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martedì, settembre 15, 2009

Mutui: aumentano le richieste dei clienti allo sportello online

È solo un movimento impercettibile quello che si registra agli sportelli di due grandi banche italiane


Ma tanto basta per anticipare la tendenza che i risparmiatori delusi dai Bot (Buoni ordinari del Tesoro che hanno un rendimento ormai sotto lo 0% al netto delle commissioni) e ancora timorosi delle performance borsistiche (i listini hanno guadagnato il 40% rispetto al punto più basso della crisi toccato a marzo e potrebbero anche fermarsi per una pausa di riflessione) guardano all'investimento sicuro per eccellenza e cioè al mattone.

Timidamente i clienti che chiedono mutui si sono riaffacciati allo sportello. I prezzi degli immobili non sono calati in maniera drastica come in altri paesi ma il mercato sta trovando un suo equilibrio tra venditori e compratori. E chi ha disponibilità liquide comincia a fare i suoi conti. Questa la sensazione che si respira alla Banca Nazionale del Lavoro che conferma a Il Tempo che «soprattutto per quanto riguarda Roma e nonostante le generali difficoltà del mercato, nei primi sette mesi del 2009 la domanda di mutui e l'erogato per abitazioni è tornata a crescere».

Anche se in questo caso nelle erogazioni sono da considerare quelle legate alla portabilità dei mutui. Una facoltà che ha consentito a molti mutuatari di abbassare il costo della rata e che ha messo in moto una parte del mercato. Ma a parte questo il segnale c'è. E senza il supporto dei dati è la stessa tendenza che si riscontra anche presso Unicredit-Banca per la casa.

Fonti dell'istituto spiegano che «allo sportello si percepisce la situazione di difficoltà che le famiglie italiane stanno vivendo. Soprattutto in termini di cautela prima di acquistare un'abitazione». Ma qualcosa si muove. A livello di mercato gli ultimi dati disponibili sono quelli di Bankitalia che, a marzo 2009, mostra un calo nelle erogazioni dei mutui del 23% circa. Fin qui dunque la statistica. Quello che è ormai chiaro è che la sensazione del tracollo dell'economia per i piccoli investitori sia ormai alle spalle.

E chi in questi periodi è riuscito ad accumulare parte del reddito si sta presentando in filiale per valutare la richiesta di un fido. Unicredit conferma che «la tendenza sta cominciando a cambiare. Le richieste di mutuo che arrivano allo sportello sono in lieve aumento». In particolare la cifra media che viene richiesta è rimasta sui livelli pre crisi. «L'importo medio chiesto per l'acquisto di un'abitazione è di circa 120mila euro» spiegano le stesse fonti. Solo piccoli segnali dunque. Ma indicativi e soprattutto positivi.

Fonte: www.iltempo.it

domenica, settembre 13, 2009

Finanziamenti fotovoltaico

Finanziamenti impianti fotovoltaici fino a 200.000 €.

Ne ha fatta di strada la tecnologia degli impianti fotovoltaici negli ultimi anni i Italia.

Il mercato che gira intorno agli impianti fotovoltaici è in grado di garantire discreti margini di guadagno a coloro che istallano un impianto fotovoltaico grazie alle innovative cellule fotovoltaiche che sviluppano un’energia superiore e durevole.

In più c’è la possibilità di beneficiare degli incentivi statali e l’opportunità di vendere la propria energia al gestore qualora se ne produca di più rispetto a quella consumata.

Ciò ha fatto si che molte persone coltivino sempre di più un maggiore interesse per gli impianti fotovoltaici.

Inoltre l’acquisto di un’impianto fotovoltaico è accessibile anche attraverso innovative proposte finanziarie per i privati e per le imprese, ovvero dei veri e propri finanziamenti per fotovoltaici fino alla copertura del 100% del valore dell’impianto fotovoltaico e fino ad un importo massimo di 200.000 €. .

Per ulteriori informazioni connesse ai finanziamenti per gli impianti fotovoltaici consultare il sito: http://www.prestitivelocionline.it/energia-rinnovabile/finanziamenti-impianti-fotovoltaici-2009/

lunedì, agosto 31, 2009

Rimborso Mutui, Settembre 2009

«Vado allo sportello a chiedere informazioni sul "tetto al 4%" e non sanno neanche cosa sia», scrive Claudio da Reggio Emilia. «Ho parlato direttamente al direttore, ma non sapeva neanche se il 4% inglobasse lo spread o meno, e comunque mi ha invitato a non farci affidamento perché si trattava soltanto di una proposta di legge», ribatte Davide da Catania.

Vito invece si è sentito rispondere che, visto il calo degli Euribor, «il mutuo è così conveniente che aspettare ancora un po' è il minimo», mentre a Paolo hanno assicurato che «sperano di chiudere tutto entro fine anno».

Sono di questo tono molte delle testimonianze che i lettori hanno inviato a Mutui 24 sulla mancata applicazione delle agevolazioni previste dal Dl anticrisi (varato ormai 9 mesi fa) a vantaggio dei mutui variabili. Tutte o quasi, perché alcuni clienti riferiscono di aver ricevuto una lettera dalla banca che preannuncia il pagamento del contributo e qualcuno più fortunato quel conguaglio lo ha addirittura già ricevuto. «Ma nessuno spiega in che modo è stato calcolato, come faccio a sapere che le cifre sono giuste?», aggiunge Angela da Bari.

