ad una opzione risulta essere un
indice, un’obbligazione, oppure una valuta (contratto forward), tassi di interesse, o anche un altro contratto derivato come un futures, allora parleremo rispettivamente di opzioni su indici, di
opzioni su obbligazioni, di opzioni su valute o su forwards, opzioni su tassi di interesse, e di opzioni su futures. Si tratta in sostanza di derivati di derivati. Le tecniche di valutazione partono
sempre dalle formule utilizzate per le opzioni su azioni. Le opzioni sono strumenti che nella minima parte dei casi vengono utilizzate al fine di esercitarle e al fine di utilizzarle
attraverso strategie di copertura.

Ma come già detto nella maggioranza dei casi sono utilizzate per speculazioni a brevemedio
termine da parte degli operatori. Per rendere completa la vostra formazione è giusto dedicare
qualche parola a un altro strumento finanziario alla portata dei comuni risparmiatori, i Fondi comuni di investimento (OICR), o mutual funds, così definiti perché sono organismi finanziari
che svolgono la funzione di investimento in forma collettiva del risparmio. Si tratta di raggruppare la somma di più risparmiatori e investirle collettivamente, cioè unitariamente come un unicopatrimonio. I fondi comuni di investimento sono nient’altro che un paniere di attività finanziarie scelte nel mercato dei capitali, che raccolgono il denaro di risparmiatori che demandano la gestione dei propririsparmi ad una Società di gestione con personalità giuridica e
capitale distinti da quelli del fondo.

Quest’ultima dividerà l’intero patrimonio in quote di capitale non negoziabili (se non ETF), che varranno distribuite ai sottoscrittori in ragione del montante immobilizzato. I fondi comuni sono
gestiti dalle Società di Gestione del Risparmio (SGR), che si occupano della promozione, istituzione e gestione di fondi comuni di investimento. Le SGR fanno solitamente parte di un
gruppo bancario o assicurativo e devono avere per legge la forma giuridica di Società per Azioni e capitale sociale superiore a 1 milione di Euro. Le SGR hanno inoltre nei confronti degli investitori l’obbligo a operare con diligenza, correttezza e trasparenza riducendo il rischio di conflitti di interesse. I fondi comuni, gestiti dai gestori di fondi incaricati dalle SGR, investono il denaro raccolto presso i sottoscrittori in valori mobiliari che costituiscono il patrimonio indiviso del fondo, di cui ogni risparmiatore detiene un certo numero di quote (la quota è la frazione di patrimonio unitaria del fondo di investimento ed ha un valore che cambia nel tempo in relazione all'andamento dei titoli nei quali il fondo investe).

Indipendentemente dalla tipologia di fondo, tutti i partecipanti hanno gli stessi diritti: i guadagni o le perdite, dal momento che il fondo non garantisce un rendimento certo (a meno di alcune
tipologie particolari di prodotti), sono in proporzione a quanto investito, o meglio, in proporzione al numero di quote in possesso. I fondi comuni, essendo gestiti da professionisti del settore,
permettono ai piccoli investitori, se ben consigliati, di sottoscrivere investimenti aderenti al proprio profilo finanziario, in termini di rischio/rendimento. Inoltre, attraverso i piani di
accumulo, hanno avvicinato al mercato anche coloro che momentaneamente non disponevano di sostanziosi risparmi. In relazione agli obiettivi finanziari, al rischio e al rendimento atteso
il risparmiatore può scegliere tra diversi tipi di fondi: bilanciati, obbligazionari, azionari, monetari o di liquidità e flessibili.

Ogni fondo comune di investimento deve essere regolarmente registrato o iscritto nell’albo degli intermediari finanziari detenuto presso l'organo di vigilanza e controllo della Borsa valori. I fondi comuni di investimento possono essere classificati sulla base di molti parametri. Una prima distinzione riguarda la modalità di distribuzione dei profitti:
- fondi a distribuzione dei proventi, in cui le eventuali plusvalenze
realizzate in un arco temporale predefinito possono essere
accreditate in parte o interamente sul conto corrente del
risparmiatore sotto forma di cedola semestrale o annuale;
- fondi ad accumulazione dei proventi, in cui i guadagni
rimangono all'interno del fondo e il sottoscrittore li realizza (cioè
li trasforma in denaro contante) al momento della vendita delle
quote.

Un’ulteriore distinzione deve essere fatta tra:

- fondi chiusi: spesso sottoscritti da una sola categoria di individui
o gruppo di persone, e prevedono il rimborso delle quote
sottoscritte solo in periodi determinati. Sono caratterizzati da un
numero di quote predeterminato ed invariabile nel tempo.
L’ammontare minimo di ogni singola quota è in genere elevato, in
quanto si tratta di investimenti con un livello di rischio spesso
elevato;
- fondi aperti: sottoscritti da qualsiasi individuo o gruppo di
persone, e sono caratterizzati dalla variabilità del patrimonio (che
può quindi di giorno in giorno aumentare o diminuire in funzione
delle nuove sottoscrizioni o delle domande di rimborso delle
quote in circolazione) e rappresentano la forma più diffusa di
fondo.

In fine l’ultima distinzione e tra:
- PAC (Piano di Accumulo di Capitali): acquisto di quote non con
un unico versamento, bensì con versamenti periodici.
- PIC (Piano di Investimento di Capitale): i versamenti dei
sottoscrittori devono essere effettuati in un’unica soluzione.

Un’ulteriore tipologia di fondi sono gli Index founds, si tratta del tipico investimento in Indici. Gli Index funds sono fondi caratterizzati da una gestione sostanzialmente passiva, cioè una
strategia di gestione che ha come unico obiettivo replicare la performance del mercato, senza cercare di ottenere un extrarendimento. Il vantaggio principale che offrono è il contenimento dei costi, che possono essere anche molto inferiori a quelli legati alla detenzione dei fondi cosiddetti "attivi". Tale differenza è dovuta ai minori costi di gestione. Gli Index funds vengono gestiti
replicando la composizione dell’indice del mercato scelto (ad esempio un Index funds sul mercato americano può replicare l’andamento dell'indice Dow Jones Industrial Average, etc.). L’indicizzazione può essere effettuata detenendo in portafoglio tutte le attività finanziarie appartenenti all’indice nella stessa proporzione (effettuando dunque movimenti solo quando vengono aggiunti o eliminati titoli dall’indice), oppure replicando l’indice con un numero inferiore di titoli utilizzando particolari tecniche di selezione del portafoglio per scegliere i titoli più appropriati. Sono inoltre presenti gli Hedge founds.

Gli Hedge funds sono prodotti simili nella struttura ai fondi comuni di investimento. Rispetto a questi ultimi, si differenziano per la strategia di gestione adottata e per il numero di strumenti e tecniche a disposizione dei gestori. Si distinguono dai fondi comuni tradizionali per i seguenti elementi:
- limitazione all’ingresso: la partecipazione al fondo è in genere
riservata a investitori istituzionali, qualificati, o risparmiatori con
disponibilità patrimoniali consistenti. Inizialmente, la soglia
d'ingresso era stata stabilita in un milione di euro, in seguito
ridotta a 500 mila. Solitamente vi è anche un numero massimo
previsto di partecipanti (in Italia, 200 per fondo);
- limitazione all’uscita: la particolarità delle tecniche di gestione
utilizzate determina la necessità di mantenere stabile il patrimonio
impiegato; spesso quindi gli Hedge funds prevedono dei periodi
di immobilizzo pari anche ad un anno e oltre. In aggiunta a questo
occorre precisare che molti Hedge funds forniscono una
valorizzazione solo a livello mensile;
- strategie di investimento: gli Hedge funds sono caratterizzati da
una maggiore libertà nella scelta delle strategie di investimento da
adottare.
Ad esempio possono utilizzare:
- la leva finanziaria: il controvalore degli strumenti finanziari
detenuti in portafoglio può essere superiore al patrimonio
effettivamente disponibile, utilizzando l’indebitamento o
l’investimento in strumenti derivati;
- le tecniche di arbitraggio, cioè la compravendita simultanea di
titoli collegati per trarre vantaggio da una discrepanza di prezzi;
- vendite allo scoperto, cioè operazioni effettuate con titoli non
posseduti, finalizzate a conseguire profitti o a coprirsi contro i
ribassi del mercato.

In pratica, la scommessa del gestore è che, dopo aver venduto i titoli, questi perdano valore. In questo modo, quando per concludere l'operazione dovrà riacquistarli, lo farà a un prezzo inferiore, incassando quindi una plusvalenza. Sono disponibili inoltre i fondi di fondo, ossia fondi comuni il cui portafoglio è costituito non da titoli, ma da quote di altri fondi. La diversificazione è la caratteristica principale di questa tipologia di fondi la cui gestione è incentrata sulla scelta dei fondi da inserire in portafoglio (di solito 25-30). Potendo investire anche in quote
di Hedge funds, i fondi di fondi costituiscono per il piccolo risparmiatore un accesso diretto a questi ultimi, spesso loro preclusi a causa dell'elevata soglia di patrimonio in entrata. Sono presenti inoltre le SICAV (Società di investimento a capitale variabile), ossia Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio. Può essere paragonata a un fondo comune d'investimento, dal quale si differenzia perché, mentre nel Fondo d'investimento l’investitore è titolare di una quota del fondo stesso, che viene amministrato da una Società di gestione distinta,
nella SICAV l'investitore assume la qualifica di socio della Società gerente, il cui patrimonio coincide con il patrimonio amministrato.

Altra tipologia di fondi comuni sono i fondi immobiliari. Cioè si affida il proprio risparmio a una SGR che si occupa di investimenti immobiliari. Si dividono in aperti e chiusi. Per valutare un fondo comune di investimento si usa il benchmark. Il benchmark è un parametro oggettivo di riferimento con cui confrontare l'andamento del fondo comune e valutare il profilo di rischio. È costituito da uno o più indici di mercato,elaborati da soggetti terzi, che sintetizzano l'andamento dei mercati in cui investe il fondo. Oggi i fondi comuni di investimento rivestono una grande
importanza socio-economica, in quanto risultano l’unica fonte alla portata dei risparmiatori garante di una previdenza pensionistica (fondi pensione e fondi per l’ accantonamento e maturazione dei TFR) e sanitaria (fondi fiduciari) complementare a quellacontributiva ordinaria.

A cura di GIOVANNI ROMANO
Autore de “Il professionista delle opzioni

I principali strumenti di negoziazione in BORSA - parte III

Guida "IMPARIAMO A CONOSCERE LA BORSA"
"Report realizzato da Giovanni Romano"

Poi ci sono le obbligazioni (bonds) o titoli corporatet (obbligazioni societarie private). Sono una cosa nettamente diversa dalle azioni, infatti rappresentano titoli di credito. Si definiscono di credito perché l’acquirente dell’obbligazione comprandola finanzia la società che ha emesso quella data obbligazione, diventa in sostanza creditore della Società, ossia un finanziatore esterno, e la Società si trova in posizione di debito verso il compratore e per quest’ultima in realtà sono titoli di debito, infatti essa dovrà entro una certa scadenza restituire il capitale conferito dall’acquirente completamente rivalutato dell’ammontare di una percentuale di interessi a tasso fisso o variabile, stabilita precontrattualmente e conferita tramite o una cedola periodica (tagliandino che permette la riscossione del dividendo, nel caso delle azioni, e degli interessi, nel caso di obbligazioni a distribuzione degli interessi) o a scadenza contratto.

