giovedì, ottobre 16, 2008

Gli annunci sui prestiti

Con questo articolo vogliamo parlare delle pubblicità di prestiti e mutui che molto spesso leggiamo sui quotidiani e riviste.

In prima analisi notiamo che la frequenza di questo tipo di pubblicità è molto alta, notiamo, infatti, a volte che all'interno di un solo quotidiano vi sono diverse finanziarie che occupano a volte intere pagine. Tutte legate da un comune modus operandi, infatti, vi è quasi sempre per quanto riguarda proposte di mutui, una bella famiglia magari seduta al divano con fare rilassato e felice, mentre per quanto riguarda proposte di prestiti vengono usualmente pubblicate foto con persone in uniforme da lavoro.

Oltre alle immagini viene fornito un esempio di piano di ammortamento con relativi (taeg)(taeg mutuo)(tasso taeg)-(tan mutuo)(tan tasso annuo nominale)-(tan e taeg)(tan taeg); generalmente vengono proposte esempi con tre importi differenti con l'importo della rata da restituire nell'arco di 3 durate. Ad esempio leggevo non poco tempo fa una pubblicità che riportava l'importo richiesto di 8000 euro, con rata per 60 mesi a 167 euro, per 84 mesi a 129 euro e per 120 mesi a 99 euro. Tutte questi esempi di piani di restituzione sono accompagnati da una dicitura che evidenzia con quale tipologia di persona è stato creato l'esempio di sopra. Infatti, leggevo che l'esempio è stato formulato per un dipendente pubblico di.
45 anni di età e con 25 anni di servizio. Rimborso con trattenuta in busta paga Tan del 4,75% Taeg min 7,99, isc ecc. in casi diversi per dipendenti di azienda privata e per pensionati la rata sarà di poco superiore.

Da notare che viene sempre usata quale tipologia di persona per il calcolo del taeg, quella a cui viene la proposta più vantaggiosa, per i finanziamenti per la casa uno spread appetitoso.

Inoltre all'interno di queste pubblicità notiamo molto spesso la parola zero, sinonimo psicologico di poche spese, la parola zero viene spesso affiancata a mediazione, e spese. Troviamo inoltre la dicitura in neretto bella marcata "Finanziamo tutti" ma proprio tutti? Chi lo sa.

Ovviamente non all'interno di queste pubblicità non mancano riportati a caratteri cubitali riferimenti telefonici per contatti, indirizzi ed e-mail.

Non molto tempo fa vi fu un avvertimento delle associazioni dei consumatori che a seguito di indagini e raccolte testimonianze poterono dire che dietro a molti annunci di prestiti sui giornali si nascondono molti usurai. Sopratutto in quelle pubblicità annunci ove vengono garantite prestiti ha protestati, disoccupati e casalinghe, si consiglia di evitare sopratutto quei tipi di annunci ove vengono riportate per contatto solo un numero di telefono cellulare.

E' doveroso dire inoltre che all'inizio di questo articolo abbiamo detto che le pubblicità sui vari quotidiani vengono fatte dalle finanziarie, ma molto spesso tali annunci a volte fuorvianti vengono fatti da dei mediatori che si attivano dietro compenso a cercare il finanziamento per conto del richiedente.

Cosa sono e perché si è censiti nelle centrali rischi

Innanzi tutto vogliamo che questo articolo sia uno strumento utile sia per chi ha già affrontato la "problematica" delle centrale rischi ed per chi proprio non ha mai sentito parlare di loro.

In primis giova ricordare e puntualizzare che le centrali rischi sono delle banche dati gestite da delle società private ove vengono contenuti i dati inerente qualsiasi attività legata al mondo dei finanziamenti o mutui, o meglio in esse vengono contenuti informazioni tipo dati anagrafici, tipo di finanziamento richiesto, relativo importo, durata, garanti.

