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mercoledì, agosto 13, 2008

Tutto quello o quasi che c’è da sapere sul tasso eurirs

In questo articolo parliamo del tasso eurirs, le sue caratteristiche e correlazione con i mutui a tasso fisso. EUROIRS, conosciuto anche come interest rate swap, nasce da dei accordi (swap) che si caratterizzano in funzione ad un lasso di tempo. Pertanto ci sono diversi tassi irs, suddivisi per periodo di tempo, troviamo irs ad 1 anno, 2 anni, 10 anni fino ad arrivare ai 30, 40, 50 anni.
L’irs viene utilizzato dalla banche per determinare le proposte dei mutui a tasso fisso. Abbiamo che il tasso finale applicato al cliente sarà costituito dal tasso Irs relativo alla durata del contratto di mutuo più una quota denominata spread, che espressa in forma percentuale rappresenta il guadagno della banca.

Per trovare le rilevazione del valore eurirs, è possibile rivolgersi al quotidiano il Sole 24 0re dove si possono trovare tutti i tasso irs aggiornato. E’ possibile trovare inoltre su molti siti specializzati storico irs ed il grafico eurirs corrispondente alla durata.

La quotazioni eurirs, è determinata principalmente dal mercato dei tassi a lunga scadenza, l’andamento tasso irs corrispondente principalmente con gli investimenti di origine obbligazionaria della stessa durata. Tuttavia è assodato che bastano elementi esterni per far destabilizzare il sistema economico politico, per vedere il tasso irs in rialzo. E’ pertanto consigliabile, che il tasso irs di riferimento che si sta utilizzando per concludere una stipula di un mutuo, venga tenuto sotto osservazione fino all’ultimo, giusto per avere un aggiornamento eurirs.

Come per il tasso euribor, avere delle previsioni eurirs è molto difficile, molti economici ad inizio anno cercano di fornire indicazioni utili circa la sua previsione, basandosi principalmente su dati socio economici. Tuttavia prevedere che il tasso aumenti o diminuisca non influisce sul tipo della scelta migliore, in quanto chi opta per un mutuo a tasso fisso, generalmente non lo fa per un reale risparmio, ma solo per avere la certezza di un importo della rata fisso, tanto per non incorrere ad rischiosi rialzi in futuro che il mutuo a tasso variabile può comportare. Negli ultimi tempi, infatti visto il rialzo del costo del denaro ed l’aumento repentino del tasso euribor, molti italiani hanno deciso di contrarre il mutuo a tasso fisso. Tanto per fare due numeri, se nel 2002 i mutui stipulati erano circa l’80% a tasso variabile, oggi succede l’inverso, cioè 80 mutui su 100 sono a tasso fisso. Il governo inoltre, visto l’impennata del costo della rata dei mutui a tasso variabile, ha introdotto a partire da gennaio 2009, la possibilità ai mutuatari di ricorrere ai ripari attraverso una rinegoziazione del mutuo con indice eurirs effettivi del 2006, per questa normativa si consiglia di consultare la propria banca o l’ABI.

A cura di Zani Cotesta, prestito-personale.net

giovedì, luglio 31, 2008

Rinegoziare il mutuo

L’intervento della nuova finanziaria 2008 ha ben contribuito a risollevare il disastroso assetto economico del Paese ancora scosso dalle precedenti inflazioni e crisi di settore. L’opportuna manovra contrattuale ha consentito una più flessibile gestione della rinegoziazione dei mutui, ora scevri dalle spese notarili e svincolati dai costi di perizia tecnica.
La recente collaborazione instauratasi tra l’attuale governo e il consorzio ABI ha diretto una nuova modifica degli istituti contrattuali, definendo un rapido passaggio da un regime a tasso variabile verso un più equo tasso fisso, secondo i medi importi scaturiti dalla precedente tipologia mutuale, antecedente al 1° gennaio 2007.
Il ministro Tremonti ha giustificato una tale manovra affidandola alla cerchia di mutuatari atti a gestire l’acquisto della prima casa, per poi proseguire in rapporto a chi difficilmente rispetta il termine mensile di pagamento e a cui è stata destinata una cospicua somma a riempimento di tali buchi, paragonabile a circa sei rate per contratto, per un totale di 20 milioni di euro gestibili. Le società bancarie attualmente impegnate con il progetto risultano essere 9, e potrete ottenere informazioni dettagliate e la possibilità di richiedere un preventivo gratuito dal valido portale di informazione mutui2008.it nella sezione rinegoziare il mutuo, che tra l’altro spiega i vari metodi di surrogazione del mutuo nel caso la banca d’origine non preveda la rinegoziazione dello stesso.

martedì, luglio 29, 2008

Informazioni su cosa è l’euribor ed il suo utilizzo nei mutui

Con questo articolo si cerca di fornire una spiegazione ed una definizione tasso euribor, il nome per esteso è Euro Interbank offered rate ed è un indice di mercato espresso in forma percentuale, che rappresenta una variabile con cui le banche fanno riferimento per le contrattazioni finanziarie in area euro. La sua rilevazione avviene quotidianamente tanto che il valore euribor rimane costantemente aggiornato. In materia di mutui, le banche utilizzano il tasso euribor per proporre i mutui a tasso variabile.

I tassi euribor sono di vario tipo, suddivisi per periodi di tempo, possiamo trovare quello ad una settimana, un mese, 2 mesi, 3 mesi fino ad arrivare a 12 mesi, e tutti sono catalogati in base al divisore, 360 e 365. Il tasso euribor varia in base ai remor di mercato, generalmente quando si hanno previsioni al rialzo: si ha una variazione dell'andamento tasso euribor, ad esempio nel caso in cui il tasso con scadenza di durata superiore subisce un rialzo maggiore rispetto a quello con scadenza minore, e nel caso di previsioni euribor al ribasso, quando la situazione di mercato è contraria.

Questo è solo un esempio, ma generalmente è difficile prevedere in forte anticipo le previsioni andamento euribor, dato proprio dalla natura volatile questo indice, legato a fattori non propriamente quantificabili e controllabili.

La rilevazione del tasso euribor può avvenire sui vari portali dedicati alla materia economica ed anche sui vari principali quotidiani economici, tra cui il sole 24 ore dove vengono pubblicati tutti le rilevazioni di tutti i tipi di euribor esistenti. Inoltre da queste fonti è possibile prendere visione del grafico euribor, circa l'andamento STORICO euribor.

I' indice euribor varia in base alle fluttuazioni del costo del denaro, le peculiarità sta nel fatto che sistematicamente il suo valore muta anche settimane prima che la BCE comunichi ufficialmente un modifica del costo del denaro. Sono diversi i motivi per cui il tasso euribor possa cambiare, uno tra tanti può essere la tendenza nel dare impulso all’economia attraverso investimenti, questa tipo di politica può portare ad una diminuzione del valore dell’euribor. Tornando ai mutui casa, lo scenario economico e politico che stiamo attraversando, ha fatto impennare il valore dell’euribor; questo rialzo è dovuto anche al fatto che la gente, preoccupata dalla corsa dei prezzi e dal conseguente rialzo del costo del denaro oramai predilige comunque il tasso fisso e questo costa di più. Inoltre si scopre che la composizione della domanda di mutui è cambiata molto in poco tempo. In Italia l’incidenza sul totale dei nuovi mutui a tasso variabile è passata dal 80% del 2003 al 30% nei primi mesi del 2008, mentre è aumentata la quota dei nuovi finanziamenti a tasso fisso.

Visto il suo utilizzo per ricavare i mutui a tasso variabile, il suo aggiornamento porta ad una variazione o al ribasso o al rialzo dell’importo della rata, che si adeguerà in base al tipo di euribor scelto in fase d stipula del contratto. Il valore della rata del mutuo rimarrà invariato finché non vi sarà un nuova quotazione euribor. Va ricordato che la variazione dell’euribor andrà ad influenzare il tasso di interesse dell’importo residuo del mutuo.
Come già accennato, il valore di questo tasso cambia quotidianamente entro le ore 11 tranne il sabato e la domenica, così da avere sempre un euribor aggiornato, dopodichè viene pubblicato dopo l’incontro di un comitato formato dalle più grandi ed importanti banche Europee, tra quelle italiane troviamo la Banca Nazionale del Lavoro, Capitalia, Monte dei Paschi di Siena, Sanpaolo IMI, UniCredit Banca.

A cura di Zani Cotesta, per maggiori info sulla quotazione euribor, visita prestito-personale.net

venerdì, luglio 25, 2008

Consolidamento debiti

Da oggi c'è un nuovo servizio disponibile per tutti coloro che hanno bisogno urgente di denaro contante e trovano difficoltà nell'accesso al credito: si chiama Prestiti Protestati Online ed è raggiungibile all'indirizzo www.prestitiprotestationline.com: è il nuovo sito dove tutti gli impiegati, i lavoratori autonomi o atipici, ed i pensionati, possono richiedere prestiti da 1.000 a 60.ooo€ ed ottenerli mediante accredito sul conto corrente entro poche ore dalla richiesta, anche se protestati! Uno staff di specialisti del settore creditizio vaglia le richieste prestiti in poco tempo e, dopo i necessari controlli, eroga la cifra richiesta senza ulteriori richieste: prestiti veloci per tutti, anche se siete stati segnalati come cattivi pagatori.

Un utilissimo servizio è inoltre disponibile sul sito prestitiprotestationline.com ed è il consolidamento debiti: grazie a quest'innovativa forma di credito, è possibile riunire eventuali mutui e prestiti finora tenuti accesi dal creditore, sotto una rata unica, in modo da poter risparmiare sia sui tassi di interesse, che sommandosi tra loro aumentano vertiginosamente i costi, che sul tempo ed il costo dei bollettini, perché la rata da pagare ogni mese sarà unica. Il consolidamento debiti, come la cessione del quinto e gli altri servizi offerti da Prestitiprotestationline.com, è disponibile per tutti i dipendenti, anche se hanno ricevuto protesti.

venerdì, luglio 18, 2008

Cenni sulla normativa della trasparenza bancaria ed il prospetto Esis

Con questo articolo cercheremo di analizzare la materia inerente la trasparenza bancaria ed il codice di condotta relative alle proposte di mutuo. In tale ambito nel 1997 la commissione Europea emanava un codice di condotta europeo, al quale molte banche europee e la totalità delle banche italiane aderirono e tuttoggi questo codice è ancora in vigore. Tale codice di condotta conosciuto come prospetto informativo Esis è costituito da 15 punti salienti, in cui il cliente può preventivare il mutuo in tutti i suoi aspetti, permettendo di raffrontare tutte le offerte di mutuo. Nel prospetto informativo Esis vengono illustrate per prima cosa la banca mutuante, la tipologia del prestito, il tasso di interesse applicato alla proposta di mutuo, taeg,importo della somma erogabile, il periodo di ammortamento con relativo importo delle rate e frequenza di pagamento, inoltre vi sono riportati tutti i costi concernenti le spese di istruttoria ed accessorie, le regole per l’estinzione ed gli indirizzi delle autorità preposte per la raccolta delle domande di eventuali reclami.

Ricordiamo inoltre che le banche a seguito di una raccolta di domanda di mutuo, hanno l’obbligo di presentare un foglio informativo banca, nel quale a differenza dell’esis, vengono specificate quelle voci riguardo i dati identificati della banca mutuante, tutti i rischi collegati all’operazione di erogazione del credito, i costi massimi legati al finanziamento ed una legenda dei termini più tecnici utilizzati nel foglio informativo. Anche Ufficio cambi italiano ha introdotto tre anni fa una normativa sulla trasparenza a riguardo l’attività dei mediatori creditizi. Con questa normativa, si è cercato di tutelare gli interessi del cliente, obbligando i mediatori nel svolgere la loro attività in maniera più altamente professionale e trasparente. Ricordiamo ad esempio che tale normativa trasparenza mediatori prevede che tali soggetti debbano consegnare sempre copia del contratto di mutuo al cliente, obbligatoriamente se operanti fuori sede ed in sede solo a richiesta , tuttavia tale normative e codice deve essere ben visibile all’interno degli Uffici. Inoltre sulla normativa di trasparenza di mutuo, deve essere riportato chiaramente l’importo dovuto a seguito dell’attività di mediazione, e tutte quelle voci di spese a carico del cliente.

Approfittiamo con questo articolo di ricordare sempre che è buona usanza, prima di procedere ad una stipula di contratto di mutuo, di leggere attentamente i vari prospetti e fogli informativi in particolare nei capitoli di spesa e costi, per paragonarli con altre proposte di diversi istituti bancari, questo per orientarsi al meglio per una scelta più consona e matura.

