venerdì, giugno 17, 2011
Il Mutuo Arancio
ING Direct offre ai suoi clienti dei tassi altamente competitivi e zero spese di accensione e di gestione pratica per ciascuna di queste opzioni facendo di questo prodotto uno dei migliori mutui casa sul mercato.
Nel caso dell’acquisto, i finanziamento copre fino all’80% del valore dell’immobile a partire da 50.000 euro.
In base alla tipologia di mutuo, si può scegliere tra una durata di estinzione compresa dai 10 ai 40 anni per quelli a tasso variabile e tra 15, 20, 25 o 30 anni per quelli a tasso fisso.
Mutuo Arancio, con un erogazione di denaro che parte dagli 80.000 euro e arriva fino ad 1 milione di euro, permette ai clienti anche di rottamare il loro precedente mutuo a costo zero. Con la sostituzione tramite surroga prevista dal decreto Bersani, infatti, la banca con cui si è precedentemente avuto rapporti non può applicare penali o sanzioni per l’estinzione del vecchio mutuo.
Coloro che volessero sostituire il vecchio mutuo con Mutuo Arancio a tasso variabile o a tasso fisso possono anche richiedere solo liquidità a patto che l’immobile non sia stato ancora ipotecato.
Comunque consigliamo la lettura di questa breve guida: come rinegoziare il mutuo. Il finanziamento copre fino al 70% dell’immobile per un valore minimo di 80.000 euro e per uno massimo di 500.000 euro.
mercoledì, giugno 08, 2011
MUTUO CASA O AFFITTO CASA?
Ogni volta che si parla di casa o immobili, sorge la domanda, ma è meglio acquistare una casa tramite mutuo o stare in affitto per tutta la vita?
Secondo gli studi, ma anche secondo un nostro parere è sempre meglio cercare di acquistare la casa, in modo che un domani se la si vuole rivendere, lo si potrà fare con tutta serenità e di conseguenza avere qualcosa da parte (di denaro) su cui contare ... mentre se si paga sempre l' affitto, alla fine si andrà a pagare per tutta la vita una cosa che non sarà mai tua e di conseguenza sarai obbligato a proseguire per sempre su questa strada e non avere mai un centesimo da parte.
La cosa importante da tenere in considerazione sull' acquisto è anche la valutazione dell' immobile, visto che per qualsiasi abitazione, ogni anno che passa serve a farne aumentare il valore, soprattutto se si trova in luoghi molto richiesti con un atro traffico di agevolazioni e beni pubblici; come ad esempio possono essere anche le scuole, i centri commerciali, i negozi, i parrucchieri, i ristoranti, e tanto altro ...
Comunque oggi abbiamo deciso anche di presentarvi un prodotto molto innovativo che vi permetterà di dare un altro volto alla vostra casa; stiamo parlando del mutuo affitto, un mutuo offerto dalla banca Bcc. che vi permette di avere sia le agevolazioni del mutuo e sia le agevolazioni dell' affitto.
Per accedere a questo mutuo basta consultare la pagina ufficiale della banca Bcc. collegandovi al seguente indirizzo di “merito casa” con il mutuo affitto
martedì, maggio 24, 2011
La tipologia dei tassi di un mutuo
I mutui ipotecari si differenziano essenzialmente per 3 fattori: tassi d'interesse, la durata, la finalità.
Parleremo di come il parametro dei tassi possa influire sulla scelta di uno o dell’altro. Il tasso d’interesse è la somma da pagare alla banca o istituto di credito per richiedere un prestito in denaro ed è definito da una percentuale calcolata sul capitale. Quindi si può definire interesse il prezzo del denaro.
Ci sono tre principali tipologie di tassi d’interesse che differenziano i mutui casa e sono:
tasso fisso
tasso variabile
tasso misto
Il mutuo a tasso fisso presenta un tasso d'interesse che rimarrà uguale per tutta la durata del mutuo. Il tasso viene fissato nel momento della stipula contratto in base al tasso di riferimento Eurirs o IRS: Interest Rate Swap. E’ consigliato per chi vuole rimanere tranquillo e non vuole correre rischi di aumento dei tassi. Infatti è possibile calcolare fin dal principio il piano d’ammortamento per ogni singola rata, dalla prima all’ultima.