Visto sotto questa ottica le banche dati conosciute anche come centrali rischi finanziari, rappresentano un potentissimo strumento, ai quali oramai nessuna banca o finanziaria possa rinunciare.

Infatti, grazie appunto ai dati contenuti negli archivi della centrale rischi finanziari, le banche a seguito di domande di prestito o mutuo una volta consultate le centrale dei rischi, possono in misura alquanto precisa stabilire se quel tipo di prodotto finanziario possa essere concesso o no.

Questo proprio perché oltre ai dati menzionati sopra nei centrali rischi viene per cui dire "custodita" la reputazione finanziarla di ognuno di noi. Guai però a pensare che siano queste banche dati a decidere se il finanziamento possa essere concesso o no, esse contengono informazioni finanziarie del cliente riguardo anche la condotta finanziaria (eventuali prestiti insoluti in passato, ritardo dei pagamenti, elenco cattivi pagatori) tutte queste informazioni vengono raccolte dalle banche o finanziarie che in seguito decidono anche valutando i dati delle centrali rischi, nel concedere il prestito, quindi nelle sistemi di informazioni creditizie non vengono raccolti i dati dei soli cattivi pagatori, ma di tutti indifferentemente.

Tuttavia è consueto pensare che essere registrati nelle centrali rischi finanziarie è un problema, ma questo è falso perché non è detto che essere censiti è sinonimo di brutta reputazione, in quanto vengono registrate in esse tutte le azioni finanziarie tra cui quindi anche quelle positive. Ad esempio se in passato abbiamo chiesto un prestito e questo è stato restituito in maniera ottimale, nella banca dati viene registrato che la nostra condotta è stata perfetta, quindi ad una nostra eventuale richiesta di prestito in futuro, la nostra buona reputazione creditizia non fa altro che agevolare l'erogazione del finanziamento da parte delle banche.

In Italia le maggiori centrali rischi sono tre le citiamo: CRIF, CTC, EXPERIAN.
Tra le citate crif detiene la più grande banca dati conosciuta come Eurisc.
Tecnicamente e per legge le centrali rischi devono per cui dire sottostare a delle norme che ne regolano il comportamento e l'operatività. Ad esempio esiste un limite massimo di tempo per la registrazione dei dati, per la consultazione, e per la.

Ricordiamo solo a mero titolo di cronaca che una domanda di mutuo o prestito può essere tenuta registrata nei SIC per un massimo di sei mesi, oppure qualora abbiamo finito di pagare le rate di un eventuale prestito rispettando scadenza ecc. insomma dopo avere restituito il prestito senza particolari patemi, questa informazione verrà conservata per 36 mesi.

Capita a volte che le finanziarie o le banche sbaglino nel comunicare questi dati alle centrali rischi tanto quindi da far registrare informazioni sbagliate con tutte le conseguenze che possono causare. Quindi è logico pensare che i diretti interessati dopo una visura possano richiedere la cancellazione dei dati errati o l'aggiornamento o l'integrazione.

Speriamo che questo articolo sia stato di interesse e considerato come uno spunto per proseguire nell'approfondire questa tematica così delicata. Ultimo consiglio che giova dare e che qualora si sia costretti a richiedere un prestito o simile è consigliabile procedere di prima persona alle visure crif perché magari si è iscritti con la segnalazione di cattivi pagatori a nostra insaputa.

lunedì, ottobre 13, 2008

Consolidamento debiti

Consolidamento debiti: possono accedere a questa tipologia di finanziamento tutti coloro che sono titolari di un bene immobile utile per l’ipoteca, o tutti i dipendenti che hanno la possibilità di ottenere liquidità finanziaria tramite la cessione del quinto dello stipendio.
Il consolidamento debiti permette una semplicità e una elasticità delle prestazioni, favorendo il raggruppamento di più rate di finanziamento un unico comodo piano d’adempimento volto al soggetto richiedente, pronto così ad estinguere più debiti contemporaneamente.

Maggiori informazioni: consolidamento debiti