A cura di Cotesta Zani, ulteriori informazioni sulla normativa trasparenza bancaria

giovedì, luglio 03, 2008

Calcola prestiti cattivi pagatori

Come molti sapranno, a chi ha ricevuto un protesto per il mancato pagamento di rate per la restituzione di mutui, prestiti e finanziamenti, viene negato l'accesso al credito, per via dell'iscrizione del suo nome al CRIF, la banca dati Centrale Rischi: salvo cancellazione del protesto, tutte queste persone non potranno più richiedere prestiti e finanziamenti presso banche ed agenzie di intermediazione creditizia; per fortuna in loro aiuto arriva Prestitiprotestationline.com il sito grazie al quale è possibile richiedere prestiti anche se protestati.

L'esclusivo servizio offerto da Mutui2008 si rivolge proprio a coloro che sono stati contrassegnati come cattivi pagatori, e vedono rifiutarsi prestiti dalle altre agenzie; richiedere un prestito è facilissimo, e si può fare comodamente seduti da casa propria: basta andare sul sito , calcola prestiti cattivi pagatori scegliere la tipologia di prestito che si vuole richiedere, indicare la somma, che può variare da un massimo di 60000e ed un minimo di 1000€, le generalità di chi ne fa richiesta; un team di esperti vaglia le proposte in 24 ore, ed in pochissimo tempo la somma richiesta sarà disponibile presso il proprio conto bancario.

Tra gli altri servizi disponibili su Mutui2008.it ricordiamo la cessione del quinto, prestiti a dipendenti, pensionati e lavoratori atipici, consolidamento debiti, utile forma di finanziamento che permette di riunire tutti i prestiti accumulati sotto un'unica rata mensile.


Richiedi il tuo prestito, anche sei sei protestato, su http://www.mutui2008.it/crif/calcola-prestiti.php

mercoledì, luglio 02, 2008

Prestiti a protestati e segnalati in crif

Se il vostro nome risulta iscritto al CRIF (banca dati centrale rischi), perché segnalati come cattivi pagatori, difficilmente potrete ottenere un prestito, rivolgendovi alle agenzie di intermediazione creditizia o alle banche; questo è un grande problema, perché spesso si può ricevere un protesto anche per delle piccolezze, come il pagamento ritardato di una rata di un mutuo o del finanziamento per l'acquisto di una macchina, etc.

Da oggi, per venire incontro alle esigenze di chi è catalogato come cattivo pagatore, è disponibile un nuovo sito internet, raggiungibile all'indirizzo www.prestitiprotestationline.com attraverso il quale è possibile richiedere prestiti ai protestati senza bisogno di specificare la motivazione della richiesta di prestito: possono accedere alle forme di finanziamento sia i dipendenti delle pubbliche amministrazioni che i dipendenti di aziende private, i pensionati, i lavoratori autonomi che abbiano un minimo di reddito, riscontrabile attraverso il modello 730, ed i lavoratori atipici; navigando sul portale sarà possibile scegliere la forma più adatta di finanziamento, calcolando l'importo delle rate sulla base della durata della restituzione e della cifra richiesta, che può variare da 1000€ a 60000€.

Se hai ricevuto un protesto ed hai necessità di richiedere un prestito, non perdere tempo in lunghe pratiche burocratiche per la cancellazione dal CRIF, rivolgiti a www.prestitiprotestationline.com lo specialista del prestiti ai protestati.

martedì, giugno 24, 2008

Segnalazione in Crif

Sempre di più gli italiani segnalati in crif.
I motivi della segnalazione, da quanto emerge dall’ultima statistica riguardano l’acquisto di prodotti di informatica, elettronica, telefonia, auto e moto.
La regione con il più ampio tasso di iscritti alla centrale rischi è la Campania con la percentuale del 30.31%, a seguire Lombardia e Lazio.
Ma come si entra nella Centrale Rischi?
Tutti coloro che accedono ad un prestito, un mutuo, una carta di credito o uno scoperto di conto corrente vengono automaticamente iscritti al sistema di informazione creditizia (acronimo SIC).
Se il creditore adempie regolarmente alle rate da pagare non ha nessuna conseguenza negativa.In caso di mancato pagamento o ritardo di pagamento invece rientra in sezione negativa e la cancellazione dalla CRIF è necessaria in caso di ritardi di pagamento di massimo due rate dopo 24 mesi, in caso di mancati pagamento di più di due rate, dopo 24 mesi.

I segnalati in crif possono comunque accedere a forme di prestito.

Maggiori informazioni: Calcola il prestito per i segnalati in crif

mercoledì, maggio 28, 2008

Rinegoziazione mutui: Tremonti in accordo con ABI

Ultime notizie rinegoziazione mutui:
Il Ministro delle economia Tremonti ha trovato l’accordo con le banche per la rinegoziazione mutui a costo zero.
Le singole banche potranno decidere se aderire e anche accordare condizioni migliorative.
Secondo l’accordo la rata variabile sarà sostituita da una rata fissa calcolata sul tasso medio del 2006.la durata del mutuo sarà allungata ma sei i tassi scenderanno si potrà ritornare ai tassi variabili.
Le banche dovrebbero essere pronte in autunno e la nuova rata partirà da gennaio 2009.
Potranno rinegoziare il mutuo anche i morosi fino a sei rate. Inoltre la rinegoziazione del mutuo non dovrà avere spese notarile.

Maggiori informazioni: http://www.mutui2008.it/finanziaria2008/rinegoziazione-mutui.php

sabato, maggio 24, 2008

Mutui inpdap: si punta sul web

Presente al forum della Pubblica amministrazione, l’inpdap durante l'evento, ha dichiarato la sua particolare attenzione rivolta alle esigenze del mondo internet.

L’istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza Dipendenti sa di essere, con il proprio sito, un punto di riferimento per gli associati all'inpdap cercano informazioni e ultime novità legate ai mutui inpdap e alle informazioni legate alle pensioni e a tutte le altre informazione legate ai servizi inpdap.
Cosciente di non adempiere al mero compito di previdenza e pensione, ma anche di fornire un servizio per fornire prestiti e mutui, l’Inpdap lancia costantemente, tramite il proprio sito, iniziative e ultime novità che gli utenti internet possono costantemente seguire.

Maggiori informazioni: http://www.mutui2008.it/mutuiinpdap/mutui-inpdap-2008.php

mercoledì, aprile 30, 2008

Rinegoziazione dei mutui

Rinegoziazione del mutuo

A dispetto dell’esempio precedente, numerose potrebbero essere le possibilità di modifica dell’ insoddisfacente piano mutuale, che si presentano maggiormente sotto forma di rinegoziazione mutui. Consideriamo da ciò:
- la rinegoziazione presso l’ istituto bancario dello spread imposto;
- la rinegoziazione presso l’ istituto bancario del piano mutuale, decidendo per un trasferimento di interessi a tasso fisso;
- la rinegoziazione presso l’ istituto bancario del piano mutuale, decidendo per un trasferimento di interessi a tasso fisso valido 5 anni;
- la surroga del contratto mutuale annettendo un ulteriore spread ridotto al 1,10%.
Le modalità della rinegoziazione attualmente possono essere esplicate mediante una facile compilazione privata scritta, in contumacia del notaio, mentre al contrario tale presenza diviene indispensabile se consideriamo la surroga al momento del pagamento, pur se trattata in maniera agevolata, tale da non compromettere un forte stravolgimento economico.

domenica, gennaio 27, 2008

Mutui prima casa: detraibilità degli interessi

MUTUI FINANZIARIA 2008 - DETRAIBILITA’ PER GLI INTERESSI SUI MUTUI PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA

Con la finanziaria del 2008 vi sono novità per il settore mutui prima casa.
Il governo ha infatti emanato disposizioni che vanno a modificare l'articolo 15 del TUIR, elevando da 3.615,20 euro a 4.000 euro il massimo di detraibilità degli oneri, dipendenti da mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l'acquisto dell'immobile da adibire ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto.

La detraibilità degli oneri è prevista al 19%, per cui l’imposta limiti detraibile è pari a 760 euro annui.

Con la nuova disposizione si detrae dall’imposta lorda gravante un importo pari al 19% degli oneri a carico del contribuente, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorro­no a formare il reddito complessivo, per interessi passivi, e relativi oneri accessori, nonché per le quote di ri­valutazione dipendenti da clausole di indicizzazione erogati a persone residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro della Comunità europea ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di persone non residenti assoggettati a mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l'acquisto dell’abitazione principale entro un anno dall'acquisto stesso.

La soglia massima dell’importo da dedurre era stabilito a 3.6.15,20 euro, mentre con la modifica dell’art. 15 del TUIR, tale limite viene maggiorato a 4.000 euro.

martedì, gennaio 15, 2008

Guida ai mutui inpdap

Guida ai Mutui inpdap 2008.
Una guida aggiornata nella scelta dei mutui inpdap 2008 dopo le modifiche apportate, tutto quello che c'è da sapere sui mutui inpdap prima casa concessi ai dipendenti statali e le banche convenzionate che erogano mutui.
L'acquisto della casa e la scelta del mutuo sono decisioni importanti che ci devono portare a fare scelte appropriate.
L'inpdap fornisce un ottimo aiuto per scegliere un mutuo a tasso agevolato, al fine di ottenere una scelta consapevole e compatibile con il bilancio familaire.
Grazie ad una diversificazione della offerta, la possibilità di scegliere il mutuo più appropriato per le proprie esigenze è possibile. Potrete decidere tra mutui a tassi agevolati, piccoli prestiti, prestiti annuali, cessione del quinto e prestiti pluriennali.

giovedì, gennaio 10, 2008

Prestiti inpdap dedicati ai dipendenti pubblici

Uno dei prestiti più in voga al momento è il prestiti inpdap, questa tipologia di prestito è dedicato ai lavoratori dipendenti dell'amministrazione pubblica, gli stessi infatti possono accedere a queste somme di denaro, per loro esigenze e necessità improvvise.

Essi possono restituirlo in 12/24/36 oppure in 48 rate che saranno costituite da una quota di interessi e da una che sarà la quota capitale. L'importo che essi possono richiedere varia secondo la durata del prestito, la cifra varia normalmente da una a otto mensilità di stipendio percepito.

Lo stesso istituto provvede a fornire la modulistica necessaria per le richieste, che potranno essere presentate senza giustificare nessun tipo di spesa nè fornire alcuna motivazione sulla ragione del prestito richiesto.

venerdì, dicembre 28, 2007

Confronta mutui a tasso variabile di tutte le banche

Confronta mutui. Una guida unica per scegliere il mutuo a tasso variabile di tutte le banche d'Italia in totale libertà, senza per ricercare il mutuo più adatto alle vostre esigenze.Un vademecum che nasce per soddisfare il bisogno di trasparenza nella scelta del mutuo. Sempre più famiglie in Italia sono alla ricerca del mutuo con tassi migliori anche in virtù della legge Bersani che prevede la possibilità di cambiare il mutuo e trasferirlo in un'altra banca con tassi migliori senza alcuna spesa. La cosiddetta rinegoziazione del mutuo. Grazie alla rinegoziazione del mutuo non sarà più necessario chiudere l’ipoteca con la vecchia banca e aprire una nuova ipoteca con la nuova banca, con un dispendio di tempo e di costi.Per confrontare il mutuo sono state selezionate un campione di banche che offrono mutui a tassi agevolati per acquisto prima casa, acquisto seconda casa, mutui per ristrutturazione casa e mutui per costruzione casa.Divisi per numero anni di richiesta mutui, la guida consente di confrontare agevolmente tutte le offerte mutui dei principali istituti di credito italiani.Divisa in mutui a tasso agevolato per 10 anni, mutui per periodi di 15 anni, mutui per periodo di 20 anni e i mutui classici di durata di 30 anni.Un punto di riferimento importante per giudicare la convenienza di un mutuo a tasso variabile rispetto le altre banche.Scorrendo le tabelle è possibile capire il mutuo migliore in base alla categoria di lavoro che può essere dipendente, lavoratore autonomo o lavoratore con contratto determinato o lavoratore atipico.Una volta individuato il tipo di mutuo migliore è possibile contattare la banca grazie al sito internet di riferimento e alla presenza di numeri telefonici delle banche.Nella prima linea è presente il nome del prodotto del mutuo per agevolarvi nella facile consultazione.

Maggiori informazioni: mutui a confronto

giovedì, dicembre 27, 2007

Mutui agevolati Banca Intesa san Paolo

A partire dal 1 gennaio 2008 la Banca Intesa San Paolo ha previsto una agevolazione per tutti coloro che hanno stipulato un mutuo e che si trovano in difficoltà di pagare la rata.