Il mutuo a tasso variabile varia in base all’andamento dell’Euribor. Quindi la rata varierà di volta in volta in e verrà calcolata in base alle fluttuazioni dei tassi di riferimento. Inizialmente il tasso iniziale è generalmente più basso rispetto al tasso fisso, ma il rischio è la possibilità che possa subire un rincaro consistente mettendo in difficoltà chi ha sottoscritto un mutuo con questa tipologia.
Il mutuo a tasso misto ha la possibilità di cambiare il tasso d'interesse da fisso a variabile o viceversa indicando con precisione nel contratto le condizioni e le scadenze.
giovedì, maggio 12, 2011
Trading Online: in Italia cresce sensibilmente il numero di operatori
Anche in Italia, molti operatori forex si stanno avvicinando al trading online, per diventare magari trader professionisti, percorso molto difficile da perseguire e richiedente una serie di conoscenze e di strumenti informatici indispensabili.
Negoziare sulla borsa e sui mercati internazionali ad ogni modo non deve per forza diventare un “impiego a tempo pieno”: comprare, vendere, speculare al ribasso, scommettere sulle riprese o sulle ricadute dei soggetti del mercato, sono azioni che non richiedono necessariamente una intera giornata lavorativa per potervi partecipare. Internet allora mette a disposizione una serie di siti Internet di trading on line , si trattano di veri e propri portali con a disposizione un trader, per accompagnare l’investitore nella valutazione dei movimenti finanziari, ed anche strumenti, grafici (real charts) e l’immancabile comunità di traders dove potersi confrontare per condividere e ricevere informazioni utili alla propria attività.
Proprio in questi primi mesi del 2011, nel nostro Paese si sono registrate migliaia di nuove iscrizioni ai portali di trading online, e molti sono pronti a scommettere che non si tratterà soltanto di una “moda” ma di un vero e proprio progresso del mercato e degli operatori che concorrono alla sua crescita.
lunedì, maggio 09, 2011
I mutui e il costo del denaro
Si prospetta nell’immediato futuro, un ulteriore aumento del costo del denaro da parte della Banca Centrale Europea e questo comporterà delle conseguenze decisamente rilevanti sui tassi di interesse applicati ai mutui.
In questa situazione, ci si interroga se oggi convenga contrarre un mutuo variabile o fisso, nelle scorse settimane sembrava che il trend fosse a favore della stipula di contratti di mutuo con cap e cioè mutui con tasso variabile fino ad una certa soglia.
Ma le statistiche e gli studi su quale sia il mutuo da preferire in questa situazione continuano: per alcuni, anche in presenza di un ulteriore aumento del costo del denaro, sarebbe da preferire stipulare un mutuo a tasso variabile, soprattutto se si ha la disponibilità economica di far fronte a sensibili aumenti dei tassi di interesse; per altri, il tasso fisso risulterebbe conveniente solo se il costo del denaro salisse significativamente e se l'incremento poi rimanesse costante per almeno tutta la prima metà della durata del mutuo.
La situazione è onestamente molto complessa e anche piuttosto confusa, il dato di fatto, da cui bisogna partire, è che vi saranno ulteriori aumenti del costo del denaro, quanto questo influenzerà i tassi di interesse non è possibile stabilirlo con sicurezza, almeno per ora, per cui rimane forse un’unica opzione, la più conveniente, quella di stipulare un mutuo con cap, come detto un mutuo a tasso variabile con un limite massimo prestabilito in sede contrattuale, oltre il quale il tasso d'interesse non potrà mai salire. Questa formula permette di godere dei vantaggi e della convenienza, almeno iniziale, del tasso variabile, tutelandosi però e mettendosi al riparo da spiacevoli sorprese nel medio e lungo periodo.
sabato, maggio 07, 2011
Conti a costo zero: sono davvero senza spese?
Canone fisso e imposta di bollo
Molti conti correnti online a costo zero (come ad esempio il famoso conto zero spese) non prevedono un canone fisso, ma solo se si rispettano particolare condizioni, come un limite d'età, un limite nel numero delle operazioni effettuabili, o una giacenza minima mensile o trimestrale, oppure ancora l'accredito mensile di stipendio o pensione. In caso contrario, si dovrà pagare il canone e probabilmente qualche commissione aggiuntiva. L'imposta di bollo invece si paga quasi sempre, dato che è un'imposta statale obbligatoria per legge, ed equivale a 34,20 euro. Solo alcune banche preferiscono pagarla al posto del cliente per rendere il conto ancora più economico.