Le obbligazioni sono negoziate nel mercato delle obbligazioni e dei Titoli di Stato. Comunque è possibile distinguere più tipologie di obbligazioni, ognuna con clausole contrattuali diverse, le più importanti sono: obbligazioni ordinarie, obbligazioni convertibili (in azioni), obbligazioni in valuta, obbligazioni cum warrant, obbligazioni indicizzate, obbligazioni Zero-coupon ( prive di cedola periodica ), obbligazioni Drop-lock ( cadi e blocca ) e obbligazioni in ECU, quest’ultimi emessi da organismi istituzionali pubblici come Governi nazionali e altre pubbliche amministrazioni, si parla in tal caso di Titoli di Stato ( negli USA Treasuries, il più comune T-Bonds ), BOT, cioè Buoni Ordinari del Tesoro, BTP, CCT, CTS, CTO, CTE, CTR e BTE. Infine i derivati. Sono strumenti a contratto più particolari negoziati in Borsa, precisamente nel mercato dei derivati.

Tali strumenti derivati legano due controparti. Sono così denominati perché il loro valore dipende o deriva dal valore di mercato di altri strumenti finanziari, o sottostanti (azioni, ETF, indici, valute, tassi ecc..), a cui il contratto stesso si riferisce. I principali derivati negoziati nella Borsa valori sono i financialfutures, i warrants, i covered warrants, gli swaps e le opzioni. Il financial futures è un contratto a termine standardizzato (quelli prossimi alla scadenza possono essere definiti a pronto termine) su strumenti finanziari, con il quale le parti si obbligano a scambiarsi alla scadenza un certo quantitativo di determinate attività finanziarie (azioni, obbligazioni, indici azionari…) ad unprezzo stabilito.

Possono essere negoziati nel mercato regolamentato prima della scadenza, con la differenza che implicano prima o poi l’obbligo di esercizio da parte dell’ultimo compratore.
Comunque la peculiarità di essere standardizzati, rende questi contratti interscambiabili tra loro. Ciò rende possibile annullare impegni di acquisto o di vendita tramite compensazione, stipulando in tempo e prima della scadenza un contratto di segno opposto all'originale. In questo modo, verrà evitata la consegna dall'attività sottostante il contratto. Come per le opzioni anche i
financial futures vengono creati da organi che hanno i requisiti finanziari per farlo e preposti dalla Commissione di Borsa, e solo quelli possono essere contrattualizzati. Essendo strumenti di contrattualizzazione a margine, è necessaria l’esistenza di una Cassa di Compensazione e Garanzia (CCG), ne vedremo più approfonditamente la sua funzione in seguito.

L'acquisto di financial futures corrisponde ad una aspettativa di rialzo dell'attività sottostante, la vendita, invece, sottende una aspettativa al ribasso. Se le intenzioni fossero speculative la vendita del financial futures dovrà essere effettuata prima della scadenza contrattuale. Se invece le intenzioni sono di coprire un futuro acquisto/vendita dell’attività sottostante è sufficiente esercitare il contratto a scadenza. Inoltre in Borsa è stipulabile un altro tipo di contratto future, ossia il currency future; è un contratto uguale al financial futures (sempre creato da organi preposti a farlo), solo che ci si obbliga a scambiare una valuta per un'altra ad una data specifica e al prezzo (cambio) fissato alla data della contrattazione.

Questo strumento fa leva perciò sul mercato Forex. Si definisce warrant uno strumento finanziario derivato e quotato in Borsa. E’ un contratto a premio molto simile ad un’opzione e può essere negoziato nel mercato regolamentato, solo che a differenza delle opzioni non può essere venduto allo scoperto, cioè non lo si può vendere se non posseduto, non avendo così la facoltà di prendere beneficio dalla diminuzione di volatilità e daltrascorrere del tempo.

Questo compromette seriamente la flessibilità dello strumento e insabbia a sua volta molte strategie di trading che con le opzioni sarebbero possibili; per questi motivi è uno strumento in via di estinzione, completamente rimpiazzato dalle opzioni. Un warrant consiste in un contratto a premio che conferisce il diritto, ma non l’obbligo, di sottoscrivere l'acquisto (detti Warrant Call) o la vendita (detti Warrant Put) di una certa attività finanziaria sottostante a un prezzo e a una scadenza stabilita. Come per le opzioni Il prezzo d'acquisto del warrant prende il nome di premio. A seconda dell’attività sottostante si distinguono due tipologie di warrants:

1. Warrants: hanno come attività sottostante esclusivamente
azioni.
2. Covered warrants: possono avere come attività sottostante
azioni, obbligazioni, indici azionari o obbligazionari o anche
panieri di titoli, valute o tassi di interesse.

Il valore di un warrant è dato dagli stessi parametri che definiscono il valore delle opzioni: valore intrinseco ( si articolano infatti in ITM, ATM e OTM ), valore tempo e volatilità implicita.
Lo swaps è sempre un contratto a termine tra due controparti appartenente alla categoria dei derivati. Sono cioè stipulati tra due controparti privatamente su misura delle esigenze dei
sottoscrittori. È un derivato dei tassi di interesse o di valute, ha un periodo di durata obbligatoria e prestabilita precontrattualmente, e consiste nello scambio di flussi di cassa tra due controparti. Ad esempio A può acquistare un bond a tasso variabile e corrispondere gli interessi che percepisce per un arco di tempo a B. B, a sua volta, acquista un bond a tasso fisso, percepisce gli interessi variabili di A e gli gira gli interessi a tasso fisso.

Questa struttura può essere utile per immunizzarsi da fluttuazioni di mercato o gestire fondi comuni. Nell'accordo di swap vengono stabilite le date in cui i pagamenti verranno effettuati ed il modo in cui saranno calcolati. È possibile distinguere due tipologie di operazioni di swap sulla base dei flussi finanziari scambiati:
- swap di interessi (interest rate swap, irs);
- swap di valute (currency swap, cs). Sono molto simili, se non
concettualmente uguali, ai contratti forward, solo che non sono interscambiabili nel mercato telematico come lo sono questi ultimi.

In ultima analisi ci sono le opzioni. Le opzioni sono dei contratti a premio negoziati in Borsa, e precisamente nei mercati preposti allo scambio dei derivati come CBOE, BOX e PHLX. Corrispondono a dei contratti in base al quale si acquisisce il diritto ma non l’obbligo di acquistare (call option) o vendere (putoption) una predeterminata quantità di unità sottostanti. Sono contratti molto elastici, che possono essere sia acquistati che venduti allo scoperto. Le opzioni più utilizzate e negoziate sono senza dubbio le stock option. Le stock option hanno come sottostante le azioni, e sono lo strumento più speculativo in assoluto, ciò è dovuto al fatto che possono far leva su uno dei mercati più liquidi al mondo, quello azionario, in particolar modo quello USA, e poi perché raccolgono molti operatori, per cui sono molto utilizzate e facili da scambiare. Si tratta dello strumento più remunerativo e allo stesso tempo sicuro del mercato. Ma di questo ne parleremo dopo, ora terminiamo con la panoramica generale dei mercati borsistici.

A cura di GIOVANNI ROMANO
Autore de “Il professionista delle opzioni

I principali strumenti di negoziazione in BORSA - parte II

Guida "IMPARIAMO A CONOSCERE LA BORSA"
"Report realizzato da Giovanni Romano"

Quasi sempre gli individui che ricoprono una carica nel consiglio di amministrazione sono anche azionisti attivi della Società stessa(active share holder). Oltre all’elezione del gruppo manageriale al timone dell’azienda,in assemblea si vota anche per il collegio sindacale, che ha il compito di monitorare la modalità gestionale della top management per confermare la legittimità e la trasparenza della gestione stessa, tutto ciò allo scopo di tutelare anche e soprattutto i diritti dei dipendenti. Concludiamo con l’esame delle due restanti tipologie di azioni, ossia quelle privilegiate e di risparmio.Le azioni privilegiate differiscono da quelle ordinarie per il fatto che hanno il diritto di partecipare al riparto degli utili e delle attività residue in caso di liquidazione societaria prima di quelle ordinarie, ma in cambio non possono partecipare alle decisioni aziendali caratteristiche, ma solo a quelle di natura straordinaria.

Le azioni di risparmio sono le azioni che conferiscono un privilegio ai possessori nella distribuzione dei dividendi azionari. Ciò significa che vengono pagati prima i dividendi agli azionisti di risparmio e dopo nel caso l’ utile del periodo lo consenta vi è il riparto dei dividendi alle azioni privilegiate e ordinarie. Tuttavia le aziende che emettono queste tipologie di azioni sono molto residuali. Inoltre sul volere del proprietario le azioni privilegiate o di risparmio possono essere convertibili in azioni ordinarie.

Idealmente le azioni possono essere divise in: value stocks,growth stocks e bet stocks. Le value stock sono azioni emesse da una società con bilanci solidi, e che producono utili e li distribuiscono tra i soci. Le growth stock sono società altrettanto solide, ma non distribuiscono alcun dividendo, cioè l’utile viene completamente reinvestito in funzione del massimo sviluppo. Tali aziende infatti
sono quelle che hanno il costo unitario azionario più elevato in quanto permettono una maggiore possibilità di crescita del capitale. Infine le bet stock sono azioni di società molto giovani o momentaneamente in crisi, e pertanto risultano poco solide. Sono una vera e propria scommessa. Un’ulteriore distinzione può essere fatta osservando il prezzo: ossia le Blue Chips e le Penny stock. Le Blue Chips sono società che possiedono azioni a valore unitario elevato (intorno o superiore a 100$ ), le Penny stock al contrario sono società che hanno il valore unitario di un’ azione inferiore a un dollaro. Questi ultimi dopo un certo periodo, di norma 3 mesi, vengono cancellati dal listino (delisted) e verranno esclusivamente trattate fuori Borsa (Over the counter).

Un’azienda può essere tolta dal listino di Borsa non solo per la bassa capitalizzazione, ma anche per il basso volume di contrattazione, cioè i titoli che non interessano più agli investitori
dopo un certo periodo di stallo vengono tolti. Gli ETF (Exchange traded found), sono fondi comuni di investimento o panieri di titoli prescelti, divisi per singole quote e negoziati in Borsa come azioni. Gli ETF infatti sono giuridicamente nient’ altro che delle Società per azioni normalmente quotate. Gli ETF investono in valori mobiliari prescelti suddividendo successivamente il capitale in quote molto simili ad azioni. Pur trattandosi di fondi comuni di investimento,gli ETF vengono scambiati di continuo, proprio come titoli azionari, e come quest’ultimi pagano dei dividendi ai possessori. Un ETF è caratterizzato da un paniere di titoli quotati in un particolare mercato o indice di riferimento, il più famoso è l’ETF del NASDAQ, il QQQQ.

L’andamento di un’ETF dipende dall’andamento complessivo dei titoli scelti per costituirlo e facenti parte di un mercato di riferimento, nel caso del QQQQ il NASDAQ. Possiamo distinguere tra Index ETF e ETF gestiti. Gli Index ETF replicano semplicemente e in maniera del tutto automatica l’andamento di un paniere di titoli prescelti in un indice di riferimento. Gli ETF gestiti investono invece in panieri di titoli scelti in un settore di mercato e che a seconda della strategia gestionale possono pure cambiare in funzione del massimo rendimento, hanno infatti dei veri e propri manager che si occupano della gestione. Altri strumenti molto interessanti sono i REIT. REIT significa Real Estate Investment Trust, letteralmente: società fiduciaria per l'investimento in beni immobili. Sono normali società per azioni quotate in Borsa, che effettuano e gestiscono investimenti immobiliari e impartiscono regolarmente gli utili degli
investimenti effettuati.

A cura di GIOVANNI ROMANO
Autore de “Il professionista delle opzioni

I principali strumenti di negoziazione in BORSA - parte I

Guida "IMPARIAMO A CONOSCERE LA BORSA"
"Report realizzato da Giovanni Romano"

In Borsa si compra e si vende di tutto (attività finanziarie ovviamente), tale compravendita è regolata da determinate norme,fatte rispettare da un organo di controllo e di vigilanza nazionale atutela degli investitori (CONSOB in Italia). Non sono ammessistrumenti di negoziazione al di fuori dei contratti approvatiufficialmente e standardizzati. Esistono molti contratti che regolano i rapporti di compravenditatra due controparti, le principali sono:

Le azioni (stocks o shares) o titoli di capitale. Sono sicuramentegli strumenti finanziari più conosciuti e negoziati nel mercato secondario. Sono ottenute dividendo l'intera capitalizzazione per il numero di azioni emesse (flottante). L’operazione che serve a immettere nuove azioni sul mercato viene chiamata split azionario. L’operazione inversa allo split è il reversal split, ossia
non i più emissione di nuove azioni sul mercato, bensì il riacquisto e l’estinzione. Le azioni possono essere di più tipi: ordinarie, privilegiate, e di risparmio.