Con questa nuova iniziativa, tutti coloro che avranno stipulato un mutuo con intesa san paolo potranno o posticipare il pagamento della rata oppure allungare la durata del contratto di mutuo per ulteriori 10 anni.
Hanno gia usufruito di questa agevolazione mutuo 11.000 clienti della banca intesa san paolo.
Inoltre Banca Intesa San Paolo ha previsto a partire dal 18 febbraio 2008 la portabilità del mutuo gratis, la prima banca in Italia che ha reso effettiva la disposizione prevista nella legge Bersani e nella finanziaria 2008.

mercoledì, dicembre 19, 2007

Guida pratica ai finanziamenti

È da poco online la piccola guida ai finanziamenti, un utile strumento che ci può servire a conoscere meglio i finanziamenti, i prestiti e i mutui.

Qui possiamo trovare i vari tipi di finanziamento, con spiegazioni e approfondimenti su alcuni termini che spesso ci troviamo di fronte ma non ne conosciamo esattamente il significato. troviamo tre sezioni distinte, quella finanziamenti, dove sono elencate le varie tipologie per esempio finanziamenti agevolati, finanziamenti europei, finanziamenti fondo perduto, poi la sezione mutui dove troviamo Mutui tasso fisso, mutuo ipotecario, mutuo casa, infine la sezione prestiti dove si spiegano i vari tipi di prestito che è possibile trovare sul mercato come prestiti personali, prestiti inpdap, prestiti ai protestati e cosi via.

La guida è realizzata al solo scopo di fornire una panoramica su questi prodotti finanziari e per fare un po' di chiarezza su questo mondo fatto di numeri e a volte poco comprensibile.

Garanzie per pagamento prestiti ai lavoratori atipici

Dopo il Comune di Milano anche la Regione Toscana prevede un fondo a garanzia per mutui a lavoratori atipici e lavoratori precari.
In data 21 novembre 2007 la regione Toscana ha fatto conoscere l’accordo firmato tra 11 banche presenti nel territorio toscano che prevede la garanzia della copertura del pagamento del prestito per i periodi di difficoltà.
I prestiti quindi per i lavoratori atipici risulteranno di più facile accesso oltre che con tassi di interesse più vantaggiosi.
Questo fondo di accesso al credito garantisce prestiti fino a € 15.000 ed è rivolto a lavoratori a progetto, lavoratori con contratti atipici, i collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa oltre che a disoccupati con contratti atipici scaduti da meno di 6 mesi.
Il fondo complessivo è di 3 milioni di euro da dividere in tre anni dal 2007 al 2009.
Tutto questo è stato creato per andare incontro a delle esigenze di mercato che vede i lavoratori atipici una delle figure più utilizzate nel panorama del lavoro italiano.

L’importo massimo per accedere al fondo di garanzia è di € 15.000 rimborsabile in rate dai 18 ai 60 mesi.
Lo spread, da sommare al tasso fisso, oscillerà tra il 2 ed il 3,5 per cento. Quindi questa categoria di lavoratori potranno ottenere prestiti con tassi di interesse che oscilleranno tra il 6,6 e l’8,10 per cento, comprese le spese di istruttoria, senza altre garanzie richieste dalle banche.

martedì, dicembre 18, 2007

Prestiti 2.0

Nasce l'era dei Prestiti 2.0, un nuovo modo per offrire e richiedere prestiti on line tramite una comunità internet senza l'ausilio degli intermediari.

Il sole 24 ore oggi ha inserito un articolo che parla dell’era dei Prestiti 2.0, una cosa veramente originale nel panorama italiano che vede la presenza di richieste e di offerte di prestiti tra privati direttamente on line, senza l'ausilio di intermediari.

Il prestito 2.0 prevede la presenza di persone che richiedono il prestito decidendo l'importo, il tasso di interesse e la durata del prestito. Una volta stabilite queste tre variabili la richiesta viene pubblicata on line e viene presa in visione da possibili finanziatori. Qualora la considerano interessante, prendono contatti con il richiedente del prestito.

Le richieste di prestito previste sono quelle comuni:
prestiti a protestati, prestiti a dipendenti privati oltre che prestiti di varia natura e di vari importi.

Fonte: Sole 24 ore

domenica, novembre 25, 2007

Contatti Prestiti & Mutui

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Ad ogni modo non esitare a contattarci per qualsiasi aiuto.

Cos'è Prestiti e Mutui

Prestiti e Mutui, è un blog dedicato al mondo dei prestiti, finanziamenti, mutui e credito al consumo in generale. E' un blog dove esperti ed appassionati pubblicano articoli sul settore finanziario e credito al consumo.

Il blog prestiti e mutui consente agli addetti ai lavori ed agli esperti del settore (agenti finanziari, titolari di agenzie finanziarie, esperti di trading ecc..) di pubblicare liberamente offerte su Mutui, Prestiti, Finanziamenti, Carte di Credito, Conti Correnti.

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martedì, febbraio 06, 2007

Mutui più liberi, ma meno light

Per parare il colpo dell’eliminazione delle penali le banche potrebbero aumentare i tassi fissi.

Una vittoria per i consumatori? Aggiungiamo un punto interrogativo alla frase che in questi giorni sta commentando le disposizioni sui mutui previste dal decreto sulle liberalizzazioni. Il dubbio è che le nuove regole, pensate per stimolare la concorrenza e venire incontro alle esigenze dei consumatori, finiranno per tradursi in realtà in un incremento dei tassi, soprattutto per i prestiti fissi. Una mossa che gli istituti potrebbero fare per parare il colpo derivante dall’abolizione delle penali per l'anticipata estinzione dei prestiti. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1˚ febbraio ed è entrato in vigore il 2 febbraio. Significativo quanto dice Roberto Anedda vicepresidente di MutuiOnline, broker che sul web intermedia i finanziamenti di una trentina di istituti: «A fine gennaio molte banche non ci hanno comunicato gli aggiornamenti sui tassi fissi, segno che stanno ancora valutando la situazione. Si tratta di decisioni delicate, perché in questa fase, sia per il gap ridotto tra tasso fisso e variabile, sia per l'attesa di un ulteriore rialzo del costo del denaro, la maggior parte dei potenziali debitori punta proprio sulla rata costante».
I cambiamenti introdotti dal decreto sono tre: il primo è la semplificazione delle modalità di cancellazione dell' ipoteca al termine del mutuo. Con la normativa precedente era necessario recarsi dal notaio perché provvedesse alla cancellazione o, in alternativa, lasciare che passassero venti anni dall'accensione. La seconda modifica è il divieto di prevedere nei nuovi contratti - quelli stipulati dal 2 febbraio — penali di anticipata estinzione; è previsto inoltre che Abi e associazioni dei consumatori si accordino entro tre mesi dall'entrata in vigore del decreto sulla revisione delle penali dei contratti già in essere. Infine viene introdotta la «portabilità» del mutuo, stabilendo la nullità di clausole che limitino il diritto di surrogazione previsto dall'articolo 1202 del Codice civile. La surrogazione consiste nel fatto che un terzo possa sostituirsi al debitore originario nel pagare un debito senza che il creditore vi si possa opporre.
Dice, dietro garanzia di anonimato, il responsabile mutui di una grande banca: «alcune penali oggi arrivano fino al 5-6% e sono oggettivamente esagerate. Un intervento era opportuno, ma con gradualità, ponendo ad esempio un limite massimo. Per i nuovi mutui è pensabile a un incremento dei tassi di pochi decimi di punto per i fissi mentre per i vecchi contratti credo che i consumatori spunteranno buone condizioni. Il decreto prevede anche l'abolizione delle commissioni di massimo scoperto sui conti correnti, una misura destinata a impattare per miliardi di euro sui conti degli istituti e la mia impressione è che, per ottenere un addolcimento di questa disposizione, le banche sarebbero disposte a cedere qualcosa sulle penali». Perché potrebbero salire i tassi? Lo spiega Pietro Locatelli, presidente di Systema Mutui: «Le ragioni tecniche sono due. La prima è il sistema di ricopertura del finanziamento. Quando eroga un mutuo fisso, la maggior parte delle banche si cautela dal rischio di rialzo dei tassi stipulando con istituzioni finanziarie terze un contratto di swap, che permette di indicizzare l'incasso delle rate al costo del denaro. Gli swap hanno un costo che viene spalmato sul tasso ipotizzando che il finanziamento duri per tutto il periodo previsto. Senza poter contare su una penale di anticipata estinzione, le banche si cauteleranno ricaricando sul tasso il costo dello swap».
Inoltre molti istituti stanno cartolarizzando il loro portafoglio mutui, cedendolo a investitori istituzionali in cambio di obbligazioni. «L'operazione — continua Locatelli — porta un vantaggio molto interessante per chi la compie: per ogni mutuo acceso la banca ha l'obbligo di tenere a riserva il 4% dell'erogato. Liberandosi dai mutui, la banca sblocca anche la riserva. Nel valore di una cartolarizzazione si tiene conto delle penali, senza queste l'appeal per gli investitori istituzionali rischia di essere minore e per le banche che non cartolarizzano l'obbligo della riserva finisce per riversarsi sul tasso. La mia impressione è che, per favorire una minoranza di clienti che riescono a rimborsare prima, si finirà per penalizzare la grande maggioranza dei nuovi clienti». E, sia pure in misura minore, il problema dell'incremento dei tassi potrebbe riguardare anche i finanziamenti diversi dal tasso fisso. Riprende Anedda: «Sul mercato esistono oggi prodotti strutturati, come i finanziamenti a rata costante, che comportano maggiori costi di erogazione per le banche. Anche in questi casi è verosimile un leggero ritocco all'insù dei tassi». Meno problemi arrivano dalle altre due norme introdotte dal decreto. Sulla portabilità rimane, però, qualche dubbio. La norma così come è scritta sembra prevedere il semplice trasferimento del mutuo da una banca all’altra, mentre l’operazione può avere senso solo se c’è una rinegoziazione per strappare, presso il nuovo istituto, delle condizioni migliori. La semplificazione delle procedure di chiusura delle ipoteche vede invece tutti d'accordo, anche se, sottolinea Locatelli, «i mutui durano tra i venti e i trent'anni e quindi la disposizione è destinata a portare i suoi benefici molto avanti nel tempo».
FONTE: Il Corriere
Banca d’Italia: aumenta la richiesta di mutui
Il popolo delle rate continua ad aumentare: a novembre 2006 i mutui per l'acquisto della casa sono aumentati del 14,6% rispetto ad un anno prima attestandosi a 239,3 miliardi di euro, mentre il credito al consumo con prestiti oltre i 5 anni è salito del 31,6% con 20,8 miliardi di euro, a fronte dei 15,8 di novembre 2005. È quanto emerge dal supplemento del Bollettino Statistico della Banca d'Italia dedicato alle “Istituzioni monetarie e finanziarie: banche e fondi monetari”, dal quale si evince che banche e fondi comuni monetari hanno erogato in novembre prestiti per 430,57 miliardi, il 10,1% in più sullo stesso mese dell'anno precedente.
FONTE: Rai.it

Poste centrali, una sala consulenza dedicata a prestiti e mutui

Novità assoluta nella provincia di Varese: apre nell’ufficio postale di Varese Centro la prima sala consulenza di Poste Italiane completamente dedicata ai prodotti di finanziamento come prestiti e mutui.

Il nuovo spazio, moderno e tecnologicamente avanzato, è gestito da personale specializzato in grado di fornire informazioni, consulenze e soluzioni personalizzate con professionalità e competenza.

L’ufficio postale di Varese Centro dispone di 12 sportelli: 7 per i Prodotti BancoPosta, 5 per i Prodotti Postali.

Tutti gli sportelli al pubblico sono informatizzati, sono presenti quattro salette separate per offrire consulenza specialistica e riservata alla clientela, un cash dispenser interno e uno esterno attivo 24 h su 24.
All’interno dell’ufficio postale di Viale Milano è attivo da ottobre 2006 anche l’ufficio Ptbusiness, il canale innovativo di Poste Italiane dedicato a professionisti, piccole imprese e Pubblica Amministrazione.

Oltre alla tradizionale offerta dei servizi di Poste Italiane, negli uffici Ptbusiness è disponibile una vasta gamma di prodotti e servizi integrati che rendono ancora più puntuale e veloce le attività della clientela di riferimento.

