sabato, settembre 16, 2006

Assicurazione MUTUI

MUTUI. Quando (e con chi) conviene assicurarli.
Il mutuo è un prestito che si allunga oltre i 30 anni e si allarga fino al 100% del valore dell'immobile. Cresce quindi l'ansia della rata, soprattutto di fronte a un mercato del lavoro sempre meno sicuro, a tutti i livelli e fasce di età. Meglio pagare qualche decina di euro in più al mese per stare tranquilli?

Il mutuo è un prestito che si allunga oltre i 30 anni e si allarga fino al 100% del valore dell'immobile. Cresce quindi l'ansia della rata, soprattutto di fronte a un mercato del lavoro sempre meno sicuro, a tutti i livelli e fasce di età. Il 14,4% delle famiglie italiane si ritrova almeno una volta l'anno in serie difficoltà per pagare la rata di un prestito e la percentuale sale al 25% per le famiglie al Sud. E se è vero che il tasso diminuisce al 4% (il 5% al Sud) se si tratta del mutuo (gli italiani ci pensano molto bene prima di decidere per l'acquisto di una casa), è anche vero che l'aumento del credito personale e al consumo (+36,5% nel 2005 secondo stime della Banca d'Italia) sta generando una nuova forma di ansia. Quella della rata saltata, della mora e del pignoramento. I quotidiani aumentano la foliazione per inseire annunci di aste immobiliari che stanno andando molto bene. Molto male quindi per le famiglie. Se si aggiunge poi il rischio dei tassi in aumento (si parla di quota 3% a fine 2006), su una popolazione che al 75% ha preferito un mutuo con il tasso variabile, allora si può parlare di vera e propria angoscia.

Voglia di sicurezza
La voglia di sicurezza si chiama assicurazione, ma non tutte le banche la propongono e spesso non con tassi congrui alle necessità delle persone. «E se mi ammalassi? E se perdessi il lavoro? E se morissi, come farebbero i miei familiari a continuare a pagare il mutuo?» Le domande angosciose sono riportate dal sito di Banca Woolwich. Che propone, tra le prime specializzate a farlo, la protezione della rata e quello della famiglia. In un caso come nell'altro si tratta di prodotti assicurativi di partner: nel caso della protezione della rata si tratta solo di Helvetia Assicurazioni, nel caso della protezione famiglia invece oltre ad Helvetia c'è il prodotto di Vittoria Assicurazioni, “Futuro Azzurro”: “Andiamo bene addirittura meglio di Francia e Germania”, spiega Paolo Turni, responsabile della divisione grandi clienti della Vittoria Assicurazioni. Forse perché questo prodotto garantisce anche chi perde il lavoro con un outplacement e con il pagamento della rata fino a quando non si è tornati a lavorare in modo conituativo. Ma quanto costa il premio per un vantaggio così interessante? Nel caso ad esempio si sia richiesto 100 mila euro per 15 anni per la polizza temporanea, facoltativa, che tutela in caso di morte, si pagherà 1.682 euro e nel caso si opti anche per quella disoccupazione il premio sale a 2.172 euro. Ben lontane da cifre piuttosto elevate (circa 9000 euro) richieste ad esempio dall'assicurazione di Banca Intesa (che solo da poco ha concluso un accordo con Generali per assicurare tutti i prodotti di finanziamento).

Passo, passo
Primo passo: quando si chiede un mutuo o un prestito, oltre al tasso e al piano di ammortamento, è bene domandare anche se, a garanzia, è prevista una polizza assicurativa vita. Meglio se inclusa nel pacchetto mutuo o prestito, in modo da risparmiare, ad esempio, su spese d'istruttoria e anche sul tasso applicato per pagare il premio. Perché, ad esempio, una polizza a tutela del mutuo che garantisce prima di tutto, in caso di premorienza per malattia o incidente, il riborso di quanto dovuto alla banca o alla finanziaria si attiva solo a fronte di un premio unico versato al momento della firma. Una somma che può diventare sostenibile se, prima di tutto, è considerata come parte del capitale del mutuo con tassi quindi inferiori di un prestito personale. Se ad esempio si richiede un mutuo di 120 mila euro in 20 anni con tasso variabile al 3,8% la rata mensile iniziale sarà di 714,69 euro. Se il mutuo viene assicurato con una polizza che la banca include nella quota capitale del mutuo, la rata mensile aumenta a 768,19 euro. Poco più di 50 euro al mese. E si sta tranquilli. La famiglia sarà tutelata in caso di premorte del capofamiglia o di un incidente che lo invalidasse mettendolo in condizioni di non fare più fronte al debito. Diverso è il caso in cui la banca chieda di affrontare, per pagare il premio all'assicurazione, un nuovo prestito personale, con tassi più elevati. In questo caso, infatti, la rata può salire (calcolando una media dell'8%) fino a 789,97 euro.

