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venerdì, giugno 17, 2011

Il Mutuo Arancio

Il Muto Arancio di ING Direct a tasso variabile o a tasso fisso è la soluzione per tutti coloro che stanno avviando le procedure per l’acquisto della prima o della seconda casa, che vogliono rottamare il loro vecchio prestito o che vogliono sostituirlo con Mutuo Arancio.

ING Direct offre ai suoi clienti dei tassi altamente competitivi e zero spese di accensione e di gestione pratica per ciascuna di queste opzioni facendo di questo prodotto uno dei migliori mutui casa sul mercato.

Nel caso dell’acquisto, i finanziamento copre fino all’80% del valore dell’immobile a partire da 50.000 euro.
In base alla tipologia di mutuo, si può scegliere tra una durata di estinzione compresa dai 10 ai 40 anni per quelli a tasso variabile e tra 15, 20, 25 o 30 anni per quelli a tasso fisso.


Mutuo Arancio, con un erogazione di denaro che parte dagli 80.000 euro e arriva fino ad 1 milione di euro, permette ai clienti anche di rottamare il loro precedente mutuo a costo zero. Con la sostituzione tramite surroga prevista dal decreto Bersani, infatti, la banca con cui si è precedentemente avuto rapporti non può applicare penali o sanzioni per l’estinzione del vecchio mutuo.

Coloro che volessero sostituire il vecchio mutuo con Mutuo Arancio a tasso variabile o a tasso fisso possono anche richiedere solo liquidità a patto che l’immobile non sia stato ancora ipotecato.

Comunque consigliamo la lettura di questa breve guida: come rinegoziare il mutuo. Il finanziamento copre fino al 70% dell’immobile per un valore minimo di 80.000 euro e per uno massimo di 500.000 euro.

mercoledì, giugno 08, 2011

MUTUO CASA O AFFITTO CASA?

Ogni volta che si parla di casa o immobili, sorge la domanda, ma è meglio acquistare una casa tramite mutuo o stare in affitto per tutta la vita?

Secondo gli studi, ma anche secondo un nostro parere è sempre meglio cercare di acquistare la casa, in modo che un domani se la si vuole rivendere, lo si potrà fare con tutta serenità e di conseguenza avere qualcosa da parte (di denaro) su cui contare ... mentre se si paga sempre l' affitto, alla fine si andrà a pagare per tutta la vita una cosa che non sarà mai tua e di conseguenza sarai obbligato a proseguire per sempre su questa strada e non avere mai un centesimo da parte.

La cosa importante da tenere in considerazione sull' acquisto è anche la valutazione dell' immobile, visto che per qualsiasi abitazione, ogni anno che passa serve a farne aumentare il valore, soprattutto se si trova in luoghi molto richiesti con un atro traffico di agevolazioni e beni pubblici; come ad esempio possono essere anche le scuole, i centri commerciali, i negozi, i parrucchieri, i ristoranti, e tanto altro ...

Comunque oggi abbiamo deciso anche di presentarvi un prodotto molto innovativo che vi permetterà di dare un altro volto alla vostra casa; stiamo parlando del mutuo affitto, un mutuo offerto dalla banca Bcc. che vi permette di avere sia le agevolazioni del mutuo e sia le agevolazioni dell' affitto.

Per accedere a questo mutuo basta consultare la pagina ufficiale della banca Bcc. collegandovi al seguente indirizzo di “merito casa” con il mutuo affitto


martedì, maggio 24, 2011

La tipologia dei tassi di un mutuo

I mutui ipotecari si differenziano essenzialmente per 3 fattori: tassi d'interesse, la durata, la finalità.

Parleremo di come il parametro dei tassi possa influire sulla scelta di uno o dell’altro. Il tasso d’interesse è la somma da pagare alla banca o istituto di credito per richiedere un prestito in denaro ed è definito da una percentuale calcolata sul capitale. Quindi si può definire interesse il prezzo del denaro.

Ci sono tre principali tipologie di tassi d’interesse che differenziano i mutui casa e sono:

  • tasso fisso

  • tasso variabile

  • tasso misto

Il mutuo a tasso fisso presenta un tasso d'interesse che rimarrà uguale per tutta la durata del mutuo. Il tasso viene fissato nel momento della stipula contratto in base al tasso di riferimento Eurirs o IRS: Interest Rate Swap. E’ consigliato per chi vuole rimanere tranquillo e non vuole correre rischi di aumento dei tassi. Infatti è possibile calcolare fin dal principio il piano d’ammortamento per ogni singola rata, dalla prima all’ultima.

Il mutuo a tasso variabile varia in base all’andamento dell’Euribor. Quindi la rata varierà di volta in volta in e verrà calcolata in base alle fluttuazioni dei tassi di riferimento. Inizialmente il tasso iniziale è generalmente più basso rispetto al tasso fisso, ma il rischio è la possibilità che possa subire un rincaro consistente mettendo in difficoltà chi ha sottoscritto un mutuo con questa tipologia.