L’ufficio postale di Viale Milano è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.00 e il sabato dalle 8.30 -12.30.
FONTE: Varese News

lunedì, febbraio 05, 2007

Consumatori: mutui, iter più veloce e senza notaio

Una procedura più rapida per la cancellazione dell’ipoteca sulla casa, senza la mediazione del notaio. E’ questa la novità introdotta dal decreto Bersani in materia di mutui immobiliari, che permette ai creditori di velocizzare notevolmente l’iter per l’estinzione del mutuo della propria abitazione. Entro trenta giorni, infatti, basterà che la banca comunichi alla Conservatoria l’avvenuta estinzione, e questa provvederà poi d’ufficio alla immediata cancellazione dell’ipoteca. Il tutto senza l’autentica notarile. Per i cittadini è stato semplificato anche il passaggio dal proprio istituto di credito ad un altro che offre condizioni migliori per il finanziamento del mutuo: il cambio potrà essere effettuato senza perdere i benefici fiscali previsti per la prima casa. Di seguito qualche suggerimento per scegliere la soluzione adatta alle proprie esigenze e informazioni utili sulle spese, le rate, le agevolazioni fiscali e le garanzie richieste per accendere un mutuo.
Fonte: Intrage

mercoledì, gennaio 31, 2007

Mutui per l'acquisto della casa: la situazione in Italia

Aumenta il periodo e le somme richieste.
Nel terzo trimestre 2006 la crescita del credito ipotecario è stata del 16,31% rispetto al corrispondente trimestre 2005. Lo rileva in una nota Tecnocasa riportando le indicazioni della Banca d'Italia. Il valore dei flussi erogati - si legge - ha raggiunto la cifra di 45,2 miliardi di Euro. Gli andamenti favorevoli dei flussi sono stati determinati dall'andamento dei tassi di interesse di questi ultimi anni ritenuti ancora contenuti.

Tra le regioni è la Basilicata che ha registrato la percentuale di crescita maggiore +35,4% rispetto allo stesso terzo trimestre 2005, seguono la Calabria +29%, la Liguria +27,5% e l'Emilia +23%. Il Lazio è cresciuto di più tra le "grandi" regioni +14,9%, seguito da Campania + 8,9%, Lombardia +5,9% e Piemonte +3,73%. Valori negativi sono stati registrati in Molise -3,8% e nel Veneto -0,3%.

I recenti interventi della Banca Centrale Europea sul tasso di sconto hanno determinato un rialzo del costo delle rate. La crescita dei tassi di interesse ha portato le famiglie a preferire durate di rimborso più lunghe, oltre il 49% dei finanziamenti hanno durate superiori ai 21 anni, di cui il 25% di essi superiore ai 26 anni. Questa tendenza è agevolata anche dall'offerta da parte degli intermediari finanziari specializzati che hanno proposto linee di prodotti con durate fino a 40 anni a costi più competitivi rispetto al passato.

L'andamento dei prezzi degli immobili ha comportato un aumento dell'importo medio erogato: +8,6% rispetto al 2005 portandosi a 126.000 Euro. La previsione per l'anno 2007 sarà ancora positiva per effetto della domanda del mercato immobiliare che continua ad essere considerato per gli italiani un mercato "sicuro" dove investire i propri risparmi. Ulteriore elemento che favorirà la crescita del mercato del credito ipotecario sarà, secondo l'azienda, l'ampliamento dell'offerta da parte degli istituti specializzati. In particolare gli interventi riguarderanno i costi dei prodotti che diventeranno sempre più competitivi e adattabili alle diverse esigenze della famiglie italiane. Molti istituti di credito hanno introdotto linee di prodotti che coprono fino al 100% del valore dell'immobile a costi molto più contenuti rispetto al passato, favorendo in questo modo un numero sempre maggiore di clienti che non hanno un risparmio sufficiente per far fronte alle spese legate alla compravendita.
FONTE: Business Online

martedì, gennaio 30, 2007

Mutui:crescono per durata e importo

E' quanto emerge da un'analisi di Kiron per Tecnocasa

(ANSA) - ROMA, 29 GEN - Non si ferma l'aumento del credito ipotecario destinato alle famiglie per l'acquisto di abitazioni. Nel terzo trimestre 2006 l'erogazione di mutui per la casa e' aumentata del 16,31%, e il valore dei flussi erogati ha raggiunto i 45,2 miliardi di euro. E' quanto emerge da un'analisi dell'ufficio studi Kiron per Tecnocasa, che sottolinea come 'la crescita dei tassi d'interesse abbia portato le famiglie a preferire durate di rimborso piu' lunghe.
FONTE: Ansa.it

Mutui: crescono in numero e valori

Il record è della Basilicata con le percentuali di crescita maggiore +35,4%. Da analisi di Tecnocasa il mercato del credito alle famiglie in Italia continua ad essere di crescita sostenuta. La previsione per l’anno 2007 è ancora positiva

ROMA – Continua la crescita del credito ipotecario destinato alle famiglie per l’acquisto di abitazioni. Il valore dei flussi erogati ha raggiunto la cifra di 45,2 miliardi di Euro.
E' quanto emerge da una analisi dell’ufficio studi di Tecnocasa, curata da Renato Landoni, ufficio studi di Kìron. Per quanto riguarda i valori relativi alle macro aree è l'Italia centrale che fa registrare la maggiore crescita +12,78% rispetto al corrispondente terzo trimestre 2005. Seguono l’Italia orientale +10,49%, l’Italia meridionale +8,50%, l’Italia occidentale +4,80% e l’Italia insulare +3,88%.
Tra le regioni è la Basilicata che ha registrato la percentuale di crescita maggiore +35,4% rispetto allo stesso terzo trimestre 2005, seguono la Calabria +29%, la Liguria +27,5% e l’Emilia +23%. Il Lazio è cresciuto di più tra le «grandi» regioni +14,9%, seguito da Campania + 8,9%, Lombardia +5,9% e Piemonte +3,73%. Valori negativi sono stati registrati in Molise -3,8% e nel Veneto -0,3%.

Gli andamenti favorevoli dei flussi erogati – continua lo studio di Tecnocasa – «sono stati determinati dall’andamento dei tassi di interesse di questi ultimi anni ritenuti ancora contenuti. I recenti interventi della Banca Centrale Europea sul tasso di sconto hanno determinato un rialzo del costo delle rate. Come è indicato nella tabella riportata sopra, il tasso Taeg medio è aumentato di 0,95 punti percentuali dall’inizio del 2006 al 30 settembre 2006. Sarà possibile che la Banca Centrale Europea intervenga ancora sui tassi al fine di contenere il livello del tasso di inflazione. Si ritiene comunque che l’attuale tensione sui tassi non pregiudicherà la crescita dei flussi delle erogazioni nel nostro Paese per l’anno 2007».
La crescita dei tassi di interesse ha portato le famiglie a preferire durate di rimborso più lunghe, oltre il 49% dei finanziamenti hanno durate superiori ai 21 anni, di cui il 25% di essi superiore ai 26 anni. Questa tendenza è agevolata anche dall’offerta da parte degli intermediari finanziari specializzati che hanno proposto linee di prodotti con durate fino a 40 anni a costi più competitivi rispetto al passato.
L'andamento dei prezzi degli immobili ha comportato un aumento dell’importo medio erogato che, secondo i dati dell’Ufficio Studi Kìron, è aumentato dell’8,6% rispetto al 2005 portandosi a 126.000 Euro. Volendo indicare delle previsioni nel breve periodo si può affermare che il mercato del credito alle famiglie in Italia continua ad essere caratterizzato da un andamento di crescita sostenuta. La previsione per l’anno 2007 sarà ancora positiva per effetto della domanda del mercato immobiliare che continua ad essere considerato per gli italiani un mercato «sicuro» dove investire i propri risparmi. Ulteriore elemento che favorirà la crescita del mercato del credito ipotecario sarà l’ampliamento dell’offerta da parte degli istituti specializzati. In particolare – conclude la ricerca - gli interventi riguarderanno i costi dei prodotti che diventeranno sempre più competitivi e adattabili alle diverse esigenze della famiglie italiane. Molti istituti di credito hanno introdotto linee di prodotti che coprono fino al 100% del valore dell’immobile a costi molto più contenuti rispetto al passato, favorendo in questo modo un numero sempre maggiore di clienti che non hanno un risparmio sufficiente per far fronte alle spese legate alla compravendita.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

lunedì, gennaio 22, 2007

FIRENZE,Mutui intestati a Prestanome

Truffa per oltre 800mila euro
14 persone tra cui direttori di banca, agenti immobiliari e periti sono indagati per una maxi truffa ai danni di agenzie bancarie

Firenze, 19 gennaio 2007- 14 persone indagate, 12 perquisizioni effettuate e un'accusa di truffa aggravata. Tre le persone che sarebbero le menti di una organizzazione messa in piedi per truffare degli istituti bancari, presumibilmente due uomini e una donna i cui nomi sarebbero legati ad una nota agenzia immobiliare della provincia di Firenze.

L'accusa è appunto quella di aver truffato le banche facendo ottenere mutui a persone nullatenenti per l'acquisto di immobili valutati più del loro valore grazie all'accordo di periti e direttori di banca compiacenti. Tra gli indagati appunto anche direttori di banca con sede ad Empoli ed a Firenze.

Secondo la ricostruzione dal 2002 al 2004 gli agenti immobiliari avrebbero stipulato almeno nove mutui per l'acquisto di case nelle province di Arezzo, Grosseto, Pisa e Pistoia, facendoli intestare a prestanome nullatenenti,tra cui anche un parcheggiatore abusivo e due persone senza fissa dimora che venivano 'ricompensati' con cifre dai 200 ai 6 mila euro.

Alla base del loro coinvolgimento, comunque, spesso ci sarebbe stata l'assicurazione che il mutuo sarebbe poi stato pagato dall'agenzia immobiliare. Quando si sono accorti che cio' non accadeva, tre dei prestanome hanno sporto denuncia, dando l' avvio all' inchiesta.

Gli inquirenti non escludono che i mutui contratti col raggiro possano essere piu' di quelli scoperti finora e per questo invitano eventuali altri prestanome che ne siano rimasti vittima a denunciare il fatto alla procura.

L'ammontare dei mutui sarebbe stato valutato sulla base delle perizie di due tecnici che sovrastimavano gli immobili. Mentre i proprietari delle case, estranei alla truffa, venivano liquidati con le somme pattuite, le banche si trovavano con mutui intestati a clienti insolventi e garantiti da ipoteche su immobili di valore inferiore ai soldi prestati. Una truffa che in tre anni avrebbe fruttato almeno 800mila euro e che invece è stata scoperta grazie all'inchiesta del pm Gabriele Mazzotta.
FONTE: il Resto del Carlino

Casa, in regione tassi per mutui superiori a media italiana

Per un mutuo fino a 125.000 euro è del 5,4% contro una media italiana del 5,24%, per cifre superiori si abbassa allo 5,15% contro lo 5,03%
Trento, 20 gen. - (Adnkronos) - Secondo il Bollettino statistico della Banca d'Italia relativo a settembre 2006 il tasso per un mutuo casa fino a 125.000 euro nel Trentino Alto Adige e' del 5,4% contro una media italiana del 5,24%. Per cifre superiori si abbassa allo 5,15% contro una media italiana del 5,03%.

Il dato regionale e' piu' alto anche di Lombardia (5 e 4,88%), Emilia Romagna (5,2 e 5,03%), Umbria (5,17 e 4,85%), Abruzzo e Molise (5,33 e 5,02%), Puglia (5,24 e 5%) e Sardegna (5,12 e 4,96%); per non parlare della Toscana, che fa registrare il tasso di interesse piu' basso della penisola: il 4,25%. I piu' penalizzati, invece, sono i piemontesi: il tasso su un mutuo superiore ai 125.000 euro e' pari infatti al 5,33%.
FONTE: ADN Kronos

giovedì, gennaio 18, 2007

NASCE DIRECTAFIN NUOVA REALTÀ DEL MERCATO ITALIANO DEL CREDITO

L'azienda propone prodotti e servizi finanziari rivolti a privati attraverso più canali, con particolare attenzione al canale web.
Directafin nasce dalla volontà di un gruppo di professionisti di unire le proprie esperienze maturate in diversi ambiti professionali, in particolare nell’area finanziaria, per creare un’azienda che possa operare e svilupparsi in modo rapido e moderno nel mercato dei prodotti e servizi finanziari.

Obbiettivo principale di directafin è quello di proporre una gamma completa e accessibile di prodotti e servizi finanziari (Prestiti - Mutui - Cessione del Quinto) attraverso diversi canali, ovvero integrare il canale tradizionale, quale può essere l’agenzia, con quello telefonico ed il canale internet.

Particolare attenzione verrà rivolta all’evoluzione ed alle novità del mercato finanziario in modo da poter proporre sempre prodotti innovativi ed alle migliori condizioni di mercato.

FONTE: Comunicati Stampa

USA: indice mutui-casa -0,6%; rifinanziamenti +6,3%

NEW YORK - Segnano un calo le richieste di finanziamento ipotecario negli Stati Uniti, con l'indice generale in flessione dello 0,6% la scorsa settimana dopo la forte crescita registrata nella settimana precedente.

