sabato, novembre 29, 2008

La privatizzazione dei mercati mobiliari

Guida "IMPARIAMO A CONOSCERE LA BORSA"
"Report realizzato da Giovanni Romano"

Oggi i mercati Borsistici sono tutti privati, cioè ogni mercato è gestito e amministrato da società fondatrici del mercato stesso. Si tratta di società comunque in grado di gestire, e in alcuni casi
immettere liquidità, nominare e amministrare gli enti funzionali quali la Clearing House e il Consiglio di Borsa, nonché l’assunzione di floor broker specializzati, e nel caso si tratti di un
mercato totalmente telematico, l’approvvigionamento di sofisticatissimi terminali per la negoziazione.

Comunque ogni mercato per essere ufficializzato ed essere sottoposto al controllo
della Commissione di Borsa, deve essere iscritto a un apposito albo. Ovviamente i requisiti all’ufficializzazione richiedono determinati parametri preordinati in termini di capitalizzazione,
liquidità e numero di operatori. Il NYSE è il mercato più grande del mondo in termini di capitalizzazione. Se pur sia difficile comunque far concorrenza a questo colosso di mercato alla quale tutte le aziende del mondo aspirano, con l’estinzione dei vecchi mercati “trading room”, cioè alle grida, e il passaggio ai circuiti telematici privati, ossia gli Exchange network comunication
(ECN), la concorrenza tra mercati è molto più ferrata, questo perché sono venuti alla ribalta molti mercati nuovi, e che possono intimorire le vecchie istituzioni borsistiche, il NASDAQ ne è un limpido esempio.

Oltre ai mercati ufficiali esistono comunque dei mercati non soggetti a una regolamentazione precisa e ne tantomeno all’ufficializzazione. Sono i mercati Over the counter ( OTC ), riconosciuti pure come terzo mercato. Si tratta di mercati privati in cui avvengono le contrattazioni di strumenti finanziari non standardizzati e al di fuori di quelli regolamentati. Tali mercati sono il complesso delle operazioni di compravendita di titoli che non figurano nei listini di Borsa. Si tratta spesso di mercati rischiosi in termini di solvibilità delle controparti e poco liquidi
per il ridotto numero degli operatori.

A cura di GIOVANNI ROMANO
Autore de “Il professionista delle opzioni

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