Prelievi e bonifici
I prelievi spesso non sono gratuiti, soprattutto se si effettuano dagli sportelli automatici di un'altra banca, da quelli di Poste Italiane o da filiali estere. In molti casi sono previste delle commissioni aggiuntive. E' bene informarsi con attenzione anche sui costi dei bonifici: hanno costi ridotti o completamente gratuiti solo se effettuati on line, ma molto più alti se effettuati allo sportello.
Assegni e carte di credito
Spesso nel conto base, senza spese, non sono previsti i carnet per gli assegni e le carte di credito. In questi casi il conto si rivela conveniente dal punto di vista economico ma non da quello pratico, dato che ci saranno dei costi aggiuntivi legati ai singoli servizi o alle singole operazioni, come l'emmissione di assegni circolari non trasferibili o il canone annuale per la carta di credito.
Altri servizi
Tra le altre spese variabili che possono trasformare un conto corrente a "costo zero" in un conto "a costo quasi zero", ci sono anche l'estratto conto e le comunicazioni della banca, (gratis se on line ma a pagamento se cartacee), la domiciliazione delle utenze e in alcuni casi anche la stessa apertura del conto.
venerdì, aprile 29, 2011
Tasso Irs
L'istituto bancario apre degli accordi, per tutelarsi, con società che lavorano nell'ambito della speculazione; queste società prendono a carico i rischi legati all'andamento del mercato economico.
Il mutuo a tasso fisso può dunque definirsi anche mutuo Irs, ovvero Interest Rate Swap, dove per Swap si intende l'accordo che la banca apre con la società speculatrice.
Nelle proposte di mutuo si può trovare la dicitura Irs o Eurirs; queste due sigle indicano la stessa cosa.
Il valore dell'Irs cambia a seconda della durata del mutuo; se il mutuo ha una durata minima, il guadagno della società speculatrice sarà inferiore ed inciderà meno sulla rata mensile del richiedente.
La presenza dell'Irs fa comprendere meglio il perchè un mutuo a tasso fisso abbia interessi maggiori rispetto ad un mutuo a tasso variabile; si comprende anche il motivo per cui un mutuo trentennale incida di più rispetto ad un mutuo decennale.
Il valore Irs cambia costantemente ed ogni banca riceve quotidianamente i nuovi valori direttamente dalla FBE, la Federazione Bancaria Europea.
Non è dunque possibile stabilire bene il valore Irs, anche se si possono ipotizzare delle oscillazioni approssimative allo 0,30% tra un mutuo annuale ed uno trentennale.
Il tasso di interesse applicato al capitale richiesto, comprende sia l'Irs che un valore chiamato Spread, che rappresenta l'effettivo guadagno che la banca “inserisce” nel mutuo.
martedì, aprile 05, 2011
Mutui per la ristrutturazione della casa
Gli interessi per i mutui di ristrutturazione casa sono molto simili a quelli praticati per l'acquisto di un' abitazione e nel periodo storico attuale sono molto bassi anche se nel corso del 2011 potrebbero risalire leggermente (si attende un rialzo dei tassi di interesse della Bce dello 0,75% nel corso dell' intero anno).
Può essere detratto dall' Irpef il 19% degli interessi passivi del mutuo di ristrutturazione. La detrazione degli interessi passivi del mutuo ristrutturazione comunque non può superare i 2.582,28 euro per ciascun anno d`imposta.
venerdì, febbraio 11, 2011
Prestiti agevolati
Queste tipologie di prestiti personali sono riservate a fasce di clienti che rispettino i requisiti stabiliti dal piano di prestito: spesso la domanda può essere inoltrata anche tramite i siti web dell'istituto erogante, altrimenti è possibile utilizzare i siti specializzati in comparazione che operano sul web.
Per i prestiti agevolati molto spesso le società o gli istituti eroganti offrono, tra le condizioni previste dal piano di rimborso, la possibilità di sospendere fino ad un numero massimo di rate annualmente accodandole a fine ammortamento, secondo quanto stipulato, oppure garantire al richiedente livelli di tasso molto bassi, azzerando ad esempio tutto il tasso di interesse associato.
