sabato, settembre 16, 2006

Assicurazione MUTUI

MUTUI. Quando (e con chi) conviene assicurarli.
Il mutuo è un prestito che si allunga oltre i 30 anni e si allarga fino al 100% del valore dell'immobile. Cresce quindi l'ansia della rata, soprattutto di fronte a un mercato del lavoro sempre meno sicuro, a tutti i livelli e fasce di età. Meglio pagare qualche decina di euro in più al mese per stare tranquilli?

Il mutuo è un prestito che si allunga oltre i 30 anni e si allarga fino al 100% del valore dell'immobile. Cresce quindi l'ansia della rata, soprattutto di fronte a un mercato del lavoro sempre meno sicuro, a tutti i livelli e fasce di età. Il 14,4% delle famiglie italiane si ritrova almeno una volta l'anno in serie difficoltà per pagare la rata di un prestito e la percentuale sale al 25% per le famiglie al Sud. E se è vero che il tasso diminuisce al 4% (il 5% al Sud) se si tratta del mutuo (gli italiani ci pensano molto bene prima di decidere per l'acquisto di una casa), è anche vero che l'aumento del credito personale e al consumo (+36,5% nel 2005 secondo stime della Banca d'Italia) sta generando una nuova forma di ansia. Quella della rata saltata, della mora e del pignoramento. I quotidiani aumentano la foliazione per inseire annunci di aste immobiliari che stanno andando molto bene. Molto male quindi per le famiglie. Se si aggiunge poi il rischio dei tassi in aumento (si parla di quota 3% a fine 2006), su una popolazione che al 75% ha preferito un mutuo con il tasso variabile, allora si può parlare di vera e propria angoscia.

Voglia di sicurezza
La voglia di sicurezza si chiama assicurazione, ma non tutte le banche la propongono e spesso non con tassi congrui alle necessità delle persone. «E se mi ammalassi? E se perdessi il lavoro? E se morissi, come farebbero i miei familiari a continuare a pagare il mutuo?» Le domande angosciose sono riportate dal sito di Banca Woolwich. Che propone, tra le prime specializzate a farlo, la protezione della rata e quello della famiglia. In un caso come nell'altro si tratta di prodotti assicurativi di partner: nel caso della protezione della rata si tratta solo di Helvetia Assicurazioni, nel caso della protezione famiglia invece oltre ad Helvetia c'è il prodotto di Vittoria Assicurazioni, “Futuro Azzurro”: “Andiamo bene addirittura meglio di Francia e Germania”, spiega Paolo Turni, responsabile della divisione grandi clienti della Vittoria Assicurazioni. Forse perché questo prodotto garantisce anche chi perde il lavoro con un outplacement e con il pagamento della rata fino a quando non si è tornati a lavorare in modo conituativo. Ma quanto costa il premio per un vantaggio così interessante? Nel caso ad esempio si sia richiesto 100 mila euro per 15 anni per la polizza temporanea, facoltativa, che tutela in caso di morte, si pagherà 1.682 euro e nel caso si opti anche per quella disoccupazione il premio sale a 2.172 euro. Ben lontane da cifre piuttosto elevate (circa 9000 euro) richieste ad esempio dall'assicurazione di Banca Intesa (che solo da poco ha concluso un accordo con Generali per assicurare tutti i prodotti di finanziamento).

Passo, passo
Primo passo: quando si chiede un mutuo o un prestito, oltre al tasso e al piano di ammortamento, è bene domandare anche se, a garanzia, è prevista una polizza assicurativa vita. Meglio se inclusa nel pacchetto mutuo o prestito, in modo da risparmiare, ad esempio, su spese d'istruttoria e anche sul tasso applicato per pagare il premio. Perché, ad esempio, una polizza a tutela del mutuo che garantisce prima di tutto, in caso di premorienza per malattia o incidente, il riborso di quanto dovuto alla banca o alla finanziaria si attiva solo a fronte di un premio unico versato al momento della firma. Una somma che può diventare sostenibile se, prima di tutto, è considerata come parte del capitale del mutuo con tassi quindi inferiori di un prestito personale. Se ad esempio si richiede un mutuo di 120 mila euro in 20 anni con tasso variabile al 3,8% la rata mensile iniziale sarà di 714,69 euro. Se il mutuo viene assicurato con una polizza che la banca include nella quota capitale del mutuo, la rata mensile aumenta a 768,19 euro. Poco più di 50 euro al mese. E si sta tranquilli. La famiglia sarà tutelata in caso di premorte del capofamiglia o di un incidente che lo invalidasse mettendolo in condizioni di non fare più fronte al debito. Diverso è il caso in cui la banca chieda di affrontare, per pagare il premio all'assicurazione, un nuovo prestito personale, con tassi più elevati. In questo caso, infatti, la rata può salire (calcolando una media dell'8%) fino a 789,97 euro.