Attenzione: nel caso si richiesta oltre l'80% del valore dell'immobile dato in garanzia, quasi sempre la banca o la finanziaria calcolano nell'indice sintetico di costo (Isc) anche le spese di una polizza fidejussoria o di una polizza vita. Banca Popolare di Milano, che ha allungato al 100% le disponibilità di finanziamento dei suoi mutui, ad esempio, lo ha fatto solo a fronte di una spesa in più (pari a uno spread dello 0,10%) da corrispondere al partner assicurativo Genworth (Gruppo General Electric). Così come già avviene in altri istituti o specializzate, come Banca Woolwich. E ancora: il premio unico non viene mai restituito, nemmeno se si restituisce anticipatamente il debito, se la polizza firmata è di tipo pluriennale. Non vale la pena quindi sottoscrivere una poliza di questo tipo se si pensa di chiudere l'ipoteca in anticipo sul previsto. E al momento della richiesta quindi è bene anche informarsi se si tratta di una polizza con durata annuale o pluriennale e poliennale. Secondo passo: una volta deciso per la tranquillità, bisogna anche valutare se sia il caso di pagare un premio abbastanza elevato (anche se spalmabile sull'intera durata del mutuo o del prestito) selezionando tutte le caselle di una polizza multirischi: morte, malattia grave e invalidità, perdita del posto di lavoro. In alcuni casi si tratta di tre diverse polizze, come nel caso di Banca di Roma che propone, come facoltative, tre polizze: la prima, "Futuro vita mutuo unico"garantisce una somma per l'estinzione del mutuo in caso di decesso dell'assicurato; la seconda, "Protezione mutuo" per un periodo massimo di dieci anni, garantisce un capitale pari all'importo finanziato, per infortunio che abbia come conseguenza la morte o invalidità permanente pari o superiore al 50%; la terza, "Protezione mutuo plus" estende la protezione all'ipotesi di perdita del posto di lavoro. Quest'ultima voce è un po' una novità sul mercato italiano, un prodotto nuovo per una nuova paura, quella della disoccupazione. Da sottolineare che per i mutui dedicati ai giovani atipici questo tipo di garanzia è quasi sempre obbligatoria. Spesso selezionare tutte le caselline può essere una buona idea: la variazione tra un tipo di copertura (solo morte), oppure un'altra (morte, malattia, invalidità), fa salire il premio di poche centianaia di euro sul premio unico, poche decine se contabilizzate rata per rata. Le somme corrisposte all'assicurazione sono esenti da Irpef e inoltre le somme date in garanzia vita non sono pignorabili nè sequestrabili.

Terzo e ultimo passo: come in ogni contratto è opportuno leggere con attenzione quello che è scritto, in piccolo, tra le righe. Ci sono infatti polizze che coprono solo fino a una certa somma (Il mutuo assicurato di Banca Sella garantisce fino a 103 mila euro, quello di Banca Intesa fino a 160 mila e fino a 300 mila salvo approvazione da parte di Banca Generali), altre che non considerano alcuni tipi di malattia o di incidente. Per tutte inoltre la richiesta è di un certificato medico o di una dichiarazione (dipende per quale importo si sta chiedendo l'assicurazione) di buona salute. Una piccola spesa in più da prevedere, chiedendo una visita con parcella al medico di famiglia (sui 50 euro circa) se la cifra coperta dall'assicurazione super il massimo previsto.

Quali vantaggi (reali)
Vediamo i vantaggi concreti, al di là di quello psicologico, di una polizza a protezione del credito? UniCredit Banca, che ha rinominato la sua “Creditor Protection” (il prodotto è firmato da Ras), ne elenca diversi. Primo vantaggioi: rimborso del debito residuo in caso di morte e di invalidità al 60%. In questo non c'è nulla di nuovo rispetto a tutte le proposte a protezione di un mutuo di altre banche. Da leggere con attenzione piuttosto il capitolo sulle esclusioni, ad esempio la morte o l'invalidità procurate da malattie come l'Aids, ad esempio. Oppure da sport eccessivi, da guida di natanti senza patente o per interruzioni di gravidanza. Attenzione anche se si pensa di rimanere giovani ricorrendo alla chirurgia estetica: se le cose dovessero andare male, l'assicurazione si riserva di non pagare assolutamente nulla. Da considerare anche che il premio versato non sarà mai restituito (se non nel caso di rescissione del contratto entro 30 giorni dalla firma). Secondo vantaggio: quella sul lavoro. Per i dipendenti si tratta di vedersi aiutare nel pagamento delle rate nel momento in cui si sia in difficoltà per perdita del lavoro. Per un lavoratore autonomo invece l'assicurazione pagherà le rate solo in caso di invalidità momentanea per incidente o malattia grave. Per tutti gli altri senza un lavoro (pensionati, casalinghe eccetera), si prevede l'aiuto a far fronte al pagmento delle rate solo in caso di malattia con ricovero ospedaliero. Anche in questo caso sono da leggere con attenzione le eccezioni, come, ad esempio, la perdita del diritto al pagamento della rata in caso il lavoro sia stato perso per licenziamento per giusta causa. E fin qui nulla di strano. Ma il problema esiste anche se a licenziare, ad esempio, è stato un parente. Oppure se il licenziamento avviene con progetti di ricollocamento forniti dall'azienda che ha rotto il rapporto di lavoro. La polizza di CBA-Cardif per Banca Sella, ad esempio, nel caso di mutui, ma anche di prestiti, prevede che la copertura per il rischio d'impiego decada o comunque sia esclusa in caso di cassa integrazione o altre formule di indennizzo. Ma si sa che l'indennizzo di disoccupazione riguarda una parte esigua dello stipendio, con serie difficoltà a far fronte alla rata.