Qualcosa dunque si muove, e settembre potrebbe essere veramente il mese buono per ottenere finalmente il contributo. Plus 24 in edicola domani ha chiesto alle principali banche nazionali come si stanno organizzando per garantire i conguagli e affronta anche la questione dei mutui a tasso misto, che rischia di trasformarsi nell'ennesimo "pasticcio all'italiana".

Via: www.ilsole24ore.com

mercoledì, agosto 26, 2009

I mutui a tasso variabile della BCE

Sono nei listini, ma rimangono nei cassetti delle filiali. Si parla di mutui a tasso variabile BCE, i prestiti ipotecari che hanno come indice di riferimento per calcolare la rata il tasso fissato dalla Banca Centrale Europea. Dall'indagine nelle filiali emerge la chiara propensione a non offrire il prodotto. I vantaggi di un mutuo (quasi) sconosciuto

Sono nei listini, ma rimangono nei cassetti delle filiali. Si parla di mutui a tasso variabile BCE. Quei prestiti ipotecari, cioè, che hanno come indice di riferimento per calcolare la rata, il tasso fissato dalla Banca Centrale Europea, che è oggi all'1% (il più basso mai raggiunto) e che forse scenderà ancora fino ad arrivare a quota 0,50%, entro fine 2009. Gli altri variabili sono parametrari all'Euribor, che è un valore suscettibile degli umori del mercato internazionale e che da un mese è tornato a salire dopo essere precipitato dal 5,38 dell'ottobre 2008 all'1,24% di oggi. E' sostanzialmente un tasso politico, quello della BCE, che dovrebbe essere al riparo da eventuali speculazioni sui mercati: l'Euribor, infatti, ha ricominicato una lentissima salita a partire da metà maggio.

A parlare per primo del tasso variabile BCE era stato il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, alla fine dell'ottobre 2008, mese tristemente noto per il surriscaldamento dei tassi. "A causa delle tensioni sui mercati interbancari e della rarefazione degli scambi," aveva sottolineato il Governatore durante la giornata del risparmio, "l'Euribor non riflette più adeguatamente il costo della raccolta. In prospettiva, è opportuno che le banche utilizzino per l'indicizzazione dei mutui a tasso variabile parametri più strettamente collegati all'effettivo costo della provvista". Gli aveva fatto eco Lorenzo Bini Smaghi, componente del board della Banca centrale europea, che si era schierato sulle posizioni di Draghi, dicendo chiaro e tondo che "il tasso interbancario è totalmente fuori linea e a pagarne il prezzo sono i cittadini che hanno il loro mutuo indicizzato all'Euribor."

Dall'indagine OF per il MigliorMutuo 2009, in corso in questi giorni, emerge uno scenario desolante: le prove fatte in filiale hanno mostrato prima di tutto una scarsa conoscenza del prodotto da parte dei bancari ("Devo chiedere", "Non so", è stata la risposta più frequente). In secondo luogo, e questo è più grave, hanno mostrato una chiara propensione a non dare il prodotto a chi lo richiedeva esplicitamente. Come mai? Le risposte sono state varie: la più sincera ha puntato il dito sulla "convenienza" : il mutuo a tasso BCE non sarebbe affatto un buon affare per la banca, perché i tassi sono troppo bassi. Ma è al contrario un ottimo affare per il cliente.

Mutuo BCE al posto del fisso?
Facciamo un esempio: se si chiede un mutuo BCE oggi, il Tan di partenza è in media (vedi tabella qui sotto) dell'1,85% (ma di fatto la media reale è del 2%), mentre quella per un variabile agganciato all'Euribor è pari all'1,4% (anche se lo spread del variabile è ancora in salita e in alcune banche è già attestato all'1,6%). Vuol dire che un mutuo BCE costa circa il 25% in più. Un mutuo di 100 mila euro in 15 anni ha una rata di partenza di 690 euro se si richiede un mutuo BCE e di 680 euro se si richiede un variabile tradizionale. Questo perché lo spread maggiorato per il BCE annulla il vantaggio del tasso di riferimento (BCE=1% contro 1,24% del tasso Euribor a tre mesi). Nonostante questa "barriera architettonica" alzata dalle banche, il mutuo BCE rimane vantaggioso, perché è previsto che il tasso scenda quasi a quota zero nei prossimi mesi, per rimanere fissato per un periodo non inferiore a 3 anni con possibilità di scostamenti graduali, "politici", a vantaggio delle famiglie. In sintesi, il mutuo BCE, pur variabile, potrebbe esser un valido sostituto del fisso, che oggi ha uno svantaggio rispetto al variabile di 3 punti percentuali. Il che è davvero moltissimo, calcolando anche periodi di ammortamento brevi (dai 5 ai 10 anni).

Uniche eccezioni, BPM e Ing direct: nel primo caso, in filiale il mutuo è conosciuto, ma è difficile da ottenere se non si è cliente da alcuni anni. Per Ing, si tratta di un mutuo online, e la risposta è stata rapidissima come sempre.


