mercoledì, maggio 28, 2008
Rinegoziazione mutui: Tremonti in accordo con ABI
Il Ministro delle economia Tremonti ha trovato l’accordo con le banche per la rinegoziazione mutui a costo zero.
Le singole banche potranno decidere se aderire e anche accordare condizioni migliorative.
Secondo l’accordo la rata variabile sarà sostituita da una rata fissa calcolata sul tasso medio del 2006.la durata del mutuo sarà allungata ma sei i tassi scenderanno si potrà ritornare ai tassi variabili.
Le banche dovrebbero essere pronte in autunno e la nuova rata partirà da gennaio 2009.
Potranno rinegoziare il mutuo anche i morosi fino a sei rate. Inoltre la rinegoziazione del mutuo non dovrà avere spese notarile.
Maggiori informazioni: http://www.mutui2008.it/finanziaria2008/rinegoziazione-mutui.php
sabato, maggio 24, 2008
Mutui inpdap: si punta sul web
L’istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza Dipendenti sa di essere, con il proprio sito, un punto di riferimento per gli associati all'inpdap cercano informazioni e ultime novità legate ai mutui inpdap e alle informazioni legate alle pensioni e a tutte le altre informazione legate ai servizi inpdap.
Cosciente di non adempiere al mero compito di previdenza e pensione, ma anche di fornire un servizio per fornire prestiti e mutui, l’Inpdap lancia costantemente, tramite il proprio sito, iniziative e ultime novità che gli utenti internet possono costantemente seguire.
Maggiori informazioni: http://www.mutui2008.it/mutuiinpdap/mutui-inpdap-2008.php
mercoledì, aprile 30, 2008
Rinegoziazione dei mutui
A dispetto dell’esempio precedente, numerose potrebbero essere le possibilità di modifica dell’ insoddisfacente piano mutuale, che si presentano maggiormente sotto forma di rinegoziazione mutui. Consideriamo da ciò:
- la rinegoziazione presso l’ istituto bancario dello spread imposto;
- la rinegoziazione presso l’ istituto bancario del piano mutuale, decidendo per un trasferimento di interessi a tasso fisso;
- la rinegoziazione presso l’ istituto bancario del piano mutuale, decidendo per un trasferimento di interessi a tasso fisso valido 5 anni;
- la surroga del contratto mutuale annettendo un ulteriore spread ridotto al 1,10%.
Le modalità della rinegoziazione attualmente possono essere esplicate mediante una facile compilazione privata scritta, in contumacia del notaio, mentre al contrario tale presenza diviene indispensabile se consideriamo la surroga al momento del pagamento, pur se trattata in maniera agevolata, tale da non compromettere un forte stravolgimento economico.
domenica, gennaio 27, 2008
Mutui prima casa: detraibilità degli interessi
Con la finanziaria del 2008 vi sono novità per il settore mutui prima casa.
Il governo ha infatti emanato disposizioni che vanno a modificare l'articolo 15 del TUIR, elevando da 3.615,20 euro a 4.000 euro il massimo di detraibilità degli oneri, dipendenti da mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l'acquisto dell'immobile da adibire ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto.
La detraibilità degli oneri è prevista al 19%, per cui l’imposta limiti detraibile è pari a 760 euro annui.
Con la nuova disposizione si detrae dall’imposta lorda gravante un importo pari al 19% degli oneri a carico del contribuente, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo, per interessi passivi, e relativi oneri accessori, nonché per le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione erogati a persone residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro della Comunità europea ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di persone non residenti assoggettati a mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l'acquisto dell’abitazione principale entro un anno dall'acquisto stesso.
La soglia massima dell’importo da dedurre era stabilito a 3.6.15,20 euro, mentre con la modifica dell’art. 15 del TUIR, tale limite viene maggiorato a 4.000 euro.
martedì, gennaio 15, 2008
Guida ai mutui inpdap
Una guida aggiornata nella scelta dei mutui inpdap 2008 dopo le modifiche apportate, tutto quello che c'è da sapere sui mutui inpdap prima casa concessi ai dipendenti statali e le banche convenzionate che erogano mutui.
L'acquisto della casa e la scelta del mutuo sono decisioni importanti che ci devono portare a fare scelte appropriate.
