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venerdì, gennaio 20, 2012

Differenza tra mutui e prestiti per l'acquisto di una casa

Spesso, quando si pensa al concetto di “futuro” o di “progetto” lo si associa all’acquisto di una casa propria. Chi non desidera un tetto sopra la testa che gli dia sicurezza per il presente e per il futuro?
Quando si decide di compiere un passo così importante (oggi acquistare una casa è diventata un impresa) bisogna tener presente dei concetti base e delle regole sui mutui e prestiti, per non cadere in errori grossolani e stupidi.

Il primo quesito che bisogna porsi, con la massima sincerità, è: Quanto posso spendere? Cosa posso permettermi?
Sembra un passo scontato, ma è importante rispondere a questa domanda con la massima sincerità. Restare con i piedi per terra è fondamentale quando si parla di mutui e prestiti.

Il secondo quesito da porsi è: So come muovermi? So cosa chiedere: un prestito o un mutuo?

Alla prima domanda, è naturale che ognuno deve rispondersi da solo tenendo conto delle proprie esigenze e limiti economici. Alla seconda, invece, bisogna rispondere dopo essersi aggiornati adeguatamente. Quindi, ecco le differenze principali tra mutui e prestiti per l’acquisto della prima casa:
•    I mutui esigono l’iscrizione di una ipoteca mentre i prestiti vengono concessi, molto spesso, per fidejussione.
•    Il mutuo è sempre finalizzato all'acquisto di un bene fisico, generalmente un immobile. Il prestito, invece, non ha vincoli e può essere usato per diversi scopi.
•    Il mutuo ha una durata più lunga rispetto al prestito.
•    Il mutuo può godere anche di leggi per le agevolazioni, dato che ha fine sociale. Il prestito nasce, invece, per fini prettamente votati al consumo.
•    La stipulazione del contratto di un mutuo richiede la dichiarazione dello scopo dell’azione finanziaria, mentre il prestito no.

Queste sono solo le differenze principali tra mutui e prestiti, ma è fondamentale tenerli a mente qualora si voglia compiere un passo importante come quello dell’acquisto della prima casa.



domenica, gennaio 31, 2010

Anche Unicredit sospende i mutui

In data 3 agosto 2009 è stato sottoscritta un’importante intesa a favore dei clienti delle banche che ha visto come parti protagoniste : il Ministro dell'economia e delle finanze, il Presidente dell'ABI e le Associazioni dei rappresentanti delle imprese.

In particolare si tratta della stipula di un accordo comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese contratti nei confronti delle banche che ha come finalità quella di dare sollievo alle aziende aventi idonee prospettive economiche e in grado di comprovare la continuità aziendale.

Giornalmente varie banche aderiscono a questo accordo, a sostegno delle famiglie che si versano in difficoltà economiche.

E’ appena il caso di fare osservare che gli istituti di credito che vorranno aderire all’iniziativa, entro 45 giorni dal giorno di adesione, dovranno dare effettività operativa all’avviso.

Nel sito prestitivelocionline.it si tratta in particolare della adesione della banca Unicredit a sospendere il mutuo.
Nei prossimi giorni sarà inoltre possibile consultare tutte le banche aderenti con riferimento ai trattamenti riservati ai clienti.

mercoledì, agosto 05, 2009

Due mutui per lo stesso immobile, possibile?

Io e il mio compagna abbiamo visto una casa di due piani e vorremmo comprarla per farci un b&b. L’immobile costa 400.000 euro. E’ possibile richiedere due mutui differenti per 200.000 in due banche diverse? E’ una cosa fattibile?

E’ praticamente impossibile dal momento che legata alla concessione del mutuo c’e’ la relativa accensione dell’ipoteca sull’immobile. A norma, infatti, insieme all’atto di mutuo viene costituita l’ipoteca a favore della banca sulla unita’ immobiliare oggetto del finanziamento. L’ipoteca costituisce la garanzia che tutela la banca e viene iscritta nei Pubblici Registri immobiliari per renderla pubblica.

Quindi non si puo’ praticare. Il consiglio e’ verificare se esistono delle agevolazioni comunale, provinciali o regionali per la piccola imprenditoria. Sono, infatti, numerose le leggi nazionali, e ancora di piu’ quelle regionali, che concedono contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato e benefici fiscali o contributivi a chi vuole avviare una nuova struttura ricettiva.

