lunedì, gennaio 22, 2007

FIRENZE,Mutui intestati a Prestanome

Truffa per oltre 800mila euro
14 persone tra cui direttori di banca, agenti immobiliari e periti sono indagati per una maxi truffa ai danni di agenzie bancarie

Firenze, 19 gennaio 2007- 14 persone indagate, 12 perquisizioni effettuate e un'accusa di truffa aggravata. Tre le persone che sarebbero le menti di una organizzazione messa in piedi per truffare degli istituti bancari, presumibilmente due uomini e una donna i cui nomi sarebbero legati ad una nota agenzia immobiliare della provincia di Firenze.

L'accusa è appunto quella di aver truffato le banche facendo ottenere mutui a persone nullatenenti per l'acquisto di immobili valutati più del loro valore grazie all'accordo di periti e direttori di banca compiacenti. Tra gli indagati appunto anche direttori di banca con sede ad Empoli ed a Firenze.

Secondo la ricostruzione dal 2002 al 2004 gli agenti immobiliari avrebbero stipulato almeno nove mutui per l'acquisto di case nelle province di Arezzo, Grosseto, Pisa e Pistoia, facendoli intestare a prestanome nullatenenti,tra cui anche un parcheggiatore abusivo e due persone senza fissa dimora che venivano 'ricompensati' con cifre dai 200 ai 6 mila euro.

Alla base del loro coinvolgimento, comunque, spesso ci sarebbe stata l'assicurazione che il mutuo sarebbe poi stato pagato dall'agenzia immobiliare. Quando si sono accorti che cio' non accadeva, tre dei prestanome hanno sporto denuncia, dando l' avvio all' inchiesta.

Gli inquirenti non escludono che i mutui contratti col raggiro possano essere piu' di quelli scoperti finora e per questo invitano eventuali altri prestanome che ne siano rimasti vittima a denunciare il fatto alla procura.

L'ammontare dei mutui sarebbe stato valutato sulla base delle perizie di due tecnici che sovrastimavano gli immobili. Mentre i proprietari delle case, estranei alla truffa, venivano liquidati con le somme pattuite, le banche si trovavano con mutui intestati a clienti insolventi e garantiti da ipoteche su immobili di valore inferiore ai soldi prestati. Una truffa che in tre anni avrebbe fruttato almeno 800mila euro e che invece è stata scoperta grazie all'inchiesta del pm Gabriele Mazzotta.
FONTE: il Resto del Carlino

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