Il mutuo a tasso misto ha la possibilità di cambiare il tasso d'interesse da fisso a variabile o viceversa indicando con precisione nel contratto le condizioni e le scadenze.

giovedì, maggio 12, 2011

Trading Online: in Italia cresce sensibilmente il numero di operatori

Chi ancora non si avvicina al mondo del forex si sarà accorto come l’ambito del trading online stia prendendo sempre più piede su Internet. Bastano infatti una connessione alla rete, un conto per operare sul mercato, ed un paio di clic, per entrare nelle attività di acquisto e vendita di azioni, obbligazioni, titoli di stato, comodamente dal proprio pc. Un esempio lo troviamo sui siti di home banking nelle nostre banche: la voce trading online è sempre più presente tra quelle dei servizi bancari dedicati a qualunque tipo di clientela.

Anche in Italia, molti operatori forex si stanno avvicinando al trading online, per diventare magari trader professionisti, percorso molto difficile da perseguire e richiedente una serie di conoscenze e di strumenti informatici indispensabili.

Negoziare sulla borsa e sui mercati internazionali ad ogni modo non deve per forza diventare un “impiego a tempo pieno”: comprare, vendere, speculare al ribasso, scommettere sulle riprese o sulle ricadute dei soggetti del mercato, sono azioni che non richiedono necessariamente una intera giornata lavorativa per potervi partecipare. Internet allora mette a disposizione una serie di siti Internet di trading on line , si trattano di veri e propri portali con a disposizione un trader, per accompagnare l’investitore nella valutazione dei movimenti finanziari, ed anche strumenti, grafici (real charts) e l’immancabile comunità di traders dove potersi confrontare per condividere e ricevere informazioni utili alla propria attività.

Proprio in questi primi mesi del 2011, nel nostro Paese si sono registrate migliaia di nuove iscrizioni ai portali di trading online, e molti sono pronti a scommettere che non si tratterà soltanto di una “moda” ma di un vero e proprio progresso del mercato e degli operatori che concorrono alla sua crescita.

lunedì, maggio 09, 2011

I mutui e il costo del denaro


Si prospetta nell’immediato futuro, un ulteriore aumento del costo del denaro da parte della Banca Centrale Europea e questo comporterà delle conseguenze decisamente rilevanti sui tassi di interesse applicati ai mutui.
In questa situazione, ci si interroga se oggi convenga contrarre un mutuo variabile o fisso, nelle scorse settimane sembrava che il trend fosse a favore della stipula di contratti di mutuo con cap e cioè mutui con tasso variabile fino ad una certa soglia.
Ma le statistiche e gli studi su quale sia il mutuo da preferire in questa situazione continuano: per alcuni, anche in presenza di un ulteriore aumento del costo del denaro, sarebbe da preferire stipulare un mutuo a tasso variabile, soprattutto se si ha la disponibilità economica di far fronte a sensibili aumenti dei tassi di interesse; per altri, il tasso fisso risulterebbe conveniente solo se il costo del denaro salisse significativamente e se l'incremento poi rimanesse costante per almeno tutta la prima metà della durata del mutuo.
La situazione è onestamente molto complessa e anche piuttosto confusa, il dato di fatto, da cui bisogna partire, è che vi saranno ulteriori aumenti del costo del denaro, quanto questo influenzerà i tassi di interesse non è possibile stabilirlo con sicurezza, almeno per ora, per cui rimane forse un’unica opzione, la più conveniente, quella di stipulare un mutuo con cap, come detto un mutuo a tasso variabile con un limite massimo prestabilito in sede contrattuale, oltre il quale il tasso d'interesse non potrà mai salire. Questa formula permette di godere dei vantaggi e della convenienza, almeno iniziale, del tasso variabile, tutelandosi però e mettendosi al riparo da spiacevoli sorprese nel medio e lungo periodo.

sabato, maggio 07, 2011

Conti a costo zero: sono davvero senza spese?

Quelli italiani sono i conti correnti più cari d'Europa. Se poi aggiungiamo la crisi, l'inflazione che sale e i tassi d'interesse che scendono, ecco che i conti correnti pubblicizzati come "a costo zero" diventano particolarmente attraenti. Ma si tratta davvero di conti senza spese? Non proprio. Ovviamente un conto può essere più o meno conveniente di un altro, ma avrà sempre e comunque delle spese, a volte indicate chiaramente nei fogli informativi, altre volte un po' difficili da prevedere. Ecco quali sono i costi da conoscere prima per evitare amare sorprese.

Canone fisso e imposta di bollo
Molti conti correnti online a costo zero (come ad esempio il famoso conto zero spese) non prevedono un canone fisso, ma solo se si rispettano particolare condizioni, come un limite d'età, un limite nel numero delle operazioni effettuabili, o una giacenza minima mensile o trimestrale, oppure ancora l'accredito mensile di stipendio o pensione. In caso contrario, si dovrà pagare il canone e probabilmente qualche commissione aggiuntiva. L'imposta di bollo invece si paga quasi sempre, dato che è un'imposta statale obbligatoria per legge, ed equivale a 34,20 euro. Solo alcune banche preferiscono pagarla al posto del cliente per rendere il conto ancora più economico.