L'indice delle domande di mutuo destinate all'effettivo acquisto di una casa è risultato in ribasso del 7%, risentendo del rialzo del tasso medio su un mutuo trentennale al 6,19% dal 6,13% precedente.

In crescita, invece, le richieste di rifinanziamento con cui gli americani alimentano la propria liquidità: l'indice è salito la scorsa settimana del 6,3%.

FONTE: Swiss Politics

lunedì, gennaio 15, 2007

Caro mattone/ Proseguirà nel 2007 il boom del settore. Ferrero: nuova politica per la casa

Il boom del mercato immobiliare italiano è destinato a continuare anche nel 2007. È questa la previsione della Federconsumatori, secondo cui l’aumento medio per l’acquisto di un’abitazione sarà, nel corso di quest’anno, del 5% rispetto al 2006 (4792 euro al metro quadrato contro 4564), a fronte di un costo della locazione che aumenterà meno di quanto cresceranno i prezzi di acquisto. Più prudente è la previsione tracciata da Scenari Immobiliari: il mercato del real estate potrebbe rimanere stabile. Mentre sarà positivo il settore alberghiero, seguito dal commerciale, dalla grande distribuzione e dagli uffici. Nessuno crede però che la corsa del residenziale sia davvero finita.
Non lo credono le famiglie italiane, che possono comunque tirare un sospiro di sollievo dopo la decisione presa giovedì dalla Bce di lasciare invariato il costo del denaro. Un ulteriore aumento dei tassi, dopo quelli già stabiliti nel 2006, avrebbe reso i mutui per l’acquisto dell’abitazione ancora più gravosi.

Negli ultimi sei anni – sottolinea lo studio della Federconsumatori – il valore degli immobili è salito a ritmi vertiginosi: se nel 2001 per comprare 90 metri quadrati in una zona semicentrale di una grande area urbano occorrevano 15,3 annualità di reddito, nel 2006 ne occorrevano 19,6. Un’impennata del 46%.

Mentre sul fronte dei mutui per l’acquisto della prima casa, anche il 2006 si chiude con un segno positivo a due cifre: +14,6% per una consistenza di circa 240 miliardi di euro, secondo il Supplemento del Bollettino statistico della Banca d’Italia, “Indicatori monetari e finanziari”. Un dato solo di due punti percentuali più basso di quello registrato negli Stati Uniti, Paese dove il tasso di indebitamento delle famiglie è tra i più alti al mondo e dove sono in molti a sostenere l’imminente esplosione della bolla immobiliare.

“È necessario agire sul fronte degli affitti – sostiene il ministro per la Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, in un’intervista che sarà pubblicata nel prossimo numero di “Anci Rivista”, bimestrale dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani – aumentando l’offerta di alloggi a canoni accessibili. Oltre a recuperare e ristrutturare quelle esistenti bisogna inoltre costruire nuove abitazioni. E questo è anche quanto prevede il ddl governativo sul blocco degli sfratti ai più poveri e sulla costruzione di un piano casa”.

Di fatto – è quanto sostengono gli addetti ai lavori – l’assenza di una politica pubblica della casa ha giocato un gran ruolo nell’impennata dei prezzi delle abitazioni che si è verificata in tutta Italia negli ultimi anni. “La nuova politica della casa – secondo il ministro Ferrero – dovrà coinvolgere tutte le istituzioni territoriali, a partire dai Comuni che hanno un ruolo a 360 gradi, ma che, per poter operare in modo concreto, devono ricevere le risorse necessarie”. Quelle stesse risorse che mancano però nella legge Finanziaria appena approvata dal Parlamento.

FONTE: Affari Italiani di Libero

venerdì, gennaio 12, 2007

Liberalizzazioni, Bersani: chiusura dei rapporti di durata con le banche

Spese di chiusura dei rapporti di durata con le banche
Finalmente un po’ di chiarezza riguardo alle spese di chiusura dei rapporti di durata (conti correnti e altro). Il Governo emanerà una circolare interpretativa che, in base alle anticipazioni del ministro, dirà che sono abolite le spese di chiusura per i conti correnti, per i conti titoli, ma non per i mutui. La circolare è più che opportuna, perché elimina le interpretazioni tendenziose delle banche (una loro circolare era già stata bloccata dall´Antitrust qualche mese fa).
Tutto bene, dunque, sul fronte “banche”? No, e il contenzioso riguarda l’interpretazione dell´articolo 10 della legge 248/06, che recita "In ogni caso, nei contratti di durata, il cliente ha sempre la facoltà di recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura ".
Ora, può una legge azzerare una clausola come quella che penalizza il cliente in caso di estinzione anticipata del mutuo contratto con la banca? A nostro parere no: potrà intervenire sui nuovi mutui, quelli stipulati successivamente all’entrata in vigore FONTE: www.voceditalia.it

Si velocizzano i tempi per l'erogazione dei mutui regionali per acquisto prima casa

Tra gli oggetti in discussione in Consiglio regionale ieri è stata approvata all'unanimità una proposta di regolamento presentata dai consiglieri Ds Giovanni Sandri e Carmela Fontana sulle modificazioni al regolamento regionale relativo alle norme per la concessione di mutui a interesse agevolato. Il nuovo testo, al fine di ridurre i tempi di erogazione in modo da permettere la detraibilità fiscale degli interessi, prevede la trasformazione del procedimento da bando annuale a sportello, cioè dall'avvio della pratica, in qualunque giorno dell'anno, a partire dalla presentazione da parte dei cittadini della documentazione necessaria. Il risultato della modifica sarà testato per gli anni 2007-2008 in forma sperimentale.
FONTE: Piùpress - Moreno Vignolini

giovedì, gennaio 11, 2007

Conti titoli, Bersani: anche Bankitalia favorevole a mobilità

ROMA - Le norme di chiusura dei conti correnti senza spese, richieste dal decreto Bersani-Visco dell'estate scorsa, si dovrebbe poter applicare anche ai conti titoli, ma non ai mutui. Lo ha detto il ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, rispondendo alle domande dei giornalisti durante una conferenza stampa.

"Siamo in attesa della risposta di Banca d'Italia. Credo che l'esito sarà favorevole per i depositi titoli, anche Bankitalkia sembra orientata a considerarli accessori rispetto ai conti correnti e quindi assoggettabili alle nuove norme. Mentre il parere sarà negativo per i mutui", ha risposto Bersani ai cronisti che gli chiedevano se la chiusura dei conti senza spese possa essere estesa anche ai depositi titoli e ai mutui.
FONTE: Reuters

mercoledì, gennaio 03, 2007

CASA: VDA; NUOVO REGOLAMENTO PER I MUTUI PRIMA CASA

(ANSA) - AOSTA, 28 DIC - Le domande riguardanti i mutui per la prima casa erogati dalla Regione autonoma Valle d'Aosta saranno ammesse per gli anni 2007/2008 secondo l'ordine cronologico e non più con un bando a scadenza.

E' quanto è previsto dal nuovo testo del regolamento approvato oggi all'unanimità dalla Terza commissione del Consiglio regionale 'Assetto del territorio'', presieduta da Fedele Borre, sulla base di una proposta di modifica presentata dai consiglieri Giovanni Sandri e Carmela Fontana.

"Questo meccanismo, proposto dall'Assessorato, - ha spiegato il consigliere Sandri - consentirà di ridurre i tempi di erogazione dei finanziamenti, che era l'obiettivo della nostra proposta". (ANSA).
FONTE: ANSA Valle d'Aosta

mercoledì, dicembre 27, 2006

Tassi, sei rialzi nel 2006. Stangata sui mutui

Il costo del denaro è salito al 3,5%. Sono in arrivo nuovi aumenti nei primi mesi del 2007
La Bce è preoccupata per la ripresa dell’inflazione. La strategia pesa sulle tasche del popolo delle rate
È STATO l’anno dei rialzi dei tassi d’interesse. Sei incrementi in 12 mesi. L’ultimo, di un quarto di punto percentuale, deciso dalla Bce ha portato il tasso base al 3,50%. E per il 2007 sono in arrivo nuove strette monetarie, secondo quanto ha lasciato trapelare dalle sue dichiarazioni il presidente dell’Eurotower, Jean-Claude Trichet, preoccupato per una ripresa della spirale inflazionistica. Il rischio di un surriscaldamento dei prezzi, secondo Trichet, è dovuto al fatto che Eurolandia si prepara a inaugurare il 2007 con una crescita «solida». E quindi l’inflazione «probabilmente» aumenterà ancora. Per evitare contraccolpi, la Banca centrale europea si dice pronta ad agire «puntualmente» e «con fermezza» per contenere il previsto rialzo dei prezzi, confermando indirettamente così la sua propensione verso un nuovo incremento dei tassi. Per il popolo delle rate, quindi, si preannunciano tempi bui. Soprattutto per coloro che hanno un mutuo a tasso variabile, ma le conseguenze si ripercuoteranno anche su chi ha scelto il tasso fisso. L’ultimo aumento dei tassi dello 0,25%, secondo i calcoli dell’Adusbef, è costato caro alle famiglie italiane. Non solo mutui, ma la stretta riguarda anche l’onere dei prestiti, di quelli accesi per l’acquisto di piccoli elettrodomestici o di auto nuove, e più difficile sarà anche rifinanziare il debito pubblico (oggi già a oltre 27 mila euro a testa). Secondo i calcoli dell’Adusbef, ad esempio, un mutuo di 100 mila euro a 10 anni al 5% comporta una rata mensile di 1.060,66 euro o semestrale di 6.414,71. Un aumento del tasso al 5,25% comporterà un aumento di 12,25 euro sulla rata mensile (+147 euro annui) o di 75,99 euro sulla rata semestrale (+151,98 euro l’anno). Per un mutuo di 200 mila euro a 10 anni un tasso al 5% comporta una rata mensile di 2.121,32 euro o semestrale di 12.829,42. Un aumento al 5,25% comporterà un rincaro di 24,50 euro sulla rata mensile (+294,00 annui) o di 151,98 euro sulla rata semestrale (+303,96 euro l’anno). Discorso simile per i prestiti. Ricorrere ad una linea di credito da 6.000 euro per l'acquisto di elettrodomestici ed altri prodotti per la casa, sostiene l’Adusbef, comporterà un aumento complessivo della somma rimborsata in 5 anni di circa 93 euro. Per arredare casa o acquistare un'auto con un prestito da 15 mila euro si sborseranno in media 228 euro in più, mentre per affrontare spese di maggiore entità (matrimonio, iniziative commerciali) con un prestito da 30 mila euro, serviranno in 5 anni 453 euro in più. Nei primi mesi del 2007, secondo quanto si attendono gli operatori, arriverà una nuova stretta sui tassi. L’economia in Europa corre e questo scenario però comporta rischi legati soprattutto alla possibilità di un rinnovato aumento dei prezzi del greggio. A questa variabile, poi, bisogna aggiungere ulteriori incrementi delle tariffe e delle imposte indirette. In questo quadro, Trichet ha sottolineato che una «politica monetaria accomodante si tradurrebbe solo in un tasso d’inflazione elevato e inietterebbe volatilità nell’economia».
FONTE: Il TEMPO
Tassi, sei rialzi nel 2006. Stangata sui mutui
Il costo del denaro è salito al 3,5%. Sono in arrivo nuovi aumenti nei primi mesi del 2007
La Bce è preoccupata per la ripresa dell’inflazione. La strategia pesa sulle tasche del popolo delle rate
È STATO l’anno dei rialzi dei tassi d’interesse. Sei incrementi in 12 mesi. L’ultimo, di un quarto di punto percentuale, deciso dalla Bce ha portato il tasso base al 3,50%. E per il 2007 sono in arrivo nuove strette monetarie, secondo quanto ha lasciato trapelare dalle sue dichiarazioni il presidente dell’Eurotower, Jean-Claude Trichet, preoccupato per una ripresa della spirale inflazionistica. Il rischio di un surriscaldamento dei prezzi, secondo Trichet, è dovuto al fatto che Eurolandia si prepara a inaugurare il 2007 con una crescita «solida». E quindi l’inflazione «probabilmente» aumenterà ancora. Per evitare contraccolpi, la Banca centrale europea si dice pronta ad agire «puntualmente» e «con fermezza» per contenere il previsto rialzo dei prezzi, confermando indirettamente così la sua propensione verso un nuovo incremento dei tassi. Per il popolo delle rate, quindi, si preannunciano tempi bui. Soprattutto per coloro che hanno un mutuo a tasso variabile, ma le conseguenze si ripercuoteranno anche su chi ha scelto il tasso fisso. L’ultimo aumento dei tassi dello 0,25%, secondo i calcoli dell’Adusbef, è costato caro alle famiglie italiane. Non solo mutui, ma la stretta riguarda anche l’onere dei prestiti, di quelli accesi per l’acquisto di piccoli elettrodomestici o di auto nuove, e più difficile sarà anche rifinanziare il debito pubblico (oggi già a oltre 27 mila euro a testa). Secondo i calcoli dell’Adusbef, ad esempio, un mutuo di 100 mila euro a 10 anni al 5% comporta una rata mensile di 1.060,66 euro o semestrale di 6.414,71. Un aumento del tasso al 5,25% comporterà un aumento di 12,25 euro sulla rata mensile (+147 euro annui) o di 75,99 euro sulla rata semestrale (+151,98 euro l’anno). Per un mutuo di 200 mila euro a 10 anni un tasso al 5% comporta una rata mensile di 2.121,32 euro o semestrale di 12.829,42. Un aumento al 5,25% comporterà un rincaro di 24,50 euro sulla rata mensile (+294,00 annui) o di 151,98 euro sulla rata semestrale (+303,96 euro l’anno). Discorso simile per i prestiti. Ricorrere ad una linea di credito da 6.000 euro per l'acquisto di elettrodomestici ed altri prodotti per la casa, sostiene l’Adusbef, comporterà un aumento complessivo della somma rimborsata in 5 anni di circa 93 euro. Per arredare casa o acquistare un'auto con un prestito da 15 mila euro si sborseranno in media 228 euro in più, mentre per affrontare spese di maggiore entità (matrimonio, iniziative commerciali) con un prestito da 30 mila euro, serviranno in 5 anni 453 euro in più. Nei primi mesi del 2007, secondo quanto si attendono gli operatori, arriverà una nuova stretta sui tassi. L’economia in Europa corre e questo scenario però comporta rischi legati soprattutto alla possibilità di un rinnovato aumento dei prezzi del greggio. A questa variabile, poi, bisogna aggiungere ulteriori incrementi delle tariffe e delle imposte indirette. In questo quadro, Trichet ha sottolineato che una «politica monetaria accomodante si tradurrebbe solo in un tasso d’inflazione elevato e inietterebbe volatilità nell’economia».
FONTE: Il TEMPO