Le principali, ossia le più conosciute e negoziate sono le azioni ordinarie (common stocks).Queste corrispondono a unità elementari del patrimonio aziendaledi una Società. In pratica è come se la Società venisse fatta in tanti piccoli pezzi (finanziariamente) e venduta nel mercato ai compratori, che divengono dopo l’acquisto soci dell’impresa ocomproprietari e finanziatori interni, acquisendo così parte delcapitale sociale (equity). Gli azionisti sono responsabili dell’operato aziendale e degli oneri ricorrenti nei limiti del capitale conferito. La proprietà conferisce determinati diritti agli azionisti (shareholders), come il diritto alla divisione degli utili (dividendi) in ragione delle quote possedute, il diritto alla partecipazione della divisione del capitale sociale in caso di liquidazione (dopo aver pagato tutti i debiti verso i finanziatori esterni), sempre in ragione delle quote possedute, e di partecipare alle decisioni di “governance” dell’azienda.

Infatti ogni qual volta vi sia da prendere delle decisioni relative alle attività sia caratteristiche che straordinarie, viene convocata l’assemblea degli azionisti. Nelle assemblee si giunge al verdetto di importanti decisioni con il voto espresso da ogni singolo azionista, decisioni e scelte che influiscono sul futuro dell’azienda. L’influenza decisionale di ogni azionista è determinata in relazione al montante delle quotazioni in suo possesso, più azioni si posseggono e più flottante si controlla, e maggiore è il potere all’interno dell’assemblea, infatti paradossalmente nella maggior parte dei casi vale più il voto di un singolo grande azionista (azionista di maggioranza) che i voti di tanti piccoli azionisti. Il principale evento che richiede la convocazione dell’assemblea degli azionisti è l’elezione del consiglio di amministrazione (top management), che può essere in qualsiasi momento revocato qualora non abbia a suo favore la maggioranza degli azionisti.

I membri del consiglio di amministrazione (senior manager) responsabili illimitatamente dell’operato e degli oneri finanziari aziendali, a sua volta eleggono sia un presidente del consiglio di amministrazione, che rappresenta e fa le veci in pubblico e in assemblea degli amministratori, e sia un amministratore delegato al fine di ottimizzare la gestione. Quest’ultimo, sempre con i consensi e le adeguate valutazioni del consiglio di amministrazione (in quanto gli amministratori sono tutti ugualmente responsabili della gestione aziendale), organizza, amministra, assume e nomina il direttore generale e altri general manager a capo della direzione generale, e gestisce l’azienda con aspettative di maggior ricavi ed efficienza produttiva, in maniera tale da aumentarne il più possibile il valore.

A cura di GIOVANNI ROMANO
Autore de “Il professionista delle opzioni

Differenza tra Borsa valori e Borsa merci

Guida "IMPARIAMO A CONOSCERE LA BORSA"
"Report realizzato da Giovanni Romano"

Il termine Borsa in generale mira a indicare un mercato secondario organizzato all’interno del quale sono negoziati valori, merci e servizi. È possibile operare una distinzione tra Borsa valori e Borsa merci, principalmente sulla base dei prodotti e servizi scambiati e della particolare tipologia di affari commerciali che ivi hanno luogo. La Borsa merci è il mercato organizzato all’interno del quale avviene lo scambio di merci di vario tipo (quali, ad esempio,bestiame, lana ecc.).

Le merci sono depositate in appositi magazzini; la Borsa merci è il luogo deputato allo scambio di denaro e polizze di deposito, le quali attestano la disponibilità in

A cura di GIOVANNI ROMANO
Autore de “Il professionista delle opzioni

L’offerta pubblica societaria

Guida "IMPARIAMO A CONOSCERE LA BORSA"
"Report realizzato da Giovanni Romano"

Come ho già accennato, non tutte le Società possono essere quotate in Borsa, ma solo quelle che hanno raggiunto determinati volumi societari e finanziari. Un’azienda si accresce e si sviluppa
nel mercato primario, quando la crescita finanziaria e produttiva è sufficientemente elevata può presentare la richiesta di ammissione alla quotazione in Borsa, la società responsabile dopo le adeguate verifiche, dichiarerà la possibilità o meno di effettuare un’offerta pubblica di vendita (OPV, in inglese IPO, ossia initial pubblic offer) da proporre agli investitori del mercato da parte della società emittente e la successiva e adeguata divisione in azioni del capitale sociale stesso.

Quest’ultima infatti collocherà sul mercato una quantità stabilita di azioni ed ad un prezzo prefissato. Solitamente, per allargare la proprietà della società e trovare più finanziamenti, in maniera tale da renderla idonea alla quotazione, spesso si decide di costituire delle PRE-IPO, ossia la divisione del capitale aziendale tra una ristretta cerchia di soci (venture capitalists), ancor prima della presentazione dell’offerta pubblica iniziale, oppure si decide di porre l’offerta inizialmente nel cosiddetto Borsino, ossia come un’anticamera della Borsa dove si quotano le aziende più piccole ma in “rampa di lancio” per la Borsa vera e propria.

A questo punto siamo entrati nei più profondi “ingranaggi” del capitalismo moderno. Inoltre durante il corso della vita di un’azienda quotata, è sempre possibile emettere delle nuove azioni tramite l’offerta pubblica di sottoscrizione (OPS). Consiste nel collocamento sul mercato di una prefissata quantità di nuove azioni a prezzo stabilito nel caso di un aumento del capitale sociale.
Concludiamo il paragrafo con un’altra offerta pubblica non più fatta da una società, ma bensì da un soggetto giuridico potenziale azionista-acquirente, sto parlando dell’offerta pubblica d’acquisto.

È un’operazione il cui fine è di acquistare una partecipazione azionaria molto rilevante, infatti si può parlare in questi frangenti addirittura di acquisizione; è necessaria ogni qual volta si intende
comprare più del 25% del capitale sociale di una Società. L’offerta pubblica d’acquisto può essere:

- consensuale: quando il consiglio di amministrazione della società oggetto di scalata si pronuncia favorevole all'offerta stessa;

- ostile: quando il consiglio di amministrazione della società
oggetto della scalata si pronuncia contrario all’offerta stessa.

Comunque la costituzione di una società per azioni preclude due prerogative:una è il versamento minimo di quote in denaro, e l’altra è il conferimento, non obbligatorio, di quote in natura, ossia di beni patrimoniali. Le quote in natura possono essere trasferite solo dopo il controllo dell’autentica valutazione da parte di enti preposti dal tribunale, dopo di che immesse nel valore nominale delle azioni come parte integrante della quota oltre al denaro depositato. Le azioni verranno depositate in una banca depositaria per il loro intero valore nominale.


A cura di GIOVANNI ROMANO
Autore de “Il professionista delle opzioni

La privatizzazione dei mercati mobiliari

Guida "IMPARIAMO A CONOSCERE LA BORSA"
"Report realizzato da Giovanni Romano"

Oggi i mercati Borsistici sono tutti privati, cioè ogni mercato è gestito e amministrato da società fondatrici del mercato stesso. Si tratta di società comunque in grado di gestire, e in alcuni casi
immettere liquidità, nominare e amministrare gli enti funzionali quali la Clearing House e il Consiglio di Borsa, nonché l’assunzione di floor broker specializzati, e nel caso si tratti di un
mercato totalmente telematico, l’approvvigionamento di sofisticatissimi terminali per la negoziazione.

Comunque ogni mercato per essere ufficializzato ed essere sottoposto al controllo
della Commissione di Borsa, deve essere iscritto a un apposito albo. Ovviamente i requisiti all’ufficializzazione richiedono determinati parametri preordinati in termini di capitalizzazione,
liquidità e numero di operatori. Il NYSE è il mercato più grande del mondo in termini di capitalizzazione. Se pur sia difficile comunque far concorrenza a questo colosso di mercato alla quale tutte le aziende del mondo aspirano, con l’estinzione dei vecchi mercati “trading room”, cioè alle grida, e il passaggio ai circuiti telematici privati, ossia gli Exchange network comunication
(ECN), la concorrenza tra mercati è molto più ferrata, questo perché sono venuti alla ribalta molti mercati nuovi, e che possono intimorire le vecchie istituzioni borsistiche, il NASDAQ ne è un limpido esempio.

Oltre ai mercati ufficiali esistono comunque dei mercati non soggetti a una regolamentazione precisa e ne tantomeno all’ufficializzazione. Sono i mercati Over the counter ( OTC ), riconosciuti pure come terzo mercato. Si tratta di mercati privati in cui avvengono le contrattazioni di strumenti finanziari non standardizzati e al di fuori di quelli regolamentati. Tali mercati sono il complesso delle operazioni di compravendita di titoli che non figurano nei listini di Borsa. Si tratta spesso di mercati rischiosi in termini di solvibilità delle controparti e poco liquidi
per il ridotto numero degli operatori.

A cura di GIOVANNI ROMANO
Autore de “Il professionista delle opzioni

mercoledì, novembre 26, 2008

Guida "IMPARIAMO A CONOSCERE LA BORSA" Corporation,Incorporation,Beni e Settori

"Report realizzato da Giovanni Romano"

Differenza tra Corporation e Incorporation
Operando nel mercato USA troveremo spesso imprese di natura Corp. e Inc. La differenza sostanziale tra una Corporation (Corp.)e una Incorporation (Inc.) è nel sistema di governance. Una Corporation non riconosce una marcata differenziazione tra proprietà e managment. Infatti spesso l’azionista di maggioranza (vedi Bill Gates) è primo proprietario e presidente del consiglio di amministrazione, cioè svolge ruoli di management alla pari degli altri amministratori, in modo che la responsabilità ed eventuali oneri finanziari verso terzi creditori risultano essere legati anche alla proprietà, non solo ai managers.

L’Incorporation invece riconosce una marcata distinzione tra proprietà e management, infatti la responsabilità amministrativa e gli oneri finanziari verso terzi creditori è completamente delegata ai manager che compongono il consiglio di amministrazione, e non agli azionisti di maggioranza.


Che genere di beni sono scambiati in Borsa
Come ho già detto, la Borsa può essere considerata come un grande mercato in cui vengono scambiati ogni genere di beni; badate che si tratta di beni cartacei, che sono una rappresentanza finanziaria del bene a cui si riferiscono. Tali attività finanziarie possono essere di diversa natura e conferiscono al beneficiario dei diritti legati al possesso di una determinata attività finanziaria, emessa direttamente sul mercato dalle aziende quotate, ossia aziende di produzione diretta o indiretta di beni economici o servizi, o grandi imprese commerciali di semplice erogazione e distribuzione, oppure può essere emessa da soggetti ed enti preposti. La Borsa è fantastica, si può trarre profitto da titoli finanziari che rappresentano qualsiasi attività imprenditoriale, dai beni di consumo quotidiani come alimentari ed elettricità, a beni comepetrolio, oro e tecnologie militari.