Attenzione: nel caso si richiesta oltre l'80% del valore dell'immobile dato in garanzia, quasi sempre la banca o la finanziaria calcolano nell'indice sintetico di costo (Isc) anche le spese di una polizza fidejussoria o di una polizza vita. Banca Popolare di Milano, che ha allungato al 100% le disponibilità di finanziamento dei suoi mutui, ad esempio, lo ha fatto solo a fronte di una spesa in più (pari a uno spread dello 0,10%) da corrispondere al partner assicurativo Genworth (Gruppo General Electric). Così come già avviene in altri istituti o specializzate, come Banca Woolwich. E ancora: il premio unico non viene mai restituito, nemmeno se si restituisce anticipatamente il debito, se la polizza firmata è di tipo pluriennale. Non vale la pena quindi sottoscrivere una poliza di questo tipo se si pensa di chiudere l'ipoteca in anticipo sul previsto. E al momento della richiesta quindi è bene anche informarsi se si tratta di una polizza con durata annuale o pluriennale e poliennale. Secondo passo: una volta deciso per la tranquillità, bisogna anche valutare se sia il caso di pagare un premio abbastanza elevato (anche se spalmabile sull'intera durata del mutuo o del prestito) selezionando tutte le caselle di una polizza multirischi: morte, malattia grave e invalidità, perdita del posto di lavoro. In alcuni casi si tratta di tre diverse polizze, come nel caso di Banca di Roma che propone, come facoltative, tre polizze: la prima, "Futuro vita mutuo unico"garantisce una somma per l'estinzione del mutuo in caso di decesso dell'assicurato; la seconda, "Protezione mutuo" per un periodo massimo di dieci anni, garantisce un capitale pari all'importo finanziato, per infortunio che abbia come conseguenza la morte o invalidità permanente pari o superiore al 50%; la terza, "Protezione mutuo plus" estende la protezione all'ipotesi di perdita del posto di lavoro. Quest'ultima voce è un po' una novità sul mercato italiano, un prodotto nuovo per una nuova paura, quella della disoccupazione. Da sottolineare che per i mutui dedicati ai giovani atipici questo tipo di garanzia è quasi sempre obbligatoria. Spesso selezionare tutte le caselline può essere una buona idea: la variazione tra un tipo di copertura (solo morte), oppure un'altra (morte, malattia, invalidità), fa salire il premio di poche centianaia di euro sul premio unico, poche decine se contabilizzate rata per rata. Le somme corrisposte all'assicurazione sono esenti da Irpef e inoltre le somme date in garanzia vita non sono pignorabili nè sequestrabili.

Terzo e ultimo passo: come in ogni contratto è opportuno leggere con attenzione quello che è scritto, in piccolo, tra le righe. Ci sono infatti polizze che coprono solo fino a una certa somma (Il mutuo assicurato di Banca Sella garantisce fino a 103 mila euro, quello di Banca Intesa fino a 160 mila e fino a 300 mila salvo approvazione da parte di Banca Generali), altre che non considerano alcuni tipi di malattia o di incidente. Per tutte inoltre la richiesta è di un certificato medico o di una dichiarazione (dipende per quale importo si sta chiedendo l'assicurazione) di buona salute. Una piccola spesa in più da prevedere, chiedendo una visita con parcella al medico di famiglia (sui 50 euro circa) se la cifra coperta dall'assicurazione super il massimo previsto.

Quali vantaggi (reali)
Vediamo i vantaggi concreti, al di là di quello psicologico, di una polizza a protezione del credito? UniCredit Banca, che ha rinominato la sua “Creditor Protection” (il prodotto è firmato da Ras), ne elenca diversi. Primo vantaggioi: rimborso del debito residuo in caso di morte e di invalidità al 60%. In questo non c'è nulla di nuovo rispetto a tutte le proposte a protezione di un mutuo di altre banche. Da leggere con attenzione piuttosto il capitolo sulle esclusioni, ad esempio la morte o l'invalidità procurate da malattie come l'Aids, ad esempio. Oppure da sport eccessivi, da guida di natanti senza patente o per interruzioni di gravidanza. Attenzione anche se si pensa di rimanere giovani ricorrendo alla chirurgia estetica: se le cose dovessero andare male, l'assicurazione si riserva di non pagare assolutamente nulla. Da considerare anche che il premio versato non sarà mai restituito (se non nel caso di rescissione del contratto entro 30 giorni dalla firma). Secondo vantaggio: quella sul lavoro. Per i dipendenti si tratta di vedersi aiutare nel pagamento delle rate nel momento in cui si sia in difficoltà per perdita del lavoro. Per un lavoratore autonomo invece l'assicurazione pagherà le rate solo in caso di invalidità momentanea per incidente o malattia grave. Per tutti gli altri senza un lavoro (pensionati, casalinghe eccetera), si prevede l'aiuto a far fronte al pagmento delle rate solo in caso di malattia con ricovero ospedaliero. Anche in questo caso sono da leggere con attenzione le eccezioni, come, ad esempio, la perdita del diritto al pagamento della rata in caso il lavoro sia stato perso per licenziamento per giusta causa. E fin qui nulla di strano. Ma il problema esiste anche se a licenziare, ad esempio, è stato un parente. Oppure se il licenziamento avviene con progetti di ricollocamento forniti dall'azienda che ha rotto il rapporto di lavoro. La polizza di CBA-Cardif per Banca Sella, ad esempio, nel caso di mutui, ma anche di prestiti, prevede che la copertura per il rischio d'impiego decada o comunque sia esclusa in caso di cassa integrazione o altre formule di indennizzo. Ma si sa che l'indennizzo di disoccupazione riguarda una parte esigua dello stipendio, con serie difficoltà a far fronte alla rata.