Mutui agevolati a Vernio con CariPrato

Mutui agevolati a Vernio con CariPrato per restaurare le facciate delle abitazioni
Vernio 26 dicembre 2006 – E’ stato raggiunta nei giorni scorsi una intesa fra il Comune di Vernio e CariPrato per incentivare la sistemazione delle facciate delle abitazioni grazie all’erogazione da parte della banca di una serie di mutui agevolati. Alla conferenza stampa di presentazione di questa iniziativa erano presenti il sindaco di Vernio Paolo Cecconi, Vincenzo Mellace responsabile Carprato Area Pratese, Umberto Mannocci Responsabile Cariprato Enti Locali, Massimo Gioia direttore della fliale Cariprato di Vernio e Alberto Chiaramonti responsabile Cariprato per la Val di Bisenzio. L’intesa riguarda la messa a disposizione da parte di CariPrato un plafond di quattro milioni di euro destinato ai cittadini del Comune di Vernio che intendono rifare la facciata della propria abitazione. L’importo massimo finanziabili di ogni singolo mutuo sarà di 40 mila euro al tasso Euribor 3 mesi aumentato di 1,50 p.p. (attualmente tasso complessivo 5,14). La durata è da un minimo di 18 mesi ad un massimo di 7 anni. Molto semplificata anche la documentazione richiesta a corredo: in pratica basta presentare una copia del documento attestante il reddito del richiedente(busta paga,e/o mod.101 e/o 730), una copia lettera di denuncia inizio attività (DIA) inoltrata al comune e il preventivo di spesa.
“La cura esterna delle singole abitazioni riveste una notevole importanza per la immagine complessiva che si riceve del territorio – ha commentato il sindaco Paolo Cecconi - per un comune come Vernio, che punta alla promozione del yurismo e alla valorizzazione paesaggistica, la sistemazione delle facciate esterne degli immobili assume una rilevanza centrale. La previsione di meccanismi – ha aggiunto - come l’accordo con banche che operano nell’ambito comunale, per incentivare il restauro delle facciate degli immobili con forme di agevolazione finanziaria sui prestiti può divenire per il Comune di Vernio un importante canale di promozione per la qualificazione dei nuclei abitati esistenti ed in particolare per quelli di maggiore rilevanza storico-architettonica”. “Questo accordo ci riempie di soddisfazione – ha poi sottolineato Vincenzo Mellace responsabile Carprato Area Pratese – perché per una banca legata al territorio come la nostra è importante dare contributo alla valorizzazione del territorio. Si tratta di mutui molto semplici da richiedere e ci auguriamo che tanti cittadini aderiscono all’iniziativa e che l’esempio di Vernio possa essere seguito anche dagli altri comuni della vallata”.
FONTE: Firenze.it

venerdì, dicembre 22, 2006

Mutui più cari, ma non c’è panico

La cattiva notizia è che il 7 dicembre la Banca centrale europea ha operato l'ennesimo aumento del tasso di sconto, cioè il valore che farà pagare alle banche sul denaro dato loro in prestito.
In dodici mesi gli istituti di credito hanno così visto crescere il costo del denaro di un punto e mezzo, passando dal 2% del dicembre 2005 all'attuale 3,5%. Con la diretta conseguenza che anche noi utenti finali pagheremo più cari i soldi che le banche ci hanno prestato o ci presteranno.
La buona notizia è che, almeno per il momento, questi aumenti nel Veneziano sono stati ben assorbiti dalla clientela, ma anche ben gestiti dagli istituti di credito.
Quanto lo dice, con buona approssimazione, il settore mutui.
Il dato principale e più confortante è che nessuna delle banche interpellate (Unicredit, Banca Intesa, Bnl, San Paolo Carive) ha ricevuto massicce richieste di rinegoziazione di mutui a tasso variabile contratti qualche anno fa, quando i tassi erano decisamente più bassi.
Qualche domanda è stata presentata, per lo più da clienti a reddito fisso che hanno visto crescere un po' troppo la rata mensile. Per i clienti a reddito variabile invece il consiglio (ascoltato) pressoché unanime è quello di tenersi il mutuo com'è senza cambiarlo.
I dati più precisi vengono dalla Cassa di Risparmio di Venezia che ha deciso di contattare direttamente la clientela ritenuta più a rischio: quella con un mutuo erogato entro il 30 settembre 2005, di importo residuo superiore a 80mila euro e durata residua maggiore di 10 anni.
Fino ad oggi sono state interpellate oltre mille famiglie alle quali è stata offerta la possibilità di allungare la durata del mutuo fino a 30 anni bloccando l'importo della rata senza altri oneri. L'iniziativa ha avuto un tasso di adesione del 10%.
Anche gli altri istituti hanno segnalato che già da alcuni mesi si erano attrezzati per affrontare eventuali momenti di criticità nel settore, da un lato attraverso un'attenta valutazione con la clientela sulla convenienza o meno di una negoziazione, dall'altro offrendo la possibilità di una rinegoziazione agevolata, con sconti su spese notarili o penali, o della trasformazione del mutuo a rata costante ma a periodo variabile.
Altro dato emerso è quello di una sostanziale buona informazione della clientela in relazione a vantaggi e svantaggi delle diverse tipologie di mutuo. Se non è ancora del tutto sconveniente accedere ad un mutuo a tasso variabile, la tendenza è quella di preferire il tasso fisso. Segno che gli aumenti del costo del denaro, almeno a livello psicologico, sono stati ben percepiti e assimilati.
di Roberto Vivian FONTE: GVonline.it

venerdì, dicembre 15, 2006

Intesa studia securitisation mutui casa 3-4 mld in trim1

MILANO, 14 dicembre (Reuters) - Banca Intesa (BIN.MI: Quotazione, Profilo) ha allo studio un'operazione di cartolarizzazione di mutui residenziali (Rmbs) da 3-4 miliardi di euro per il primo trimestre del prossimo anno, riferiscono alcune fonti finanziarie.

L'ultima operazione Rmbs di Intesa risale al febbraio 2003 quando è approdata sul mercato IntesaBci Sec2 per due miliardi di euro.

Attualmente il primato italiano sulle cartolarizzazioni di mutui casa spetta alla prima operazione della serie Cordusio Rmbs realizzata da Unicredit (CRDI.MI: Quotazione, Profilo) nell'aprile 2005 per circa tre miliardi di euro.

Dal primo gennaio sarà effettiva la fusione tra Banca Intesa e San Paolo Imi (SPI.MI: Quotazione, Profilo) che darà vita al primo gruppo bancario italiano per sportelli e clientela.
FONTE: Borsa Italiana

Chi offre i mutui più convenienti

Nell'osservatorio MutuiOnline-Lamiafinanza, i migliori finanziamenti disponibili on line

Il recente aumento dei tassi da parte della Banca centrale europea fa sentire i suoi effetti sui mutui immobiliari. Rispetto all'ultima rilevazione dell'Osservatorio MutuiOnline-Lamiafinanza, dello scorso settembre, i mutui più convenienti (vedere la tabella qui sotto) hanno oggi un tasso del 4,55% (mutui a tasso variabile nelle durate da 20 a 30 anni proposti da Bipop Carire), mentre tre mesi fa si potevano spuntare tassi del 4,19%, sempre sul tasso variabile, per durate fino a 30 anni. A dieci e 15 anni le offerte più convenienti sono di Ing Direct, come tre mesi fa, ma il tasso è passato dal 4,19 al 4,60%. Nella durata massima, 40 anni, l'offerta più conveniente è quella degli australiani di Macquarie Bank: 4,98% contro il 4,67% di GE Money Bank di tre mesi fa.

Più stabili i costi dei mutui a tasso fisso. Anzi, rispetto a settembre qui si possono trovare offerte più convenienti. Per esempio, a dieci anni, Popolare italiana offre un finanziamento al 4,74% (contro il 4,77% proposto a suo tempo da Banca di Roma), mentre a 20 anni Cariparma applica un tasso del 4,86%, contro il 5,10% di tre mesi fa di Montepaschi. A 15 e 20 è Cariparma e Piacenza a proporre i migliori mutui, a tassi del 4,81 e 4,86% rispettivamente.

Occorre ricordare che quelli riportati sono soltanto esempi, riferiti - come spiegato qui sotto - a una precisa ipotesi: cambiando l'importo richiesto, e le caratteristiche del richiedente e dell'immobile le condizioni possono mutare.

Fonte: La mia Finanza

Falsi mutui, maxi truffa a due banche

Venezia, gli indagati accedevano finanziamenti a prezzi gonfiati
con danni per gli istituti di credito di decine di milioni di euro
L'operazione della Guardia di Finanza coinvolge alcuni
imprenditori, un notaio e due direttori di istituto di credito

La Guardia di Finanza di Venezia ha scoperto una truffa per 13 milioni di euro
VENEZIA - Maxi truffa ai danni di due banche. Arrestati cinque imprenditori e un direttore di banca veneziano; obbligo di dimora per un notaio. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Gdf di Venezia ha bloccato una truffa in ambito immobiliare per oltre 13 milioni che durava da circa due anni.

Scopo della truffa, ottenere mutui da due istituti di credito nazionali con sedi in Veneto, al cui interno gli imprenditori potevano contare su alcuni direttori di banca compiacenti (un altro risulta indagato), pronti ad erogare i crediti accettando perizie di stima gonfiate su un'ottantina di immobili di scarso valore nelle province di Venezia e Treviso. Mediamente, il prezzo degli edifici veniva raddoppiato.

Gli imprenditori - U.C. di Treviso, B.A. di Trento, S.S. di Pescara, più un pugliese e un abruzzese -, secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, non eseguivano però in prima persona le compravendite, ma si avvalevano di una rete di falsi acquirenti, per lo più studenti, provenienti in particolare dall'Abruzzo, ed extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, ai quali veniva corrisposta una cifra esigua rispetto all'ammontare dell'affare, circa mille euro.

Gli atti di compravendita erano poi certificati da un notaio, S.C., della provincia di Venezia. Le Fiamme Gialle, dopo aver notato uno strano traffico di persone nello studio del notaio, per circa un anno hanno eseguito meticolosi accertamenti sui documenti contabili e bancari, relativi in particolare alle società amministrative attraverso le quali gli imprenditori ottenevano il denaro liquido dagli istituti di credito.
Anche la posizione dei falsi acquirenti è stata oggetto di inchiesta: sono risultati tutti senza nessun reddito che potesse giustificare l'acquisto e le garanzie nella concessione del mutuo.