E se perdo il posto?
Ecco allora che si sta pensando a fare qualche passo in più per aiutare chi ha perso il lavoro. Con al massimo 50 euro al mese si sta tranquilli anche se si riceve la famosa lettera di licenziamento e si ha più di 50 anni (la media per trovare lavoro sale in questo caso anche a 3 anni). La polizza di Vittoria Assicurazioni con Banca Woolwich può essere sottoscritta anche a chi ha più di 50 anni, fino a 60 anni di età. Quella fascia di lavoratori oggi a maggior rischio di perdita del posto. L'outplacement funziona così: l'assicurazione paga il servizio di una delle nove società accreditate dal Ministero del Lavoro che operano sia in modo collettivo (per gruppi di lavoratori con competenze analoghe), sia individualmente (nel caso di manager, ad esempio). Nel primo caso la percentuale di persone che hanno trovato un nuovo posto è pari al 70% dei disoccupati, nel secondo al 100%. Attenzione però: il periodo di discoccupazione comunque, per chi si assicura con un mutuo Banca Woolwich, non può superare 36 rate del mutuo pagate dall'assicurazione. Diverso è il caso degli atipici. In questo caso, ad esempio, la proposta di un'assicurazione diventa (quasi) obbligatoria.

L'atipico è assicurato
Mutuo atipico di Banca Intesa, ad esempio, è offerto solo con l'assicurazione che significa uno spread dell'1,75% in più sul tasso finito. Le motivazioni sono chiare: con questa maggiorazione si paga l'assicurazione che garantisce il pagamento della rata anche in mancanza di fondi per perdita momentanea del lavoro. Nel caso del Mutuo di Banca Intesa, l'assicurazione consente la sospensione del pagamento delle rate per tre volte fino a un massimo di 18 mensilità in totale, aiutando i giovani ad affrontare i disagi di un eventuale periodo di disoccupazione. Il primo "salto" della rata, senza penali o costi aggiuntivi di rinegoziazione, allunga automaticamente la durata del mutuo. Il secondo e il terzo "salto" sono coperti da un’assicurazione senza addebito di alcuna spesa. Banca di Roma-Capitalia risponde con altre garanzie: il differimento delle rate (da un minimo di 2 ad un massimo di 6) da rimborsare dopo sei mesi dalla scadenza dell’ultima rata dilazionata, in caso di perdita lavoro e, in caso di riduzione del reddito, il differimento della durata che ha un massimo di 10 anni dalla scadenza originaria e un massimo di 35 anni di durata del mutuo. “Noi non costringiamo nessuno a sottoscrivere anche l'assicurazione”, dice Stefano Bellini di Banca Woolwich, che però sottolinea che per l'atipico qualcosa in più si fa pagare e il tasso variabile sale con una maggiorazione pari allo 0,80% (sempre calcolando un tasso variabile sui 15 anni per 100 mila euro). Il mutuo per gli atipici di Banca Sella, mutuo Corallo, prevede delle ciambelle di salvataggio: si può sospendere il pagamento in caso di perdita di lavoro, negoziando il numero di rate da posticipare senza mora aggiuntiva, fino a un massimo di 5 anni (la durata massima del mutuo è 25 anni). Progetto Lavoro di UniCredit Banca non prevede alcuna maggiorazione nello spread rispetto agli altri prodotti, ma propone come per tutti gli altri mutui l'assicurazione a protezione del credito che comprende anche il rischio lavoro. Ma ad Of-Osservatorio finanziario tutti i principali operatori e banche hanno detto che presto ci saranno altre novità interessanti. Come quelle di Banca Mediolanum con il Mutuo Riflex che con la protezione totale comprende un'assicurazione praticamente su tutto. Maggiorazione intorno allo 0,90% per quella multirischi. Un ultimo consiglio: si è sempre liberi di scegliere una propria assicurazione e quindi vale la pena farsi fare un preventivo diverso prima di scegliere la proposta della banca o del consulente. Di solito quelle delle banche sono offerte competitive, ma la prudenza, soprattutto se si discute di assicurarsi la vita, non sono mai troppe. © Of-Osservatorio finanziario di Armanda Livi