L'inpdap fornisce un ottimo aiuto per scegliere un mutuo a tasso agevolato, al fine di ottenere una scelta consapevole e compatibile con il bilancio familaire.
Grazie ad una diversificazione della offerta, la possibilità di scegliere il mutuo più appropriato per le proprie esigenze è possibile. Potrete decidere tra mutui a tassi agevolati, piccoli prestiti, prestiti annuali, cessione del quinto e prestiti pluriennali.
giovedì, gennaio 10, 2008
Prestiti inpdap dedicati ai dipendenti pubblici
Essi possono restituirlo in 12/24/36 oppure in 48 rate che saranno costituite da una quota di interessi e da una che sarà la quota capitale. L'importo che essi possono richiedere varia secondo la durata del prestito, la cifra varia normalmente da una a otto mensilità di stipendio percepito.
Lo stesso istituto provvede a fornire la modulistica necessaria per le richieste, che potranno essere presentate senza giustificare nessun tipo di spesa nè fornire alcuna motivazione sulla ragione del prestito richiesto.
venerdì, dicembre 28, 2007
Confronta mutui a tasso variabile di tutte le banche
Maggiori informazioni: mutui a confronto
giovedì, dicembre 27, 2007
Mutui agevolati Banca Intesa san Paolo
Con questa nuova iniziativa, tutti coloro che avranno stipulato un mutuo con intesa san paolo potranno o posticipare il pagamento della rata oppure allungare la durata del contratto di mutuo per ulteriori 10 anni.
Hanno gia usufruito di questa agevolazione mutuo 11.000 clienti della banca intesa san paolo.
Inoltre Banca Intesa San Paolo ha previsto a partire dal 18 febbraio 2008 la portabilità del mutuo gratis, la prima banca in Italia che ha reso effettiva la disposizione prevista nella legge Bersani e nella finanziaria 2008.
mercoledì, dicembre 19, 2007
Guida pratica ai finanziamenti
Qui possiamo trovare i vari tipi di finanziamento, con spiegazioni e approfondimenti su alcuni termini che spesso ci troviamo di fronte ma non ne conosciamo esattamente il significato. troviamo tre sezioni distinte, quella finanziamenti, dove sono elencate le varie tipologie per esempio finanziamenti agevolati, finanziamenti europei, finanziamenti fondo perduto, poi la sezione mutui dove troviamo Mutui tasso fisso, mutuo ipotecario, mutuo casa, infine la sezione prestiti dove si spiegano i vari tipi di prestito che è possibile trovare sul mercato come prestiti personali, prestiti inpdap, prestiti ai protestati e cosi via.
La guida è realizzata al solo scopo di fornire una panoramica su questi prodotti finanziari e per fare un po' di chiarezza su questo mondo fatto di numeri e a volte poco comprensibile.
Garanzie per pagamento prestiti ai lavoratori atipici
In data 21 novembre 2007 la regione Toscana ha fatto conoscere l’accordo firmato tra 11 banche presenti nel territorio toscano che prevede la garanzia della copertura del pagamento del prestito per i periodi di difficoltà.
I prestiti quindi per i lavoratori atipici risulteranno di più facile accesso oltre che con tassi di interesse più vantaggiosi.
Questo fondo di accesso al credito garantisce prestiti fino a € 15.000 ed è rivolto a lavoratori a progetto, lavoratori con contratti atipici, i collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa oltre che a disoccupati con contratti atipici scaduti da meno di 6 mesi.
Il fondo complessivo è di 3 milioni di euro da dividere in tre anni dal 2007 al 2009.
Tutto questo è stato creato per andare incontro a delle esigenze di mercato che vede i lavoratori atipici una delle figure più utilizzate nel panorama del lavoro italiano.
L’importo massimo per accedere al fondo di garanzia è di € 15.000 rimborsabile in rate dai 18 ai 60 mesi.
Lo spread, da sommare al tasso fisso, oscillerà tra il 2 ed il 3,5 per cento. Quindi questa categoria di lavoratori potranno ottenere prestiti con tassi di interesse che oscilleranno tra il 6,6 e l’8,10 per cento, comprese le spese di istruttoria, senza altre garanzie richieste dalle banche.
martedì, dicembre 18, 2007
Prestiti 2.0
Nasce l'era dei Prestiti 2.0, un nuovo modo per offrire e richiedere prestiti on line tramite una comunità internet senza l'ausilio degli intermediari.