I settori
Gli investitori istituzionali solitamente classificano i titoli azionari in base alla loro attività produttiva in due grandi settori: beni di consumo “ciclici” e beni di consumo “non ciclici”. La differenza sostanziale tra i due sta nella “reattività” della domanda ad essi legata rispetto all’andamento complessivo dell’economia. La reattività è una grandezza che esprime la sensibilità della domanda di una data attività finanziaria rispetto alle variazioni economiche, tra cui il prezzo; gli studiosi di microeconomia la definiscono elasticità. I beni di consumo “ciclici” sono quei beni “elastici”, che risentono fortemente dell’andamento dei consumi e quindi dall’andamento economico di un contesto socio-politico in cui le aziende sono ubicate o i cui prodotti sono distribuiti. La loro domanda, infatti, dipende molto dai periodi di “espansione” o “recessione” dell’economia in generale, cioè dalla ciclicità di quest’ultima.

I beni di consumo “non ciclici” sono quei beni “anelastici”, così detti “difensivi”, poiché non seguono gli alti e bassi dell’economia (riconosciuti sotto il nome di commodities); questa
loro caratteristica è dovuta principalmente al fatto che si tratta di beni di prima necessità che non risentono in maniera particolare delle variazioni economiche, e sono utilizzati in qualunque
contesto socio-economico e politico, come alimentari, farmaceutici, utilities, energetici ecc.
Conoscere tali settori è importantissimo perché ti consentono di trarre vantaggio da qualsiasi scenario politico, sociale ed economico. Ritengo sia una cosa fondamentale capire i settori, perché ciò può portare a grossi guadagni, e poi perché è bello fare soldi con consapevolezza. Inoltre penso che fare trading sia un METODO, e ognuno sviluppa il proprio in maniera estremamente soggettiva, uno degli obbiettivi di questo Ebook è fornirti le informazioni necessarie per creare il tuo “trading system” (modo di fare trading). Per trading system si intende sia le modalità e le strategie di previsione e profitto, che il paniere di aziende “predilette” dall’operatore stesso, ossia dal trader. Per esempio a me piacemolto investire in tre settori che amo tanto, e sono: i tecnologici, le materie prime e gli energetici. Adesso vi fornisco una tabella dove classificherò i settori di mercato in base alle due categoriesopra citate, vi sarà certamente utile:


BENI DI CONSUMO CICLICI

MATERIE PRIME
INDUSTRIALI
TECNOLOGICI
BENI DI LARGO CONSUMO

BENI DI CONSUMO NON CICLICI
ALIMENTARI
TELECOM
UTILITIES
FARMACEUTICI

A cura di GIOVANNI ROMANO
Autore de “Il professionista delle opzioni

Guida "IMPARIAMO A CONOSCERE LA BORSA" A che cosa serve la Borsa?

"Report realizzato da Giovanni Romano"

La Borsa ha una funzione essenziale in uno scenario industrializzato, è come il “motore” dell’economia, un luogo in cui aziende e consumatori possono vincere insieme; questo perché
in Borsa le aziende trovano i finanziamenti necessari per accrescere la loro attività e la loro dimensione. L’alto grado di tecnologia e sviluppo industriale cui abbiamo assistito nell’occidente dalla seconda metà del ’900 coincide con la diffusione della Borsa valori.

In Borsa le aziende trovano i finanziamenti necessari per crescere e arricchirsi, creando nuovi posti di lavoro. Arricchendosi, si valorizza l’azienda stessa e di conseguenza l’intero apparato economico del conteso sociale in cui è ubicata. Ma a trarne vantaggio non sono solo le aziende, ma come ho già detto anche i consumatori, dando loro l’opportunità di partecipare alla ricchezza prodotta dall’azienda che loro stessi finanziano operando in Borsa. A mio avviso è un modo perfetto per rendere più “democratico” il mondo finanziario, perché le aziende in questo modo non si chiudono in una “brutta” governance a proprietà ristretta, facendo in tal modo solo gli affari dei Proprietari, ma si aprono al pubblico.

Non è un piacere diventare azionista, e quindi socio, di una casa farmaceutica che propone un nuovo farmaco guaritore frutto di ricerche finanziate dalla tua stessa partecipazione? Io sono un accanito procacciatore d’affari, ma se quest’ultimi si possono fare con una cosa utile, ancora meglio !

La lettura del Report prosegue sul prossimo post ;-)

A cura di GIOVANNI ROMANO
Autore de “Il professionista delle opzioni

martedì, novembre 25, 2008

Guida "IMPARIAMO a CONOSCERE la BORSA" La Borsa Valori

"Report realizzato da Giovanni Romano"

La Borsa valori è un mercato ufficiale, organizzato e regolamentato per la negoziazione di valori mobiliari, ovvero di strumenti finanziari che sono rappresentativi di quote di capitale di un’impresa (azioni), di debiti (obbligazioni) o sono da questi derivati (opzioni e futures). In realtà la Borsa è definita “mercato secondario” in quanto è contrapposta al “mercato primario”, cioè il mercato dove un’azienda nasce e si sviluppa solo dopo aver raggiunto una certa dimensione e determinati parametri finanziari può essere ammessa al mercato secondario, ossia alla quotazione in Borsa.

Per questo motivo la dimensione del mercato secondario è decisamente maggiore in termini di capitalizzazione. La Borsa valori nasce ufficialmente nel lontano 1719 a Parigi (la Bourse de
Paris), ma divenne un fenomeno di “massa” solo nella seconda metà del ’900 con l’era post-industriale. In economia per 7 “mercato” si intende il complesso degli atti di scambio che si
manifestano, o che potrebbero manifestarsi, in rapporto ad un determinato prodotto. Dal 18 luglio 1994 gli strumenti finanziari scambiati in Borsa vengono negoziati attraverso il sistema
telematico della Borsa valori, costituito da una rete di elaboratori e terminali, che permette di gestire automaticamente l'incrocio tra la domanda e l’offerta di strumenti finanziari.

In precedenza il sistema di negoziazione era alle “grida”, era appunto un mercato “fisico”, determinato da persone che negoziavano fisicamente in una grande sala; la contrattazione di
un titolo avveniva, e ancora oggi avviene, in un determinato arco orario, durante il quale gli intermediari gridavano i prezzi ai quali erano disposti a vendere o ad acquistare fin che non si perveniva a un prezzo ultimo (last price) con il quale avveniva la transazione, o meglio lo scambio. Ma attenzione: io sto parlando di Borsa in senso lato per descrivere il concetto stesso di Borsa. In realtà la Borsa non è una sola, esistono una molteplicità di Borse valori, così come una molteplicità di mercati finanziari in esse contenuti. Ogni paese industrializzato che si rispetti ha uno o più mercati regolamentati in cui sono quotate le aziende nazionali più capitalizzate, cioè Corporation (Corp.) e Incorporation (Inc.), ossia Public Company (Co.), in Italia riconosciute come Società per azioni (S.p.A). Oltre a queste negli USA sono quotate pure le Public Limited Company (Plc.). Questi ultimi corrispondono rispettivamente alle classiche Società in accomandita per azioni italiane (S.a.p.a).

La Borsa è un mercato regolamentato. Si definisce regolamentato perché ogni Borsa ha le proprie regole (fatte rispettare da un organo di controllo), e stabilisce i requisiti di ingresso alla quotazione in base al potenziale sviluppo industriale e macroeconomico del proprio paese.
Vivendo in piena era di globalizzazione ogni impresa ha la libertà di scegliere il mercato in cui farsi quotare, indipendentemente dalla locazione di origine e delle sedi centrali di produzione e
amministrazione. Badate che non tutte le Società possono essere quotate in Borsa, ma solo le Società di capitali che hanno un capitale sociale adeguato ai requisiti di ingresso, cioè che
soddisfano determinati requisiti in termini di dimensioni (economici, tecnico-produttivi, patrimoniali e organizzativi), in termini di “economie di scala” (grossi volumi di produzione a
costi unitari molto competitivi) sia a monte (volume di approvvigionamento elevato presso i fornitori e costi unitari ridotti), che a valle (volume di produzione elevato e costi unitari ridotti per i consumatori), e in termini di capitalizzazione (market cap).

Infatti tali requisiti sono spesso molto ferrei e poco flessibili (comunque variano da mercato a mercato) tanto che a volte possono compromettere i sani principi di una solida concorrenza.
Sono escluse dalla quotazione sia le imprese individuali che le semplici Società di persone. Inoltre, ricordate che la Borsa in generale è vista come un unico e singolo grande mercato, ma in realtà una Borsa contiene più mercati quotati al suo interno, a sua volta ognuno ordinato al suo interno in settori di contrattazione un tempo delineati dai così detti “recinti” (pit), ossia spazi riservati
alle contrattazioni alle grida di specifici beni economici o servizi appartenenti a uno specifico settore di mercato; ad esempio c’era il recinto dove si negoziavano i tecnologici, gli energetici, i
farmaceutici… Ma oggi, trattandosi di una gestione del tutto telematica, la divisione in settori è del tutto ideale, comunque tali mercati in Borsa sono tra loro divisi e ordinati in settori e a ogni
settore spettava il proprio recinto, dove avvenivano le negoziazioni dei beni in questione.

Purtroppo con l’avvento del sistema telematico i recinti sono spariti, questo perché praticamente non esiste più alcun luogo “fisico” in cui esercitare le contrattazioni. Le dimensioni della Borsa Valori sono legate soprattutto al numero e alle dimensioni delle aziende quotate, al numero degli
operatori e dei risparmiatori, e infine dalle varie tipologie degli strumenti finanziari contrattualizzabili.
DIMENSIONI DI BORSA:

CORPORATE MARKET CAP FINANZIARI
N. DI UTENTI
STRUMENTI

Molto importante prima di procedere è capire la differenza tra mercati cash o spot, e mercati dei derivati e dei futures. Nel mercato cash o spot si negoziano contratti a contanti o a pronti (azioni, obbligazioni, indici…), nel mercato dei derivati e dei futures invece si negoziano contratti a termine e a premio, il cui valore preclude l’esistenza di uno specifico sottostante.

La lettura del Report prosegue sul prossimo post ;-)

A cura di GIOVANNI ROMANO
Autore de “Il professionista delle opzioni

Guida "IMPARIAMO a CONOSCERE la BORSA" Introduzione

"Report realizzato da Giovanni Romano"

Questo ebook ha origine dalla mia più profonda passione per la Borsa e ha lo scopo di rendere questo affascinante, ma pur complicatissimo mondo alla portata di tutti.

Investire può essere molto disorientante per i non studiosi del settore, e penso che questo sia un problemino da risolvere. Se si vuol migliorare la propria vita finanziaria è giusto apprendere delle nozioni base, in quanto l’investimento mobiliare resta sempre e comunque una grossa fonte di ricchezza che non può mancare in un bilancio familiare ben amministrato.

Proprio per questo ritengo che non sia opportuno e corretto affidare la propria gestione finanziaria mobiliare esclusivamente a un consulente finanziario esterno, ma affidarsi a lui solo dopo aver redatto un proprio piano personale di investimento. Quello che sto dicendo è che ogni investitore dovrebbe andare dal consulente con un piano già fatto e prestabilito a tavolino per sé e per i propri interessi, a quel punto il lavoro del consulente è quello di esaminare il piano e eventualmente correggere determinate azioni e rendere il tutto operativamente possibile.

Quello che voglio dire e che soltanto noi possiamo pianificare al meglio per noi stessi, e trovo sia ridicolo affidare a un altro tale compito. Perciò che tu investa a breve, medio o lungo termine hai comunque bisogno di un piano strategico ben definito e solido, che ti protegga dai rischi della “follia” del mercato. L’Ebook è una semplice guida alle nozioni base della Borsa valori, tutto questo per renderla più orientante e agiata per qualsiasi individuo, che esso sia trader, investitore o un emerito incompetente in materia. E con immensa soddisfazione vi presenterò alla fine lo strumento che mi ha fatto diventare un trader di professione e ha cambiato la mia vita finanziaria.