Prelievi e bonifici
I prelievi spesso non sono gratuiti, soprattutto se si effettuano dagli sportelli automatici di un'altra banca, da quelli di Poste Italiane o da filiali estere. In molti casi sono previste delle commissioni aggiuntive. E' bene informarsi con attenzione anche sui costi dei bonifici: hanno costi ridotti o completamente gratuiti solo se effettuati on line, ma molto più alti se effettuati allo sportello.

Assegni e carte di credito
Spesso nel conto base, senza spese, non sono previsti i carnet per gli assegni e le carte di credito. In questi casi il conto si rivela conveniente dal punto di vista economico ma non da quello pratico, dato che ci saranno dei costi aggiuntivi legati ai singoli servizi o alle singole operazioni, come l'emmissione di assegni circolari non trasferibili o il canone annuale per la carta di credito.

Altri servizi
Tra le altre spese variabili che possono trasformare un conto corrente a "costo zero" in un conto "a costo quasi zero", ci sono anche l'estratto conto e le comunicazioni della banca, (gratis se on line ma a pagamento se cartacee), la domiciliazione delle utenze e in alcuni casi anche la stessa apertura del conto.

venerdì, aprile 29, 2011

Tasso Irs

I mutui, in linea di massima, possono essere a tasso fisso, a tasso variabile o misto. Nel caso in cui si scelga un tasso fisso, la banca che concederà il mutuo, dovrà tutelarsi riguardo le oscillazioni degli stessi tassi.
L'istituto bancario apre degli accordi, per tutelarsi, con società che lavorano nell'ambito della speculazione; queste società prendono a carico i rischi legati all'andamento del mercato economico.
Il mutuo a tasso fisso può dunque definirsi anche mutuo Irs, ovvero Interest Rate Swap, dove per Swap si intende l'accordo che la banca apre con la società speculatrice.
Nelle proposte di mutuo si può trovare la dicitura Irs o Eurirs; queste due sigle indicano la stessa cosa.
Il valore dell'Irs cambia a seconda della durata del mutuo; se il mutuo ha una durata minima, il guadagno della società speculatrice sarà inferiore ed inciderà meno sulla rata mensile del richiedente.
La presenza dell'Irs fa comprendere meglio il perchè un mutuo a tasso fisso abbia interessi maggiori rispetto ad un mutuo a tasso variabile; si comprende anche il motivo per cui un mutuo trentennale incida di più rispetto ad un mutuo decennale.
Il valore Irs cambia costantemente ed ogni banca riceve quotidianamente i nuovi valori direttamente dalla FBE, la Federazione Bancaria Europea.
Non è dunque possibile stabilire bene il valore Irs, anche se si possono ipotizzare delle oscillazioni approssimative allo 0,30% tra un mutuo annuale ed uno trentennale.
Il tasso di interesse applicato al capitale richiesto, comprende sia l'Irs che un valore chiamato Spread, che rappresenta l'effettivo guadagno che la banca “inserisce” nel mutuo.

martedì, aprile 05, 2011

Mutui per la ristrutturazione della casa

Il periodo che va da aprile ad ottobre rappresenta l'ideale per chi decide di ristrutturare casa. Le giornate sono lunghe, fa caldo, piove poco, tutte condizioni ideali per procedere con i lavori. Molti istituti bancari propongono mutui per la ristrutturazione della casa che affiancati alle detrazioni del 36% rendono appetibile il ricorso al finanziamento. Questa speciale tipologia di mutui si può utilizzare per le ristrutturazioni di pavimenti, installazione di caldaie a condensazione (in questo caso la detrazione è del 55% relativa al risparmio energetico), installazione finestre, rifacimenti bagni, installazione riscaldamento a pavimento, ristrutturazione cucine, installazione impianti condizionatori pompa di calore ecc.
Gli interessi per i mutui di ristrutturazione casa sono molto simili a quelli praticati per l'acquisto di un' abitazione e nel periodo storico attuale sono molto bassi anche se nel corso del 2011 potrebbero risalire leggermente (si attende un rialzo dei tassi di interesse della Bce dello 0,75% nel corso dell' intero anno).
Può essere detratto dall' Irpef il 19% degli interessi passivi del mutuo di ristrutturazione. La detrazione degli interessi passivi del mutuo ristrutturazione comunque non può superare i 2.582,28 euro per ciascun anno d`imposta.

venerdì, febbraio 11, 2011

Prestiti agevolati

I prestiti agevolati sono particolari soluzioni di finanziamento per le quali sono previste condizioni più favorevoli rispetto alle offerte tradizionalmente proposte, formule che consentono di accedere al credito senza la necessità di garanzie o misure precauzionali a tutela dell’importo erogato. I prestiti agevolati sono caratterizzati da una serie di fattori, come ad esempio il valore dei tassi di interesse e i requisiti di accesso, particolarmente convenienti rispetto alla media di mercato.
Queste tipologie di prestiti personali sono riservate a fasce di clienti che rispettino i requisiti stabiliti dal piano di prestito: spesso la domanda può essere inoltrata anche tramite i siti web dell'istituto erogante, altrimenti è possibile utilizzare i siti specializzati in comparazione che operano sul web.
Per i prestiti agevolati molto spesso le società o gli istituti eroganti offrono, tra le condizioni previste dal piano di rimborso, la possibilità di sospendere fino ad un numero massimo di rate annualmente accodandole a fine ammortamento, secondo quanto stipulato, oppure garantire al richiedente livelli di tasso molto bassi, azzerando ad esempio tutto il tasso di interesse associato.
Tra le tipologie di agevolazioni di cui possono beneficiare alcune categorie di prestiti, può essere considerata anche la mancanza di garanzie minime: nel caso di prestiti e finanziamenti a studenti, ad esempio, gli importi possono essere anche notevoli, ed il prestito viene erogato pur senza una busta paga personale in garanzia. Inoltre esistono prestiti agevolati creati per specifiche esigenze come cui l'acquisto di pc o di altro materiale didattico.