Il sole 24 ore oggi ha inserito un articolo che parla dell’era dei Prestiti 2.0, una cosa veramente originale nel panorama italiano che vede la presenza di richieste e di offerte di prestiti tra privati direttamente on line, senza l'ausilio di intermediari.
Il prestito 2.0 prevede la presenza di persone che richiedono il prestito decidendo l'importo, il tasso di interesse e la durata del prestito. Una volta stabilite queste tre variabili la richiesta viene pubblicata on line e viene presa in visione da possibili finanziatori. Qualora la considerano interessante, prendono contatti con il richiedente del prestito.
Le richieste di prestito previste sono quelle comuni:
prestiti a protestati, prestiti a dipendenti privati oltre che prestiti di varia natura e di vari importi.
Fonte: Sole 24 ore
domenica, novembre 25, 2007
Contatti Prestiti & Mutui
Ufficio: 0771.521082
Fax: 0771.036032
Email: prestitiemutui(chiocciola)gmail.com
sito: http://prestitiemutui.blogspot.com
Richiesta Accredito Prestiti e Mutui
ATTENZIONE
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Ad ogni modo non esitare a contattarci per qualsiasi aiuto.
Cos'è Prestiti e Mutui
Prestiti e Mutui, è un blog dedicato al mondo dei prestiti, finanziamenti, mutui e credito al consumo in generale. E' un blog dove esperti ed appassionati pubblicano articoli sul settore finanziario e credito al consumo.
Il blog prestiti e mutui consente agli addetti ai lavori ed agli esperti del settore (agenti finanziari, titolari di agenzie finanziarie, esperti di trading ecc..) di pubblicare liberamente offerte su Mutui, Prestiti, Finanziamenti, Carte di Credito, Conti Correnti.
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martedì, febbraio 06, 2007
Mutui più liberi, ma meno light
Una vittoria per i consumatori? Aggiungiamo un punto interrogativo alla frase che in questi giorni sta commentando le disposizioni sui mutui previste dal decreto sulle liberalizzazioni. Il dubbio è che le nuove regole, pensate per stimolare la concorrenza e venire incontro alle esigenze dei consumatori, finiranno per tradursi in realtà in un incremento dei tassi, soprattutto per i prestiti fissi. Una mossa che gli istituti potrebbero fare per parare il colpo derivante dall’abolizione delle penali per l'anticipata estinzione dei prestiti. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1˚ febbraio ed è entrato in vigore il 2 febbraio. Significativo quanto dice Roberto Anedda vicepresidente di MutuiOnline, broker che sul web intermedia i finanziamenti di una trentina di istituti: «A fine gennaio molte banche non ci hanno comunicato gli aggiornamenti sui tassi fissi, segno che stanno ancora valutando la situazione. Si tratta di decisioni delicate, perché in questa fase, sia per il gap ridotto tra tasso fisso e variabile, sia per l'attesa di un ulteriore rialzo del costo del denaro, la maggior parte dei potenziali debitori punta proprio sulla rata costante».
I cambiamenti introdotti dal decreto sono tre: il primo è la semplificazione delle modalità di cancellazione dell' ipoteca al termine del mutuo. Con la normativa precedente era necessario recarsi dal notaio perché provvedesse alla cancellazione o, in alternativa, lasciare che passassero venti anni dall'accensione. La seconda modifica è il divieto di prevedere nei nuovi contratti - quelli stipulati dal 2 febbraio — penali di anticipata estinzione; è previsto inoltre che Abi e associazioni dei consumatori si accordino entro tre mesi dall'entrata in vigore del decreto sulla revisione delle penali dei contratti già in essere. Infine viene introdotta la «portabilità» del mutuo, stabilendo la nullità di clausole che limitino il diritto di surrogazione previsto dall'articolo 1202 del Codice civile. La surrogazione consiste nel fatto che un terzo possa sostituirsi al debitore originario nel pagare un debito senza che il creditore vi si possa opporre.