La lettura del Report prosegue sul prossimo post ;-)

A cura di GIOVANNI ROMANO
Autore de “Il professionista delle opzioni

Ebook Consigliati da Prestiti & Mutui

IL CONSULENTE FINANZIARIO
I Segreti e le Tecniche del Perfetto Promotore Finanziario
Impara a instaurare un rapporto professionale autentico con i tuoi clienti, fai in modo che loro parlino bene della tua attività e cerca di capire cosa migliorare partendo dalle obiezioni che ti vengono mosse!
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AUTOCONSULENZA FINANZIARIA
Scopri le fondamenta del risparmio e dell'investimento, impara a effettuare una consulenza finanziaria applicata ai tuoi risparmi e metti in atto le strategie per liberarti dai debiti con i consigli dell'esperto!
Guarda la scheda: Autoconsulenza Finanziaria

MIGLIORA LE TUE FINANZE
I Segreti per Utilizzare Efficacemente gli Strumenti Finanziari
Inizia a guadagnare con la pianificazione finanziaria, impara ad anticipare le fasi del mercato, approfondisci la conoscenza delle sue regole e utilizza in modo vincente gli strumenti finanziari!
Guarda la scheda: Migliora le tue Finanze

INVESTIRE IN BORSA
Segreti e Investimenti per Vincere Denaro con il Trading Online
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TRADING ONLINE & OPZIONI
10 passi + 1 per Investire in Borsa con Successo
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VINCERE IN BORSA (Video Corso)
I Segreti per Investire e Guadagnare Denaro con il Trading Online
Videocorso DVD di Giacomo Bruno
Impara le strategie dei più grandi trader internazionali per guadagnare sia quando la Borsa sale sia quando la Borsa scende. Un metodo serio e professionale per investire imparando a valutare rischio e probabilità!
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giovedì, ottobre 16, 2008

Gli annunci sui prestiti

Con questo articolo vogliamo parlare delle pubblicità di prestiti e mutui che molto spesso leggiamo sui quotidiani e riviste.

In prima analisi notiamo che la frequenza di questo tipo di pubblicità è molto alta, notiamo, infatti, a volte che all'interno di un solo quotidiano vi sono diverse finanziarie che occupano a volte intere pagine. Tutte legate da un comune modus operandi, infatti, vi è quasi sempre per quanto riguarda proposte di mutui, una bella famiglia magari seduta al divano con fare rilassato e felice, mentre per quanto riguarda proposte di prestiti vengono usualmente pubblicate foto con persone in uniforme da lavoro.

Oltre alle immagini viene fornito un esempio di piano di ammortamento con relativi (taeg)(taeg mutuo)(tasso taeg)-(tan mutuo)(tan tasso annuo nominale)-(tan e taeg)(tan taeg); generalmente vengono proposte esempi con tre importi differenti con l'importo della rata da restituire nell'arco di 3 durate. Ad esempio leggevo non poco tempo fa una pubblicità che riportava l'importo richiesto di 8000 euro, con rata per 60 mesi a 167 euro, per 84 mesi a 129 euro e per 120 mesi a 99 euro. Tutte questi esempi di piani di restituzione sono accompagnati da una dicitura che evidenzia con quale tipologia di persona è stato creato l'esempio di sopra. Infatti, leggevo che l'esempio è stato formulato per un dipendente pubblico di.
45 anni di età e con 25 anni di servizio. Rimborso con trattenuta in busta paga Tan del 4,75% Taeg min 7,99, isc ecc. in casi diversi per dipendenti di azienda privata e per pensionati la rata sarà di poco superiore.

Da notare che viene sempre usata quale tipologia di persona per il calcolo del taeg, quella a cui viene la proposta più vantaggiosa, per i finanziamenti per la casa uno spread appetitoso.

Inoltre all'interno di queste pubblicità notiamo molto spesso la parola zero, sinonimo psicologico di poche spese, la parola zero viene spesso affiancata a mediazione, e spese. Troviamo inoltre la dicitura in neretto bella marcata "Finanziamo tutti" ma proprio tutti? Chi lo sa.

Ovviamente non all'interno di queste pubblicità non mancano riportati a caratteri cubitali riferimenti telefonici per contatti, indirizzi ed e-mail.

Non molto tempo fa vi fu un avvertimento delle associazioni dei consumatori che a seguito di indagini e raccolte testimonianze poterono dire che dietro a molti annunci di prestiti sui giornali si nascondono molti usurai. Sopratutto in quelle pubblicità annunci ove vengono garantite prestiti ha protestati, disoccupati e casalinghe, si consiglia di evitare sopratutto quei tipi di annunci ove vengono riportate per contatto solo un numero di telefono cellulare.

E' doveroso dire inoltre che all'inizio di questo articolo abbiamo detto che le pubblicità sui vari quotidiani vengono fatte dalle finanziarie, ma molto spesso tali annunci a volte fuorvianti vengono fatti da dei mediatori che si attivano dietro compenso a cercare il finanziamento per conto del richiedente.

Cosa sono e perché si è censiti nelle centrali rischi

Innanzi tutto vogliamo che questo articolo sia uno strumento utile sia per chi ha già affrontato la "problematica" delle centrale rischi ed per chi proprio non ha mai sentito parlare di loro.

In primis giova ricordare e puntualizzare che le centrali rischi sono delle banche dati gestite da delle società private ove vengono contenuti i dati inerente qualsiasi attività legata al mondo dei finanziamenti o mutui, o meglio in esse vengono contenuti informazioni tipo dati anagrafici, tipo di finanziamento richiesto, relativo importo, durata, garanti.

Visto sotto questa ottica le banche dati conosciute anche come centrali rischi finanziari, rappresentano un potentissimo strumento, ai quali oramai nessuna banca o finanziaria possa rinunciare.

Infatti, grazie appunto ai dati contenuti negli archivi della centrale rischi finanziari, le banche a seguito di domande di prestito o mutuo una volta consultate le centrale dei rischi, possono in misura alquanto precisa stabilire se quel tipo di prodotto finanziario possa essere concesso o no.

Questo proprio perché oltre ai dati menzionati sopra nei centrali rischi viene per cui dire "custodita" la reputazione finanziarla di ognuno di noi. Guai però a pensare che siano queste banche dati a decidere se il finanziamento possa essere concesso o no, esse contengono informazioni finanziarie del cliente riguardo anche la condotta finanziaria (eventuali prestiti insoluti in passato, ritardo dei pagamenti, elenco cattivi pagatori) tutte queste informazioni vengono raccolte dalle banche o finanziarie che in seguito decidono anche valutando i dati delle centrali rischi, nel concedere il prestito, quindi nelle sistemi di informazioni creditizie non vengono raccolti i dati dei soli cattivi pagatori, ma di tutti indifferentemente.

Tuttavia è consueto pensare che essere registrati nelle centrali rischi finanziarie è un problema, ma questo è falso perché non è detto che essere censiti è sinonimo di brutta reputazione, in quanto vengono registrate in esse tutte le azioni finanziarie tra cui quindi anche quelle positive. Ad esempio se in passato abbiamo chiesto un prestito e questo è stato restituito in maniera ottimale, nella banca dati viene registrato che la nostra condotta è stata perfetta, quindi ad una nostra eventuale richiesta di prestito in futuro, la nostra buona reputazione creditizia non fa altro che agevolare l'erogazione del finanziamento da parte delle banche.

In Italia le maggiori centrali rischi sono tre le citiamo: CRIF, CTC, EXPERIAN.
Tra le citate crif detiene la più grande banca dati conosciuta come Eurisc.
Tecnicamente e per legge le centrali rischi devono per cui dire sottostare a delle norme che ne regolano il comportamento e l'operatività. Ad esempio esiste un limite massimo di tempo per la registrazione dei dati, per la consultazione, e per la.

Ricordiamo solo a mero titolo di cronaca che una domanda di mutuo o prestito può essere tenuta registrata nei SIC per un massimo di sei mesi, oppure qualora abbiamo finito di pagare le rate di un eventuale prestito rispettando scadenza ecc. insomma dopo avere restituito il prestito senza particolari patemi, questa informazione verrà conservata per 36 mesi.

Capita a volte che le finanziarie o le banche sbaglino nel comunicare questi dati alle centrali rischi tanto quindi da far registrare informazioni sbagliate con tutte le conseguenze che possono causare. Quindi è logico pensare che i diretti interessati dopo una visura possano richiedere la cancellazione dei dati errati o l'aggiornamento o l'integrazione.

Speriamo che questo articolo sia stato di interesse e considerato come uno spunto per proseguire nell'approfondire questa tematica così delicata. Ultimo consiglio che giova dare e che qualora si sia costretti a richiedere un prestito o simile è consigliabile procedere di prima persona alle visure crif perché magari si è iscritti con la segnalazione di cattivi pagatori a nostra insaputa.

lunedì, ottobre 13, 2008

Consolidamento debiti

Consolidamento debiti: possono accedere a questa tipologia di finanziamento tutti coloro che sono titolari di un bene immobile utile per l’ipoteca, o tutti i dipendenti che hanno la possibilità di ottenere liquidità finanziaria tramite la cessione del quinto dello stipendio.
Il consolidamento debiti permette una semplicità e una elasticità delle prestazioni, favorendo il raggruppamento di più rate di finanziamento un unico comodo piano d’adempimento volto al soggetto richiedente, pronto così ad estinguere più debiti contemporaneamente.

Maggiori informazioni: consolidamento debiti

martedì, settembre 30, 2008

Prestiti dipendenti privati

Prestiti dipendenti privati
È essenziale che i prestiti ditta individuale siano erogati dalla banca di fiducia o da altre, e dopo aver accertato il possibile contratto bisogna rilasciare particolari requisiti che consentano la sottoscrizione stessa; l’erogazione si sostanzia nella comprova di non meno di tre dipendenti che lavorano per dei bilanci che risultano essere in utile, entro un’azienda che ha almeno due anni di servizio. Inoltre i prestiti ditta individuale operano entro un rapporto massimo tra trattamento di fine rapporto e montante, che non superi l’1/3 dell’intero complessivo.

Maggiori informazioni per prestiti dipendenti privati

mercoledì, settembre 17, 2008

Cenni sugli interessi usurari e anatocistici

Con quest’ articolo cercheremo di fornire indicazioni sull'usura in genere, ed in particolare in ambito bancario, cercando di essere esaustivi ma senza nessuna pretesa di specificità, ricordando che questo tema, per quanto sensibile e delicato va affrontato con la dovuta serietà.
In ambito più generale l'usura rappresenta un male della società con origini molto antiche, in sostanza si caratterizza con lo sfruttamento della necessità di denaro delle persone al fine di ricavare un guadagno.

In ambito finanziario l'usura bancaria si configura qualora sia concesso un prestito a dei tassi superiori rispetto a dei tassi soglia determinati. Il tasso soglia è ricavato dall'aumento della metà del TEGM rispetto ai prodotti finanziari interessati. Il TEGM (tasso effettivo globale medio) è ufficializzato ogni tre mesi l'anno a cura del Ministero del Tesoro.
Prima del 1996 con una Legge ad hoc antiusura, questo problema molto radicato e importante, non era visto per la sua reale pericolosità. Basta ricordare solo che il codice penale non prevedeva l'arresto in caso di flagranza di reato.

Nel 1996 si è dovuto correre ai ripari visto l'allargarsi di questo fenomeno negativo, è stata introdotta le Legge nr. 108 che hanno afferrato per mano tale problematica affrontando definitivamente e concretamente il reato di usura, inasprendo le leggi in materia.
Anche le banche che concedono dei prestiti oltre il tasso di usura incorrono al reato di usura, è previsto tra l'altro in taluni casi, anche la rescissione del contratto in favore del cliente.

Per ogni prodotto di credito che va dal leasing, al mutuo, alla cessione del quinto o al semplice prestito personale esiste una diversa soglia usura. Basti pensare che un mutuo a tasso variabile abbia una soglia di usura diversa rispetto al tasso fisso.
Questi tassi di usura, sono comunicati e decisi dal Ministero del Tesoro e pubblicati a cura della Banca d'Italia, con cadenza trimestrale.