Tra le tipologie di agevolazioni di cui possono beneficiare alcune categorie di prestiti, può essere considerata anche la mancanza di garanzie minime: nel caso di prestiti e finanziamenti a studenti, ad esempio, gli importi possono essere anche notevoli, ed il prestito viene erogato pur senza una busta paga personale in garanzia. Inoltre esistono prestiti agevolati creati per specifiche esigenze come cui l'acquisto di pc o di altro materiale didattico.
domenica, novembre 14, 2010
Carta PostePay - ricarica online
Coloro che fossero invece titolari di un conto Bancoposta, Bancoposta Più o Bancoposta Click e avessero provveduto già a farsi abilitare i servizi online come la homebanking, possono provvedere alla ricarica della carta Postepay tramite il loro account su www.poste.it , potendo scegliere tra le opzioni di ricarica, quella dell’addebito sul proprio conto corrente.
Postepay ricarica, costi e orari del servizio
Per eseguire una ricarica online della carta Postepay occorre far riferimento alla fascia oraria in cui vi è la disponibilità del servizio e prendere in considerazione i costi di ricarica.
C’è la possibilità di effettuare una ricarica online nell’arco di tempo fissato dalle ore 6,00 alle 23,30 (tutti i giorni inclusi i festivi), al costo di un solo euro, a prescindere dalla somma ricaricata. I servizi per la visione del saldo e delle relative transazioni sono concessi in forma gratuita e possono essere usufruibili nella citata fascia oraria.
Le altre operazioni come ad esempio il pagamento dei bollettini postali, del canone Rai, del bollo auto, dell’ICI possono essere effettuate al costo di 1 €. e sempre nel menzionato lasso di tempo senza giorni esclusi. Le ricariche telefoniche non sono assoggettati ad alcun costo di commissione, ad accezione di quelle potenzialmente determinate dal proprio operatore di telefonia (Tim-Vodafone etc.).
mercoledì, ottobre 06, 2010
L'estinzione anticipata dei prestiti
Iniziamo col dire che l’estinzione anticipata dei prestiti non è altro che la facoltà che il richiedente ha di saldare anticipatamente, rispetto al termine concordato, il proprio debito. Questa facoltà è garantita per legge (testo Unico Bancario – Articolo 40, comma I ) ed è quindi prevista in tutti i tipi di prestiti.
Prima di richiedere l’estinzione anticipata di un prestito è necessario ottenere il cosiddetto conteggio estintivo, ovvero quel conteggio che riporta la somma dovuta all’istituto di credito per poter raggiungere l’estinzione anticipata del prestito in corso. Il conteggio estintivo dei prestiti viene calcolato sottraendo alla somma ancora da restituire (cioè la rata di rimborso mensile moltiplicata per il numero di rate ancora da onorare), l’ammontare degli interessi non maturati (il TAN). Per avere il conteggio reale a questo importo vanno aggiunte le spese accessorie – riportate nel contratto di stipula dei prestiti -e la penale di estinzione anticipata, cioè una somma che per legge non può superare l’1% dell’importo che dobbiamo ancora saldare.
Il conteggio estintivo è dunque un vero e proprio certificato e a rilasciarlo è lo stesso istituto che ci ha concesso il prestito.
Sul certificato di conteggio estintivo vengono infine anche riportate tutte le indicazioni per effettuare concretamente l’estinzione anticipata del proprio debito, ovvero le coordinate bancarie dell’istituto che lo ha rilasciato e la causale del bonifico, oltre che ovviamente la somma totale da versare.
Il conteggio per accedere all’estinzione anticipata dei prestiti ha una validità limitata nel tempo, in quanto l’importo è strettamente legato al giorno di calcolo del conteggio stesso. Per questo motivo, nel certificato di conteggio estintivo viene riportata anche la data massima entro la quale si potrà portare a termine l’estinzione anticipata dei prestiti che abbiamo in corso. Successivamente a quella data, il conteggio non ha più valore e l’estinzione anticipata necessiterà di un nuovo conteggio estintivo, alla luce del quale verranno dettate altre condizioni per arrivare alla stessa estinzione anticipata.
Percorrere la strada dell’estinzione anticipata dei prestiti è certamente un’ipotesi da tenere in considerazione in quanto comporta il risparmio degli interessi non ancora maturati. Di contro però questo risparmio va bilanciato con la penale di estinzione anticipata a cui si uniscono le spese di commissione.