E se perdo il posto?
Ecco allora che si sta pensando a fare qualche passo in più per aiutare chi ha perso il lavoro. Con al massimo 50 euro al mese si sta tranquilli anche se si riceve la famosa lettera di licenziamento e si ha più di 50 anni (la media per trovare lavoro sale in questo caso anche a 3 anni). La polizza di Vittoria Assicurazioni con Banca Woolwich può essere sottoscritta anche a chi ha più di 50 anni, fino a 60 anni di età. Quella fascia di lavoratori oggi a maggior rischio di perdita del posto. L'outplacement funziona così: l'assicurazione paga il servizio di una delle nove società accreditate dal Ministero del Lavoro che operano sia in modo collettivo (per gruppi di lavoratori con competenze analoghe), sia individualmente (nel caso di manager, ad esempio). Nel primo caso la percentuale di persone che hanno trovato un nuovo posto è pari al 70% dei disoccupati, nel secondo al 100%. Attenzione però: il periodo di discoccupazione comunque, per chi si assicura con un mutuo Banca Woolwich, non può superare 36 rate del mutuo pagate dall'assicurazione. Diverso è il caso degli atipici. In questo caso, ad esempio, la proposta di un'assicurazione diventa (quasi) obbligatoria.

L'atipico è assicurato
Mutuo atipico di Banca Intesa, ad esempio, è offerto solo con l'assicurazione che significa uno spread dell'1,75% in più sul tasso finito. Le motivazioni sono chiare: con questa maggiorazione si paga l'assicurazione che garantisce il pagamento della rata anche in mancanza di fondi per perdita momentanea del lavoro. Nel caso del Mutuo di Banca Intesa, l'assicurazione consente la sospensione del pagamento delle rate per tre volte fino a un massimo di 18 mensilità in totale, aiutando i giovani ad affrontare i disagi di un eventuale periodo di disoccupazione. Il primo "salto" della rata, senza penali o costi aggiuntivi di rinegoziazione, allunga automaticamente la durata del mutuo. Il secondo e il terzo "salto" sono coperti da un’assicurazione senza addebito di alcuna spesa. Banca di Roma-Capitalia risponde con altre garanzie: il differimento delle rate (da un minimo di 2 ad un massimo di 6) da rimborsare dopo sei mesi dalla scadenza dell’ultima rata dilazionata, in caso di perdita lavoro e, in caso di riduzione del reddito, il differimento della durata che ha un massimo di 10 anni dalla scadenza originaria e un massimo di 35 anni di durata del mutuo. “Noi non costringiamo nessuno a sottoscrivere anche l'assicurazione”, dice Stefano Bellini di Banca Woolwich, che però sottolinea che per l'atipico qualcosa in più si fa pagare e il tasso variabile sale con una maggiorazione pari allo 0,80% (sempre calcolando un tasso variabile sui 15 anni per 100 mila euro). Il mutuo per gli atipici di Banca Sella, mutuo Corallo, prevede delle ciambelle di salvataggio: si può sospendere il pagamento in caso di perdita di lavoro, negoziando il numero di rate da posticipare senza mora aggiuntiva, fino a un massimo di 5 anni (la durata massima del mutuo è 25 anni). Progetto Lavoro di UniCredit Banca non prevede alcuna maggiorazione nello spread rispetto agli altri prodotti, ma propone come per tutti gli altri mutui l'assicurazione a protezione del credito che comprende anche il rischio lavoro. Ma ad Of-Osservatorio finanziario tutti i principali operatori e banche hanno detto che presto ci saranno altre novità interessanti. Come quelle di Banca Mediolanum con il Mutuo Riflex che con la protezione totale comprende un'assicurazione praticamente su tutto. Maggiorazione intorno allo 0,90% per quella multirischi. Un ultimo consiglio: si è sempre liberi di scegliere una propria assicurazione e quindi vale la pena farsi fare un preventivo diverso prima di scegliere la proposta della banca o del consulente. Di solito quelle delle banche sono offerte competitive, ma la prudenza, soprattutto se si discute di assicurarsi la vita, non sono mai troppe. © Of-Osservatorio finanziario di Armanda Livi

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