Da non molto tempo si sente parlare di anatocismo bancario, interessi anatocistici. Di cosa si tratta?
Si tratta di una pratica applicata in passato dagli istituti di credito che consisteva nel far pagare interessi sugli interessi, la cosiddetta capitalizzazione degli interessi. La giurisprudenza si espressa in tale ambito vietando appunto tale pratica. In passato era facile trovare nelle proprie spese di conto corrente degli interessi sugli interessi a causa della presenza di clausole per la capitalizzazione trimestrale degli impieghi.

Ricordiamo ad esempio che la cassazione si è pronunciata diverse volte sulla legge antiusura, tra cui interessa anche l'anatocismo, per la tutela degli interessi di tutti i cittadini.

martedì, settembre 02, 2008

Il protesto, cosa fare e come agire

Con questo articolo si cerca di fornire informazioni sui protesti e consigli a coloro che risultano nello stato di protestato. Innanzi tutto è bene sottolineare il fatto che quando nel web si sente dire o meglio si legge che è possibile ricevere prestiti anche quando si è protestati bisogna perlomeno drizzare le antenne, perché nessuna banca o società che eroga credito si prende il rischio fondato di dare del denaro in prestito a persone che in passato hanno avuto problemi e difficoltà a restituire il denaro o che hanno emesso assegni a vuoto o non hanno saputo onorare le cambiali, a ragion di causa è possibile ricevere un prestito ad esempio nella forma della cessione del quinto, ove la rata da restituire viene addebitata direttamente sulla busta paga del richiedente, quindi solo in questi casi è possibile ricevere del denaro in prestito anche se ci si ritrova nelle vesti di protestato.

Eppure molte persone ci cascano come dire, colpiti da eccezionali pubblicità o per disperazione o fiducia iniziano ad affidarsi a queste società che come dire, l'unico scopo o ultimo fine è il guadagno, tali società o presunte tali pur sapendo bene che molte delle persone che risultano iscritte negli elenchi dei protesti non potranno mai ricevere il denaro, illudendo i clienti per iniziare una pratica di prestito, che molte volte si chiude in niente di fatto. Va specificato però che chi promette denaro, al momento dell'inizio della pratica si fa pagare in anticipo le spese di istruttoria ed altri spesucce che ha prestito non concesso, non vengono più restituite in quanto fanno parte delle spese per l'apertura della pratica, e poco importa se il prestito non è stato erogato.

Da queste poche righe si comprende che qualora ci si ritrovi nell'elenco dei protesti, o meglio segnalati nel bollettino dei protesti e bene prima di tutto verificare tale situazione per poi magari, anche avvalendosi della consulenza di esperti del settore, procedere alla cancellazione protesti.

Tecnicamente è protestato colui che ho ha emesso un assegno senza copertura finanziaria, parleremo in questo caso di assegno protestato o colui che non ha onorato la cambiale in questo caso avremmo i protesti cambiari, va ricordato che nel primo caso oltre alla levata del protesto per assegno protesti avremmo inoltre che la banca provvederà alla segnalazione del soggetto presso il CAI centro allarme interbancario, banca dati tenuta presso la Banca d'Italia.

Per tutte le operazioni riguardanti la visura protesto o la sua cancellazione bisogna sempre rivolgersi alla Camera di Commercio di zona. Presso le camere di commercio esiste o meglio è stato istituto un ufficio apposito denominato appunto ufficio protesti, ove è possibile rivolgersi per avere tutte le informazioni necessarie sulla materia del protesto. Capita anche a volte che ci si ritrovi nell' elenco dei protestati per sbaglio o per errore dell'ufficiale che si è occupato della levata del protesto, in questo caso è possibile rivolgersi direttamente al presidente della camera di Commercio, il quale una volta accertato lo sbaglio provvederà immediatamente alla cancellazione sul registro dei protesti della persona "innocente".Va ricordato inoltre che su disposizione del Presidente del tribunale è possibile procedere alla cancellazione per riabilitazione del protesto, ottenendo appunto la riabilitazione.

Sempre presso gli uffici della Camera di Commercio è possibile reperire la modulistica protesti per tutto ciò che concerne i protesti ed i riferimenti normativi e leggi sui protesti.

Chi usufruisce dei servizi della Camera di commercio per la consultazione dell' registro informatico dei protesti, non sono solo le finanziarie o le banche, ma utenza quali imprenditori o manager che prima di procedere ad una partnership con qualsiasi soggetto è usanza (consigliata) procedere al controllo dei soggetti interessati anche sul loro stato riguardante la salute finanziaria, quindi se si è iscritti come protestati e magari per quale motivo, ricordando sempre che i dati verranno mantenuti sempre per 5 anni, sempre se non si è intervenuti per la cancellazione.

A cura di Zani Cotesta, per maggiori info sulla cancellazione protesti, visita prestito-personale.net

lunedì, agosto 18, 2008

Prestiti rapidi e veloci

Sempre più persone cercano prestiti veloci.
Tutte le classi lavorative italiane a partire dalla classe operaia fino ai dirigenti, si rivolgono al credito veloce per assolvere a tutti gli obblighi di pagamento che sono sempre più incalzanti.
Nasce quindi la necessità di trovare agenzie finanziarie che eroghino velocemente un capitale, sempre mantenendo la sicurezza e la trasparenza necessaria in caso di transazione economica.
Sul sito prestitiprotestationline.com troverete la possibilità di trovare un contatto rapido con una delle migliori agenzia finanziarie italiane, che erogherà la somma richiesta entro 24 ore successive dalla approvazione della domanda.
Le rate sono anch’esse semplici e vantaggiose, con tassi di interesse fissi, avanzando l’ipotesi di adempimento dell’intero in un unico versamento qualora il metodo risulti consono alle possibilità del contraente.
Il prestito potrà essere restituito tramite la cessione del quinto oppure tramite il consolidamento debiti, ed è inoltrabile anche da tutti quei soggetti segnalati dalla centrale rischi, poiché protesati o ritardatari nei pagamenti.


Maggiori informazioni sul sito: http://www.prestitiprotestationline.com

mercoledì, agosto 13, 2008

Tutto quello o quasi che c’è da sapere sul tasso eurirs

In questo articolo parliamo del tasso eurirs, le sue caratteristiche e correlazione con i mutui a tasso fisso. EUROIRS, conosciuto anche come interest rate swap, nasce da dei accordi (swap) che si caratterizzano in funzione ad un lasso di tempo. Pertanto ci sono diversi tassi irs, suddivisi per periodo di tempo, troviamo irs ad 1 anno, 2 anni, 10 anni fino ad arrivare ai 30, 40, 50 anni.
L’irs viene utilizzato dalla banche per determinare le proposte dei mutui a tasso fisso. Abbiamo che il tasso finale applicato al cliente sarà costituito dal tasso Irs relativo alla durata del contratto di mutuo più una quota denominata spread, che espressa in forma percentuale rappresenta il guadagno della banca.

Per trovare le rilevazione del valore eurirs, è possibile rivolgersi al quotidiano il Sole 24 0re dove si possono trovare tutti i tasso irs aggiornato. E’ possibile trovare inoltre su molti siti specializzati storico irs ed il grafico eurirs corrispondente alla durata.

La quotazioni eurirs, è determinata principalmente dal mercato dei tassi a lunga scadenza, l’andamento tasso irs corrispondente principalmente con gli investimenti di origine obbligazionaria della stessa durata. Tuttavia è assodato che bastano elementi esterni per far destabilizzare il sistema economico politico, per vedere il tasso irs in rialzo. E’ pertanto consigliabile, che il tasso irs di riferimento che si sta utilizzando per concludere una stipula di un mutuo, venga tenuto sotto osservazione fino all’ultimo, giusto per avere un aggiornamento eurirs.

Come per il tasso euribor, avere delle previsioni eurirs è molto difficile, molti economici ad inizio anno cercano di fornire indicazioni utili circa la sua previsione, basandosi principalmente su dati socio economici. Tuttavia prevedere che il tasso aumenti o diminuisca non influisce sul tipo della scelta migliore, in quanto chi opta per un mutuo a tasso fisso, generalmente non lo fa per un reale risparmio, ma solo per avere la certezza di un importo della rata fisso, tanto per non incorrere ad rischiosi rialzi in futuro che il mutuo a tasso variabile può comportare. Negli ultimi tempi, infatti visto il rialzo del costo del denaro ed l’aumento repentino del tasso euribor, molti italiani hanno deciso di contrarre il mutuo a tasso fisso. Tanto per fare due numeri, se nel 2002 i mutui stipulati erano circa l’80% a tasso variabile, oggi succede l’inverso, cioè 80 mutui su 100 sono a tasso fisso. Il governo inoltre, visto l’impennata del costo della rata dei mutui a tasso variabile, ha introdotto a partire da gennaio 2009, la possibilità ai mutuatari di ricorrere ai ripari attraverso una rinegoziazione del mutuo con indice eurirs effettivi del 2006, per questa normativa si consiglia di consultare la propria banca o l’ABI.

A cura di Zani Cotesta, prestito-personale.net

giovedì, luglio 31, 2008

Rinegoziare il mutuo

L’intervento della nuova finanziaria 2008 ha ben contribuito a risollevare il disastroso assetto economico del Paese ancora scosso dalle precedenti inflazioni e crisi di settore. L’opportuna manovra contrattuale ha consentito una più flessibile gestione della rinegoziazione dei mutui, ora scevri dalle spese notarili e svincolati dai costi di perizia tecnica.
La recente collaborazione instauratasi tra l’attuale governo e il consorzio ABI ha diretto una nuova modifica degli istituti contrattuali, definendo un rapido passaggio da un regime a tasso variabile verso un più equo tasso fisso, secondo i medi importi scaturiti dalla precedente tipologia mutuale, antecedente al 1° gennaio 2007.
Il ministro Tremonti ha giustificato una tale manovra affidandola alla cerchia di mutuatari atti a gestire l’acquisto della prima casa, per poi proseguire in rapporto a chi difficilmente rispetta il termine mensile di pagamento e a cui è stata destinata una cospicua somma a riempimento di tali buchi, paragonabile a circa sei rate per contratto, per un totale di 20 milioni di euro gestibili. Le società bancarie attualmente impegnate con il progetto risultano essere 9, e potrete ottenere informazioni dettagliate e la possibilità di richiedere un preventivo gratuito dal valido portale di informazione mutui2008.it nella sezione rinegoziare il mutuo, che tra l’altro spiega i vari metodi di surrogazione del mutuo nel caso la banca d’origine non preveda la rinegoziazione dello stesso.

martedì, luglio 29, 2008

Informazioni su cosa è l’euribor ed il suo utilizzo nei mutui

Con questo articolo si cerca di fornire una spiegazione ed una definizione tasso euribor, il nome per esteso è Euro Interbank offered rate ed è un indice di mercato espresso in forma percentuale, che rappresenta una variabile con cui le banche fanno riferimento per le contrattazioni finanziarie in area euro. La sua rilevazione avviene quotidianamente tanto che il valore euribor rimane costantemente aggiornato. In materia di mutui, le banche utilizzano il tasso euribor per proporre i mutui a tasso variabile.

I tassi euribor sono di vario tipo, suddivisi per periodi di tempo, possiamo trovare quello ad una settimana, un mese, 2 mesi, 3 mesi fino ad arrivare a 12 mesi, e tutti sono catalogati in base al divisore, 360 e 365. Il tasso euribor varia in base ai remor di mercato, generalmente quando si hanno previsioni al rialzo: si ha una variazione dell'andamento tasso euribor, ad esempio nel caso in cui il tasso con scadenza di durata superiore subisce un rialzo maggiore rispetto a quello con scadenza minore, e nel caso di previsioni euribor al ribasso, quando la situazione di mercato è contraria.

Questo è solo un esempio, ma generalmente è difficile prevedere in forte anticipo le previsioni andamento euribor, dato proprio dalla natura volatile questo indice, legato a fattori non propriamente quantificabili e controllabili.