domenica, novembre 14, 2010

Carta PostePay - ricarica online

La prima cosa da fare dopo il rilascio della carta PostePay da parte dell’Ufficio Postale è quello relativa alla registrazione della carta su internet nella sezione online del sito di Poste Italiane. Giunti sulla pagina web del sito di Poste Italiane è possibile disporre subito di una casella di posta elettronica Postemail dove verranno inviate al titolare della carta postepay qualsiasi tipo di informazione utile per la gestione sia della carta. Trascorsi 24 ore dalla registrazione è possibile avere accesso al servizio di ricarica online della Postepay.

Coloro che fossero invece titolari di un conto Bancoposta, Bancoposta Più o Bancoposta Click e avessero provveduto già a farsi abilitare i servizi online come la homebanking, possono provvedere alla ricarica della carta Postepay tramite il loro account su www.poste.it , potendo scegliere tra le opzioni di ricarica, quella dell’addebito sul proprio conto corrente.

Postepay ricarica, costi e orari del servizio

Per eseguire una ricarica online della carta Postepay occorre far riferimento alla fascia oraria in cui vi è la disponibilità del servizio e prendere in considerazione i costi di ricarica.

C’è la possibilità di effettuare una ricarica online nell’arco di tempo fissato dalle ore 6,00 alle 23,30 (tutti i giorni inclusi i festivi), al costo di un solo euro, a prescindere dalla somma ricaricata. I servizi per la visione del saldo e delle relative transazioni sono concessi in forma gratuita e possono essere usufruibili nella citata fascia oraria.

Le altre operazioni come ad esempio il pagamento dei bollettini postali, del canone Rai, del bollo auto, dell’ICI possono essere effettuate al costo di 1 €. e sempre nel menzionato lasso di tempo senza giorni esclusi. Le ricariche telefoniche non sono assoggettati ad alcun costo di commissione, ad accezione di quelle potenzialmente determinate dal proprio operatore di telefonia (Tim-Vodafone etc.).

mercoledì, ottobre 06, 2010

L'estinzione anticipata dei prestiti

Si sente spesso parlare di come si possono ottenere dei prestiti a condizioni vantaggiose, ma molto più raramente si sente invece parlare di come si possono estinguere i prestiti. L’estinzione anticipata dei prestiti infatti è certamente più rara della richiesta di erogazione dei prestiti, ma è comunque una strada percorribile che possiede una procedura propria e ben codificata.
Iniziamo col dire che l’estinzione anticipata dei prestiti non è altro che la facoltà che il richiedente ha di saldare anticipatamente, rispetto al termine concordato, il proprio debito. Questa facoltà è garantita per legge (testo Unico Bancario – Articolo 40, comma I ) ed è quindi prevista in tutti i tipi di prestiti.
Prima di richiedere l’estinzione anticipata di un prestito è necessario ottenere il cosiddetto conteggio estintivo, ovvero quel conteggio che riporta la somma dovuta all’istituto di credito per poter raggiungere l’estinzione anticipata del prestito in corso. Il conteggio estintivo dei prestiti viene calcolato sottraendo alla somma ancora da restituire (cioè la rata di rimborso mensile moltiplicata per il numero di rate ancora da onorare), l’ammontare degli interessi non maturati (il TAN). Per avere il conteggio reale a questo importo vanno aggiunte le spese accessorie – riportate nel contratto di stipula dei prestiti -e la penale di estinzione anticipata, cioè una somma che per legge non può superare l’1% dell’importo che dobbiamo ancora saldare.
Il conteggio estintivo è dunque un vero e proprio certificato e a rilasciarlo è lo stesso istituto che ci ha concesso il prestito.
Sul certificato di conteggio estintivo vengono infine anche riportate tutte le indicazioni per effettuare concretamente l’estinzione anticipata del proprio debito, ovvero le coordinate bancarie dell’istituto che lo ha rilasciato e la causale del bonifico, oltre che ovviamente la somma totale da versare.
Il conteggio per accedere all’estinzione anticipata dei prestiti ha una validità limitata nel tempo, in quanto l’importo è strettamente legato al giorno di calcolo del conteggio stesso. Per questo motivo, nel certificato di conteggio estintivo viene riportata anche la data massima entro la quale si potrà portare a termine l’estinzione anticipata dei prestiti che abbiamo in corso. Successivamente a quella data, il conteggio non ha più valore e l’estinzione anticipata necessiterà di un nuovo conteggio estintivo, alla luce del quale verranno dettate altre condizioni per arrivare alla stessa estinzione anticipata.
Percorrere la strada dell’estinzione anticipata dei prestiti è certamente un’ipotesi da tenere in considerazione in quanto comporta il risparmio degli interessi non ancora maturati. Di contro però questo risparmio va bilanciato con la penale di estinzione anticipata a cui si uniscono le spese di commissione.
Per completare la pratica di estinzione anticipata del proprio debito, nei casi di prestiti attraverso cessione del quinto o di prestiti delega, è necessario che l’ente di credito che ha rilasciato il prestito stesso - che è anche lo stesso che ha effettuato il conteggio estintivo - notifichi in via ufficiale al datore di lavoro del richiedente che il debito è stato saldato e che quindi non debbono essere fatte ulteriori trattenute sullo stipendio. In questo modo il datore di lavoro provvederà fin dal mese successivo alla notifica a versare al richiedente l’intero importo della propria retribuzione.