Nel corso dell'operazione - presentata oggi dal procuratore della Repubblica Vittorio Borraccetti presso il Tribunale di Venezia - sono state eseguite una ventina di perquisizioni in sei regioni d'Italia.
FONTE: La Repubblica

I mutui su misura del Credito Cooperativo

Strumento per dare equilibrio e maggiore stabilità al mercato immobiliare
I nostri mutui sono uno strumento per dare equilibrio e maggiore stabilità al mercato immobiliare, nei momenti di fermento come in quelli di riflessione.
Attraverso i nostri finanziamenti vogliamo continuare ad offrire efficacemente un servizio creditizio alle famiglie rapido e completo, con operazioni predisposte su misura per qualsiasi tipo di esigenza, con tassi che continuano ad essere particolarmente vantaggiosi per i privati.
Non è un caso che oggi circa il 90% delle famiglie scelga di acquistare la casa usufruendo di un mutuo: strumento che offre la possibilità di comprare l’immobile investendo nella rata di ammortamento poco più di quanto occorrerebbe spendere in un affitto; il mutuo, inoltre, favorisce i cosiddetti "investimenti immobiliari" (il privato, in questo caso, acquista un immobile mediante un investimento che gli garantirà, attraverso l’affitto, il reddito necessario per il rimborso).
"Bcc casa" è il mutuo su misura del Credito Cooperativo ravennate e imolese. In questo modo è possibile scegliere la formula che meglio si adatta alle singole esigenze, attraverso una pianificazione personalizzata dei costi e la dilazione flessibile nel tempo.
Mutuo protetto: costi assolutamente competitivi e pagamento del debito residuo in caso di decesso dell’assicurato.
Libero: per pianificare e gestire la restituzione del capitale in modo personalizzato e con un mutuo a tasso variabile. La formula si rivolge in particolare ai lavoratori autonomi.
Rata affitto: con l’equivalente di un affitto si diventa proprietari della casa.
Rata costante: il mutuo con la rata costante nel tempo, per affrontare con tranquillità le variazioni di tasso sui mercati finanziari.
Mutuo più: il primo anno ad un minimo tasso fisso ed i rimanenti a tasso variabile.
Mutuo misto: possibilità ogni 3 o 5 anni, di rivedere le condizioni applicate al finanziamento e di scegliere se mantenere il tasso fisso ovvero optare per il tasso variabile.
Mutuo a tasso fisso: per avere la certezza di un tasso che rimane invariato per tutta la durata del mutuo e la conseguente possibilità di calcolare, in ogni momento, l’esatto ammontare del debito residuo.
Alla qualità ed economicità dei nostri servizi, si aggiunge la ’politica di prossimità’ propria del Credito Cooperativo, che è "banca delle comunità locali" anche in termini di politiche di insediamento e nel rapporto con i soci.
Oggi il Credito Cooperativo ravennate e imolese conta su oltre 12.000 Soci, 40 Filiali, nelle quali operano complessivamente quasi 400 dipendenti. La prossima Filiale è quella prevista a gennaio 2007 nel Comune di Ravenna e riguarda l’area di via Trieste adiacente al porto, oggetto di un importante sviluppo produttivo e residenziale.
Il Credito Cooperativo oggi è una banca in grado di favorire la nascita e lo sviluppo delle imprese, attraverso il sostegno a progetti di innovazione e di crescita; una banca che, al tempo stesso, opera per "proteggere" il risparmio delle famiglie, promuovendo lo sviluppo dell’intera area di insediamento e di operatività e favorendo l’aggregazione sociale, la solidarietà, la sussidiarietà, moltiplicando sempre proficue relazioni con enti, associazioni di categoria e, più in generale, con tutta la comunità locale.

FONTE: Nuovo Diario - articolo di Celso Reali, Credito Cooperativo ravennate

lunedì, dicembre 11, 2006

Mutui più cari di 700/900 euro l'anno

ROMA - Paolo Landi, Adiconsum: "Mutui più cari di 700/900 euro l'anno per il 6° aumento dei tassi d'interesse deciso dalla BCE". Adiconsum chiede alle banche di rispettare il decreto Bersani e di aumentare i tassi attivi dei conti correnti.
Per la sesta volta nell'arco di 12 mesi, la BCE aumenta il tasso di sconto di un ulteriore +0,25%.
La decisione dimostra la preoccupazione della BCE per una ripresa dell'inflazione, ma non tiene conto della necessità di supportare la ripresa economica, generando in tal modo un ulteriore aggravio per le famiglie e per le imprese a seguito dell'aumento del costo del denaro.
Tale aumento si tradurrà, inoltre, per il sistema Italia, nel pagamento di maggiori interessi sul debito pubblico che supera ormai i 1600 miliardi di euro.
Per un mutuo ventennale, il maggior costo, rispetto a novembre 2005, si tradurrà in +63 euro al mese e in 756 euro in più l'anno, e spesa aggiuntiva di circa 9.500,00 alla conclusione del mutuo, tra quindici anni.
Fonte: Arezzo Web

Mutui, tasso fisso per 75 su cento

Scende al 20% l'appeal del variabile

Ormai per i mutui il tasso fisso è decisamente più conveniente del variabile. E infatti tra quelli che il loro mutuo l'hanno aperto negli ultimi mesi la scelta è caduta nella stragrande maggioranza dei casi proprio sul fisso. A dirlo è una ricerca condotta sulle 600 agenzie immobiliari che fanno capo al circuito Big (Beni Immobili Gestiti) nel periodo tra luglio e novembre.

Dallo studio di Big, una delle principali società immobiliare italiane, risulta che 75 nuovi mutui su cento sono a tasso fisso, 20 a tasso variabile, 5 a tasso misto, cioè a tasso variabile ma con un tetto massi di interesse. I mutui a tasso fisso sono cresciuti in sei mesi dal 10 al 75% del totale. La ricerca ha fotografato accuratamente il cambiamento delle scelte degli italiani nel finanziamento dell’acquisto della casa nel periodo luglio-novembre 2006.

Nel primo semestre 2006 la situazione era radicalmente diversa: il 70% erano a tasso variabile, il 10% a tasso fisso e il 20% a tasso misto. "L’aumento del tasso d’interesse di un quarto di punto da parte della Banca centrale europea era ampiamente previsto ed è stato già assorbito dal mercato" spiega Antonio Spina, presidente di Big (Beni immobili gestiti). L’Euribor a tre mesi è già salito negli ultimi giorni al 3,7%.

"Il risultato di questo nuovo aumento è che, per la prima volta dopo tanti anni, è diventato più conveniente contrarre un mutuo a tasso fisso rispetto al tasso variabile" dice Spina. "Il tasso variabile è conveniente fino a quando esiste una differenza di almeno un punto percentuale rispetto al fisso, situazione che si è sempre verificata negli ultimi anni. Nel periodo in cui il tasso di sconto in Europa è rimasto al minimo storico del 2%" continua Spina "il differenziale fra variabile e fisso è stato addirittura di due punti, situazione nella quale era convenientissimo scegliere il variabile e molto penalizzante optare per il fisso".

Con questo nuovo aumento del tasso di sconto, che porta il costo del denaro a Eurolandia al 3,5%, "il differenziale fra tasso fisso e tasso variabile si è assottigliato allo 0,3-0,4%, un spread troppo piccolo per scegliere il variabile e i rischi che comporta tale scelta. Neppure i mutui a rata costante e a durata variabile, cioè i variabili con un tetto di spesa mensile, riescono più convincere gli italiani. Il timore di nuovi rialzi è troppo forte".
Fonte: TGFIN

L’istituto sbarca nel retail, lancia i mutui residenziali

Banca Italease apre al segmento della clientela retail creando una nuova linea di prodotti dedicata ai mutui residenziali. Sono sette le soluzioni di finanziamento per l’acquisto e la ristrutturazione di prime e seconde case fino a 35 anni. Grazie alla partnership con Genworth Financial-Mortgage Insurance è possibile ottenere prestiti per l’acquisto della prima casa fino al 100 per cento del valore dell’immobile.
Fonte: Denaro.it

MUTUI PIU' CARI FINO A 340 EURO

ROMA - Un ritocco di appena lo 0,25% che però costerà alle famiglie italiane che pagano un mutuo tra i 150 e il 340 euro l'anno. E' uno degli effetti del rialzo dei tassi deciso dalla Bce e che ha portato il costo del denaro al 3,5%. Ma ad aumentare sarà anche l'onere dei prestiti, di quelli accesi per l'acquisto di piccoli elettrodomestici o di auto nuove, e più difficile sarà anche rifinanziare il debito pubblico (oggi già ad oltre 27.000 euro a testa).

A fare i calcoli di quanto il denaro più caro impatterà sulle tasche degli italiani è stata l'Adusbef, che snocciola i rialzi previsti sulle rate dei mutui a tassi variabili ipotizzando vari scenari a seconda della durata dei mutui (10, 15 e 20 anni). Ad esempio, un mutuo di 100.000 euro a 10 anni al 5% comporta una rata mensile di 1.060,66 euro o semestrale di 6.414,71.

Un aumento del tasso al 5,25% comporterà un aumento di 12,25 euro sulla rata mensile (+147 euro annui) o di 75,99 euro sulla rata semestrale (+151,98 euro l'anno). Per un mutuo di 200.000 euro a 10 anni un tasso al 5% comporta una rata mensile di 2.121,32 euro o semestrale di 12.829,42. Un aumento al 5,25% comporterà un rincaro di 24,50 euro sulla rata mensile (+294,00 annui) o di 151,98 euro sulla rata semestrale (+303,96 euro l'anno).

Discorso simile per i prestiti. Ricorrere ad una linea di credito da 6.000 euro per l'acquisto di elettrodomestici ed altri prodotti per la casa, sostiene l'Adusbef, comporterà un aumento complessivo della somma rimborsata in 5 anni di circa 93 euro. Per arredare casa o acquistare un'auto con un prestito da 15.000 euro si sborseranno in media 228 euro in più, mentre per affrontare spese di maggiore entità (matrimonio, iniziative commerciali) con un prestito da 30.000 euro, serviranno in 5 anni 453 euro in più.

Tornando ai mutui, un importo di 100.000 euro a 15 anni al 5% comporta una rata mensile di 790,79 euro o semestrale di 4.777,76. Un aumento del tasso al 5,25% comporterà un aumento di 13,09 euro sulla rata mensile (+151,08 annui) o di 79,99 euro sulla rata semestrale (+159,98 euro l'anno).

Così ancora, per un mutuo di 200.000 euro a 15 anni al 5% che comporta cioé una rata mensile di 1.581,58 euro o semestrale di 9.555,52, un ritocco del tasso al 5,25% comporterà un aumento di 26,18 euro sulla rata mensile (+314,16 annui) o di 159,98 euro sulla rata semestrale (+319,96 euro l'anno). Infine, nel caso di mutui a 20 anni, quelli di 100.000 euro a al 5% (rata mensile di 659,96 euro o semestrale di 3.983,62) subiranno con l'adeguamento del tasso al 5,25% un aumento di 13,88 euro sulla rata mensile (+166,56 annui) o di 84,31 euro sulla rata semestrale (+168,62 euro l'anno).

Per un mutuo di 200.000 (rata mensile di 1.319,92 euro o semestrale di 7.967,24), il passaggio ad un tasso del 5,25% comporterà invece un aumento di 27,76 euro sulla rata mensile (+333,12 annui) o di 168,62 euro sulla rata semestrale (+337,24 euro l'anno).
Fonte: Ansa

I mutui diventano più cari. Bce: Tassi di interesse al 3,5%.