Via: http://miaeconomia.leonardo.it

domenica, agosto 02, 2009

Crisi Mutui:Misure su crediti a breve e su pagamento quota capitale mutui

ROMA, 1 AGO - Dovrebbe essere approvata lunedi' dall'Abi e dalle associazioni di industriali, commercianti e artigiani la bozza di moratoria sul credito. Secondo quanto l'ANSA e' in grado di anticipare, il testo contiene l'allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa'' con riferimento alle ''operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili'', e la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale di rate di mutui e leasing.

Via: www.ansa.it

venerdì, luglio 31, 2009

Mutui: aiuti dalle banche

BERGAMO — Anche il Credito Bergamasco aderisce al «Patto per la Casa», l’accordo sottoscritto il 12 giugno tra la Camera di commercio, alcune associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, la Banca di credito coperativo di Treviglio e la Banca Popolare di Bergamo. Siglato ieri dal presidente camerale, Roberto Sestini, e dal direttore generale del Creberg, Giorgio Papa, l’accordo con la terza banca offre non solo agevolazioni per l’accesso al credito da parte dei privati per l’acquisto, la costruzione, la ricostruzione e l’ampliamento dell’abitazione principale, ma anche un sostegno alle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo.

Possono beneficiare dell’accordo tutti i privati che hanno stipulato contratti con società edili o immobiliari iscritti alla Camera di Commercio di Bergamo. Caratterizzante l’offerta del Creberg sono la durata massima di 35 anni a tasso sia fisso sia variabile, con percentuale di intervento non oltre l’80% (spread dallo 0,95 al 1,60), la possibilità di sospendere le rate del mutuo per 12 mesi, rinegoziazione e portabilità. L’accordo è valido fino al 31 dicembre del prossimo anno. È stato inoltre annunciato un possibile coinvolgimento dell’ordine dei notai per definire tariffe agevolate per gli atti di compravendita.

CINQUANTAMILA imprese, 260mila clienti, 11 miliardi di impieghi lo scorso anno di cui la metà proprio per mutui, «il Credito bergamasco - ha affermato il dg Papa - trova nella Bergamasca una fertile collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria per dare risposta a famiglie e imprese colpite dalla crisi: la ripresa parte anche dalla sensibilità del sistema bancario: noi ci siamo». Plauso all’accordo anche da Ance Bergamo: «Bisogna bypassare l’attuale scarsa propensione al debito per investire nel mattone e dare uno slancio alle imprese edili», ha ricordato il presidente Paolo Ferretti. «La crisi è alle spalle - ha incalzato Roberto Sestini -, in alcuni settori si registrano aumenti degli ordinativi. E il rilancio dell’edilizia è di certo un elemento trainante».

Via: http://ilgiorno.ilsole24ore.com/

giovedì, luglio 30, 2009

Bene il mercato dei mutui a giugno 2009

Dopo un breve letargo invernale, torna a scaldarsi il mercato del mattone. A giugno, per il quinto mese consecutivo, la domanda di nuovi mutui richiesti dalle famiglie italiane cresce dell’8% rispetto alo stesso mese del 2008. E’ quanto emerge dalla consueta indagine di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 70 milioni di linee di credito (la gran parte dei finanziamenti erogati al mercato retail).

Di certo ha inciso in maniera determinante sull’aumento delle domande di mutui il ribasso inarrestabile dell’Euribor. Ieri il tasso interbancario a tre mesi, base di riferimento per gran parte dei mutui variabili, si e’ avvicinato alla soglia dello 0,9%, distanziandosi sempre piu’ dal tasso di riferimento della Banca centrale europea fermo da alcuni mesi all’1%. Si tratta dell’ennesimo nuovo minimo storico, un fattore determinante nel rafforzare la disponibilita’ e quindi la fiducia dei mutuatari.

Gli italiani, infatti, forse per l’esigenza di mettere al sicuro i soldi, forse perché con un costo del denaro cosi’ basso non trovano piu’ convenienza investire in titolo di Stato, fatto sta che sono tornati a chiedere soldi in prestito per acquistare o costruire ex novo una casa.
Inoltre, va altresi’ analizzato il fattore “rinegoziazione”. Sicuramente una quota non trascurabile dei nuovi mutui stipulati e’ di fatto riconducibile alla possibilita’ che hanno i mutuatari di rinegoziare i vecchi contratti, sostituendoli con soluzioni piu’ flessibili e anche meno costose, visto il calo dell’Euribor a 3 mesi. Ma il boom delle rinegoziazioni - spiega comunque Crif - e’ gia’ passato e risale al marzo scorso quando le nuove domande si sono impennate addirittura del 21%, mentre fino a febbraio il dato era ancora negativo.