La rilevazione del tasso euribor può avvenire sui vari portali dedicati alla materia economica ed anche sui vari principali quotidiani economici, tra cui il sole 24 ore dove vengono pubblicati tutti le rilevazioni di tutti i tipi di euribor esistenti. Inoltre da queste fonti è possibile prendere visione del grafico euribor, circa l'andamento STORICO euribor.

I' indice euribor varia in base alle fluttuazioni del costo del denaro, le peculiarità sta nel fatto che sistematicamente il suo valore muta anche settimane prima che la BCE comunichi ufficialmente un modifica del costo del denaro. Sono diversi i motivi per cui il tasso euribor possa cambiare, uno tra tanti può essere la tendenza nel dare impulso all’economia attraverso investimenti, questa tipo di politica può portare ad una diminuzione del valore dell’euribor. Tornando ai mutui casa, lo scenario economico e politico che stiamo attraversando, ha fatto impennare il valore dell’euribor; questo rialzo è dovuto anche al fatto che la gente, preoccupata dalla corsa dei prezzi e dal conseguente rialzo del costo del denaro oramai predilige comunque il tasso fisso e questo costa di più. Inoltre si scopre che la composizione della domanda di mutui è cambiata molto in poco tempo. In Italia l’incidenza sul totale dei nuovi mutui a tasso variabile è passata dal 80% del 2003 al 30% nei primi mesi del 2008, mentre è aumentata la quota dei nuovi finanziamenti a tasso fisso.

Visto il suo utilizzo per ricavare i mutui a tasso variabile, il suo aggiornamento porta ad una variazione o al ribasso o al rialzo dell’importo della rata, che si adeguerà in base al tipo di euribor scelto in fase d stipula del contratto. Il valore della rata del mutuo rimarrà invariato finché non vi sarà un nuova quotazione euribor. Va ricordato che la variazione dell’euribor andrà ad influenzare il tasso di interesse dell’importo residuo del mutuo.
Come già accennato, il valore di questo tasso cambia quotidianamente entro le ore 11 tranne il sabato e la domenica, così da avere sempre un euribor aggiornato, dopodichè viene pubblicato dopo l’incontro di un comitato formato dalle più grandi ed importanti banche Europee, tra quelle italiane troviamo la Banca Nazionale del Lavoro, Capitalia, Monte dei Paschi di Siena, Sanpaolo IMI, UniCredit Banca.

A cura di Zani Cotesta, per maggiori info sulla quotazione euribor, visita prestito-personale.net

venerdì, luglio 25, 2008

Consolidamento debiti

Da oggi c'è un nuovo servizio disponibile per tutti coloro che hanno bisogno urgente di denaro contante e trovano difficoltà nell'accesso al credito: si chiama Prestiti Protestati Online ed è raggiungibile all'indirizzo www.prestitiprotestationline.com: è il nuovo sito dove tutti gli impiegati, i lavoratori autonomi o atipici, ed i pensionati, possono richiedere prestiti da 1.000 a 60.ooo€ ed ottenerli mediante accredito sul conto corrente entro poche ore dalla richiesta, anche se protestati! Uno staff di specialisti del settore creditizio vaglia le richieste prestiti in poco tempo e, dopo i necessari controlli, eroga la cifra richiesta senza ulteriori richieste: prestiti veloci per tutti, anche se siete stati segnalati come cattivi pagatori.

Un utilissimo servizio è inoltre disponibile sul sito prestitiprotestationline.com ed è il consolidamento debiti: grazie a quest'innovativa forma di credito, è possibile riunire eventuali mutui e prestiti finora tenuti accesi dal creditore, sotto una rata unica, in modo da poter risparmiare sia sui tassi di interesse, che sommandosi tra loro aumentano vertiginosamente i costi, che sul tempo ed il costo dei bollettini, perché la rata da pagare ogni mese sarà unica. Il consolidamento debiti, come la cessione del quinto e gli altri servizi offerti da Prestitiprotestationline.com, è disponibile per tutti i dipendenti, anche se hanno ricevuto protesti.

venerdì, luglio 18, 2008

Cenni sulla normativa della trasparenza bancaria ed il prospetto Esis

Con questo articolo cercheremo di analizzare la materia inerente la trasparenza bancaria ed il codice di condotta relative alle proposte di mutuo. In tale ambito nel 1997 la commissione Europea emanava un codice di condotta europeo, al quale molte banche europee e la totalità delle banche italiane aderirono e tuttoggi questo codice è ancora in vigore. Tale codice di condotta conosciuto come prospetto informativo Esis è costituito da 15 punti salienti, in cui il cliente può preventivare il mutuo in tutti i suoi aspetti, permettendo di raffrontare tutte le offerte di mutuo. Nel prospetto informativo Esis vengono illustrate per prima cosa la banca mutuante, la tipologia del prestito, il tasso di interesse applicato alla proposta di mutuo, taeg,importo della somma erogabile, il periodo di ammortamento con relativo importo delle rate e frequenza di pagamento, inoltre vi sono riportati tutti i costi concernenti le spese di istruttoria ed accessorie, le regole per l’estinzione ed gli indirizzi delle autorità preposte per la raccolta delle domande di eventuali reclami.

Ricordiamo inoltre che le banche a seguito di una raccolta di domanda di mutuo, hanno l’obbligo di presentare un foglio informativo banca, nel quale a differenza dell’esis, vengono specificate quelle voci riguardo i dati identificati della banca mutuante, tutti i rischi collegati all’operazione di erogazione del credito, i costi massimi legati al finanziamento ed una legenda dei termini più tecnici utilizzati nel foglio informativo. Anche Ufficio cambi italiano ha introdotto tre anni fa una normativa sulla trasparenza a riguardo l’attività dei mediatori creditizi. Con questa normativa, si è cercato di tutelare gli interessi del cliente, obbligando i mediatori nel svolgere la loro attività in maniera più altamente professionale e trasparente. Ricordiamo ad esempio che tale normativa trasparenza mediatori prevede che tali soggetti debbano consegnare sempre copia del contratto di mutuo al cliente, obbligatoriamente se operanti fuori sede ed in sede solo a richiesta , tuttavia tale normative e codice deve essere ben visibile all’interno degli Uffici. Inoltre sulla normativa di trasparenza di mutuo, deve essere riportato chiaramente l’importo dovuto a seguito dell’attività di mediazione, e tutte quelle voci di spese a carico del cliente.

Approfittiamo con questo articolo di ricordare sempre che è buona usanza, prima di procedere ad una stipula di contratto di mutuo, di leggere attentamente i vari prospetti e fogli informativi in particolare nei capitoli di spesa e costi, per paragonarli con altre proposte di diversi istituti bancari, questo per orientarsi al meglio per una scelta più consona e matura.

A cura di Cotesta Zani, ulteriori informazioni sulla normativa trasparenza bancaria

giovedì, luglio 03, 2008

Calcola prestiti cattivi pagatori

Come molti sapranno, a chi ha ricevuto un protesto per il mancato pagamento di rate per la restituzione di mutui, prestiti e finanziamenti, viene negato l'accesso al credito, per via dell'iscrizione del suo nome al CRIF, la banca dati Centrale Rischi: salvo cancellazione del protesto, tutte queste persone non potranno più richiedere prestiti e finanziamenti presso banche ed agenzie di intermediazione creditizia; per fortuna in loro aiuto arriva Prestitiprotestationline.com il sito grazie al quale è possibile richiedere prestiti anche se protestati.

L'esclusivo servizio offerto da Mutui2008 si rivolge proprio a coloro che sono stati contrassegnati come cattivi pagatori, e vedono rifiutarsi prestiti dalle altre agenzie; richiedere un prestito è facilissimo, e si può fare comodamente seduti da casa propria: basta andare sul sito , calcola prestiti cattivi pagatori scegliere la tipologia di prestito che si vuole richiedere, indicare la somma, che può variare da un massimo di 60000e ed un minimo di 1000€, le generalità di chi ne fa richiesta; un team di esperti vaglia le proposte in 24 ore, ed in pochissimo tempo la somma richiesta sarà disponibile presso il proprio conto bancario.

Tra gli altri servizi disponibili su Mutui2008.it ricordiamo la cessione del quinto, prestiti a dipendenti, pensionati e lavoratori atipici, consolidamento debiti, utile forma di finanziamento che permette di riunire tutti i prestiti accumulati sotto un'unica rata mensile.


Richiedi il tuo prestito, anche sei sei protestato, su http://www.mutui2008.it/crif/calcola-prestiti.php

mercoledì, luglio 02, 2008

Prestiti a protestati e segnalati in crif

Se il vostro nome risulta iscritto al CRIF (banca dati centrale rischi), perché segnalati come cattivi pagatori, difficilmente potrete ottenere un prestito, rivolgendovi alle agenzie di intermediazione creditizia o alle banche; questo è un grande problema, perché spesso si può ricevere un protesto anche per delle piccolezze, come il pagamento ritardato di una rata di un mutuo o del finanziamento per l'acquisto di una macchina, etc.

Da oggi, per venire incontro alle esigenze di chi è catalogato come cattivo pagatore, è disponibile un nuovo sito internet, raggiungibile all'indirizzo www.prestitiprotestationline.com attraverso il quale è possibile richiedere prestiti ai protestati senza bisogno di specificare la motivazione della richiesta di prestito: possono accedere alle forme di finanziamento sia i dipendenti delle pubbliche amministrazioni che i dipendenti di aziende private, i pensionati, i lavoratori autonomi che abbiano un minimo di reddito, riscontrabile attraverso il modello 730, ed i lavoratori atipici; navigando sul portale sarà possibile scegliere la forma più adatta di finanziamento, calcolando l'importo delle rate sulla base della durata della restituzione e della cifra richiesta, che può variare da 1000€ a 60000€.

Se hai ricevuto un protesto ed hai necessità di richiedere un prestito, non perdere tempo in lunghe pratiche burocratiche per la cancellazione dal CRIF, rivolgiti a www.prestitiprotestationline.com lo specialista del prestiti ai protestati.

martedì, giugno 24, 2008

Segnalazione in Crif

Sempre di più gli italiani segnalati in crif.
I motivi della segnalazione, da quanto emerge dall’ultima statistica riguardano l’acquisto di prodotti di informatica, elettronica, telefonia, auto e moto.
La regione con il più ampio tasso di iscritti alla centrale rischi è la Campania con la percentuale del 30.31%, a seguire Lombardia e Lazio.
Ma come si entra nella Centrale Rischi?
Tutti coloro che accedono ad un prestito, un mutuo, una carta di credito o uno scoperto di conto corrente vengono automaticamente iscritti al sistema di informazione creditizia (acronimo SIC).
Se il creditore adempie regolarmente alle rate da pagare non ha nessuna conseguenza negativa.In caso di mancato pagamento o ritardo di pagamento invece rientra in sezione negativa e la cancellazione dalla CRIF è necessaria in caso di ritardi di pagamento di massimo due rate dopo 24 mesi, in caso di mancati pagamento di più di due rate, dopo 24 mesi.

I segnalati in crif possono comunque accedere a forme di prestito.

Maggiori informazioni: Calcola il prestito per i segnalati in crif

mercoledì, maggio 28, 2008

Rinegoziazione mutui: Tremonti in accordo con ABI

Ultime notizie rinegoziazione mutui:
Il Ministro delle economia Tremonti ha trovato l’accordo con le banche per la rinegoziazione mutui a costo zero.
Le singole banche potranno decidere se aderire e anche accordare condizioni migliorative.
Secondo l’accordo la rata variabile sarà sostituita da una rata fissa calcolata sul tasso medio del 2006.la durata del mutuo sarà allungata ma sei i tassi scenderanno si potrà ritornare ai tassi variabili.
Le banche dovrebbero essere pronte in autunno e la nuova rata partirà da gennaio 2009.
Potranno rinegoziare il mutuo anche i morosi fino a sei rate. Inoltre la rinegoziazione del mutuo non dovrà avere spese notarile.