Via: http://www.osservatoriofinanziario.it

martedì, agosto 25, 2009

Tassi dei mutui risaliranno entro il 2012, ora l'Euribor e' ai minimi Storici

Nuovo minimo storico toccato dall'Euribor. Ma entro il 2012 i tassi torneranno a salire
L’Euribor a tre mesi, ovvero il tasso di riferimento per i prestiti interbancari, ha registrato un nuovo minimo storico, arrivando a quota 0,849%. In discesa anche la scadenza a sei mesi, da 1,111% a 1,107%, mentre la scadenza a una settimana è risalita da 0,342% a 0,345%.

Per i consumatori che hanno aperto un mutuo per la casa basato su tasso variabile, il nuovo minimo storico toccato dall’Euribor è una buona notizia, in quanto si tratta del principale tasso di riferimento per i mutui a tasso variabile. In altre parole, più l’Euribor scende più diminuisce anche la rata mensile da pagare per estinguere il mutuo. Si tratta di un trend che dura almeno da un decennio, ma destinato, secondo gli analisti, a invertirsi. Sono molti gli esperti e gli osservatori del mercato che ipotizzano una prossima ripartenza della dinamica inflazionistica. La maggior parte degli economisti, nello specifico, prevede che l’Euribor a tre mesi tornerà a salire quando l’economia mondiale inizierà a dare i primi sostanziali segni di ripresa, forse già a partire dalla fine del trimestre in corso.

Ricordiamo che l’Euribor è assunto come parametro non solo per i mutui a tasso variabile, ma anche per diverse forme di investimento, quali le obbligazioni a tasso variabile, alcuni fondi comuni e i contratti derivati. Decisiva nell’andamento futuro dell’Euribor sarà la strategia della Banca Centrale Europea.

In attesa di conoscere le mosse della BCE, i mercati indicano un Euribor a 3 mesi che resterà invariato per settembre, a 0,82% e al di sotto dell’1% anche a fine anno. Entro la fine del 2012, però, l’Euribor sembra destinato a riprendere quota e arrivare al 3%.

Via: http://www.businessonline.it

martedì, agosto 11, 2009

Sospensione delle Rate del Mutuo per chi è in Cassa - Banco Popolare

Il Banco Popolare (di cui fa parte il Credito Bergamasco) sospende il pagamento delle rate dei mutui ai lavoratori in difficoltà. L'aiuto, destinato per esempio ai lavoratori in Cassa integrazione, è stato reso possibile grazie all’accordo con il ministero dell’Economia: la sospensione è possibile fino a 12 mesi, senza alcun costo e con conseguente prolungamento del periodo di rimborso.

Con decorrenza dalla fine dello scorso luglio, hanno diritto alla sospensione tutti i sottoscrittori di un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale che abbiano usufruito di interventi di sostegno al reddito per la sospensione dal lavoro (Cassa integrazione ordinaria o speciale) o abbiano perso la propria occupazione da lavoro dipendente o si trovino in possesso dei requisiti per l’assegnazione della somma una tantum di cui all’articolo 19, comma 2.

Il richiedente dovrà semplicemente recarsi presso lo sportello dove intrattiene il proprio rapporto di mutuo, avanzando la richiesta di sospensione: sarà poi l’Inps a fornire alla banca la conferma mettendo a disposizione le informazioni presenti sul proprio database.

La sospensione delle rate del mutuo si affianca ad una serie di altre iniziative: dalla possibilità di rinegoziare la durata o il tipo di mutuo, alla proposta di un pacchetto completo per la portabilità del mutuo.

Via: http://www.ecodibergamo.it/

lunedì, agosto 10, 2009

Portabilità dei mutui: Buone Notizie per i titolari di mutuo

A circa due anni di distanza dallo scoppio della crisi sui mutui subprime, partita dagli Stati Uniti ed allargatasi poi al resto del mondo, con le conseguenze ancora oggi ben visibili, per i titolari di un mutuo in Italia ci sono notizie positive. Da due giorni sono infatti entrate in vigore le norme sulla portabilità del mutuo (surroga). Il Dl Anticrisi (78/2009) all'art. 2 stabilisce infatti che le banche che cercano di allungare i tempi per il trasferimento del mutuo a costo zero ad un altro istituto di credito saranno soggette ad una penale. Con la nuova norma, nell'ipotesi in cui, trascorso un termine di 30 giorni dalla richiesta da parte della nuova banca alla banca uscente, il mutuo non sia ancora stato trasferito, il titolare del mutuo puó esigere un risarcimento pari all'1% del valore di mutuo per ogni mese o frazione di esso, di ritardo. La penale dovrà essere versata dalla banca uscente, la quale potrà tuttavia rivalersi sulla nuova banca se le ragioni del ritardo fossero ascrivibili a quest'ultima.

Dal momento in cui, oltre due anni orsono, è entrata in vigore la surroga, questo tipo di situazioni si sono infatti verificate molto di frequente, tanto che l'Antitrust ha multato, nell'agosto del 2008, ben 23 istituti bancari per un totale di circa 10 miliioni di euro. Il Tar ha tuttavia annullato tale sanzione e presto il Consiglio di Stato dovrà nuovamente pronunciarsi in proposito.