Il confronto tra il primo semestre 2009 e lo stesso periodo del 2008 e’ comunque eloquente, evidenziando un calo delle classi di importo piu’ elevate (oltre i 300mila euro e tra 150 e 300mila euro) a fronte della crescita della classe di importo fino a 75mila euro, che sale da una quota del 20,5% al 22,1.

Si segnala, inoltre, il significativo calo di quelli superiori ai 25 anni (dal 41% del primo semestre 2008 al 34% del primo semestre 2009), pur continuando a rimanere la classe maggiormente preferita dalle famiglie italiane. Le preferenze si sono poi concentrate rispettivamente sui mutui di durata fino a 15 anni (27% del totale) seguiti da quelli tra i 15 e 20 anni (22%) e da quelli tra i 20 e i 25 anni (16%).

Intanto arrivano buone notizie per le famiglie ligure. La Regione ha stanziato 5 milioni di euro per finanziare l’acquisto della prima casa di 500 nuclei. Si tratta di un contributo di 10 mila euro a chi compra (o ha comprato) casa nel 2009.

In particolare, puo’ accedere al finanziamento chi e’ residente o lavora in uno dei comuni interessati e con Isee (riferito al nucleo familiare) non superiore ai 30 mila euro. In graduatoria, hanno la precedenza le coppie giovani (al di sotto dei 30 anni) e di recente formazione (ovvero che abbiano assunto lo stesso indirizzo anagrafico da non piu’ di due anni) o in procinto di sposarsi, i single con figli a carico e i nuclei familiari con piu’ di tre figli.

Per aver diritto al finanziamento, la casa acquistata deve costare non piu’ di 250 mila euro e deve necessitare di interventi di manutenzione. Se l’immobile e’ nuovo, deve essere invece acquistato da un’impresa di costruzione o attraverso una cooperativa.
Gli interessati possono fare richiesta al Comune capofila (l’elenco e la suddivisione in 16 zone e’ riportata nel bando) entro mercoledi’ 30 settembre.

Via: http://miaeconomia.leonardo.it

martedì, luglio 28, 2009

Mutui e prestiti: in calo l’indebitamento delle famiglie

In Italia l’indebitamento delle famiglie è in calo. A rilevarlo è un ultimissimo Rapporto a cura di Censis-Confcommercio, ma il miglioramento della situazione debitoria degli italiani, secondo la Federconsumatori, non è dovuto al fatto che le famiglie siano diventate più parsimoniose o più previdenti.


L’Associazione, infatti, rileva come il calo dell’indebitamento sia la risultante della contrazione dei consumi, a partire dall’acquisto di beni durevoli come le auto che, di norma, vengono acquistate attraverso la stipula di finanziamenti. Ne consegue, secondo le stime dell’Osservatorio della Federconsumatori, che di questo passo i consumi in Italia nel 2009 registreranno una contrazione del 3% circa con minori acquisti pari a ben 20 miliardi di euro.
In che modo, quindi, ribaltare tale situazione? Ebbene, secondo l’Associazione occorre spezzare la catena che dal crollo dei consumi porta alla contrazione del PIL ed al contestuale aumento dei disoccupati e dei lavoratori in cassa integrazione con pesanti ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie.
Serve in particolare una forte detassazione a vantaggio dei lavoratori che percepiscono uno stipendio fisso, ma anche assegni di sostegno al reddito a favore dei senza lavoro e di chi ha un lavoro con un contratto precario; quest’ultima categoria, tra l’altro, è quella che negli ultimi mesi ha pagato più di tutti il prezzo della crisi trovandosi dalla sera al mattino senza un posto di lavoro.



lunedì, luglio 27, 2009

Mutui: La surroga dà forza al cliente

La banca «fannullona», quella che cercherà di ostacolare il trasferimento del mutuo a un nuovo istituto, dovrà pagare una penalità dell’1% al cliente. Questa, in sintesi, la nuova norma contenuta nel decreto anticrisi appena approvato alla Camera. A Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline - il sito internet che mette a confronto le offerte bancarie di mutui immobiliari - chiediamo: è un passo avanti verso un miglior rapporto risparmiatore-banca e una spinta a una maggiore funzionalità del sistema?

«È un fatto positivo senz’altro. Conferma e dà vigore al principio della surroga. La penalità è uno strumento aggiuntivo del quale il cliente potrà tenere conto anche alla stipula del contratto. Lo rende in qualche modo più forte».