Maggiori informazioni: http://www.mutui2008.it/finanziaria2008/rinegoziazione-mutui.php

sabato, maggio 24, 2008

Mutui inpdap: si punta sul web

Presente al forum della Pubblica amministrazione, l’inpdap durante l'evento, ha dichiarato la sua particolare attenzione rivolta alle esigenze del mondo internet.

L’istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza Dipendenti sa di essere, con il proprio sito, un punto di riferimento per gli associati all'inpdap cercano informazioni e ultime novità legate ai mutui inpdap e alle informazioni legate alle pensioni e a tutte le altre informazione legate ai servizi inpdap.
Cosciente di non adempiere al mero compito di previdenza e pensione, ma anche di fornire un servizio per fornire prestiti e mutui, l’Inpdap lancia costantemente, tramite il proprio sito, iniziative e ultime novità che gli utenti internet possono costantemente seguire.

Maggiori informazioni: http://www.mutui2008.it/mutuiinpdap/mutui-inpdap-2008.php

mercoledì, aprile 30, 2008

Rinegoziazione dei mutui

Rinegoziazione del mutuo

A dispetto dell’esempio precedente, numerose potrebbero essere le possibilità di modifica dell’ insoddisfacente piano mutuale, che si presentano maggiormente sotto forma di rinegoziazione mutui. Consideriamo da ciò:
- la rinegoziazione presso l’ istituto bancario dello spread imposto;
- la rinegoziazione presso l’ istituto bancario del piano mutuale, decidendo per un trasferimento di interessi a tasso fisso;
- la rinegoziazione presso l’ istituto bancario del piano mutuale, decidendo per un trasferimento di interessi a tasso fisso valido 5 anni;
- la surroga del contratto mutuale annettendo un ulteriore spread ridotto al 1,10%.
Le modalità della rinegoziazione attualmente possono essere esplicate mediante una facile compilazione privata scritta, in contumacia del notaio, mentre al contrario tale presenza diviene indispensabile se consideriamo la surroga al momento del pagamento, pur se trattata in maniera agevolata, tale da non compromettere un forte stravolgimento economico.

domenica, gennaio 27, 2008

Mutui prima casa: detraibilità degli interessi

MUTUI FINANZIARIA 2008 - DETRAIBILITA’ PER GLI INTERESSI SUI MUTUI PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA

Con la finanziaria del 2008 vi sono novità per il settore mutui prima casa.
Il governo ha infatti emanato disposizioni che vanno a modificare l'articolo 15 del TUIR, elevando da 3.615,20 euro a 4.000 euro il massimo di detraibilità degli oneri, dipendenti da mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l'acquisto dell'immobile da adibire ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto.

La detraibilità degli oneri è prevista al 19%, per cui l’imposta limiti detraibile è pari a 760 euro annui.

Con la nuova disposizione si detrae dall’imposta lorda gravante un importo pari al 19% degli oneri a carico del contribuente, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorro­no a formare il reddito complessivo, per interessi passivi, e relativi oneri accessori, nonché per le quote di ri­valutazione dipendenti da clausole di indicizzazione erogati a persone residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro della Comunità europea ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di persone non residenti assoggettati a mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l'acquisto dell’abitazione principale entro un anno dall'acquisto stesso.

La soglia massima dell’importo da dedurre era stabilito a 3.6.15,20 euro, mentre con la modifica dell’art. 15 del TUIR, tale limite viene maggiorato a 4.000 euro.

martedì, gennaio 15, 2008

Guida ai mutui inpdap

Guida ai Mutui inpdap 2008.
Una guida aggiornata nella scelta dei mutui inpdap 2008 dopo le modifiche apportate, tutto quello che c'è da sapere sui mutui inpdap prima casa concessi ai dipendenti statali e le banche convenzionate che erogano mutui.
L'acquisto della casa e la scelta del mutuo sono decisioni importanti che ci devono portare a fare scelte appropriate.
L'inpdap fornisce un ottimo aiuto per scegliere un mutuo a tasso agevolato, al fine di ottenere una scelta consapevole e compatibile con il bilancio familaire.
Grazie ad una diversificazione della offerta, la possibilità di scegliere il mutuo più appropriato per le proprie esigenze è possibile. Potrete decidere tra mutui a tassi agevolati, piccoli prestiti, prestiti annuali, cessione del quinto e prestiti pluriennali.

giovedì, gennaio 10, 2008

Prestiti inpdap dedicati ai dipendenti pubblici

Uno dei prestiti più in voga al momento è il prestiti inpdap, questa tipologia di prestito è dedicato ai lavoratori dipendenti dell'amministrazione pubblica, gli stessi infatti possono accedere a queste somme di denaro, per loro esigenze e necessità improvvise.

Essi possono restituirlo in 12/24/36 oppure in 48 rate che saranno costituite da una quota di interessi e da una che sarà la quota capitale. L'importo che essi possono richiedere varia secondo la durata del prestito, la cifra varia normalmente da una a otto mensilità di stipendio percepito.

Lo stesso istituto provvede a fornire la modulistica necessaria per le richieste, che potranno essere presentate senza giustificare nessun tipo di spesa nè fornire alcuna motivazione sulla ragione del prestito richiesto.

venerdì, dicembre 28, 2007

Confronta mutui a tasso variabile di tutte le banche

Confronta mutui. Una guida unica per scegliere il mutuo a tasso variabile di tutte le banche d'Italia in totale libertà, senza per ricercare il mutuo più adatto alle vostre esigenze.Un vademecum che nasce per soddisfare il bisogno di trasparenza nella scelta del mutuo. Sempre più famiglie in Italia sono alla ricerca del mutuo con tassi migliori anche in virtù della legge Bersani che prevede la possibilità di cambiare il mutuo e trasferirlo in un'altra banca con tassi migliori senza alcuna spesa. La cosiddetta rinegoziazione del mutuo. Grazie alla rinegoziazione del mutuo non sarà più necessario chiudere l’ipoteca con la vecchia banca e aprire una nuova ipoteca con la nuova banca, con un dispendio di tempo e di costi.Per confrontare il mutuo sono state selezionate un campione di banche che offrono mutui a tassi agevolati per acquisto prima casa, acquisto seconda casa, mutui per ristrutturazione casa e mutui per costruzione casa.Divisi per numero anni di richiesta mutui, la guida consente di confrontare agevolmente tutte le offerte mutui dei principali istituti di credito italiani.Divisa in mutui a tasso agevolato per 10 anni, mutui per periodi di 15 anni, mutui per periodo di 20 anni e i mutui classici di durata di 30 anni.Un punto di riferimento importante per giudicare la convenienza di un mutuo a tasso variabile rispetto le altre banche.Scorrendo le tabelle è possibile capire il mutuo migliore in base alla categoria di lavoro che può essere dipendente, lavoratore autonomo o lavoratore con contratto determinato o lavoratore atipico.Una volta individuato il tipo di mutuo migliore è possibile contattare la banca grazie al sito internet di riferimento e alla presenza di numeri telefonici delle banche.Nella prima linea è presente il nome del prodotto del mutuo per agevolarvi nella facile consultazione.

Maggiori informazioni: mutui a confronto

giovedì, dicembre 27, 2007

Mutui agevolati Banca Intesa san Paolo

A partire dal 1 gennaio 2008 la Banca Intesa San Paolo ha previsto una agevolazione per tutti coloro che hanno stipulato un mutuo e che si trovano in difficoltà di pagare la rata.

Con questa nuova iniziativa, tutti coloro che avranno stipulato un mutuo con intesa san paolo potranno o posticipare il pagamento della rata oppure allungare la durata del contratto di mutuo per ulteriori 10 anni.
Hanno gia usufruito di questa agevolazione mutuo 11.000 clienti della banca intesa san paolo.
Inoltre Banca Intesa San Paolo ha previsto a partire dal 18 febbraio 2008 la portabilità del mutuo gratis, la prima banca in Italia che ha reso effettiva la disposizione prevista nella legge Bersani e nella finanziaria 2008.

mercoledì, dicembre 19, 2007

Guida pratica ai finanziamenti

È da poco online la piccola guida ai finanziamenti, un utile strumento che ci può servire a conoscere meglio i finanziamenti, i prestiti e i mutui.

Qui possiamo trovare i vari tipi di finanziamento, con spiegazioni e approfondimenti su alcuni termini che spesso ci troviamo di fronte ma non ne conosciamo esattamente il significato. troviamo tre sezioni distinte, quella finanziamenti, dove sono elencate le varie tipologie per esempio finanziamenti agevolati, finanziamenti europei, finanziamenti fondo perduto, poi la sezione mutui dove troviamo Mutui tasso fisso, mutuo ipotecario, mutuo casa, infine la sezione prestiti dove si spiegano i vari tipi di prestito che è possibile trovare sul mercato come prestiti personali, prestiti inpdap, prestiti ai protestati e cosi via.

La guida è realizzata al solo scopo di fornire una panoramica su questi prodotti finanziari e per fare un po' di chiarezza su questo mondo fatto di numeri e a volte poco comprensibile.

Garanzie per pagamento prestiti ai lavoratori atipici

Dopo il Comune di Milano anche la Regione Toscana prevede un fondo a garanzia per mutui a lavoratori atipici e lavoratori precari.
In data 21 novembre 2007 la regione Toscana ha fatto conoscere l’accordo firmato tra 11 banche presenti nel territorio toscano che prevede la garanzia della copertura del pagamento del prestito per i periodi di difficoltà.
I prestiti quindi per i lavoratori atipici risulteranno di più facile accesso oltre che con tassi di interesse più vantaggiosi.
Questo fondo di accesso al credito garantisce prestiti fino a € 15.000 ed è rivolto a lavoratori a progetto, lavoratori con contratti atipici, i collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa oltre che a disoccupati con contratti atipici scaduti da meno di 6 mesi.
Il fondo complessivo è di 3 milioni di euro da dividere in tre anni dal 2007 al 2009.
Tutto questo è stato creato per andare incontro a delle esigenze di mercato che vede i lavoratori atipici una delle figure più utilizzate nel panorama del lavoro italiano.

L’importo massimo per accedere al fondo di garanzia è di € 15.000 rimborsabile in rate dai 18 ai 60 mesi.
Lo spread, da sommare al tasso fisso, oscillerà tra il 2 ed il 3,5 per cento. Quindi questa categoria di lavoratori potranno ottenere prestiti con tassi di interesse che oscilleranno tra il 6,6 e l’8,10 per cento, comprese le spese di istruttoria, senza altre garanzie richieste dalle banche.

martedì, dicembre 18, 2007

Prestiti 2.0

Nasce l'era dei Prestiti 2.0, un nuovo modo per offrire e richiedere prestiti on line tramite una comunità internet senza l'ausilio degli intermediari.

Il sole 24 ore oggi ha inserito un articolo che parla dell’era dei Prestiti 2.0, una cosa veramente originale nel panorama italiano che vede la presenza di richieste e di offerte di prestiti tra privati direttamente on line, senza l'ausilio di intermediari.

Il prestito 2.0 prevede la presenza di persone che richiedono il prestito decidendo l'importo, il tasso di interesse e la durata del prestito. Una volta stabilite queste tre variabili la richiesta viene pubblicata on line e viene presa in visione da possibili finanziatori. Qualora la considerano interessante, prendono contatti con il richiedente del prestito.

Le richieste di prestito previste sono quelle comuni:
prestiti a protestati, prestiti a dipendenti privati oltre che prestiti di varia natura e di vari importi.

Fonte: Sole 24 ore

domenica, novembre 25, 2007

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Cos'è Prestiti e Mutui

Prestiti e Mutui, è un blog dedicato al mondo dei prestiti, finanziamenti, mutui e credito al consumo in generale. E' un blog dove esperti ed appassionati pubblicano articoli sul settore finanziario e credito al consumo.

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