Dice, dietro garanzia di anonimato, il responsabile mutui di una grande banca: «alcune penali oggi arrivano fino al 5-6% e sono oggettivamente esagerate. Un intervento era opportuno, ma con gradualità, ponendo ad esempio un limite massimo. Per i nuovi mutui è pensabile a un incremento dei tassi di pochi decimi di punto per i fissi mentre per i vecchi contratti credo che i consumatori spunteranno buone condizioni. Il decreto prevede anche l'abolizione delle commissioni di massimo scoperto sui conti correnti, una misura destinata a impattare per miliardi di euro sui conti degli istituti e la mia impressione è che, per ottenere un addolcimento di questa disposizione, le banche sarebbero disposte a cedere qualcosa sulle penali». Perché potrebbero salire i tassi? Lo spiega Pietro Locatelli, presidente di Systema Mutui: «Le ragioni tecniche sono due. La prima è il sistema di ricopertura del finanziamento. Quando eroga un mutuo fisso, la maggior parte delle banche si cautela dal rischio di rialzo dei tassi stipulando con istituzioni finanziarie terze un contratto di swap, che permette di indicizzare l'incasso delle rate al costo del denaro. Gli swap hanno un costo che viene spalmato sul tasso ipotizzando che il finanziamento duri per tutto il periodo previsto. Senza poter contare su una penale di anticipata estinzione, le banche si cauteleranno ricaricando sul tasso il costo dello swap».
Inoltre molti istituti stanno cartolarizzando il loro portafoglio mutui, cedendolo a investitori istituzionali in cambio di obbligazioni. «L'operazione — continua Locatelli — porta un vantaggio molto interessante per chi la compie: per ogni mutuo acceso la banca ha l'obbligo di tenere a riserva il 4% dell'erogato. Liberandosi dai mutui, la banca sblocca anche la riserva. Nel valore di una cartolarizzazione si tiene conto delle penali, senza queste l'appeal per gli investitori istituzionali rischia di essere minore e per le banche che non cartolarizzano l'obbligo della riserva finisce per riversarsi sul tasso. La mia impressione è che, per favorire una minoranza di clienti che riescono a rimborsare prima, si finirà per penalizzare la grande maggioranza dei nuovi clienti». E, sia pure in misura minore, il problema dell'incremento dei tassi potrebbe riguardare anche i finanziamenti diversi dal tasso fisso. Riprende Anedda: «Sul mercato esistono oggi prodotti strutturati, come i finanziamenti a rata costante, che comportano maggiori costi di erogazione per le banche. Anche in questi casi è verosimile un leggero ritocco all'insù dei tassi». Meno problemi arrivano dalle altre due norme introdotte dal decreto. Sulla portabilità rimane, però, qualche dubbio. La norma così come è scritta sembra prevedere il semplice trasferimento del mutuo da una banca all’altra, mentre l’operazione può avere senso solo se c’è una rinegoziazione per strappare, presso il nuovo istituto, delle condizioni migliori. La semplificazione delle procedure di chiusura delle ipoteche vede invece tutti d'accordo, anche se, sottolinea Locatelli, «i mutui durano tra i venti e i trent'anni e quindi la disposizione è destinata a portare i suoi benefici molto avanti nel tempo».
FONTE: Il Corriere
Il popolo delle rate continua ad aumentare: a novembre 2006 i mutui per l'acquisto della casa sono aumentati del 14,6% rispetto ad un anno prima attestandosi a 239,3 miliardi di euro, mentre il credito al consumo con prestiti oltre i 5 anni è salito del 31,6% con 20,8 miliardi di euro, a fronte dei 15,8 di novembre 2005. È quanto emerge dal supplemento del Bollettino Statistico della Banca d'Italia dedicato alle “Istituzioni monetarie e finanziarie: banche e fondi monetari”, dal quale si evince che banche e fondi comuni monetari hanno erogato in novembre prestiti per 430,57 miliardi, il 10,1% in più sullo stesso mese dell'anno precedente.
FONTE: Rai.it
Poste centrali, una sala consulenza dedicata a prestiti e mutui
Il nuovo spazio, moderno e tecnologicamente avanzato, è gestito da personale specializzato in grado di fornire informazioni, consulenze e soluzioni personalizzate con professionalità e competenza.
L’ufficio postale di Varese Centro dispone di 12 sportelli: 7 per i Prodotti BancoPosta, 5 per i Prodotti Postali.