Oggi forse qualche banca tende a tergiversare per trattenere il cliente...
«Il cliente lo si trattiene in altro modo: con offerte convenienti e con un servizio migliore».
La nuova norma, se non sarà modificata al Senato, prevede che l’iter di surroga debba essere avviato entro 30 giorni

«Il testo, in realtà, è un po’ generico, e questo costituisce una sua debolezza. Trenta giorni per perfezionare la surroga non sono tanti: si tratta di un’operazione complessa, che vede attivarsi varie parti e ciascuna di esse potrebbe avere delle responsabilità nei ritardi. La penalità andrà pagata dalla vecchia banca, ma questa a sua volta potrà rivalersi, se ce ne sarà fondamento, sulla nuova banca, o sul notaio, o sugli uffici pubblici che abbiano tardato...».

La penalità la incassa il cliente?
«Sì, e anche questo è un elemento delicato. Anche il cliente - per il quale la surroga è completamente gratuita, poiché le spese, anche notarili, sono a carico della banca nuova - è parte nel processo di surroga, perché, per esempio, a certi atti deve essere presente. Non si deve poter pensare che lo stesso cliente trovi il modo di ritardare - non presentandosi, non facendosi trovare - per incassare la penalità; che è dell’1% per ogni mese o frazione di mese...».
Che ci siano stati ritardi delle banche, in molti casi, è fuori di dubbio.
«Sì, e alcuni sono stati anche sanzionati dall’Antitrust. Tuttavia il testo poteva essere meno rigido: poteva dire per esempio che la scadenza dei 30 giorni diventa rilevante e può essere impugnata solo se si ravvisa del dolo o della colpa. Così invece sembra che tutto proceda d’ufficio. E questo pone un altro elemento di dubbio».
Quale?
«Il testo del decreto non dice chi debba applicare la norma. Come fa un cliente che si sente vittima di ritardo a far valere i propri diritti? Deve andare dall’avvocato? E chi gli paga le spese legali? E chi decide? Non c’è indicazione di un’autorità incaricata di stabilire se c’è responsabilità e a chi questa appartiene».

Il cliente può surrogare la banca quante volte vuole?
«Teoricamente sì. Ma se lo fa un anno si e un anno no è difficile che poi trovi che gli dà retta».

venerdì, luglio 24, 2009

Mutui per l'acquisto della Prima Casa per Giovani Coppie e Famiglie

Il Mutuo Prima Casa Giovani Coppie e Famiglie è un finanziamento immobiliare ipotecario che, come dice il nome stesso, si rivolge esclusivamente alla clientela più giovane dell’istituto di credito erogante, e alle famiglie. Il mutuo in oggetto soddisfa esigenze di acquisto della prima casa, o di ristrutturazione, per un importo pari fino al massimo dell’80% dell’immobile offerto in garanzia.

Tuttavia, per la finalità delle ristrutturazioni è prevsito un importo massimo erogabile che risulta pari a 200.000 euro. Le durate ammissibili vanno dai 10 ai 30 anni, con scadenze quinquennali intermedie. La frequenza delle rate è mensile, trimestrale o semestrale a scelta del cliente.

Il cliente può anche scegliere, ovviamente, tra l’applicazione di un tasso fisso o di un tasso variabile: il primo sarà parametrato all’IRS, il secondo indicizzato all’Euribor. Sono previste spese di istruttoria pari a 250 euro e spese periodiche per comunicazione pari a 2,50 euro.

Anche questo mutuo è infine assicurabile attraverso una copertura contro il rischio incendio e scoppio, e con una copertura personale contro decesso, invalidità o inabilità.

VIA: http://mutui.vostrisoldi.it

venerdì, aprile 03, 2009

Scegliere il Mutuo: il Mutuo a tasso rinegoziabile

Il mutuo a tasso rinegoziabile parte con un tasso fisso per un determinato periodo prestabilito, che in genere è più basso rispetto ad un mutuo a tasso fisso puro.

Passato il periodo prestabilito (es 2 anni) il mutuatario dovrà decidere se passare ad un tasso variabile o ad un tasso fisso, rinegoziando alle condizioni in vigore in quel momento.

Al momento della rinegoziazione se si decide di passare ad un tasso fisso, bisognerà aggiungere al tasso fisso IRS, lo SPREAD della banca. Mentre se si decide di passare al tasso variabile questo sarà la somma dell’EURIBOR + lo SPREAD.

Il Mutuo a tasso rinegoziabile può essere indicato in quelle situazioni di indecisione per rimandare ad un altro momento la scelta del tipo di tasso.

PS: questo post è un estratto della Guida "Scelta del MUTUO" che puoi scaricare GRATIS qui: http://www.prestitiemutui.biz/guidamutui/guida_mutui.html