Staff di Prestitoastatali.it

lunedì, settembre 13, 2010

Prestiti personali e consolidamento debiti

Non necessariamente una volta ottenuto un prestito personale grazie alla cessione del quinto dello stipendio si è vincolati a saldare il proprio debito attraverso il piano di rate fissato alla stipula del contratto.

Qualora il beneficiario decidesse di ottemperare all’impegno preso in un unico pagamento questo è possibile, ma prima di far ciò è necessario richiedere ed ottenere il conteggio estintivo del proprio finanziamento.

Il conteggio estintivo di un prestito non è altro che un documento che riporta il numero di rate ancora da pagare scontate degli interessi non ancora maturati.
Semplifichiamo le cose: in questo documento il richiedente troverà riportata la cifra che rimane da versare meno gli interessi che si sarebbero dovuti pagare se si avesse seguito il piano delle rate per tutta la durata del prestito.

Alla voce TAN, riportata nel conteggio estintivo, corrisponde il tasso di interessi applicato. Ovviamente maggiore è il suo valore più grande è la cifra che verrà scontata dal saldo residuo.

Attenzione però, se nel contratto era presente una clausola relativa ad una penale prevista in caso di rimborso anticipato verrà applicata all’ammontare del denaro da restituire, maggiorandolo. Solitamente il valore di tale penale non supera mai l’1% quindi, nell’ipotesi che al richiedente rimanga un saldo di 10.000,00 € tale penale ammonterà a 100,00 €.

Oltre alla clausola di rimborso anticipato è possibile che, sul contratto, in merito all’eventuale restituzione anticipata del prestito vengano fissate ulteriori piccole spese come, ad esempio, la postille relativa agli interessi giornalieri sul capitale. Sulla base di un rapporto di trasparenza tra consulente finanziario e beneficiario, tutti questi piccoli costi possono essere rilevati analizzando la copia del contratto di prestito tramite cessione del quinto.

Inoltre, leggendo il proprio conteggio estintivo, sarà possibile informarsi sulla data ultima entro la quale è possibile estinguere la propria cessione del quinto e ottenere tutte le indicazioni riguardo le modalità di pagamento.

Nel momento in cui l’ente erogante entrerà in possesso del saldo contante verrà inviata al datore di lavoro del beneficiario una liberatoria che attesta l’effettiva estinzione del debito. In tal modo l’interessato tornerà a percepire il proprio stipendio completo, libero da trattenute per cessione del quinto.

Per avere il calcolo grauito del tuo conteggio estintivo puoi rivolgerti a Prestitoastatali.it

domenica, gennaio 31, 2010

Anche Unicredit sospende i mutui

In data 3 agosto 2009 è stato sottoscritta un’importante intesa a favore dei clienti delle banche che ha visto come parti protagoniste : il Ministro dell'economia e delle finanze, il Presidente dell'ABI e le Associazioni dei rappresentanti delle imprese.

In particolare si tratta della stipula di un accordo comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese contratti nei confronti delle banche che ha come finalità quella di dare sollievo alle aziende aventi idonee prospettive economiche e in grado di comprovare la continuità aziendale.

Giornalmente varie banche aderiscono a questo accordo, a sostegno delle famiglie che si versano in difficoltà economiche.

E’ appena il caso di fare osservare che gli istituti di credito che vorranno aderire all’iniziativa, entro 45 giorni dal giorno di adesione, dovranno dare effettività operativa all’avviso.

Nel sito prestitivelocionline.it si tratta in particolare della adesione della banca Unicredit a sospendere il mutuo.
Nei prossimi giorni sarà inoltre possibile consultare tutte le banche aderenti con riferimento ai trattamenti riservati ai clienti.

martedì, settembre 15, 2009

Mutui: aumentano le richieste dei clienti allo sportello online

È solo un movimento impercettibile quello che si registra agli sportelli di due grandi banche italiane


Ma tanto basta per anticipare la tendenza che i risparmiatori delusi dai Bot (Buoni ordinari del Tesoro che hanno un rendimento ormai sotto lo 0% al netto delle commissioni) e ancora timorosi delle performance borsistiche (i listini hanno guadagnato il 40% rispetto al punto più basso della crisi toccato a marzo e potrebbero anche fermarsi per una pausa di riflessione) guardano all'investimento sicuro per eccellenza e cioè al mattone.