Con l'introduzione delle nuove norme e alla maggiore facilità di trasferimento del mutuo da un istituto all'altro, l'attenzione dei titolari di mutuo d'ora innanzi sarà dunque maggiormente rivolta al trend dei tassi di interesse e alle condizioni offerte dalle diverse banche, elementi che possono permettere di ottenere risparmi molto consistenti anche a distanza di diversi anni dalla stipula del mutuo stesso.

Via: http://www.viacasa.it/

sabato, agosto 08, 2009

«Pago due mutui e da 14 anni non vado in ferie». «Alla banca verso più di metà stipendio»

Il miraggio di una casa Ho 36 anni, una laurea in biologia, vivo e lavoro a Milano. Per anni ho vissuto con borse di studio e co.co.pro., sostenuto dai genitori. Ora ho trovato il famoso impiego a tempo indeterminato ma i problemi sembrano aumentare. L' unico modo per vivere è in affitto e in condivisione. Pensavo di comprare casa ma con uno stipendio di 1.300 euro non puoi ambire neppure a 30 metri quadri.

Noi "forzati" dell' affitto Tornata dalle vacanze mi sono messa a fare conti e proiezioni sul mio reddito, che è vincolato - a 32 anni - a un contratto precario. I tassi di interesse sono così alti che per comprare un bilocale, prezzo medio 180.000 euro, bisogna restituirne alla banca almeno 35 mila euro in più, con rata mensile di 860 euro al mese, ben oltre la metà del mio stipendio. Trucchi di sopravvivenza Ho un mutuo ventennale a tasso variabile stipulato 4 anni fa. Posso però rinegoziarlo ogni 2 anni. Per cui un piccolo consiglio (psicologico): contro gli aumenti non possiamo far nulla, ma con due calcoli forse si scopre che poteva anche andare peggio. Sacrificarsi come i nonni Ho 37 anni e due mutui sulle spalle: il mio di 1.066 euro su stipendio netto di 2.600, più quello di mia madre vedova.

Ma anziché lamentarmi, mi sono dato da fare per risparmiare (14 anni senza vacanze), e per fare un minimo di carriera, come avrebbe fatto mio nonno. L' appartamento l' ho acquistato in due mesi su internet, senza mediazioni. Il mutuo tramite un broker on line; e la banca me l' ha concesso in 5 giorni consigliandomi il fisso. Il tasso fisso conviene Ho fatto un tasso fisso quando i tassi erano al minimo (2003) e ovviamente conveniva il variabile. Ma davvero qualcuno pensava che i tassi sarebbero rimasti ai minimi per sempre?

Meglio cambiare tasso Ho cambiato mutuo, ne ho sottoscritto uno online a tasso fisso e saldato il vecchio a tasso variabile. Ci sono dei costi ma mi sono messa al sicuro per i prossimi 25 anni. Problema che non ha età Il problema riguarda tutti, non solo giovani e single. Due anni fa la nostra rata di mutuo era di 1.200 euro/mese, ora ha superato i 1.500. Mio marito è rimasto senza lavoro. Non ci resta che venere la casa.

Tutta colpa dell' euro Prima dell' euro le case costavano la metà. Ho un mutuo ma ho acquistato casa quando i prezzi di riferimento erano ancora in lire. Oggi nel mio palazzo vendono gli appartamenti al doppio. Ma gli stipendi non sono raddoppiati. Proprietario in Germania Un anno fa ho deciso di trasferirmi in Germania e adesso, a 29 anni, ho una casa mia nella semiperiferia di una grande città, pago un mutuo che mi permette altre spese voluttuarie. E la mamma torno a trovarla una volta ogni due mesi con un low cost.

Via: www.corriere.it

venerdì, agosto 07, 2009

Tornano a salire le richieste di mutuo negli USA

Secondo l'indice elaborato dalla Mortgage bankers associacion, negli Stati Uniti le richieste settimanali di mutui sono cresciute del 4,4%, tornando a vedere un segno positivo. Il dato mostra in particolare una crescita del 7,2% delle richieste per rifinanziare un mutuo gia' in corso.

Secondo la Mba il dato e' stato supportato dai tassi in calo sui mutui a tasso fisso, sottolineando come su base annua il totale delle richieste sia in crescita del 18% rispetto alla stessa settimana di un anno prima. Va ricordato che l'indagine della Mba per elaborare l'indice copre circa la meta' di tutte le richieste di mutuo residenziale negli Usa.

Via: http://miaeconomia.leonardo.it/

mercoledì, agosto 05, 2009

Due mutui per lo stesso immobile, possibile?

Io e il mio compagna abbiamo visto una casa di due piani e vorremmo comprarla per farci un b&b. L’immobile costa 400.000 euro. E’ possibile richiedere due mutui differenti per 200.000 in due banche diverse? E’ una cosa fattibile?

E’ praticamente impossibile dal momento che legata alla concessione del mutuo c’e’ la relativa accensione dell’ipoteca sull’immobile. A norma, infatti, insieme all’atto di mutuo viene costituita l’ipoteca a favore della banca sulla unita’ immobiliare oggetto del finanziamento. L’ipoteca costituisce la garanzia che tutela la banca e viene iscritta nei Pubblici Registri immobiliari per renderla pubblica.