venerdì, settembre 15, 2006

Mutui e assicurazioni per le abitazioni in crescita - Immobili meno cari

Mutui e assicurazioni per le abitazioni in crescita, mentre diminuisce la crescita al rialzo dei prezzi degli immobili. Alcune considerazioni sul mercato delle case vacanze

Roma - Secondo il rapporto Il Mercato immobiliare e creditizio nel 2006 pubblicato da Tecnocasa, la corsa al rialzo delle quotazioni immobiliari è in frenata. L'analisi dei dati, provenienti dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa riferiti alla compravendita per tipologia e per stato di conservazione, indica come la variazione percentuale dei prezzi relativi al primo Semestre del 2006 ha subito un incremento di soli 3,62 punti percentuale. Variazioni medie dei prezzi per capoluoghi di provincia che hanno toccato il minimo storico triennale, periodo caratterizzato dai picchi del 6,12 del II Semestre 2003 e del 5,95 del II Semestre 2004. Una frenata che "conferma una tendenza ad allinearsi a dei prezzi/parametri che si stanno standardizzando" - commenta Filippo Pasquali, CEO Domus & Event S.r.l. (D&E) - "Ci si attende, come sempre, un incremento nel secondo semestre, ma che non dovrebbe superare l'intervallo fissato dai due semestri del 2005".

Il Rapporto Tecnocasa evidenzia come il Mercato immobiliare rimanga comunque la prima scelta degli investitori. L'Osservatorio Mutui Kìron rivela un trend positivo per quanto riguarda l'erogazione dei mutui, evidenziato dall'analisi per Macroaree del I Semestre 2006 sul 2005, con conseguente crescita dell'indebitamento delle famiglie in Italia. Così, se le Erogazioni per Durata indicano un decremento per Mutui inferiori ai 25 anni, è anche vero che l'aumento di 4,41 punti percentuali per i Mutui superiori ai 26 anni tra il 2004 e il 2005 rappresenta la spinta propulsiva per l'intero settore che appiana il divario tra decrementi/incrementi, indicando di fatto una richiesta "giovane" che si riflette anche su altre categorie d'investimenti immobiliari.

In primo luogo le assicurazioni sulla Casa sempre più rivolte ad un portfolio clienti giovane e dinamico dove s'impone la massima cura nella ricerca di un equilibrio tra qualità e prezzo. "I progetti assicurativi per la casa sono una delle priorità cui puntano le nostre nuove offerte per una copertura a 360 gradi dei nostri clienti" - dichiarano alla Divisione SAI - "Sai Casa è oggi uno dei progetti su cui la Divisione sta puntando attraverso un'offerta promozionale che, a fronte di un costo annuo basso, offra una garanzia di copertura totale sia all'interno della casa che relativamente ai beni della persona in viaggio per piacere o per lavoro, così da tutelare anche gli effetti personali portati al di fuori del contesto abitativo, e non solo".
Coperture rivolte ad ogni fascia d'età ma che strizza per natura l'occhio alle fascie d'età dei trentenni e dei quarantenni, ossia a quel mercato che sembra rispondere meglio agli input commerciali delle aziende immobiliari e assicurative.

In secondo luogo il mercato delle case vacanze. Se infatti le dinamiche e tendenze del mercato immobiliare italiano, evidenziate da Guido Lodigiani nel Rapporto Tecnocasa, indicano un aumento dei tempi medi di vendita, come anche una buona disponibilità economica all'investimento, è anche vero che tale capacità d'investimento si riflette anche sul mercato i cui dati vengono utilizzati tra i parametri di valutazione della salute del turismo italiano. Il mercato delle Case Vacanze, core business di D&E, evidenzia come l'affitto degli appartamenti oggi coinvolga sempre più spesso la generazione dei trentenni. "L'anno scorso le richieste maggiori arrivavano da studenti o manager per brevi periodi" - dice Filippo Pasquali - "A partire dal Febbraio di quest'anno, invece, aumentano le richieste da parte di categorie professionali che richiedono location per periodi che vanno dalle due settimane fino ai tre mesi. Una media d'età di trentadue, trentatré anni, di potenziali clienti che comprendono, almeno per quanto ci riguarda, imprenditori, giornalisti e avvocati. Richieste che arrivano tanto dall'Italia che dall'estero. In particolare, per quanto riguarda l'estero, dall'Inghilterra, dal Belgio e dalla Polonia". "Questa tendenza" - conclude Pasquali - "è possibile solo a causa di un cambiamento delle esigenze dei proprietari. Alcune delle case che abbiamo promosso in passato erano state originariamente porposte per la vendita, poi i proprietari hanno deciso di cambiare target, proponendosi nella fascia di affitti a medio-lungo termine".
FONTE: www.advmagazine.net

Mutui più costosi a partire da ottobre?.