Timidamente i clienti che chiedono mutui si sono riaffacciati allo sportello. I prezzi degli immobili non sono calati in maniera drastica come in altri paesi ma il mercato sta trovando un suo equilibrio tra venditori e compratori. E chi ha disponibilità liquide comincia a fare i suoi conti. Questa la sensazione che si respira alla Banca Nazionale del Lavoro che conferma a Il Tempo che «soprattutto per quanto riguarda Roma e nonostante le generali difficoltà del mercato, nei primi sette mesi del 2009 la domanda di mutui e l'erogato per abitazioni è tornata a crescere».

Anche se in questo caso nelle erogazioni sono da considerare quelle legate alla portabilità dei mutui. Una facoltà che ha consentito a molti mutuatari di abbassare il costo della rata e che ha messo in moto una parte del mercato. Ma a parte questo il segnale c'è. E senza il supporto dei dati è la stessa tendenza che si riscontra anche presso Unicredit-Banca per la casa.

Fonti dell'istituto spiegano che «allo sportello si percepisce la situazione di difficoltà che le famiglie italiane stanno vivendo. Soprattutto in termini di cautela prima di acquistare un'abitazione». Ma qualcosa si muove. A livello di mercato gli ultimi dati disponibili sono quelli di Bankitalia che, a marzo 2009, mostra un calo nelle erogazioni dei mutui del 23% circa. Fin qui dunque la statistica. Quello che è ormai chiaro è che la sensazione del tracollo dell'economia per i piccoli investitori sia ormai alle spalle.

E chi in questi periodi è riuscito ad accumulare parte del reddito si sta presentando in filiale per valutare la richiesta di un fido. Unicredit conferma che «la tendenza sta cominciando a cambiare. Le richieste di mutuo che arrivano allo sportello sono in lieve aumento». In particolare la cifra media che viene richiesta è rimasta sui livelli pre crisi. «L'importo medio chiesto per l'acquisto di un'abitazione è di circa 120mila euro» spiegano le stesse fonti. Solo piccoli segnali dunque. Ma indicativi e soprattutto positivi.

Fonte: www.iltempo.it

domenica, settembre 13, 2009

Finanziamenti fotovoltaico

Finanziamenti impianti fotovoltaici fino a 200.000 €.

Ne ha fatta di strada la tecnologia degli impianti fotovoltaici negli ultimi anni i Italia.

Il mercato che gira intorno agli impianti fotovoltaici è in grado di garantire discreti margini di guadagno a coloro che istallano un impianto fotovoltaico grazie alle innovative cellule fotovoltaiche che sviluppano un’energia superiore e durevole.

In più c’è la possibilità di beneficiare degli incentivi statali e l’opportunità di vendere la propria energia al gestore qualora se ne produca di più rispetto a quella consumata.

Ciò ha fatto si che molte persone coltivino sempre di più un maggiore interesse per gli impianti fotovoltaici.

Inoltre l’acquisto di un’impianto fotovoltaico è accessibile anche attraverso innovative proposte finanziarie per i privati e per le imprese, ovvero dei veri e propri finanziamenti per fotovoltaici fino alla copertura del 100% del valore dell’impianto fotovoltaico e fino ad un importo massimo di 200.000 €. .

Per ulteriori informazioni connesse ai finanziamenti per gli impianti fotovoltaici consultare il sito: http://www.prestitivelocionline.it/energia-rinnovabile/finanziamenti-impianti-fotovoltaici-2009/

lunedì, agosto 31, 2009

Rimborso Mutui, Settembre 2009

«Vado allo sportello a chiedere informazioni sul "tetto al 4%" e non sanno neanche cosa sia», scrive Claudio da Reggio Emilia. «Ho parlato direttamente al direttore, ma non sapeva neanche se il 4% inglobasse lo spread o meno, e comunque mi ha invitato a non farci affidamento perché si trattava soltanto di una proposta di legge», ribatte Davide da Catania.

Vito invece si è sentito rispondere che, visto il calo degli Euribor, «il mutuo è così conveniente che aspettare ancora un po' è il minimo», mentre a Paolo hanno assicurato che «sperano di chiudere tutto entro fine anno».

Sono di questo tono molte delle testimonianze che i lettori hanno inviato a Mutui 24 sulla mancata applicazione delle agevolazioni previste dal Dl anticrisi (varato ormai 9 mesi fa) a vantaggio dei mutui variabili. Tutte o quasi, perché alcuni clienti riferiscono di aver ricevuto una lettera dalla banca che preannuncia il pagamento del contributo e qualcuno più fortunato quel conguaglio lo ha addirittura già ricevuto. «Ma nessuno spiega in che modo è stato calcolato, come faccio a sapere che le cifre sono giuste?», aggiunge Angela da Bari.

Qualcosa dunque si muove, e settembre potrebbe essere veramente il mese buono per ottenere finalmente il contributo. Plus 24 in edicola domani ha chiesto alle principali banche nazionali come si stanno organizzando per garantire i conguagli e affronta anche la questione dei mutui a tasso misto, che rischia di trasformarsi nell'ennesimo "pasticcio all'italiana".