Quindi non si puo’ praticare. Il consiglio e’ verificare se esistono delle agevolazioni comunale, provinciali o regionali per la piccola imprenditoria. Sono, infatti, numerose le leggi nazionali, e ancora di piu’ quelle regionali, che concedono contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato e benefici fiscali o contributivi a chi vuole avviare una nuova struttura ricettiva.

Via: http://miaeconomia.leonardo.it

martedì, agosto 04, 2009

MUTUI: sostegno alle famiglie di Padova con sospensione per 12 mesi della rata

Le prevede un protocollo tra prefettura, amministrazione provinciale e istituti di credito. Si tratta di agevolazioni sui mutui prima casa e sulle indennità ai lavoratori


I residenti della provincia di Padova che hanno contratto un mutuo e, per difficoltà sopraggiunte legate alla crisi economica, hanno perso una parte del reddito o addirittura l'occupazione oppure - se lavoratori subordinati o parasubordinati - sono stati licenziati o posti in Cassa integrazione guadagni, possono contare adesso sulle agevolazioni del protocollo d'intesa firmato oggi in prefettura dal prefetto Michele Lepri Gallerano, dal presidente della Provincia Barbara Degani e da 16 Istituti di credito.

Due le misure di sostegno previste:

• il blocco - per un periodo massimo di 12 mesi - del pagamento delle rate di ammortamento dei mutui concessi per la prima casa in favore dei cittadini residenti nella provincia che dimostrino di essere in difficoltà economica;

• l'anticipazione, da parte delle banche firmatarie del protocollo, delle indennità dovute dall'Inps ai lavoratori in Cassa integrazione ordinaria o straordinaria, anche in deroga, in sospensione, in mobilità o in disoccupazione, nel caso di ritardi all'incasso e a condizioni agevolate.

L'accordo 'anticrisi' è un risultato del lavoro del Tavolo provinciale per il monitoraggio del credito istituito presso la prefettura di Padova che, per rispondere alle esigenze legate alla situazione economico-finanziaria del territorio, ha messo in moto una rete di cooperazione.

Gli istituti che hanno aderito al protocollo sono: Banca Antonveneta (Gruppo Montepaschi), Banca popolare di Verona, Cassa di risparmio del Veneto (Gruppo Intesa – S. Paolo), Unicredit Banca e Federazione veneta delle Banche di credito cooperativo.

Via: www.interno.it

domenica, agosto 02, 2009

Crisi Mutui:Misure su crediti a breve e su pagamento quota capitale mutui

ROMA, 1 AGO - Dovrebbe essere approvata lunedi' dall'Abi e dalle associazioni di industriali, commercianti e artigiani la bozza di moratoria sul credito. Secondo quanto l'ANSA e' in grado di anticipare, il testo contiene l'allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa'' con riferimento alle ''operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili'', e la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale di rate di mutui e leasing.

Via: www.ansa.it

sabato, agosto 01, 2009

I mutui ipotecari crescono nel 1° semestre 2009. Crescita dovuta in buona parte alle sostituzioni

Più domande di mutui nel primo semestre dell’ anno, esattamente il 4% a parità di giorni lavorativi. Un dato apparentemente soddisfacente su cui però pesano le richieste di sostituzione. Del resto il calo del 17% delle compravendite nel primo trimestre del 2009 lascia poco spazio all’ ottimismo.

In giugno, secondo i dati Eurisc - Crif, la domanda di mutui delle famiglie è risultata positiva per il quinto mese consecutivo: +8%, a parità di giorni lavorativi, rispetto allo stesso mese del 2008. Il sistema di informazioni creditizie Eurisc - Crif raccoglie i dati di oltre 70 milioni di linee di credito, la gran parte dei finanziamenti erogati al mercato retail.

Nello specifico, maggio e giugno del 2008 sono stati i primi mesi di consolidamento del trend negativo della domanda di mutui, seguito dal crollo di fine anno. Da febbraio del 2009 l’ inversione di tendenza: la domanda di mutui, sostenuta dalle operazioni di rinegoziazione di mutui esistenti, è tornata in terreno positivo. A marzo ha toccato il top, +21%, per poi assestarsi all’ 8% a maggio e giugno.

“L’ uscita dal tunnel e il ritorno della fiducia - commenta Enrico Lodi, general manager di Credit bureau services Crif - trova ulteriore riscontro nell’ analisi aggregata della domanda del primo semestre dell’ anno: la crescita è stata complessivamente del 4%, su valori analoghi a quelli del 2007″.

Ma quanto pesano le richieste per l’ acquisto di case? L’ ultimo dato è relativo al primo trimestre e rappresentavano poco più del 40% del totale, in netto calo rispetto al passato; le sostituzioni, in grande crescita, pesavano per il 30% (dal 25% del trimestre precedente), mentre ristrutturazioni e liquidità incidevano ciascuna per il 15.

“Pur tenendo conto delle rinegoziazione - conclude Lodi - il trend positivo della domanda di nuovi mutui, specie se confrontato con le richieste di prestiti, trova spiegazione nella logica dell’ investimento. Inoltre, nell’ ultimo semestre, ha contribuito il calo dei tassi”.

Infine, nel primo semestre sono calate sia le classi di importo più elevate (oltre i 300 mila euro e tra 150 e 300 mila) sia i mutui superiori ai 25 anni.