Mutui più costosi a partire da ottobre?
Domani all'Eurotower si riunisce il consiglio direttivo della BCE. Andrà tutto secondo copione?
Tratto da http://www.soldiblog.it

Domani all'Eurotower si riunisce il consiglio direttivo della BCE. Andrà tutto secondo copione?

Secondo gli analisti si. Non si attendono infatti grosse novità. Trichet non incontrerà la stampa il che vuol dire che il costo del denaro dovrebbe restare invariato. Piano a gridar vittoria, però, infatti anche se nella zona euro la ripresa sembra adesso sufficientemente forte per un ritorno verso posizioni monetarie neutrali ritocchi all'insù già si attendono invece per ottobre, quando il board si riunirà a Parigi e a dicembre. I falchi della BCE sono tornati alla carica per chiedere una politica ancora più aggressiva. Ai due rialzi dei tassi previsti nella riunione del 5 ottobre e del 7 dicembre che dovrebbero portare il costo del denaro dall'attuale 3% al 3,5%, sono attesi ora altri aumenti nel corso del 2007. Gli analisti di Société Générale hanno rivisto al rialzo le stime sui tassi europei indicando due ulteriori rialzi nel 2007, nel secondo e nel terzo trimestre che porteranno i tassi dell'eurozona al 4%.

La Banca centrale, il mese scorso, ha alzato le sue stime di crescita ed inflazione ed ora prevede un aumento dei prezzi al consumo tra il 2,3% ed il 2,5% quest'anno e tra l'1,9% e il 2,9% nel 2007. Il punto mediano è un 2,4% in entrambi gli anni, ben oltre, quindi il tetto del 2% indicato dalla Bce. "Alla luce di un restringimento nel divario riferito alla produzione, non sarei sorpreso di vedere l'inflazione nella parte alta di quelle fasce," ha detto ieri il capo della banca della Grecia, Nicholas Garganas. Secondo lui la crescita, prevista dalla Bce potrebbe anch'essa risultare "un po' più alta di quanto si stimi al momento". Fatto questo che, secondo Garganas, dovrà consigliare alla Bce di anadare ancora avanti ad aumentare i tassi.
Fonte: www.soldiblog.it

mercoledì, settembre 13, 2006

Mutui in crescita I più gettonati quelli al 100%

«Mutui in crescita I più gettonati quelli al 100%»
A milanesi e lombardi piace il mattone. Secondo Renato Londoni, amministratore unico di Kiron, la società di mediazione creditizia del gruppo Tecnocasa, nel primo trimestre di quest'anno i cittadini della nostra Regione hanno chiesto mutui per tre miliardi e 546 milioni di euro, con una crescita del 32,11% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. A Milano i finanziamenti richiesti ammontano invece a un miliardo e 822 milioni, il 32,6% rispetto al primo trimestre del 2005. Il 73% dei cittadini che si rivolge alla struttura di mediazione finanziaria di Tecnocasa sceglie di pagare un tasso variabile perché costa l'1,
25% in meno rispetto a quello fisso. «Complessivamente - spiega Londoni - negli ultimi nove mesi il tasso variabile è diminuito del 4% e i cittadini hanno potuto pagare rate di rimborso più leggere». Non solo. Il 25% delle persone che si sono rivolte a Kiron per la richiesta del mutuo hanno scelto di farsi finanziare il 100% della cifra necessaria all'acquisto della casa: «Il motivo è semplice - sostiene Londoni -, è la strada più interessante per le giovani coppie e comunque per chi non ha la somma necessaria per costituire l'anticipo e poi,perché in questo modo si allunga il periodo di rimborso e le rate pesano meno sul bilancio familiare». Oggi, per esempio, chi contrae un mutuo di 130mila euro per comprare un bilocale può contare su trent'anni per completare il piano di rimborso e una rata mensile di 673 euro. Una cifra che non basterebbe a pagare un monolocale in affitto oltre al fatto che si tratta di una somma decisamente abbordabile per una coppia che lavora. Comprare casa insomma è più conveniente che affittarla. Alla fine,
inoltre, se si acquista in modo intelligente si può anche contare sulla rivalutazione che aumenta il valore del bene.
Fonte: www.ilgiornale.it

martedì, settembre 12, 2006

I TASSI DEI MUTUI

I TASSI DEI MUTUI
Indebitarsi a tasso fisso o variabile? Rischi e opportunità delle due strategie: spendo meno e rischio?

