venerdì, maggio 25, 2012

Terremoto: IMU rinviata e moratoria straordinaria per i mutui


Le scosse di assestamento non cennano a placarsi, ma fortunatamente la macchina degli aiuti e del sostegno alle popolazioni colpite si è messa in moto alla svelta. Oltre alle forme di assistenza più immediate, si è assistito nei giorni scorsi all’avvio delle prime iniziative puramente economiche; è oramai passata una settimana dalla decisione di Carisbo e Banca CR Firenze relativa alla sospensione fino a 12 mesi delle rate dei mutui accesi sugli immobili danneggiati, cui si aggiunge la concessione di linee di credito in conto corrente finalizzate a finanziare le spese di emergenza.

Le prime stime dei danni testimoniano tutta la gravità della situazione: senza considerare i danni agli edifici storici e di valenza culturale, difficilmente stimabili, si arriva anche a cifre vicine al miliardo di Euro. In queste condizioni l’intervento delle istituzioni è quanto mai necessario, al fine di ridare speranza alla popolazione e promuovere una pronta e veloce ricostruzione. È da leggersi in questi termini la visita del premier Mario Monti alle zone colpite nella giornata di martedì, cui sono seguiti due interventi importanti: in primis, la messa a disposizione di 50 milioni di Euro, relativi al fondo per la Protezione Civile; in più, la manifestazione dell’intenzione del governo di rinviare il pagamento dell’IMU per i proprietari di abitazioni e immobili ad uso produttivo considerati non agibili.

Ovviamente le misure diverranno operative solo nel momento in cui le Regioni avranno concluso la rilevazione delle effettive necessità, al fine di identificare la necessaria copertura finanziaria. In questi giorni la lotta contro il tempo è quella delle verifiche sui fabbricati che non mostrano segni evidenti del sisma, per consentire alle famiglie che ne avranno la possibilità di rientrare in tempi rapidi a casa.

L’intervento del governo è quanto mai importante in un momento in cui montano le polemiche legate al decreto legge 59 del 15 maggio 2012, che limita l’intervento finanziario dello stato in caso di calamità naturali; con questo decreto in pratica, finisce in capo ai proprietari degli immobili la facoltà di stipulare una polizza a copertura dei rischi legati alle distruzioni causate da eventi sismici. Il decreto, già operativo ma non ancora convertito in legge, potrebbe comportare un aumento dei costi legati all’accensione di un nuovo mutuo, considerata l’esigenza di allargare, ove possibile, la gamma di fattispecie standard incluse nelle polizze scoppio-incendio, con relativo incremento dei premi richiesti.

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