mercoledì, settembre 06, 2006

Mutui casa, 5mila euro alle giovani coppie

UN AIUTO DALLA REGIONE LOMBARDIA
Finanziamento a fondo perduto a disposizione di duemila nuovi nuclei familiari

FLAVIA MAZZA
Il via libera è scattato qualche ora fa e il risultato non è da poco: 2mila coppie lombarde potranno ottenere ben 5mila euro, a fondo perduto, come contributo per l'acquisto della prima casa. Tutto grazie all'ultima decisione del Pirellone in materia di mattone. E attenzione: il contributo è già esigibile e si potrà richiedere fino al prossimo 31 ottobre, semplicemente presentando regolare domanda presso i Centri di assistenza fiscale autorizzati (Caaf). E non finisce qui.
Tantissime sono le tipologie di alloggio, in più, ammesse al finanziamento: alloggi acquisiti da terzi a titolo oneroso, alloggi acquisiti, anche a titolo non oneroso, e recuperati, alloggi autocostruiti; alloggi acquisiti piuttosto che recuperati mediante varie tipologie di prestito di durata non inferiore a cinque anni. E l'alloggio o l'intervento edilizio può essere acquistato o realizzato entro il 6 luglio 2007.
Ma ecco i requisiti che bisogna poter vantare per richiedere il beneficio. La giovane coppia dovrà essere formata da due persone di sesso diverso che hanno contratto matrimonio o che intendono sposarsi e che non devono avere compiuto i 36 anni alla data del 6 luglio 2006. Il nucleo familiare della giovane coppia può comprendere anche altri componenti legati da vincoli di parentela di primo grado in linea retta. E' necessario, poi, poter vantare cittadinanza italiana o dell'Unione europea o cittadinanza extracomunitaria con carta o permesso di soggiorno almeno biennale. E si richiede di non aver usufruito di altre agevolazioni per la stessa finalità. Non solo: l'eventuale agevolazione usufruita dalla famiglia di origine non è rilevante ai fini di questo bando mentre non bisogna essere in possesso di altro alloggio adeguato nel territorio della Regione.
In quanto ai parametri economici il bando parla ugualmente chiaro: il nucleo familiare della giovane coppia che risiede o risiederà nell'alloggio oggetto di agevolazione deve avere un Indicatore situazione economica equivalente (Isee) massimo di 35.000 euro (reddito e patrimonio anno 2005). In quanto all'immobile, infine, dovrà essere situato nel territorio di uno dei comuni lombardi, non deve essere di lusso, potrà valere tra i 25.000 e i 200.000 euro ed essere di proprietà di uno dei due coniugi per almeno il 50 per cento, mentre il restante 50 per cento potrà essere di proprietà di parenti o affini anche non conviventi fino al secondo grado. Il mutuo dovrà, poi, essere intestato ad uno o ad entrambi i coniugi per almeno il 50 per cento e dovrà essere stato stipulato tra il 6 luglio 2005 e il 6 luglio 2007. Non solo: sull'alloggio potranno gravare più mutui ma l'importo complessivo potrà essere compreso tra i 25.000 e i 200.000 euro, così come il costo dell'immobile. Nel caso in cui il precedente titolare di immobile sia un privato, la data di stipula da considerare è quella dell'atto notarile di accollo per il capitale residuo, mentre il debito contratto non dovrà avere una durata non inferiore ai 5 anni dovrà, invece, essere acceso esclusivamente per l'alloggio oggetto del contributo. «Ancora una volta Regione Lombardia - commenta l'assessore alla casa e opere pubbliche, Mario Scotti - compie un considerevole sforzo economico, perché fare politica per la casa significa fare politica per la famiglia. Le famiglie e i giovani hanno bisogno di essere sostenuti e aiutati concretamente». Scotti conclude dicendo: «E' proprio per questo che dal 2002 ad oggi, grazie a un'attenzione sempre crescente alla persona che è parte fondamentale della politica sussidiaria voluta dal presidente Formigoni, siamo riusciti ad aiutare 32mila famiglie nell'acquisto della prima casa investendo la considerevole cifra di oltre 155 milioni di euro».
Fonte: www.lapadania.com

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