Una buona parte della crescita verso l’alto del prezzo degli immobili, verificatosi in questi anni è dovuto al basso livello dei tassi di interesse. Questo non stupisce più di tanto, perché l’esperienza storica insegna che la componente monetaria, e di finanziamento bancario, ha sempre avuto un’importanza notevole nei cicli al rialzo, più o meno speculativi, nei mercati immobiliari ed azionari.

La domanda che ci si pone al momento di sottoscrivere un mutuo è: mi conviene scegliere il tasso variabile ed in questo modo risparmio rispetto al tasso fisso, ma mi assumo un rischio tasso, oppure preferisco dormire sonni tranquilli, mi indebito a tasso fisso e so in anticipo quanto spenderò per i prossimi anni?

La domanda non ha risposta univoca: se i tassi resteranno bassi avrà avuto ragione chi ha preferito il variabile, se i tassi dovessero aumentare si troverà in una situazione migliore chi ha optato per il fisso.
Presentiamo quest’analisi, perché in alcuni casi si sceglie il tasso variabile solo per un’esigenza di cassa, la rata costa meno di quella fissa, ed è conveniente rispetto all’affitto: i punti che intendiamo ricordare sono due: nel tasso variabile la rata può modificarsi e, al tempo stesso, il finanziamento del mutuo copre solo una parte del valore dell’immobile e, quindi, il confronto, può essere errato, in quanto si valutano due grandezze diverse (affitto pieno e mutuo sull’80% del valore della casa).
Siamo convinti che il rialzo dei tassi, sarà il grande problema dell’economia mondiale nel 2005 e faremo tutta una serie di approfondimenti sull’argomento, anche perché le conseguenza macroeconomiche saranno rilevanti, per il momento ci limitiamo a rispondere alla semplice domanda:

Chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile, di durata ventennale il primo gennaio del 2003, dopo due anni quale valore del tasso variabile renderà ancora conveniente la scelta fatta?
In parole povere: fino a che livello di tasso ho fatto un buon affare?
Il primo gennaio 2003: i tassi erano pari al 2,8% per il variabile ed al 5% per il fisso ventennale (non inseriamo per semplicità gli spread bancari di circa l’1,5%).
Dopo due anni, la quota di mutuo rimborsata è di quasi l’8%, residuo 92,29, (non molto perché la durata è di vent’anni) e se i tassi saranno inferiori al 5,2% la rata per gli ultimi 18 anni, sarà ancora più bassa rispetto all’iniziale ipotesi di tasso fisso (ricordiamo che per i primi due anni la rata variabile è stata più bassa).

Ovviamente, maggiore è la differenza tra le rate e minore la durata del mutuo: maggiore sarà il rialzo dei tassi necessario per rendere preferibile il tasso fisso.
Quello che intendiamo ribadire è che i tassi non sono fissi e, quindi, bisogna avere ben chiaro che la rata potrà variare in futuro (e vista la dinamica attuale è più facile che cresca e non diminuisca…).

Il prossimo approfondimento presenterà delle tabelle per valutare la convenienza e la rischiosità di mutui a tasso fisso e variabile, anche alla luce della dinamica storica delle grandezze monetarie.
In America il livello di indebitamento è elevato (ma in prevalenza a tasso fisso), mentre da noi è il contrario, la conseguenza è che rialzi dei tassi in USA si scaricano sul sistema, da noi sulle tasche degli Italiani…
FONTE: www.norisk.it

venerdì, settembre 08, 2006

Macquarie bank: mutui australiani sbarcano in città

Napoli, soldi & mattoni

I mutui australiani sbarcano a Napoli. Macquarie Bank Italia, la nuova banca specializzata nei mutui casa controllata dall’omonimo gruppo finanziario australiano, oggi inaugura il primo negozio finanziario in città. L’ufficio del promotore finanziario per i mutui casa Macquarie, questi gli elementi inseriti nel logo dell’istituto, sarà affidato a Massimo Didone. In Campania, in realtà, Macquarie Bank Italia già distribuisce i propri prodotti finanziari in tutti i capoluoghi di provincia attraverso sei promotori, di cui due a Napoli. L’inaugurazione del negozio avverrà alle ore 17 in via Santa Brigida, 20 alla presenza del direttore generale di Macquarie Bank Italia, Adrian Hill, del direttore commerciale, Maurizio Visconti, e del direttore marketing, Donatella Squellerio. Per l’occasione ci sarà anche Frank Ganis, global head mortgages (responsabile globale dell’area mutui, ndr) del gruppo australiano, che si colloca in posizione numero 120 a livello mondiale in termini di capitalizzazione di Borsa.
s.g.
Fonte: www.denaro.it

giovedì, settembre 07, 2006

Mutui per lavoratori a tempo determinato (Giovani)