Via: www.ilsole24ore.com

venerdì, luglio 31, 2009

Parte l'operazione trasparenza Banca d'Italia: mutui e conti correnti diventano più chiari

E' partita l'operazione trasparenza a Palazzo Koch. E dunque ecco arrivare documenti più chiari e semplici su conti correnti e mutui, secondo i nuovi standard fissati dalla Banca d'Italia.

Guide pratiche con ben elencati i diritti dei clienti. Indicatori sintetici dei costi e un riepilogo, inviato ai risparmiatori, di tutte le spese sostenute nell'anno.

C'è anche la predisposizione di un conto corrente di base, con operazioni determinate e un canone fisso predefinito. Per tutta la documentazione è raccomandata la massima semplicità di linguaggio. Arrivano le nuove norme della banca d'Italia per assicurare la trasparenza dei servizi bancari alla clientela: gli istituti devono adeguarsi entro l'anno.

Via: http://www.finanzaonline.com

Mutui: aiuti dalle banche

BERGAMO — Anche il Credito Bergamasco aderisce al «Patto per la Casa», l’accordo sottoscritto il 12 giugno tra la Camera di commercio, alcune associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, la Banca di credito coperativo di Treviglio e la Banca Popolare di Bergamo. Siglato ieri dal presidente camerale, Roberto Sestini, e dal direttore generale del Creberg, Giorgio Papa, l’accordo con la terza banca offre non solo agevolazioni per l’accesso al credito da parte dei privati per l’acquisto, la costruzione, la ricostruzione e l’ampliamento dell’abitazione principale, ma anche un sostegno alle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo.

Possono beneficiare dell’accordo tutti i privati che hanno stipulato contratti con società edili o immobiliari iscritti alla Camera di Commercio di Bergamo. Caratterizzante l’offerta del Creberg sono la durata massima di 35 anni a tasso sia fisso sia variabile, con percentuale di intervento non oltre l’80% (spread dallo 0,95 al 1,60), la possibilità di sospendere le rate del mutuo per 12 mesi, rinegoziazione e portabilità. L’accordo è valido fino al 31 dicembre del prossimo anno. È stato inoltre annunciato un possibile coinvolgimento dell’ordine dei notai per definire tariffe agevolate per gli atti di compravendita.

CINQUANTAMILA imprese, 260mila clienti, 11 miliardi di impieghi lo scorso anno di cui la metà proprio per mutui, «il Credito bergamasco - ha affermato il dg Papa - trova nella Bergamasca una fertile collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria per dare risposta a famiglie e imprese colpite dalla crisi: la ripresa parte anche dalla sensibilità del sistema bancario: noi ci siamo». Plauso all’accordo anche da Ance Bergamo: «Bisogna bypassare l’attuale scarsa propensione al debito per investire nel mattone e dare uno slancio alle imprese edili», ha ricordato il presidente Paolo Ferretti. «La crisi è alle spalle - ha incalzato Roberto Sestini -, in alcuni settori si registrano aumenti degli ordinativi. E il rilancio dell’edilizia è di certo un elemento trainante».

Via: http://ilgiorno.ilsole24ore.com/

giovedì, luglio 30, 2009

Bene il mercato dei mutui a giugno 2009

Dopo un breve letargo invernale, torna a scaldarsi il mercato del mattone. A giugno, per il quinto mese consecutivo, la domanda di nuovi mutui richiesti dalle famiglie italiane cresce dell’8% rispetto alo stesso mese del 2008. E’ quanto emerge dalla consueta indagine di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 70 milioni di linee di credito (la gran parte dei finanziamenti erogati al mercato retail).

Di certo ha inciso in maniera determinante sull’aumento delle domande di mutui il ribasso inarrestabile dell’Euribor. Ieri il tasso interbancario a tre mesi, base di riferimento per gran parte dei mutui variabili, si e’ avvicinato alla soglia dello 0,9%, distanziandosi sempre piu’ dal tasso di riferimento della Banca centrale europea fermo da alcuni mesi all’1%. Si tratta dell’ennesimo nuovo minimo storico, un fattore determinante nel rafforzare la disponibilita’ e quindi la fiducia dei mutuatari.

Gli italiani, infatti, forse per l’esigenza di mettere al sicuro i soldi, forse perché con un costo del denaro cosi’ basso non trovano piu’ convenienza investire in titolo di Stato, fatto sta che sono tornati a chiedere soldi in prestito per acquistare o costruire ex novo una casa.
Inoltre, va altresi’ analizzato il fattore “rinegoziazione”. Sicuramente una quota non trascurabile dei nuovi mutui stipulati e’ di fatto riconducibile alla possibilita’ che hanno i mutuatari di rinegoziare i vecchi contratti, sostituendoli con soluzioni piu’ flessibili e anche meno costose, visto il calo dell’Euribor a 3 mesi. Ma il boom delle rinegoziazioni - spiega comunque Crif - e’ gia’ passato e risale al marzo scorso quando le nuove domande si sono impennate addirittura del 21%, mentre fino a febbraio il dato era ancora negativo.

Il confronto tra il primo semestre 2009 e lo stesso periodo del 2008 e’ comunque eloquente, evidenziando un calo delle classi di importo piu’ elevate (oltre i 300mila euro e tra 150 e 300mila euro) a fronte della crescita della classe di importo fino a 75mila euro, che sale da una quota del 20,5% al 22,1.