Tutti gli sportelli al pubblico sono informatizzati, sono presenti quattro salette separate per offrire consulenza specialistica e riservata alla clientela, un cash dispenser interno e uno esterno attivo 24 h su 24.
All’interno dell’ufficio postale di Viale Milano è attivo da ottobre 2006 anche l’ufficio Ptbusiness, il canale innovativo di Poste Italiane dedicato a professionisti, piccole imprese e Pubblica Amministrazione.
Oltre alla tradizionale offerta dei servizi di Poste Italiane, negli uffici Ptbusiness è disponibile una vasta gamma di prodotti e servizi integrati che rendono ancora più puntuale e veloce le attività della clientela di riferimento.
L’ufficio postale di Viale Milano è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.00 e il sabato dalle 8.30 -12.30.
FONTE: Varese News
lunedì, febbraio 05, 2007
Consumatori: mutui, iter più veloce e senza notaio
Fonte: Intrage
mercoledì, gennaio 31, 2007
Mutui per l'acquisto della casa: la situazione in Italia
Nel terzo trimestre 2006 la crescita del credito ipotecario è stata del 16,31% rispetto al corrispondente trimestre 2005. Lo rileva in una nota Tecnocasa riportando le indicazioni della Banca d'Italia. Il valore dei flussi erogati - si legge - ha raggiunto la cifra di 45,2 miliardi di Euro. Gli andamenti favorevoli dei flussi sono stati determinati dall'andamento dei tassi di interesse di questi ultimi anni ritenuti ancora contenuti.
Tra le regioni è la Basilicata che ha registrato la percentuale di crescita maggiore +35,4% rispetto allo stesso terzo trimestre 2005, seguono la Calabria +29%, la Liguria +27,5% e l'Emilia +23%. Il Lazio è cresciuto di più tra le "grandi" regioni +14,9%, seguito da Campania + 8,9%, Lombardia +5,9% e Piemonte +3,73%. Valori negativi sono stati registrati in Molise -3,8% e nel Veneto -0,3%.
I recenti interventi della Banca Centrale Europea sul tasso di sconto hanno determinato un rialzo del costo delle rate. La crescita dei tassi di interesse ha portato le famiglie a preferire durate di rimborso più lunghe, oltre il 49% dei finanziamenti hanno durate superiori ai 21 anni, di cui il 25% di essi superiore ai 26 anni. Questa tendenza è agevolata anche dall'offerta da parte degli intermediari finanziari specializzati che hanno proposto linee di prodotti con durate fino a 40 anni a costi più competitivi rispetto al passato.
L'andamento dei prezzi degli immobili ha comportato un aumento dell'importo medio erogato: +8,6% rispetto al 2005 portandosi a 126.000 Euro. La previsione per l'anno 2007 sarà ancora positiva per effetto della domanda del mercato immobiliare che continua ad essere considerato per gli italiani un mercato "sicuro" dove investire i propri risparmi. Ulteriore elemento che favorirà la crescita del mercato del credito ipotecario sarà, secondo l'azienda, l'ampliamento dell'offerta da parte degli istituti specializzati. In particolare gli interventi riguarderanno i costi dei prodotti che diventeranno sempre più competitivi e adattabili alle diverse esigenze della famiglie italiane. Molti istituti di credito hanno introdotto linee di prodotti che coprono fino al 100% del valore dell'immobile a costi molto più contenuti rispetto al passato, favorendo in questo modo un numero sempre maggiore di clienti che non hanno un risparmio sufficiente per far fronte alle spese legate alla compravendita.
FONTE: Business Online
martedì, gennaio 30, 2007
Mutui:crescono per durata e importo
(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Non si ferma l'aumento del credito ipotecario destinato alle famiglie per l'acquisto di abitazioni. Nel terzo trimestre 2006 l'erogazione di mutui per la casa e' aumentata del 16,31%, e il valore dei flussi erogati ha raggiunto i 45,2 miliardi di euro. E' quanto emerge da un'analisi dell'ufficio studi Kiron per Tecnocasa, che sottolinea come 'la crescita dei tassi d'interesse abbia portato le famiglie a preferire durate di rimborso piu' lunghe.
FONTE: Ansa.it