Nonostante gli italiani siano noti come popolo di grandi mammoni, il 19 novembre la Banca di Roma ha annunciato a spron battuto il lancio dei mutui ai giovani.
La grande novità dell'Istituto di Credito è la possibilità di concedere mutui anche ai lavoratori a tempo determinato ormai sempre più numerosi (i dati sostengono che su ogni 100 nuovi posti di lavoro i contratti atipici ne rappresentano il 40%).

La notizia ha ovviamente ottenuto ottimi riscontri, dato che la possibilità di acquistare una casa è un desiderio molto diffuso, nonostante i prezzi degli immobili siano sempre più elevati. Probabilmente lo stesso Istituto non aveva previsto un numero così elevato di richieste, difatti il sito della Banca di Roma di giorno è praticamente inaccessibile (a causa del sovraccarico di utenti).

Quali requisiti occorre possedere per accedere a questo tipo di mutuo?
Banca di Roma ha stanziato 500.000.000 di euro per questi mutui, i cui destinatari sono i giovani fino ai 35 anni, che abbiano in corso un contratto a tempo determinato al momento della domanda e che abbiano avuto un' attività lavorativa di almeno 30 mesi nell'ultimo triennio. Altro requisito è un rapporto rata reddito (comprensiva di altri finanziamenti in corso) non superiore al 35%. Si può ottenere un mutuo fino a 150.000 euro con durate da 10 a 15, 20, 25, e 30 anni scegliendo fra il tasso fisso 5,03% per il decennale fino 6,18% per il trentennale.

Facendo richiesta entro il 28 febbraio sul www.bancadiroma.it o presso una filiale, si dovrebbe ottenere una risposta entro 3 giorni, ma visto lo stato del sito, forse conviene presentarsi fisicamente in Banca…

Invece per coloro che hanno la fortuna di avere un lavoro a tempo indeterminato, possono fare richiesta su Ing Direct: il sito è perfettamente funzionante e che con Mutuo Arancio la Zucca propone tassi molto competitivi.

[Fonte: GruppoAmiche.it]

Altri requisiti sono:

- condizione lavorativa: sussistenza del rapporto di lavoro alla data della domanda di mutuo;
- attività lavorativa complessiva (a carattere continuativo escluse le prestazioni occasionali) di almeno 30 mesi nell'ultimo triennio;

- numero richiedenti: massimo 2.

Il plafond dedicato dalla Banca di Roma alla proposta è limitato a 500.000.000 Euro: chi prima arriva... meglio alloggia!

Fonte: www.mutui.com

mercoledì, settembre 06, 2006

Mutui casa, 5mila euro alle giovani coppie

UN AIUTO DALLA REGIONE LOMBARDIA
Finanziamento a fondo perduto a disposizione di duemila nuovi nuclei familiari