Per completare la pratica di estinzione anticipata del proprio debito, nei casi di prestiti attraverso cessione del quinto o di prestiti delega, è necessario che l’ente di credito che ha rilasciato il prestito stesso - che è anche lo stesso che ha effettuato il conteggio estintivo - notifichi in via ufficiale al datore di lavoro del richiedente che il debito è stato saldato e che quindi non debbono essere fatte ulteriori trattenute sullo stipendio. In questo modo il datore di lavoro provvederà fin dal mese successivo alla notifica a versare al richiedente l’intero importo della propria retribuzione.
Staff di Prestitoastatali.it
lunedì, settembre 13, 2010
Prestiti personali e consolidamento debiti
Qualora il beneficiario decidesse di ottemperare all’impegno preso in un unico pagamento questo è possibile, ma prima di far ciò è necessario richiedere ed ottenere il conteggio estintivo del proprio finanziamento.
Il conteggio estintivo di un prestito non è altro che un documento che riporta il numero di rate ancora da pagare scontate degli interessi non ancora maturati.
Semplifichiamo le cose: in questo documento il richiedente troverà riportata la cifra che rimane da versare meno gli interessi che si sarebbero dovuti pagare se si avesse seguito il piano delle rate per tutta la durata del prestito.
Alla voce TAN, riportata nel conteggio estintivo, corrisponde il tasso di interessi applicato. Ovviamente maggiore è il suo valore più grande è la cifra che verrà scontata dal saldo residuo.
Attenzione però, se nel contratto era presente una clausola relativa ad una penale prevista in caso di rimborso anticipato verrà applicata all’ammontare del denaro da restituire, maggiorandolo. Solitamente il valore di tale penale non supera mai l’1% quindi, nell’ipotesi che al richiedente rimanga un saldo di 10.000,00 € tale penale ammonterà a 100,00 €.
Oltre alla clausola di rimborso anticipato è possibile che, sul contratto, in merito all’eventuale restituzione anticipata del prestito vengano fissate ulteriori piccole spese come, ad esempio, la postille relativa agli interessi giornalieri sul capitale. Sulla base di un rapporto di trasparenza tra consulente finanziario e beneficiario, tutti questi piccoli costi possono essere rilevati analizzando la copia del contratto di prestito tramite cessione del quinto.
Inoltre, leggendo il proprio conteggio estintivo, sarà possibile informarsi sulla data ultima entro la quale è possibile estinguere la propria cessione del quinto e ottenere tutte le indicazioni riguardo le modalità di pagamento.
Nel momento in cui l’ente erogante entrerà in possesso del saldo contante verrà inviata al datore di lavoro del beneficiario una liberatoria che attesta l’effettiva estinzione del debito. In tal modo l’interessato tornerà a percepire il proprio stipendio completo, libero da trattenute per cessione del quinto.
Per avere il calcolo grauito del tuo conteggio estintivo puoi rivolgerti a Prestitoastatali.it
domenica, gennaio 31, 2010
Anche Unicredit sospende i mutui
In particolare si tratta della stipula di un accordo comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese contratti nei confronti delle banche che ha come finalità quella di dare sollievo alle aziende aventi idonee prospettive economiche e in grado di comprovare la continuità aziendale.
Giornalmente varie banche aderiscono a questo accordo, a sostegno delle famiglie che si versano in difficoltà economiche.
E’ appena il caso di fare osservare che gli istituti di credito che vorranno aderire all’iniziativa, entro 45 giorni dal giorno di adesione, dovranno dare effettività operativa all’avviso.
Nel sito prestitivelocionline.it si tratta in particolare della adesione della banca Unicredit a sospendere il mutuo.Nei prossimi giorni sarà inoltre possibile consultare tutte le banche aderenti con riferimento ai trattamenti riservati ai clienti.
martedì, settembre 15, 2009
Mutui: aumentano le richieste dei clienti allo sportello online
Ma tanto basta per anticipare la tendenza che i risparmiatori delusi dai Bot (Buoni ordinari del Tesoro che hanno un rendimento ormai sotto lo 0% al netto delle commissioni) e ancora timorosi delle performance borsistiche (i listini hanno guadagnato il 40% rispetto al punto più basso della crisi toccato a marzo e potrebbero anche fermarsi per una pausa di riflessione) guardano all'investimento sicuro per eccellenza e cioè al mattone.