In linea con le attese di mercati finanziari e analisti, il direttivo dalla Bce riunito ieri vara una stretta da un quarto di punto sui tassi di riferimento della zona euro. Il tasso minimo sul rifinanziamento principale sale così al 3,5 per cento dal precedente 3,25, cui è portato lo scorso 5 ottobre con un'analoga stretta monetaria da 25 centesimi. Si tratta del sesto rialzo dei tassi ufficiali da dicembre scorso, quando la Banca centrale europea procede alla prima stretta sul credito dopo oltre cinque anni. La mediana delle stime degli economisti vede inoltre il riferimento salire a 3,75 per cento per la fine del primo trimestre 2007. Lo staff della Bce rivede al rialzo le sue stime per il Pil 2006 e quelle 2007 della zona euro, mentre abbassa le stime per l'inflazione dello stesso biennio. Per il Pil 2006 la proiezione è ora al 2,5-2,9 per cento rispetto al 2,2-2,8 della stima di tre mesi fa. Per il 2007 si passa all’1,7-2,7 per cento dal 1,6-2,6, mentre per il 2008 la stima è di 1,8-2,8 per cento. In tema di inflazione armonizzata la stima per il 2006 scende al 2,1-2,3 per cento dal 2,3-2,5 precedente, quella 2007 è ora all’1,5-2,5 per cento dall’1,9-2,9, mentre per il 2008 la proiezione si attesta all’1,3-2,5 per cento. Secondo il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, le revisioni su Pil e prezzi beneficiano del calo dei prezzi del greggio. Roberto Anedda, direttore Marketing di MutuiOnline (www.mutuionline.it) ricorda che “con il nuovo aumento la Bce porta i tassi d’interesse ben un punto e mezzo in più di un anno fa”. L’incremento complessivo influisce “notevolmente anche sui mutui, allontanandoli dai minimi storici su cui i tassi erano rimasti fermi praticamente per quasi due anni, prima che la Bce cominciasse a elevare il costo del denaro”, spiega l’esperto, sottolineando che l’aumento porta a un maggior costo dei mutui a tasso variabile. “Un anno fa la rata mensile per un mutuo da 100mila euro andava dai 966 euro per un mutuo a dieci anni ai 422 euro per un mutuo a trenta anni; la rata mensile è ora più alta di 60-90 euro, a seconda della durata totale del mutuo”, osserva Anedda. Il patron di Geox, Mario Moretti Polegato, da Bruxelles afferma che il rialzo "non è positivo, ma neanche preoccupante o catastrofico". E non deve allarmare nemmeno il rafforzamento dell'euro: nessuna nostalgia della lira, quindi. "Certo - aggiunge, annunciando l’ingresso nel nel mercato delle calzature sportive con scarpini da calcio che respirano - se adesso arrivasse una bella svalutazione molti dei nostri problemi sarebbero risolti. Ma il mondo è cambiato e non è più così che si compete sui mercati. Serve piuttosto un salto culturale che ci porti non solo a innovare di più, ma anche ad andare oltre, sperimentando e realizzando progetti". Sul rialzo dei tassi è perplesso Gianni Pittella, presidente della delegazione italiana nel gruppo del Pse al Parlamento europeo: "Questa ulteriore stretta monetaria rischia di compromettere seriamente una ripresa dal carattere ancora esitante".
Fonte: Denaro.it

Abn Amro vende i mutui

Abn Amro si è rivolto alla divisione di investment banking di Lehman Brothers per trovare un potenziale acquirente per la propria unità di finanziamenti sui mutui immobiliari Usa.È quanto riporta il Wall Street Journal, precisando che nessuna conferma è arrivata da Abn Amro Mortgage e dal portavoce di Lehman. Il Wall Street Journal ha precisato che,date le dimensioni del portafoglio di Abn Amro Mortgage, sarà difficile trovare molte società interessate alla sua acquisizione.
Fonte: Il Giornale

giovedì, dicembre 07, 2006

Volano i mutui e cresce l’indebitamento

Boom del debito medio delle famiglie italiane e in particolare dei mutui immobiliari in Italia: tra il 2002 e il 2005 - secondo il Rapporto annuale del Censis sulla situazione sociale del Paese - le consistenze dei mutui immobiliari sono passate da 131,7 a 204,2 miliardi di euro, con un aumento del 55%.

Tendenza simili - spiega il Rapporto - sono state riscontrate anche nel credito al consumo con una crescita dei flussi monetari concessi per l’acquisto di beni durevoli o sotto forma di prestiti personali che sono passati dai 18,5 miliardi di euro del 1999 a 47,5 miliardi nel 2005.
In particolare, il primo semestre del 2006 si è chiuso con un incremento dei prestiti concessi del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La parte più consistente del credito al consumo richiesto dalle famiglie riguarda l’acquisto di auto e moto (il 41% dell’ammontare).

Scorrendo gli altri dati, emerge che tra il 1995 e il 2004 il debito medio per nucleo familiare in Italia è aumentato da 14.000 euro a 27.000 euro in termini di mutui e finanziamenti al consumo. Ed è aumentato anche il grado di diffusione dell’indebitamento. Nel 2000 riguardava circa il 19% dei nuclei familiari mentre ha raggiunto il 22% nel 2005. Il Censis sottolinea che è comunque ‘‘remota’’ l’ipotesi di sovraindebitamento delle famiglie e che anche per il credito al consumo non si può parlare di sintomo di disagio economico se non per pochi casi isolati.

Il grado di indebitamento delle famiglie italiane resta comunque molto più contenuto rispetto alla media dell’area euro e degli Stati Uniti: in Italia il rapporto tra debito delle famiglie e Pil è del 30% a fronte del 56% della media dell’area euro e del 90% degli Stati Uniti. ‘‘Siamo lontani da situazioni di rischio diffuso - scrive il Censis - perchè in Italia persistono comportamenti virtuosi, rappresentati in primo luogo da un’apprezzabile propensione al risparmio e da un approccio piuttosto prudenziale con il debito, incluse le forme meno impegnative come il credito al consumo”.
Fonte: MiaEconomia

Nelle tasche dei trevigiani oltre 480 milioni dovuti alla doppia mensilità

Studio di Confesercenti e Confcommercio: rispetto al 2005 qualche soldo in più da destinare ai regali.La tendenza: meno vestiti più tecnologia La tredicesima paga mutui e bollette
TREVISO. Sono 481,5 i milioni di euro che i trevigiani spenderanno durante il mese di dicembre. Anche per quest’anno il destino della tredicesima, attesa da 250.000 famiglie nella Marca, è segnato da tempo. La maggior parte di quel denaro, 332,230 milioni di euro (il 69% del totale) verrà speso per la casa e la famiglia (bollette varie e tasse locali), per pagare i debiti e la tassa del mutuo. Solo il 13% del totale, 62,595 milioni di euro, verrano utilizzati per comprare i regali. Ma il Codacons non la vede così rosea. Secondo l’associazione dei consumatori la tredicesima è già stata interamente spesa a settembre.
Lo studio. Secondo lo studio condotto dalla Confesercenti e dalla Confcommercio, solo il 18% dell’intera quota sarà conservato nel salvadanaio. E’ previsto che le famiglie trevigiane non riusciranno a risparmiare più di 86,670 milioni di euro. Nonostante l’arrivo della tredicesima, i trevigiani hanno poco da ridere. Se rispetto al 2005 non è variata la quota percentuale dedicata ai regali, quest’anno è aumentata quella che comprende il grande calderone delle spese di ogni tipo: spese fisse, rate, mutui, bollette e chi più ne ha più ne metta. I dati della Confesercenti lasciano però lo spazio a qualche speranza. Secondo lo studio ognuna delle 250.000 famiglie trevigiane spenderà da oggi al giorno di Natale 1.926 euro (lo stipendio normale più la tredicesima). A prima vista la cifra totale (481.500.000 euro) è imponente, ma se si considerano le voci di spesa, si capisce che non sarà un Natale rose e fiori. Secondo i calcoli dell’associazione, rielaborati a livello locale, più di 180 milioni verranno impiegati in spese per la famiglia e per la casa. Poi, altri 135 milioni se ne vanno per pagare i conti e una piccola parte, 14 milioni circa, copriranno la rata di chi ha un mutuo.
I consumatori. Anche il Codacons, per bocca del segretario veneto Franco Conte, ha lanciato l’allarme sulla tredicesima. Secondo l’associazione dei consumatori la mensilità era già stata spesa a settembre appena si era tornati dalle vacanze estive. Quello che arriva a dicembre, per il Codacons, non è altro che un rimborso di quello che è già stato sborsato dai trevigiani. Vedono invece segnali di ripresa le associazioni dei commercianti, che stanno per fare i conti con il periodo per loro più ricco. «Siamo convinti che gli affari andranno meglio dell’anno scorso», dicono speranzosi.
I regali. Solo una piccola parte è destinato in gran parte al risparmio e ai regali. E proprio su quest’ultimi si è concentrato lo studio della Confesercenti. Come l’hanno scorso a tirare sono i prodotti tecnologici. Il loro appeal continua a crecsre soprattutto per un pubblico di giovani. E’ previsto che andranno a ruba i-pod, navigatori satellitari, asciugatrici e, naturalmente, telefonini. L’abbigliamento, complice anche il clima non particolarmente freddo, non registrerà grandi impennate, confermandosi comunque sempre l’acquisto più gettonato. Assieme ai giocattoli, dai quali si attendono le stesse performance del 2005. In calo, invece, gli acquisti dei personal computer e dei cd portatili. Nell’alimentare, sempre secondo Confcommercio, si «muoveranno» bene l’«agro» e gli spumanti. Per il cotechino e lo zampone le cose andranno più o meno come lo scorso anno. Meno brillanti le vendite di caviale e salmone, nonché del prestigioso champagne. Fra i regali, bisogna considerare anche i viaggi. Quest’anno in pochi optano per quello esotico. Meglio una meta italiana o la classica trasferta sulla neve. Ma in pole position restano pure le crociere, che stanno conoscendo un successo senza precedenti. Stabili i viaggi nelle capitali europee e i soggiorni nelle seconde case. Dove si spende. Per la spesa natalizia anche quest’anno verranno prese d’assalto soprattutto le grandi strutture. Ma le associazioni dei commercianti sono fiduciose: anche i negozi al dettaglio vivranno un dicembre positivo. Crescono gli acquisti su Internet, che ottiene sempre più successo in un periodo così caotico come Natale. Ma pure i mercatini si confermano molto frequentati e meta prediletta da chi cerca un regalo originale.
Fonte: di Giorgio Barbieri - L'Espresso

mercoledì, dicembre 06, 2006

E' corsa ai mutui in Puglia. +35% nel Tarantino

Secondo i dati del Bollettino statistico della Banca d'Italia dello scorso 19 ottobre, nel primo semestre 2006 in Puglia la richiesta è aumentata del +27,3%. Lo riporta una nota dell'Osservatorio mutui Banca per la casa (gruppo Unicredit). Taranto è la provincia che ha mostrato il maggiore incremento in percentuale rispetto allo stesso periodo del 2005; seguono Brindisi (+34,5%) e Foggia (+30,2%)
BARI - Secondo i dati del Bollettino statistico della Banca d’Italia dello scorso 19 ottobre, nel primo semestre 2006 in Puglia è aumentata del +27,3% la richiesta di mutui. Lo riporta una nota dell’Osservatorio mutui Banca per la casa (gruppo Unicredit).
“La provincia che ha erogato di più – è detto – è stata Bari con 647 milioni di euro e un incremento del +28,3% rispetto allo stesso periodo del 2005. Taranto è la provincia che ha mostrato il maggiore incremento in percentuale rispetto allo stesso periodo del 2005 con +35% (214 milioni di euro di erogato). Seguono Brindisi con +34,5% (117 milioni di euro di erogato), Foggia con +30,2% (195 milioni di euro di erogato), Lecce con +8,1% (158 milioni di euro di erogato)”.
“A livello nazionale – continua il comunicato – nel primo semestre 2006 si è registrata una crescita delle erogazioni mutui del +20,46% raggiungendo un valore totale pari a 31.716 milioni di euro, rispetto ai 26.330 milioni di euro del primo semestre 2005. In riferimento all’Italia Meridionale, che oltre alla Puglia comprende le regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Calabria, va detto che la Puglia si colloca ad oggi al secondo posto per valore dell’erogato con 1.332 milioni di euro, confermando il trend di crescita dell’anno precedente”.
Per quanto riguarda il gruppo Unicredit – prosegue la nota – in Puglia “il 26,5% dei clienti ha un’età compresa fra i 30 e i 40 anni. Il 57% sceglie di sottoscrivere mutui per importi compresi tra i 100.000 e i 200.000 euro e il 44,6% con durate fra i 26 e i 30 anni”.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

lunedì, dicembre 04, 2006

CONSUMATORI cauti per questo Natale 2006.

Spenderanno meno in regali, più per cenoni e pranzi delle Feste. Senza rinunciare alla qualità ma abbassando il budget complessivo delle spese: tra -10 e -15 per cento a famiglia, rispetto allo scorso anno, secondo le prime stime delle associazioni dei consumatori, per una spesa media, calcolando soltanto i regali, che si aggira intorno ai 100-130 euro. Unica eccezione per giovani e single, disposti a «sborsare», mediamente, fino a 300 euro. Non sarà dunque un Natale dalle spese folli per la maggior parte dei romani alle prese con rate della macchina, mutui per la casa, buste paga assottigliate dall'euro nonostante le «tredicesime» in vista. «Le spese quest’anno si orienteranno maggiormente sull’acquisto di cibo e bevande», spiega Salvatore Carluccio, presidente Federconsumatori Lazio.
Fonte: Il Tempo