Si segnala, inoltre, il significativo calo di quelli superiori ai 25 anni (dal 41% del primo semestre 2008 al 34% del primo semestre 2009), pur continuando a rimanere la classe maggiormente preferita dalle famiglie italiane. Le preferenze si sono poi concentrate rispettivamente sui mutui di durata fino a 15 anni (27% del totale) seguiti da quelli tra i 15 e 20 anni (22%) e da quelli tra i 20 e i 25 anni (16%).

Intanto arrivano buone notizie per le famiglie ligure. La Regione ha stanziato 5 milioni di euro per finanziare l’acquisto della prima casa di 500 nuclei. Si tratta di un contributo di 10 mila euro a chi compra (o ha comprato) casa nel 2009.

In particolare, puo’ accedere al finanziamento chi e’ residente o lavora in uno dei comuni interessati e con Isee (riferito al nucleo familiare) non superiore ai 30 mila euro. In graduatoria, hanno la precedenza le coppie giovani (al di sotto dei 30 anni) e di recente formazione (ovvero che abbiano assunto lo stesso indirizzo anagrafico da non piu’ di due anni) o in procinto di sposarsi, i single con figli a carico e i nuclei familiari con piu’ di tre figli.

Per aver diritto al finanziamento, la casa acquistata deve costare non piu’ di 250 mila euro e deve necessitare di interventi di manutenzione. Se l’immobile e’ nuovo, deve essere invece acquistato da un’impresa di costruzione o attraverso una cooperativa.
Gli interessati possono fare richiesta al Comune capofila (l’elenco e la suddivisione in 16 zone e’ riportata nel bando) entro mercoledi’ 30 settembre.

Via: http://miaeconomia.leonardo.it

mercoledì, luglio 29, 2009

Mutui: continua la crescita della domanda nel 2009

Cresce per il quinto mese consecutivo la domanda di mutui richiesti dalle famiglie italiane. A giugno 2009 si è registrato un incremento dell'8% su base annua a parità di giorni lavorativi, rispetto allo stesso mese del 2008. È quanto emerge dalla consueta indagine di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 70 milioni di linee di credito (la gran parte dei finanziamenti erogati al mercato retail).

Nello specifico, maggio e giugno dello scorso anno furono i primi mesi di consolidamento del trend negativo della domanda di mutui (rispetto al pari periodo dell'anno precedente) che si è poi concretizzato nella forte contrazione di fine 2008 e di gennaio 2009. Da febbraio di quest'anno, invece, la domanda di mutui, sostenuta anche dalle operazioni di rinegoziazione, è ritornata a un indice positivo, che ha toccato l'apice a marzo (+21%) per poi assestarsi appena sotto la doppia cifra di crescita nei mesi di maggio e giugno 2009 (8% entrambi i mesi).

«L'uscita dal tunnel e il ritorno della fiducia - commenta Enrico Lodi, general manager Credit Bureau Services di Crif - trova ulteriore riscontro nell'analisi aggregata della domanda nel primo semestre dell'anno, in cui la crescita è stata complessivamente pari al 4% rispetto al primo semestre 2008, assestandosi su valori analoghi a quelli del 2007» . Rinegoziazione di mutui esistenti e il calo repentino dei tassi di interesse che hanno toccato i minimi storici da diversi anni a questa parte (l'Euribor a 3 mesi a fine giugno era di poco superiore all'1%).

Il confronto tra il primo semestre 2009 e il medesimo periodo del 2008 evidenzia un calo delle classi di importo più elevate (oltre i 300mila euro e tra 150 e 300mila euro) a fronte della crescita della classe di importo fino a 75mila euro, che sale da una quota del 20,5% al 22,1.
Si segnala inoltre il significativo calo di quelli superiori ai 25 anni (dal 41% del primo semestre 2008 al 34% del primo semestre 2009), pur continuando a rimanere la classe maggiormente preferita dalle famiglie italiane. Le preferenze si sono poi concentrate rispettivamente sui mutui di durata fino a 15 anni (27% del totale) seguiti da quelli tra i 15 e 20 anni (22%) e da quelli tra i 20 e i 25 anni (16%).

martedì, luglio 28, 2009

La Rata del Mutuo: le famiglie italiane la pagano con meno difficoltà

Negli ultimi sei mesi in Italia è diminuita in termini percentuali la quota di famiglie che ha difficoltà a pagare le rate del mutuo. Il dato, in particolare, emerge da un’indagine Censis-Confcommercio sui debiti delle famiglie; nel dettaglio, la percentuale è scesa nel periodo dal 44,1% di gennaio al 38,1% del mese di giugno del 2009.