FLAVIA MAZZA
Il via libera è scattato qualche ora fa e il risultato non è da poco: 2mila coppie lombarde potranno ottenere ben 5mila euro, a fondo perduto, come contributo per l'acquisto della prima casa. Tutto grazie all'ultima decisione del Pirellone in materia di mattone. E attenzione: il contributo è già esigibile e si potrà richiedere fino al prossimo 31 ottobre, semplicemente presentando regolare domanda presso i Centri di assistenza fiscale autorizzati (Caaf). E non finisce qui.
Tantissime sono le tipologie di alloggio, in più, ammesse al finanziamento: alloggi acquisiti da terzi a titolo oneroso, alloggi acquisiti, anche a titolo non oneroso, e recuperati, alloggi autocostruiti; alloggi acquisiti piuttosto che recuperati mediante varie tipologie di prestito di durata non inferiore a cinque anni. E l'alloggio o l'intervento edilizio può essere acquistato o realizzato entro il 6 luglio 2007.
Ma ecco i requisiti che bisogna poter vantare per richiedere il beneficio. La giovane coppia dovrà essere formata da due persone di sesso diverso che hanno contratto matrimonio o che intendono sposarsi e che non devono avere compiuto i 36 anni alla data del 6 luglio 2006. Il nucleo familiare della giovane coppia può comprendere anche altri componenti legati da vincoli di parentela di primo grado in linea retta. E' necessario, poi, poter vantare cittadinanza italiana o dell'Unione europea o cittadinanza extracomunitaria con carta o permesso di soggiorno almeno biennale. E si richiede di non aver usufruito di altre agevolazioni per la stessa finalità. Non solo: l'eventuale agevolazione usufruita dalla famiglia di origine non è rilevante ai fini di questo bando mentre non bisogna essere in possesso di altro alloggio adeguato nel territorio della Regione.
In quanto ai parametri economici il bando parla ugualmente chiaro: il nucleo familiare della giovane coppia che risiede o risiederà nell'alloggio oggetto di agevolazione deve avere un Indicatore situazione economica equivalente (Isee) massimo di 35.000 euro (reddito e patrimonio anno 2005). In quanto all'immobile, infine, dovrà essere situato nel territorio di uno dei comuni lombardi, non deve essere di lusso, potrà valere tra i 25.000 e i 200.000 euro ed essere di proprietà di uno dei due coniugi per almeno il 50 per cento, mentre il restante 50 per cento potrà essere di proprietà di parenti o affini anche non conviventi fino al secondo grado. Il mutuo dovrà, poi, essere intestato ad uno o ad entrambi i coniugi per almeno il 50 per cento e dovrà essere stato stipulato tra il 6 luglio 2005 e il 6 luglio 2007. Non solo: sull'alloggio potranno gravare più mutui ma l'importo complessivo potrà essere compreso tra i 25.000 e i 200.000 euro, così come il costo dell'immobile. Nel caso in cui il precedente titolare di immobile sia un privato, la data di stipula da considerare è quella dell'atto notarile di accollo per il capitale residuo, mentre il debito contratto non dovrà avere una durata non inferiore ai 5 anni dovrà, invece, essere acceso esclusivamente per l'alloggio oggetto del contributo. «Ancora una volta Regione Lombardia - commenta l'assessore alla casa e opere pubbliche, Mario Scotti - compie un considerevole sforzo economico, perché fare politica per la casa significa fare politica per la famiglia. Le famiglie e i giovani hanno bisogno di essere sostenuti e aiutati concretamente». Scotti conclude dicendo: «E' proprio per questo che dal 2002 ad oggi, grazie a un'attenzione sempre crescente alla persona che è parte fondamentale della politica sussidiaria voluta dal presidente Formigoni, siamo riusciti ad aiutare 32mila famiglie nell'acquisto della prima casa investendo la considerevole cifra di oltre 155 milioni di euro».
Fonte: www.lapadania.com

Bnl prepara Abs su mutui residenziali per 2,367 mld euro

MILANO, 5 settembre (Reuters) - Banca Nazionale del Lavoro si appresta a varare Vela Home 4, nuova cartolarizzazione costruita su mutui residenziali performing dell'importo di 2,367 miliardi di euro.

Lo annuncia una delle capofila della transazione suddivisa in quattro tranche, precisando che il roadshow di presentazione agli investitori prenderà il via lunedì prossimo.

Terminata la presentazione della transazione, guidata da Bnp Paribas nel ruolo di 'sole bookrunner' con Banca Imi, Hvb e Ubm in quello di 'joint lead', il collocamento delle obbligazioni dovrebbe seguire la settimana successiva.

Di seguito i dettagli finora noti sulla struttura:

classe A1, 1,581 miliardi, rating atteso 'Aaa'/'AAA' da Moody's e Standard & Poor's, vita media attesea 4,74 anni,

classe A2, 677,85 miliardi, rating atteso 'Aaa'/'AAA', vita media 5,6 anni,

classe B, 82,8 milioni, rating atteso 'Aa1'/'AA', vita media 18,5 anni,

classe C, 23,65 milioni, rating atteso ìBaa1'/'BBB+', vita media 18,5 anni.

Le quattro tranche destinate al pubblico verranno prezzate sul tasso Euribor trimestrale, aggiunge una delle capofila, mentre una quarta classe D, priva di rating, dell'importo di 1,73 milioni, verrà trattenuta dal cedente.

Fonte: Reuters

MUTUI - Acquisizione banca First Franklin per 1,3 miliardi di dollari


NEW YORK, 5 settembre (Reuters) - Merrill Lynch (MER.N: Quotazione, Profilo) acquisirà la banca First Franklin da National City (NCC.N: Quotazione, Profilo) per 1,3 miliardi di dollari.

Lo ha annunciato oggi la stessa Merrill Lynch, specificando che la transazione include i servizi di mutui per la casa dell'ottava banca americana per dimensioni e Nationpoint.

I servizi dovrebbero operare come unità distinte, mantenendo i nomi attuali. La transazione si completerà entro la fine dell'ultimo trimestre 2006, e secondo Merrill Lynch sarà accrescitiva per utili netti ed Eps.

In un accordo separato, National City ha comunicato un accordo per la vendita di circa 5,6 miliari di dollari in prestiti originati presso la First Franklin alla divisione prestiti di Merrill Lynch.

Fonte: Reuters