Timidamente i clienti che chiedono mutui si sono riaffacciati allo sportello. I prezzi degli immobili non sono calati in maniera drastica come in altri paesi ma il mercato sta trovando un suo equilibrio tra venditori e compratori. E chi ha disponibilità liquide comincia a fare i suoi conti. Questa la sensazione che si respira alla Banca Nazionale del Lavoro che conferma a Il Tempo che «soprattutto per quanto riguarda Roma e nonostante le generali difficoltà del mercato, nei primi sette mesi del 2009 la domanda di mutui e l'erogato per abitazioni è tornata a crescere».
Anche se in questo caso nelle erogazioni sono da considerare quelle legate alla portabilità dei mutui. Una facoltà che ha consentito a molti mutuatari di abbassare il costo della rata e che ha messo in moto una parte del mercato. Ma a parte questo il segnale c'è. E senza il supporto dei dati è la stessa tendenza che si riscontra anche presso Unicredit-Banca per la casa.
Fonti dell'istituto spiegano che «allo sportello si percepisce la situazione di difficoltà che le famiglie italiane stanno vivendo. Soprattutto in termini di cautela prima di acquistare un'abitazione». Ma qualcosa si muove. A livello di mercato gli ultimi dati disponibili sono quelli di Bankitalia che, a marzo 2009, mostra un calo nelle erogazioni dei mutui del 23% circa. Fin qui dunque la statistica. Quello che è ormai chiaro è che la sensazione del tracollo dell'economia per i piccoli investitori sia ormai alle spalle.
domenica, settembre 13, 2009
Finanziamenti fotovoltaico
Ne ha fatta di strada la tecnologia degli impianti fotovoltaici negli ultimi anni i Italia.
Il mercato che gira intorno agli impianti fotovoltaici è in grado di garantire discreti margini di guadagno a coloro che istallano un impianto fotovoltaico grazie alle innovative cellule fotovoltaiche che sviluppano un’energia superiore e durevole.
In più c’è la possibilità di beneficiare degli incentivi statali e l’opportunità di vendere la propria energia al gestore qualora se ne produca di più rispetto a quella consumata.
Ciò ha fatto si che molte persone coltivino sempre di più un maggiore interesse per gli impianti fotovoltaici.
Inoltre l’acquisto di un’impianto fotovoltaico è accessibile anche attraverso innovative proposte finanziarie per i privati e per le imprese, ovvero dei veri e propri finanziamenti per fotovoltaici fino alla copertura del 100% del valore dell’impianto fotovoltaico e fino ad un importo massimo di 200.000 €. .
Per ulteriori informazioni connesse ai finanziamenti per gli impianti fotovoltaici consultare il sito: http://www.prestitivelocionline.it/energia-rinnovabile/finanziamenti-impianti-fotovoltaici-2009/
lunedì, agosto 31, 2009
Rimborso Mutui, Settembre 2009
Vito invece si è sentito rispondere che, visto il calo degli Euribor, «il mutuo è così conveniente che aspettare ancora un po' è il minimo», mentre a Paolo hanno assicurato che «sperano di chiudere tutto entro fine anno».
Sono di questo tono molte delle testimonianze che i lettori hanno inviato a Mutui 24 sulla mancata applicazione delle agevolazioni previste dal Dl anticrisi (varato ormai 9 mesi fa) a vantaggio dei mutui variabili. Tutte o quasi, perché alcuni clienti riferiscono di aver ricevuto una lettera dalla banca che preannuncia il pagamento del contributo e qualcuno più fortunato quel conguaglio lo ha addirittura già ricevuto. «Ma nessuno spiega in che modo è stato calcolato, come faccio a sapere che le cifre sono giuste?», aggiunge Angela da Bari.
Qualcosa dunque si muove, e settembre potrebbe essere veramente il mese buono per ottenere finalmente il contributo. Plus 24 in edicola domani ha chiesto alle principali banche nazionali come si stanno organizzando per garantire i conguagli e affronta anche la questione dei mutui a tasso misto, che rischia di trasformarsi nell'ennesimo "pasticcio all'italiana".
Via: www.ilsole24ore.com
mercoledì, agosto 26, 2009
I mutui a tasso variabile della BCE
Via: http://www.osservatoriofinanziario.it