Via: www.ilsole24ore.com

mercoledì, agosto 26, 2009

I mutui a tasso variabile della BCE

Sono nei listini, ma rimangono nei cassetti delle filiali. Si parla di mutui a tasso variabile BCE, i prestiti ipotecari che hanno come indice di riferimento per calcolare la rata il tasso fissato dalla Banca Centrale Europea. Dall'indagine nelle filiali emerge la chiara propensione a non offrire il prodotto. I vantaggi di un mutuo (quasi) sconosciuto

Sono nei listini, ma rimangono nei cassetti delle filiali. Si parla di mutui a tasso variabile BCE. Quei prestiti ipotecari, cioè, che hanno come indice di riferimento per calcolare la rata, il tasso fissato dalla Banca Centrale Europea, che è oggi all'1% (il più basso mai raggiunto) e che forse scenderà ancora fino ad arrivare a quota 0,50%, entro fine 2009. Gli altri variabili sono parametrari all'Euribor, che è un valore suscettibile degli umori del mercato internazionale e che da un mese è tornato a salire dopo essere precipitato dal 5,38 dell'ottobre 2008 all'1,24% di oggi. E' sostanzialmente un tasso politico, quello della BCE, che dovrebbe essere al riparo da eventuali speculazioni sui mercati: l'Euribor, infatti, ha ricominicato una lentissima salita a partire da metà maggio.

A parlare per primo del tasso variabile BCE era stato il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, alla fine dell'ottobre 2008, mese tristemente noto per il surriscaldamento dei tassi. "A causa delle tensioni sui mercati interbancari e della rarefazione degli scambi," aveva sottolineato il Governatore durante la giornata del risparmio, "l'Euribor non riflette più adeguatamente il costo della raccolta. In prospettiva, è opportuno che le banche utilizzino per l'indicizzazione dei mutui a tasso variabile parametri più strettamente collegati all'effettivo costo della provvista". Gli aveva fatto eco Lorenzo Bini Smaghi, componente del board della Banca centrale europea, che si era schierato sulle posizioni di Draghi, dicendo chiaro e tondo che "il tasso interbancario è totalmente fuori linea e a pagarne il prezzo sono i cittadini che hanno il loro mutuo indicizzato all'Euribor."

Dall'indagine OF per il MigliorMutuo 2009, in corso in questi giorni, emerge uno scenario desolante: le prove fatte in filiale hanno mostrato prima di tutto una scarsa conoscenza del prodotto da parte dei bancari ("Devo chiedere", "Non so", è stata la risposta più frequente). In secondo luogo, e questo è più grave, hanno mostrato una chiara propensione a non dare il prodotto a chi lo richiedeva esplicitamente. Come mai? Le risposte sono state varie: la più sincera ha puntato il dito sulla "convenienza" : il mutuo a tasso BCE non sarebbe affatto un buon affare per la banca, perché i tassi sono troppo bassi. Ma è al contrario un ottimo affare per il cliente.

Mutuo BCE al posto del fisso?
Facciamo un esempio: se si chiede un mutuo BCE oggi, il Tan di partenza è in media (vedi tabella qui sotto) dell'1,85% (ma di fatto la media reale è del 2%), mentre quella per un variabile agganciato all'Euribor è pari all'1,4% (anche se lo spread del variabile è ancora in salita e in alcune banche è già attestato all'1,6%). Vuol dire che un mutuo BCE costa circa il 25% in più. Un mutuo di 100 mila euro in 15 anni ha una rata di partenza di 690 euro se si richiede un mutuo BCE e di 680 euro se si richiede un variabile tradizionale. Questo perché lo spread maggiorato per il BCE annulla il vantaggio del tasso di riferimento (BCE=1% contro 1,24% del tasso Euribor a tre mesi). Nonostante questa "barriera architettonica" alzata dalle banche, il mutuo BCE rimane vantaggioso, perché è previsto che il tasso scenda quasi a quota zero nei prossimi mesi, per rimanere fissato per un periodo non inferiore a 3 anni con possibilità di scostamenti graduali, "politici", a vantaggio delle famiglie. In sintesi, il mutuo BCE, pur variabile, potrebbe esser un valido sostituto del fisso, che oggi ha uno svantaggio rispetto al variabile di 3 punti percentuali. Il che è davvero moltissimo, calcolando anche periodi di ammortamento brevi (dai 5 ai 10 anni).

Uniche eccezioni, BPM e Ing direct: nel primo caso, in filiale il mutuo è conosciuto, ma è difficile da ottenere se non si è cliente da alcuni anni. Per Ing, si tratta di un mutuo online, e la risposta è stata rapidissima come sempre.


Via: http://www.osservatoriofinanziario.it

martedì, agosto 25, 2009

Tassi dei mutui risaliranno entro il 2012, ora l'Euribor e' ai minimi Storici

Nuovo minimo storico toccato dall'Euribor. Ma entro il 2012 i tassi torneranno a salire
L’Euribor a tre mesi, ovvero il tasso di riferimento per i prestiti interbancari, ha registrato un nuovo minimo storico, arrivando a quota 0,849%. In discesa anche la scadenza a sei mesi, da 1,111% a 1,107%, mentre la scadenza a una settimana è risalita da 0,342% a 0,345%.