Sostanzialmente invariata, e pari al 17% circa, è invece la quota di chi ha in corso il pagamento delle rate per un mutuo immobiliare; il calo delle famiglie in difficoltà con il pagamento del mutuo, quindi, riflette le aspettative di un miglioramento della situazione economica delle famiglie rispetto alle difficoltà dei mesi scorsi, ma chiaramente serve un’ulteriore stabilizzazione e miglioramento, anche dal fronte occupazionale, per poter tornare in Italia ai livelli pre-crisi.
E intanto, il Crif, a conferma di come le cose stiano migliorando, ha reso noto che, per il quinto mese consecutivo, la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane si è attestata in rialzo; in particolare, per lo scorso mese di giugno l’incremento è stato pari all’8%.
Il top della crescita, al momento quest’anno, è stato toccato nello scorso mese di marzo grazie anche alle rinegoziazioni dei mutui sulla prima casa ad uso residenziale, mentre per il mese scorso si è assistito ad una contrazione della domanda di mutui per importi elevati a vantaggio di una crescita sostenuta, invece, per quelli fino alla soglia dei 75 mila euro.

Mutui e prestiti: in calo l’indebitamento delle famiglie

In Italia l’indebitamento delle famiglie è in calo. A rilevarlo è un ultimissimo Rapporto a cura di Censis-Confcommercio, ma il miglioramento della situazione debitoria degli italiani, secondo la Federconsumatori, non è dovuto al fatto che le famiglie siano diventate più parsimoniose o più previdenti.


L’Associazione, infatti, rileva come il calo dell’indebitamento sia la risultante della contrazione dei consumi, a partire dall’acquisto di beni durevoli come le auto che, di norma, vengono acquistate attraverso la stipula di finanziamenti. Ne consegue, secondo le stime dell’Osservatorio della Federconsumatori, che di questo passo i consumi in Italia nel 2009 registreranno una contrazione del 3% circa con minori acquisti pari a ben 20 miliardi di euro.
In che modo, quindi, ribaltare tale situazione? Ebbene, secondo l’Associazione occorre spezzare la catena che dal crollo dei consumi porta alla contrazione del PIL ed al contestuale aumento dei disoccupati e dei lavoratori in cassa integrazione con pesanti ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie.
Serve in particolare una forte detassazione a vantaggio dei lavoratori che percepiscono uno stipendio fisso, ma anche assegni di sostegno al reddito a favore dei senza lavoro e di chi ha un lavoro con un contratto precario; quest’ultima categoria, tra l’altro, è quella che negli ultimi mesi ha pagato più di tutti il prezzo della crisi trovandosi dalla sera al mattino senza un posto di lavoro.



lunedì, luglio 27, 2009

Mutui: La surroga dà forza al cliente

La banca «fannullona», quella che cercherà di ostacolare il trasferimento del mutuo a un nuovo istituto, dovrà pagare una penalità dell’1% al cliente. Questa, in sintesi, la nuova norma contenuta nel decreto anticrisi appena approvato alla Camera. A Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline - il sito internet che mette a confronto le offerte bancarie di mutui immobiliari - chiediamo: è un passo avanti verso un miglior rapporto risparmiatore-banca e una spinta a una maggiore funzionalità del sistema?

«È un fatto positivo senz’altro. Conferma e dà vigore al principio della surroga. La penalità è uno strumento aggiuntivo del quale il cliente potrà tenere conto anche alla stipula del contratto. Lo rende in qualche modo più forte».

Oggi forse qualche banca tende a tergiversare per trattenere il cliente...
«Il cliente lo si trattiene in altro modo: con offerte convenienti e con un servizio migliore».
La nuova norma, se non sarà modificata al Senato, prevede che l’iter di surroga debba essere avviato entro 30 giorni

«Il testo, in realtà, è un po’ generico, e questo costituisce una sua debolezza. Trenta giorni per perfezionare la surroga non sono tanti: si tratta di un’operazione complessa, che vede attivarsi varie parti e ciascuna di esse potrebbe avere delle responsabilità nei ritardi. La penalità andrà pagata dalla vecchia banca, ma questa a sua volta potrà rivalersi, se ce ne sarà fondamento, sulla nuova banca, o sul notaio, o sugli uffici pubblici che abbiano tardato...».

La penalità la incassa il cliente?
«Sì, e anche questo è un elemento delicato. Anche il cliente - per il quale la surroga è completamente gratuita, poiché le spese, anche notarili, sono a carico della banca nuova - è parte nel processo di surroga, perché, per esempio, a certi atti deve essere presente. Non si deve poter pensare che lo stesso cliente trovi il modo di ritardare - non presentandosi, non facendosi trovare - per incassare la penalità; che è dell’1% per ogni mese o frazione di mese...».
Che ci siano stati ritardi delle banche, in molti casi, è fuori di dubbio.
«Sì, e alcuni sono stati anche sanzionati dall’Antitrust. Tuttavia il testo poteva essere meno rigido: poteva dire per esempio che la scadenza dei 30 giorni diventa rilevante e può essere impugnata solo se si ravvisa del dolo o della colpa. Così invece sembra che tutto proceda d’ufficio. E questo pone un altro elemento di dubbio».
Quale?
«Il testo del decreto non dice chi debba applicare la norma. Come fa un cliente che si sente vittima di ritardo a far valere i propri diritti? Deve andare dall’avvocato? E chi gli paga le spese legali? E chi decide? Non c’è indicazione di un’autorità incaricata di stabilire se c’è responsabilità e a chi questa appartiene».

Il cliente può surrogare la banca quante volte vuole?
«Teoricamente sì. Ma se lo fa un anno si e un anno no è difficile che poi trovi che gli dà retta».