Per i consumatori che hanno aperto un mutuo per la casa basato su tasso variabile, il nuovo minimo storico toccato dall’Euribor è una buona notizia, in quanto si tratta del principale tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile. In altre parole, più l’Euribor scende più diminuisce anche la rata mensile da pagare per estinguere il mutuo. Si tratta di un trend che dura almeno da un decennio, ma destinato, secondo gli analisti, a invertirsi. Sono molti gli esperti e gli osservatori del mercato che ipotizzano una prossima ripartenza della dinamica inflazionistica. La maggior parte degli economisti, nello specifico, prevede che l’Euribor a tre mesi tornerà a salire quando l’economia mondiale inizierà a dare i primi sostanziali segni di ripresa, forse già a partire dalla fine del trimestre in corso.

Ricordiamo che l’Euribor è assunto come parametro non solo per i mutui a tasso variabile, ma anche per diverse forme di investimento, quali le obbligazioni a tasso variabile, alcuni fondi comuni e i contratti derivati. Decisiva nell’andamento futuro dell’Euribor sarà la strategia della Banca Centrale Europea.

In attesa di conoscere le mosse della BCE, i mercati indicano un Euribor a 3 mesi che resterà invariato per settembre, a 0,82% e al di sotto dell’1% anche a fine anno. Entro la fine del 2012, però, l’Euribor sembra destinato a riprendere quota e arrivare al 3%.

Via: http://www.businessonline.it

martedì, agosto 11, 2009

Sospensione delle Rate del Mutuo per chi è in Cassa - Banco Popolare

Il Banco Popolare (di cui fa parte il Credito Bergamasco) sospende il pagamento delle rate dei mutui ai lavoratori in difficoltà. L'aiuto, destinato per esempio ai lavoratori in Cassa integrazione, è stato reso possibile grazie all’accordo con il ministero dell’Economia: la sospensione è possibile fino a 12 mesi, senza alcun costo e con conseguente prolungamento del periodo di rimborso.

Con decorrenza dalla fine dello scorso luglio, hanno diritto alla sospensione tutti i sottoscrittori di un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale che abbiano usufruito di interventi di sostegno al reddito per la sospensione dal lavoro (Cassa integrazione ordinaria o speciale) o abbiano perso la propria occupazione da lavoro dipendente o si trovino in possesso dei requisiti per l’assegnazione della somma una tantum di cui all’articolo 19, comma 2.

Il richiedente dovrà semplicemente recarsi presso lo sportello dove intrattiene il proprio rapporto di mutuo, avanzando la richiesta di sospensione: sarà poi l’Inps a fornire alla banca la conferma mettendo a disposizione le informazioni presenti sul proprio database.

La sospensione delle rate del mutuo si affianca ad una serie di altre iniziative: dalla possibilità di rinegoziare la durata o il tipo di mutuo, alla proposta di un pacchetto completo per la portabilità del mutuo.

Via: http://www.ecodibergamo.it/

lunedì, agosto 10, 2009

Portabilità dei mutui: Buone Notizie per i titolari di mutuo

A circa due anni di distanza dallo scoppio della crisi sui mutui subprime, partita dagli Stati Uniti ed allargatasi poi al resto del mondo, con le conseguenze ancora oggi ben visibili, per i titolari di un mutuo in Italia ci sono notizie positive. Da due giorni sono infatti entrate in vigore le norme sulla portabilità del mutuo (surroga). Il Dl Anticrisi (78/2009) all'art. 2 stabilisce infatti che le banche che cercano di allungare i tempi per il trasferimento del mutuo a costo zero ad un altro istituto di credito saranno soggette ad una penale. Con la nuova norma, nell'ipotesi in cui, trascorso un termine di 30 giorni dalla richiesta da parte della nuova banca alla banca uscente, il mutuo non sia ancora stato trasferito, il titolare del mutuo puó esigere un risarcimento pari all'1% del valore di mutuo per ogni mese o frazione di esso, di ritardo. La penale dovrà essere versata dalla banca uscente, la quale potrà tuttavia rivalersi sulla nuova banca se le ragioni del ritardo fossero ascrivibili a quest'ultima.

Dal momento in cui, oltre due anni orsono, è entrata in vigore la surroga, questo tipo di situazioni si sono infatti verificate molto di frequente, tanto che l'Antitrust ha multato, nell'agosto del 2008, ben 23 istituti bancari per un totale di circa 10 miliioni di euro. Il Tar ha tuttavia annullato tale sanzione e presto il Consiglio di Stato dovrà nuovamente pronunciarsi in proposito.

Con l'introduzione delle nuove norme e alla maggiore facilità di trasferimento del mutuo da un istituto all'altro, l'attenzione dei titolari di mutuo d'ora innanzi sarà dunque maggiormente rivolta al trend dei tassi di interesse e alle condizioni offerte dalle diverse banche, elementi che possono permettere di ottenere risparmi molto consistenti anche a distanza di diversi anni dalla stipula del mutuo stesso.

Via: http://www.viacasa.it/